DEREK VAN ARMAN.
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LUI.
Parte 2.
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Titolo originale: JUST KILLING TIME. 1992.
Traduzione di: Barbara Bellini.
2014. RCS Rizzoli Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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SECONDA GIORNATA.
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I FREDDI DI ANIMO.
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Le ho tagliato la gola perch non potesse urlare...  durato per un pezzo, ma lei continuava a svenire.
Theodore Bundy Jr.
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Ted, i nostri cuori sono con te!
Cartellone di protesta alla vigilia dell'esecuzione di Theodore Bundy Jr.
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CAPITOLO 20.
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Sabato 9 aprile, ore 6,10.
Il modesto ristorante sulla Wisconsin Avenue, a Bethesda,
nel Maryland, era stato un tempo un luogo di sosta per camionisti,
ma ora sembrava pi un'aristocratica imitazione di
se stesso, con cromature persino troppo pulite e lucide, un
menu troppo elaborato e costoso e un caff che era passato
dall'essere fatto al momento all'essere fatto con una macchinetta.
Quando erano arrivati Scott e Rivers, il locale era tranquillo
e praticamente vuoto ma, con il levar del sole, gli abitanti
del posto avevano cominciato a mettersi in fila davanti
alla porta, leggendo il giornale in attesa di entrare, chiamati
per nome. Rivers si guard intorno con un certo disprezzo.
C'era qualcosa di storto, ragionava, in una tavola calda che
accettava prenotazioni e preparava uova alla Benedict, che
era poi quel che stava mangiando Jack Scott molto tempo
dopo che Rivers si era spazzolato due montagne di frittelle
con salsicce e uova al tegamino.
Allora, che probabilit pensi ci siano? chiese Rivers
dopo aver raccontato del ritrovamento dell'auto di Debra
Patterson.
Che sia ancora viva o che sia stata rapita da Zak Dorani?
Tutte e due.
In base alla mia esperienza, direi il cinquanta per cento
che sia ancora viva, quanto al fatto che sia implicato Zak, ne
dubito. Non sappiamo nemmeno se  vivo, e questa  una
grande area metropolitana. Vuoi che venga con te quando lo
dirai ai genitori?
Rivers bevve un sorso di caff e si strinse nelle spalle.
Non  necessario. Il capitano Drury si  offerto volontario e
c' gi passato altre volte. Piuttosto tu, Jack, da dove comincerai?
Aveva aperto una cartella del VICAT e stava studiandone
il contenuto. Racchiudeva un'altra epoca, un'epoca in
cui i fascicoli individuali tenuti dalla polizia erano esaurienti,
pieni di foto segnaletiche, dati precisi, impronte digitali e
rapporti di laboratorio che offrivano analisi particolareggiate.
Una foto in bianco e nero si era scolorita in sfumature di
grigio e il detective avrebbe potuto affermare con certezza
che era stata scattata quando la polizia non usava le maniere
delicate. Lo avete arrestato nudo? Ridacchi.
Lo spogliammo per perquisirlo molto a fondo, una violazione
dei suoi diritti afferm Scott con freddezza. Trovammo
la fede nuziale di una donna fissata con il nastro adesivo
dietro lo scroto.
Il sorriso inacid.
Zak non faceva niente senza una ragione continu Scott,
intingendo un pezzo di focaccia nel tuorlo rappreso. La mia
ipotesi  che volesse costringere qualche donna a cercarla,
ma non trovammo mai la legittima proprietaria dell'anello.
Torn alle sue uova mentre Rivers si concentrava sulle fotografie.
Secondo la scheda di identificazione, Zak Dorani era alto
esattamente un metro e sessantacinque e la sua postura rivelava
una naturale, leggera inclinazione a sinistra. Rivers cerc
un difetto fisico. Le gambe erano ben formate: non troppo
arcuate n con le ginocchia valghe. Lo stomaco era piatto e
il busto ben proporzionato rispetto al corpo.  atletico, ma
ha un problema alla schiena che dovrebbe essere peggiorato
con l'et.
C' un rapporto medico. Zak era in cura per la scoliosi,
faceva fisioterapia per un problema piuttosto comune: una
deviazione laterale della colonna. Niente di troppo serio -
capita praticamente a una persona su cento - ma pu essere
doloroso.
Rivers annu. Per via della carnagione liscia, il volto ovale
e i capelli castani, pens che Zak era un tipo cos comune
da poter essere nato ovunque. Gli occhi erano minuscoli
specchi neri, infossati come quelli di un olandese, e il mento
era affilato e piatto. Il naso sembrava mozzato, quasi troppo
piccolo e le labbra erano sottili. Lo riconosceresti, vedendolo?
Scott mand gi un sorso di caff, spingendo da parte il
piatto. Forse. Tuttavia quelle foto sono state scattate quasi
trent'anni fa e non  da escludere che sia cambiato grazie alla
chirurgia plastica: un trapianto di capelli, dei lifting facciali,
qualsiasi cosa. Abbiamo a che fare con un uomo pi vanitoso
di qualunque donna tu abbia mai conosciuto, uno che sa mimetizzarsi,
un vero attore. Fisicamente  piccolo - e questo
 difficile da nascondere - e i suoi occhi sono cos scuri da
sembrare neri in una stanza poco illuminata. Ma pu darsi
che anche quello sia cambiato. Scott si strinse nelle spalle.
Chirurgia o lenti a contatto colorate, chiss.
Rivers frug nella tasca della felpa, trov dei sigari e continu
a cercare finch nella sua mano comparve un pacchetto
malandato di Marlboro, che allung sopra il tavolo. Scott
prese una sigaretta un po' piegata e poi l'accendino di Rivers.
Fece girare la rotella col pollice, poi esamin quel cimelio malconcio
con un certo interesse. Da una parte c'era una Pantera
Rosa e dall'altra un teschio sogghignante, due immagini in stridente
contrasto tra loro.
Un portafortuna?
Un regalo rispose Frank, ricordando quando lo Zippo
era in voga in America. Allung la mano, palmo in su,
e Scott vi deposit l'accendino. Una cameriera arriv con
un vassoio, riemp le loro tazze, poi cominci a sparecchiare
mentre Scott tirava fuori due telefoto in bianco e nero e le
metteva sul tavolo.
Penso che questo fosse un portafortuna, o magari una
specie di regalo sugger. Hai mai visto niente del genere?
domand. Entrambi guardarono l'immagine della moneta
usata per comunicare durante la Guerra civile.
Negativo rispose Rivers, accendendosi la sigaretta. La
prima e l'ultima volta che ne ho vista una  stato quando
Elmer mi ha dato questa. Infil la mano nella tasca dei pantaloni
e recuper una bustina trasparente che conteneva la
piccola medaglia. La lasci cadere sul tavolo.
Nient'altro per oggi, Frank? La cameriera li interruppe,
portando il conto e un bricco di caff.
No, grazie, Kathy.
Lei mise in tavola due cucchiaini puliti e se ne and, mentre
Scott studiava con attenzione la moneta, girando il sacchetto
da una parte all'altra. Posso tenerla?
 in prestito.
E sei sicuro che il ragazzino l'ha trovata dove ha detto?
Assolutamente,  un bravo bambino.
Che ne pensi, Frank?
Diavolo, non lo so, comandante,  una vecchia moneta.
Non hai un identikit di come potrebbe essere oggi il tuo balordo?
Scott sorrise. Balordo?
Pervertito.
Parliamone dopo, di lui propose Scott, riportando il
discorso sulla medaglia. Hai notato che in alto un trapano
ha prodotto un foro in mezzo a una parola, o forse una serie
di parole? indic, sollevando lo sguardo stanco.
S disse Rivers, strizzando gli occhi. L'ho visto.
Be', abbiamo stabilito che la medaglia  stata coniata nel
1863, ad Harpers Ferry, in West Virginia.
Rivers si lasci andare contro lo schienale della panca.
Allora che c'entra con Zak?
Prove, Frank, indizi che possono fornirci una direzione
da seguire.
Cosa? Rivers scosse la testa e poi si chin sul tavolo.
Senti, Jack disse tagliente, se  lo stesso tizio, a che serve
tutto questo? Se puoi riconoscerlo,  finita.  come se avesse
un marchio: partiamo da l. Diede un colpo di tosse, aspettandosi
una risposta irata. Ma Scott si limit a sorridere, accomodandosi
contro la spalliera del morbido sedile di pelle.
Mi prendi in giro? disse, le mani aperte e i palmi in su
come chi prega.
Ovvio convenne Rivers. Ma non era quella la sua intenzione.
Stava pensando che, se l'omicida agiva sempre in un
determinato ambito territoriale, come aveva detto Scott, allora
sapevano gi che frequentava la zona di River Road, il che
significava che potevano incastrarlo servendosi di un'esca ed
esercitando una stretta sorveglianza. Conosceva il tipo giusto
per quel lavoro.
Scott si schiar la voce. L'et prima della bellezza, detective?
Rivers fece una risatina alla vecchia battuta. Non me lo
dicevano da quando ero ragazzo. Scott fece apparire da sotto
la panca un tubo di cartone e cominci a svitare il tappo
di alluminio. Che c' l dentro? Non gli hai tolto gli occhi di
dosso un momento.
Scott non rispose, ma infil la mano nel tubo estraendone
un rotolo di carta spessa, poi asciug con un fazzoletto di
lino la superficie del tavolo. Quella che srotol era una mappa
a china della vallata del fiume Potomac. La mappa era dipinta
- ad acquarello, immagin Rivers - e sembrava antica.
Che mi venga un colpo. Dove diavolo l'hai presa? chiese,
chinandosi eccitato sul tavolo.
 in prestito ment Scott. Fa parte di una serie
realizzata dai Confederati prima della battaglia di Fort Sumter.
Mostra come i ribelli vedevano questa parte del Maryland
nel 1860.
Frank studi da vicino quel pezzo di antiquariato, sentendo
lo strano odore della pergamena mischiarsi all'aroma del caff
e delle salsicce. Si distinguevano chiaramente il fiume Potomac
e Chesapeake e il canale dell'Ohio, ma la citt di Bethesda
non c'era. Grandioso, Jack disse, convinto.
Dalle un'occhiata. Poi ti faccio un indovinello.
Bene e l'agente della polizia di Stato si avvicin di pi,
annusando come un segugio sulle tracce.
Gli piacevano quei nomi, erano belli e divertenti. Il fiume
scendeva lungo la mappa riversandosi nella vecchia Georgetown,
a Washington, in un luogo chiamato Frogland, terra
dei ranocchi. Froggyville, dove si trovano alcune delle
propriet pi costose della nazione? Jack, ... fantastico!
esclam. Vicino a Frogland c'era una porzione di terra chiamata
delusione dell'illusionista.
Guarda qui rise Frank, mi sa che hanno assaggiato la
cucina di Georgetown. E segu con un dito la pennellata di
azzurro del fiume che piegava tornando nel Maryland.
Due punti di riferimento erano chiaramente indicati: un
acquedotto noto come Widewater e le grandi cascate del Potomac
ma, attorno a questi, erano stranamente omesse le famose
contee di Cabin John e White's Ferry. Erano state tralasciate
oppure all'epoca non esistevano. Il detective scosse la
testa. Trov River Road e, un po' pi lontano a nord, c'erano
due puntini lungo il fiume, uno chiamato John's Revenge e
l'altro White's Crossing, di cui non aveva mai sentito parlare.
Accidenti al diavolo, non riesco a trovare Bethesda, n
Cabin John, n White's Ferry; e non esisteva una citt che si
chiamava Potomac?
Scott stava osservando assorto.
Darnestown  qui e anche Rockville continu Frank
seguendo il percorso con l'indice, ma hanno rivoluzionato
tutte le aree attorno al fiume. Jack, dov' Cabin John? La mia
famiglia aveva una casa proprio qui e indic un promontorio
affacciato sul canale.
Non saprei, Frank. So che Bethesda ancora non esisteva
con questo nome, ma Cabin John e White's Ferry risalgono
al 1839.
Guarda disse l'altro eccitato, hanno lasciato fuori tutto.
Erano proprio qui e premette un pollice sulla mappa.
Scott ebbe un sussulto. Scusa.
Ora, diamo un'occhiata pi da vicino propose Scott,
riprendendo le fotografie della medaglia e mettendole sulla
mappa. Rivers fece correre le dita sulla parola join che
spiccava a lettere maiuscole.
Che cosa significa? chiese, prendendo la medaglia vera
e strizzando gli occhi per guardare la casetta attorno alla quale
si avvolgeva un serpente.
Conosci qualche quartiere con un nome che si avvicini
alla parola JOIN, qualcosa che abbia le lettere J-O-I-N in sequenza?
Rivers si mise al lavoro con penna e notes, fece qualche
scarabocchio e rinunci. Niente disse, join. Unire,
raggiungere. Forse significa solo questo, che ne pensi?
Guarda di nuovo insistette Scott, indicando le lettere.
L'unica scelta logica sarebbe Cabin John e sappiamo che su
queste medaglie non veniva scritto il nome esatto della citt.
Si tratta di un simbolo patriottico coniato dall'Unione. Sulla
mappa White's Ferry  indicata come White's Crossing, ma
c' una medaglia che porta un nome diverso; l'ha rintracciata
uno dei miei agenti. Dice White's Ferry, che  la stessa
denominazione usata oggi dal Rand McNally. Penso che le
mappe, e di conseguenza le carte moderne, siano sbagliate.
Non  una presa per i fondelli?
 una teoria.
E lo hanno fatto intenzionalmente?
Immagino che i cartografi non ne sapessero molto di
pi. Queste citt erano solo delle piccole comunit durante
la Guerra civile, ed erano ostili agli estranei. Cos magari una
spia ribelle che non conosceva la zona ricorreva a questa carta,
e finiva che non ci si raccapezzava pi; tutto  possibile.
Ricordati che negli anni attorno al 1860 non piantavano cartelli
lungo la strada quando si trattava di minuscole comunit
del sud; e il Maryland era uno Stato diviso.
Ma come fai a tirar fuori da qui le parole Cabin John?
Okay, diamo un'altra occhiata disse Scott, ma ricorda,
queste sono solo ipotesi.
Giusto.
Jack fece uno schizzo su un tovagliolo di carta. Prendi
I-N dalla parola Cabin. E la j e la o da John. Non sono in
sequenza, ma funziona. j-o-l-N  formato dalle prime due lettere
di John e dalle ultime due di Cabin, messe al contrario
rispetto a Cabin John. Se fori al centro per far passare una
catenella, resta J-O seguito da I-N. Lo scrisse su un notes.
John Cabin. Per nel corso degli anni questa denominazione
 stata dimenticata. Che ne pensi?
 un'ipotesi basata su qualche vecchia medaglia sulla
quale in nome della citt era John Cabin? chiese Rivers sarcastico.
Sono cresciuto a Cabin John, nel Maryland. Dovrei
saperla, una cosa del genere.
 solo un'ipotesi plausibile concluse Scott. Da' un'occhiata
alla casa sulla moneta; non sembra una cabin, una
baracca?
S.
A New York, l'agente Brennon ha parlato con un esperto
secondo il quale queste monete erano usate per avvertire
gli appartenenti alla Ferrovia Sotterranea che qualcuno li teneva
d'occhio; e questo spiega la parola attento impressa
sotto la baracca. Indic la scritta. Immagino che la citt
ora chiamata Cabin John fosse uno snodo importante per gli
schiavi fuggiaschi.
Rivers era eccitato ma perplesso. Scivol all'indietro sul
sedile, rimuginando. L'assassino ha lasciato la medaglia sul
corpo della bambina, circa trent'anni fa; deve averla vista.
Non  possibile che non l'abbia notata.
Non gliene importava niente, Frank.
Pensi che sapesse cosa significava?
Anche questo non ha importanza. Credi che la bambina
che la portava ne conoscesse il significato? Era di colore.
Dove aveva preso la moneta?
Dev'essere stato un regalo. Un nero non avrebbe potuto
permettersela nel 1958; quindi, doveva trattarsi di un cimelio
di famiglia. Se quel che pensi  giusto, scommetto che era una
bambina del posto. Ma ho controllato i registri e in questa contea,
fino al 1971, non risulta che sia scomparso nessun bambino
di colore, maschio o femmina. E un bel po' di tempo, Jack.
Oh, certo. Quand' che la contea ha cominciato ad assumere
manodopera nera?
Oh, diavolo, quando  stato approvato l'Equal Opportunity
Act?
Dovrebbe essere stato nel '69.
Be', di sicuro non prima di allora. Non si sarebbero integrati
senza essere costretti a farlo.
Credo che la scomparsa di un bambino nero del luogo
potesse passare inosservata: a meno che la famiglia non si
rivolgesse alla polizia bianca; ti pare probabile?
 difficile, capisco dove vuoi arrivare.
Quando scopriremo di pi sulla storia della medaglia,
cominceremo a farci un'idea su diverse cose: chi era davvero
questa bambina, quando  arrivato qui per la prima volta
l'assassino, forse sotto quali spoglie si presentava all'epoca
e, magari, anche oggi. La lista potrebbe rivelarsi infinita; e
poi,  il miglior indizio che abbiamo. Infine, avremo alcune
fotografie di questa bambina che renderanno pi facile rintracciare
i parenti e avremo qualche altra carta da giocare.
Ma tutto questo, pi in l.
Benissimo concesse Rivers, ma che mi dici dell'assassino?
Parlavi dei Janson: sono al sicuro?
Hai fatto un controllo?
Finch si  fatto giorno, la radio ha riferito che era tutto
a posto. Si diede una pacca sulla fronte. Cristo, mi sento
come se stessi parlando di un vampiro.
 peggio. I vampiri non girano di giorno.
E pensi che questa medaglia sia il tuo migliore indizio?
A parte il corpo della ragazzina, , pi o meno, il nostro
unico indizio. Certo che abbiamo scoperto maledettamente
poco sugli omicidi Clayton.
Scott fin la sua tazza di caff e Rivers vide il sangue pulsargli
nelle vene del collo. Sembrava che dovesse venirgli
un colpo da un momento all'altro. Che c', Jack? Va tutto
bene?
L'altro si schiar la gola. Certo, ma sto diventando troppo
vecchio per questo lavoro. Quel che vorrei fare, Frank, 
istituire un quartier generale e vorrei che tu ne fossi a capo.
Dipende da quale importanza hai intenzione di attribuire
al caso di Debra Patterson. Contano su di me.
Priorit assoluta.
Scott lo osserv controllare il conto e lasciarci cadere sopra
venti dollari.
La prossima volta offro io disse, mentre Rivers si allungava
all'improvviso sul tavolo.
Che ha fatto Zak a quelle bambine? chiese.
Le ha uccise molto metodicamente.
Ho letto il rapporto almeno una decina di volte, ma non
sono riuscito a ricavarne un senso. Ha violentato quelle
ragazzine, Jack? Gli occhi azzurri di Rivers scintillavano di
indignazione.
No, Frank, non le ha violentate. Non le ha costrette a
compiere atti sessuali, perlomeno non nel modo in cui pensiamo
tu e io.
Sei sincero con me?
Scott stava osservando il tremito della mascella di Rivers.
S, il pi onesto possibile. L'assassino non  in grado di avere
rapporti sessuali, cos trova altri mezzi, ma ne parleremo
pi a fondo in seguito. Dobbiamo darci da fare e tu, amico
mio, devi rimetterti in pari.
Gli occhi di Rivers si ridussero a una fessura. Mi piacerebbe
sbudellare come un rospo quel bastardo sibil mentre
entrambi si alzavano e Scott raccoglieva le sue cose.
Superata la porta del locale, Rivers stava ancora lottando
per mantenere la calma; l'aria fresca e il caff avevano, invece,
aiutato Scott. Sentiva i sensi risvegliarsi, ogni nervo pronto a
reagire a quella nuova citt in cui si stava immergendo. Da
davanti al ristorante poteva vedere il traffico che cominciava
a gonfiarsi nella fretta del mattino, qualche macchina che faceva
inversione al semaforo sulla Wisconsin Avenue, un isolato
pi su. Rivers rallent l'andatura, notando che l'uomo
pi anziano doveva fare un certo sforzo per stargli dietro.
Ho letto le tue carte, Frank, il dossier completo, ma ancora
non so molto di te disse Scott, lo sguardo dritto davanti
a s mentre camminavano.
Il detective ci medit sopra un momento. Non c' molto
da sapere rispose, tranquillo.
Tutti hanno una storia. Scott fece una pausa, guardandolo
negli occhi. Io sono il primogenito di una grande famiglia
cattolica. Mio padre era nel Dipartimento di polizia
di New York. Avevo otto fratelli e due sorelle. Un fratello 
stato ammazzato in Corea, mia sorella gemella fu rapita dal
cortile della scuola nel 1938. Qualche anno dopo abbiamo
seppellito una bara vuota.
Rivers lasci andare con un piccolo gemito il fiato che
aveva trattenuto fino a quel momento. Mi spiace disse deglutendo.
Sospettavo qualcosa del genere. Si spiegano molte
cose.
Si fermarono a un passaggio pedonale e aspettarono il
verde del semaforo. Credo che bravi poliziotti si diventi,
non si nasca; temprati dalla volont e forgiati dalle circostanze.
Invece di te cosa mi dici, Frank? Perch fai il poliziotto?
Rivers si strinse nelle spalle, distogliendo lo sguardo e fissandolo
nel vuoto. Diavolo, in effetti non sono mai andato
cos in profondit. Non sono neppure sicuro di saperlo.
Attraversarono di nuovo all'incrocio fra Cordell e Wisconsin
Avenue e si infilarono nell'autosilo. La Chrysler e la
Crown Victoria erano parcheggiate in un angolo, una accanto
all'altra, e Scott si ferm nel mezzo. Frank chiese prudentemente,
il cognome di tuo padre era Rivers? Il numero
di previdenza sociale che corrisponde a quel nome  stato
attivo solo dopo la caduta di Saigon.
Il poliziotto inarc un sopracciglio, poi fece un cenno
d'intesa mentre apriva la portiera dell'auto. Con gli occhi
fissi su Scott sal, accese la radio e afferr il microfono. Sto
dalla tua parte afferm con voce incolore, premendo il pulsante
con il pollice. Aggiornamento, qui Uno-Eco-Venti
disse forte, come al solito, mentre il comandante controllava
l'ora.
Rivers prese la palla al balzo e cerc di cambiare argomento.
Questo lavoro fa invecchiare butt l. E Scott sorrise,
facendo un cenno per dire che era d'accordo.
Lui era vecchio come la vita che passa, inconsolabile come
un bambino con il cuore ferito.
...
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CAPITOLO 21.
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...
La casa era in mattoni rossi, una palazzina di citt a tre
piani circondata da marciapiedi al posto del prato. Senza alberi
intorno e del tutto anonima, ricordava vagamente una
residenza coloniale per via delle persiane azzurro pastello.
Guardando a sud dalla veranda sul davanti, un supermercato
interrompeva una macchia di verde. Il lato est si affacciava,
oltre un incrocio trafficato, su una casa di riposo. A un isolato
di distanza, seguendo la Ridgefield Drive c'era la River
Road, una superstrada a quattro corsie lungo la quale si trovava
il bowling in rovina.
Scott rimase in piedi nella luce impietosa del sole, schermandosi
gli occhi con una mano mentre fissava la costruzione
spoglia. Questa dovrebbe servire da quartier generale?
chiese.
Istruzioni del capitano Drury.
Dovevamo incontrarci qui?
Rivers gett la sua agenda di servizio sui sedili posteriori
dell'automobile e tolse dal portabagagli una borsa nera con
l'attrezzatura. Cos sapevo io disse, andando verso l'ingresso
principale. Scott saggi la serratura mentre Frank girava
attorno alla casa, controllando finestre e persiane. Un
minuto dopo era di ritorno sulla veranda a osservare Scott
che prendeva un attrezzo a punta da dentro una sacca nera
con la chiusura lampo.
Posso mandare un messaggio via radio propose. Ma
Scott era gi al lavoro, intento a inserire con circospezione
lo strumento appuntito nella serratura. Non sembrava
un lavoro per lui. Rivers conosceva un tizio che sapeva far
scattare un chiavistello ostinato in meno di un minuto, Scott
non dava l'idea di essere altrettanto bravo. Stava con la testa
schiacciata contro il buco, il viso contratto in uno sforzo intenso.
Sbatt il naso contro il pomello della porta.
Poi ci fu un rumore di vetro che andava in frantumi e
Scott fece per alzarsi, una mano sulla schiena, mentre la porta
si apriva e ne usciva Frank Rivers, il pugno destro avvolto
nella maglietta.
Roba da film hollywoodiano disse e Scott annu con
aria riconoscente, asciugandosi la fronte con un fazzoletto
pulito.
I soffitti erano a volta, con le luci incassate, e l'arredamento
era moderno, astruso e senza personalit. Moquette
azzurra ovunque e lucide sculture di metallo che sembravano
enormi fermacarte. Divani e poltrone erano in pelle, color
sabbia, con cuscini superimbottiti in varie tonalit fluorescenti.
Tutti i tavolini erano in vetro e metallo cromato, il
che contribuiva a dare al posto un'aria fredda e asettica. Non
c'era calore, niente che desse l'impressione di una vera casa.
Scott si ferm stupito. Poi ridacchi tra s vedendo Rivers
portare una scultura nel ripostiglio dell'ingresso.
Con questa non posso proprio convivere si giustific
Frank, trascinando via quel che sembrava un bacino contorto
in ottone.
Non rompere niente lo ammon all'improvviso Scott.
Che ne sappiamo di questo posto?
Drury ha detto che appartiene al Dipartimento di Stato.
Temevo che avresti detto qualcosa del genere. Ecco che
fine fanno i soldi che versiamo al fisco. Il comandante avanz
cautamente dall'ingresso, girando attorno a un enorme
cigno d'ottone, poi scese un gradino. C'era un caminetto
dorato, decorato con pigne e ciocchi di plastica, si capiva che
non era mai stato acceso. In fondo a un corridoio a volta
trov un'imponente cucina con un bancone a isola e ripiani
rivestiti di piastrelle, e prosegu fino al lavello che affacciava
su una terrazza.
Sulla destra una scala rivestita di moquette portava, in
basso, al garage e, in alto, alle sei camere da letto e ad altri
due piani.
Scommetto che qualche personaggio fresco di nomina
ha dato fondo alle sue risorse per provvedere all'arredamento
sugger Rivers dalla cucina, controllando il frigorifero,
che era incassato nella parete ed era vuoto. Se il salariato
medio vedesse questa roba, marcerebbe su Washington.
Non credo proprio lo corresse Scott. Siamo una nazione
di pecore con un pastore elettronico.
Allora stacchiamogli la spina.
Scott si strinse nelle spalle, allontanandosi dalle scale. 
un pensiero carino, ma vediamo di approfittare delle docce e
di un cambio d'abiti. E si prese l'intero secondo piano che
offriva una panoramica migliore sulla River Road, mentre Rivers
scelse la sala giochi nel seminterrato, dove faceva bella
mostra di s un Brunswick, un costoso tavolo da biliardo che
aveva sempre sognato di possedere.
Mentre Scott impieg pochissimi minuti per cambiarsi,
a Rivers ce ne vollero trenta perch rimase a crogiolarsi in
una vasca da bagno interrata, pi grande del suo soggiorno,
a girare un rubinetto placcato oro a forma di gargoyle con
un occhio di rubino per l'acqua calda e uno di smeraldo per
quella fredda.
Nonostante fosse minuto di costituzione, il capitano della
polizia di Stato, Maxwell Drury, in uniforme completa e
stivali neri lucenti era un uomo che incuteva rispetto. Sulla
giacca color oliva spiccavano galloni dorati, la camicia bianca
sembrava troppo inamidata. Dalla spalla sinistra scendeva
una bandoliera marrone che gli attraversava il petto, allacciandosi
in vita a un'antiquata cintura Sam Browne. Nella
mano destra teneva un cappello da ufficiale e una radio ricetrasmittente,
nella sinistra un piccolo fagotto di vestiti avvolti
nella plastica.
Era magro, troppo magro, consumato dalla preoccupazione.
Non appena Scott chiuse la porta, dall'espressione di
Drury cap che il suo vecchio amico si stava rodendo per le
conseguenze politiche di tutta quella faccenda. Max disse
con calore, abbracciandolo.
Scusa il ritardo. Ti trovo bene, Jack. Come ai vecchi
tempi, proprio come ai vecchi tempi. Cerc di assumere un
tono scanzonato, ma l'impressione fu quella di pietre che rotolavano
su un foglio di lamiera. Mi sono fermato a far visita
ai Patterson... Frank ti ha messo al corrente?
Entra e siediti, Max. Scott lo accompagn tenendolo
per un braccio.
Hanno preso molto male la notizia del ritrovamento della
macchina della figlia. Se dovesse saltar fuori un cadavere,
non sono sicuro che ce la farebbero. Il signor Patterson mi
ha detto che preferirebbe morire, piuttosto che sapere che
un bastardo gli ha ucciso la figlia. Provo una gran pena per
lui. La mente pu sopportare il dolore solo fino a un certo
punto...
Max. Scott cerc di interromperlo.
 la loro unica figlia. Forse aiuterebbe un po' della vostra
psicologia.
Non c' niente che posso fare, lo sai, ma aspettiamo prima
di darla per spacciata. Frank ha detto che in macchina
non c'erano tracce di aggressione. Scott lo port fino a una
sedia grigia in cucina, che allontan dal tavolo. Ti prendo
qualcosa da bere.
In fondo alle scale, Rivers osservava con incredula curiosit
i due uomini che parlavano. Non aveva mai visto Drury commuoversi;
non era da lui, o cos aveva sempre pensato. Si infil
una maglietta, mise la pistola nella fondina ascellare e rest in
ascolto mentre si pettinava un groviglio di capelli umidi.
Debra Patterson, perlomeno dalle fotografie, mi ricorda
la mia Martha. Forse per i capelli. Non so, c' in lei una certa
innocenza. Ha diciassette anni, ora, e tu non la vedi da dieci,
ma  una gran bella ragazza, John. Non la riconosceresti neppure.
Drury appoggi sul tavolo cappello, fagotto e radio e
prese il bicchiere d'acqua che Scott gli stava porgendo.
Le sono servite le informazioni sul corso di scienze sociali?
Ha deciso qualcosa per il college? gli chiese Scott.
Ancora niente, ma grazie per esserti interessato. Da un
po' di tempo  impegnata a dare la caccia a un patito dei
motori. Un tizio che non vale niente ringhi.
Scott sorrise. Se non ricordo male, tu eri un patito di
motori.
Hmm, allora dimmi, Jack, da dove cominciamo? Quanti
uomini per questa operazione?
Cominciamo dal Patriots Bowl. Rivoltiamo il bowling
come un calzino, se serve, e poi...
Ci vorr tempo per i mandati di perquisizione e non abbiamo
molto su cui costruire un caso, ma sono a credito di
un paio di favori.
Se dobbiamo metterci a trattare con un giudice siamo
finiti.
Santa Madonna! Drury espir con forza.
Max? Scott gli diede un colpetto col gomito.
La voce del capitano si fece di vetro. Non chiedermi di
passarci sopra. Nessuna richiesta a un giudice, nessuna valida
giustificazione:  una flagrante violazione della procedura.
Max?
Ges Cristo, Jack grid Drury, nel '68 una cosetta del
genere mi ha rallentato la carriera di dieci anni.
Scott annu. Da quel che ricordo, dicevi che il gioco valeva
un centinaio di sospensioni.
E attese mentre il capitano considerava i pr e i contro.
Una cosa era sicura: era una trasgressione; e ingiustificabile,
imperdonabile. Se fosse saltato fuori, Drury si sarebbe
trovato ad affrontare una messa a riposo forzata, ma
avrebbe avuto comunque una parte della pensione. Avrebbe
dovuto controllare il regolamento, ma era quasi sicuro
che fosse cos.
Hai vent'anni di servizio, Max. Non possono toglierti la
pensione a meno che si tratti di un reato di classe B, e anche
in quel caso non sono sicuro che tu sia incriminabile.
Sai cosa mi stai chiedendo... fece Drury con voce priva
di tono di buttare nel cesso i regolamenti. Questo pu sembrare
il Maryland, ma  Washington, Jack, il parco divertimenti
dei politici, non farti illusioni.
Capisco.
E i miei uomini? Se anche io mi mettessi in gioco, non
posso far rischiare i miei uomini.
Allora proponimi qualcos'altro.
Drury si mise a riflettere, facendo un profondo respiro e
bevendo un sorso d'acqua, proprio mentre un'ombra si proiettava
su di lui. Rivers stava entrando in cucina.
Oh, salve, Frank disse Drury, voltandosi verso il nuovo
arrivato.
Siediti lo invit Scott, spostando una sedia.
Rivers scosse la testa. Vado a rimediare un po' di provviste
per riempire il serbatoio. Quello  il mio pacchetto?
chiese, sollevando dal tavolo il fagotto avvolto nella plastica.
Esamin il contenuto dall'esterno, tastandolo. C'erano un
body da palestra, dei calzini e delle mutandine, queste ultime
color verde acido con grossi pois neri.
Il signor Patterson si  trovato molto a disagio per questa
richiesta. La maggior parte dei vestiti di Debra erano
stati appena lavati, cos ho insistito perch cercasse tra la
roba sporca. Abbiamo trovato la biancheria nel cesto dei
panni.
Grazie, capitano disse Frank. La madre  tornata?
La madre di Debra?
Rivers annu.
S,  sconvolta; il medico si sta prendendo cura di lei.
Rivers si ficc in bocca un'aspirina, apr la porta sul retro
e spar.
Frank deve avere qualcosa che non va brontol Scott,
ma l'attenzione di Drury era rivolta altrove.
Ci sono! La voce rauca assunse un tono eccitato. Ci
inventiamo un escamotage e affoghiamo i bastardi nelle carte;
non si accorgeranno di niente. Rintraccio il proprietario
del posto e gli mollo una citazione, poi andiamo direttamente
a farci dare le chiavi e richiediamo tutta la collaborazione
del caso!
Scott ascoltava attento. Non ti seguo.
Ho visto il bowling arrivando. Tecnicamente abbiamo a
che fare con un edificio che cade a pezzi, quindi posso fingere
di voler ispezionare un posto potenzialmente pericoloso
per le persone. Non  il mio campo - una cosa del genere
spetterebbe al dipartimento della Salute e ai servizi sociali -,
ma ci vorr di sicuro almeno una settimana prima che si trovino
un buon avvocato. Nel frattempo procureremo loro un
certificato di agibilit, restituiremo le chiavi e le planimetrie
e ne avremo una copia per noi.
Scott sorrise e disse: Un piano eccellente. Sollev il bicchiere
d'acqua in direzione di Drury. Non hai perso il tuo
tocco.
Solo un piccolo raggiro burocratico.
Dovrebbe funzionare, ma se non riesci a rintracciare il
proprietario o se non dovesse collaborare, tu molli la faccenda
e mi restituisci la palla. Non voglio che la contea venga
informata, e non richiedere per nessun motivo un ordine del
tribunale.
Questo  ovvio, ma mi sento molto pi a mio agio procedendo
in questo modo. Trover qualcuno che sporga querela
nel pomeriggio. Ora, dimmi degli uomini necessari: questo
potrebbe essere un problema.
Frank e io prepareremo il terreno da qui. Uno dei miei
agenti dovrebbe arrivare domani. Dispongo di quasi tutte
le attrezzature necessarie per le comunicazioni ma, nel frattempo,
puoi fornire due persone da mettere di guardia al
bowling? Sorveglianza ventiquattr'ore su ventiquattro.
Il capitano Drury prese appunti. Turni mattutini e serali,
cambio della guardia alle cinque del pomeriggio. I loro movimenti
si confonderanno nel caos dell'ora di punta.
Vestiti usati, niente auto della polizia. Falli parcheggiare
da un'altra parte e ordina loro di avvicinarsi a piedi.
Non posso permettermi di darti i detective pi bravi,
Jack. Il governatore ha partecipato alla conferenza alla Casa
Bianca e hanno spostato i nostri uomini migliori alla narcotici...
Scott alz una mano. Capisco. Se non riesci a trovare i
fondi, vender qualche frutto. Indic una ciotola di mele
d'argento che stava tra loro. Ma gli agenti devono essere in
borghese, guidare le loro auto e fare capo a Frank. Semplificher
le cose. Frank ha chiesto anche un furgone attrezzato,
in caso ci serva una sorveglianza di tipo pi sofisticato, e
sono d'accordo. Vorrei un'antenna parabolica laser, pi altri
due uomini per quell'unit: non vedo altro modo.
Una laser? Drury rise. Jack, il mio dipartimento non
pu permettersi roba simile; per le intercettazioni telefoniche
usiamo ancora il cablaggio. Forse ce l'hanno i servizi segreti,
ma dovrai usare la tua influenza.
Avete un furgone attrezzato per la sorveglianza?
Certo ringhi Max sulla difensiva, ed  completo di
tutto, un bell'impianto. Al momento  in servizio. Va bene
per il tardo pomeriggio o stasera?
Sarebbe grandioso. Rivers ha selezionato alcuni uomini.
Che ne pensi? Non posso lasciare la famiglia Janson senza
scorta. O la va o la spacca in questo gioco.
Sbirri belli decisi, poliziotti sul tipo di Frank. Lavorano
alla nostra squadra omicidi.
Disponibilit?
Vedr, ma non ci conosciamo da troppo tempo, Jack?
La sua voce si alz di un tono.
Scusa?
Il VICAT  sempre stato a corto di personale: quindi, perch
non hai semplicemente detto che ti occorrono tre uomini
per la tua squadra MAIT?
Perch avresti rifiutato e a me ne servono sette.
Aspetta un momento... La tensione rese di nuovo rauca
la voce del capitano. Ti do quattro agenti, pi Rivers.
Questo era sottinteso replic Scott. Frank l'ho calcolato,
pi il mio uomo fanno sei.
E l'altro?
Per fare il palo davanti a casa delle Clayton. Mi serve un
uomo con esperienza.
Avanti, Jack. Credi davvero che l'assassino torner?
chiese Drury in tono sarcastico.
 un'eventualit che possiamo permetterci di ignorare?
Ad Atlanta c' stato un caso...
Drury fece un cenno di assenso. Ho l'uomo giusto, ma
non prima di domani.
E gli altri?
Ora sono impegnati in altri casi, ma sar fatto.
Grazie, Max, lo so che dovrai imbastire un mucchio di
scuse sugli altri fronti. Mi terrai informato sui contraccolpi
politici?
Se minacciano la tua operazione.
E, in linea di principio, tutte le comunicazioni passeranno
direttamente da qui, senza transitare attraverso la
citt?
Drury si costrinse a sorridere. Faremo del nostro meglio.
Bene disse Scott. Cosa abbiamo ancora?
Drury frug nella tasca della giacca e gli porse una busta.
Le chiavi per il quartier generale, quella con la scritta Riser
 di casa Clayton, funziona sia sul davanti sia sul retro. Ora,
ci sono notizie sul nostro sospettato? Frank ha accennato al
fatto che hai gi avuto a che fare con lui.
 questo che mi preoccupa. Se  lo stesso uomo, il suo
comportamento  diventato imprevedibile. Non sta seguendo
le regole, da nessun punto di vista. Per quanto riguarda
i delitti Clayton, non se ne pu ricavare un modello su cui
basarsi.
C' qualcosa che tieni per te, Jack. Che cos'?
Non sto tenendo niente per me ribad il comandante,
passandosi le mani tra i capelli. Solo, non ho un quadro
chiaro, non capisco bene cosa ci troviamo di fronte. Per ragioni
che non riesco a immaginare, quest'assassino ha adottato
un comportamento sfrontato, manifesto e sprezzante,
che non collima con il suo modo di essere. Una volta impegnava
tutte le sue energie per nascondere i cadaveri e ormai
dovrebbe essere un vero esperto in materia.
Allora perch le Clayton? Perch quella macabra messa
in scena?
Anni fa avremmo detto semplicemente che quella famiglia
non era rientrata a casa una notte e, col tempo, il caso
sarebbe stato archiviato; il che, come sai, non  insolito.
Capisco cosa intendi disse Drury.  la sua scelta dei
tempi a lasciarti perplesso: perch ora?
S... qualcosa lo incalza, ma brancolo nel buio. Se riuscissi
a capire di cosa si tratta, forse saprei quali mosse aspettarmi.
La voce di Scott era tesa per lo sconforto.  capace
di tutto. Non siamo in grado di prevedere le sue mosse.
Drury ci pens su un momento. Forse ha solo perso lucidit.
Gli anni passati a uccidere lo hanno cambiato ed  impazzito.
O sta cercando di pareggiare un conto, vuole punire
la societ con la sua ferocia.
Scott scosse la testa. No, l'attenzione ai particolari, la
pianificazione e l'abilit con cui sono state massacrate le
Clayton non si possono attribuire a un malato di mente.
Drury sospir. Allora, forse sta solo per morire... un malato
allo stadio terminale che mette a segno gli ultimi colpi?
Scott sussult, e poi segu un meditabondo silenzio.
Infine, Max disse: Scusa, ma per me questo avrebbe senso,
Jack. Immagina il quadro: il medico ti ha appena dato sei
mesi. Una volta superato lo shock, che cosa fai?.
Scott si chin in avanti sulla sedia, tamburellando sul tavolo
con una penna. Ci sarebbero un mucchio di questioni
in sospeso. Dovrei mettere ordine nel mio sordido piccolo
mondo, sistemare le cose con le compagnie d'assicurazione,
sbrigare una lista di formalit legali e, naturalmente, salutare qualcuno.
S? insistette Drury. Tu lo credevi morto, ma se cos
non , e sta morendo adesso, quanti altri poliziotti ha conosciuto
nel corso degli anni? Quante brave persone hanno
passato parte della loro vita a cercare di fermarlo?
Gli occhi di Scott lampeggiarono di una strana luce mentre
spingeva lentamente indietro la sua sedia. Il grande addio.
Il bastardo non ha niente da perdere questa volta!
 possibile comment Drury con aria lugubre. Speriamo che mi stia sbagliando.
...
.
...
CAPITOLO 22.
...
.
...
Disgustato conficc la forchetta nel denso occhio giallo
che lo stava fissando. Quella stupida stronza non ne faceva
una giusta. Uova al tegamino, non in camicia; pane tostato e
solo leggermente imburrato, non unto; spremuta invece di
succo concentrato ghiacciato: Jeff Dorn non riusciva proprio
a capirlo. Erano ordini tanto difficili da eseguire?
E il telefono squillava. Il telefono di casa. Non la sua linea
privata; gett con sdegno il tovagliolo sul tavolo di cucina,
allontanando da s il piatto. Che stai facendo di cos importante
da non poter andare tu? avrebbe voluto urlare ma,
invece, lo disse a bassa voce, levando lo sguardo al soffitto.
Era il quinto squillo.
Amore, puoi rispondere al telefono? chiese dal piano di
sopra Irma Kiernan.
Dio! esclam lui. Come odio quel suono! La voce di
lei echeggi nel canale dell'aerazione: era ancora in bagno.
Il settimo squillo lo raggiunse mentre lo scarico dello sciacquone
riempiva gemendo le tubature, rombandogli accanto
mentre si inabissava nello scantinato. Ottavo squillo. Riusciva
a malapena a sopportare la terribile incapacit di quella
donna. Infine, il telefono tacque.
Tesoro? grid Irma da sopra. Amore, sei l?
La massiccia dose di Percodan che aveva preso la notte
prima lo aveva lasciato stordito, con un leggero mal di testa e
un bruciore di stomaco, e Dorn non si sentiva in vena di fare
conversazione.
 per te, amore, vuoi che mi faccia lasciare un messaggio?
url lei, e Dorn chiam a raccolta tutta la sua pazienza
per affrontare le insensate richieste che stavano affollando la
sua mattinata.
No, no, no, grazie, amore, ci penso io canticchi, alzandosi
dalla sedia e staccando il ricevitore dalla parete. Poi rimase
in ascolto, non in attesa di un saluto ma del rumore di
fondo che avrebbe rivelato chi chiamava. Borbott. Macchina
da scrivere e voci litigiose, e seppe subito che era Marcy Newman,
la responsabile della PLH, la Partners of Living History.
Colonnello Dorn abbai con un tono che ricordava
moltissimo il militare di professione. Ma quel che ud in risposta
fu la coda sonora del tramestio del lavoro d'ufficio in
una piccola baracca semivuota dove tutto echeggiava.
Sui dpliant della PLH, e soltanto sui dpliant, la fondazione
senza fini di lucro aveva sede in un massiccio edificio destinato
agli uffici federali e manteneva uno staff di centinaia di
persone. In realt, la PLH non aveva che due dipendenti, Marcy
Newman e una segretaria e, per quel che riguardava Dorn,
la differenza tra le due era che la segretaria veniva pagata.
La PLH era im'organizzazione che godeva dell'esenzione
fiscale e che, come Jeff amava dire, provvedeva al futuro conservando
il passato. Colonnello Dorn, attenda per favore, le
passo Marcy...
No, maledizione a lei, sono io che pago il suo stipendio
scatt lui.
So-so-solo un momento, per favore. Una giovane donna
impacciata mise in attesa la chiamata mentre Dorn controllava
una seconda volta il contenuto della sua valigetta.
Sollev un sacchetto di pelle, chiuso con una lampo, che
conteneva una piccola pistola e gli venne il desiderio di sparare
nell'imponente pancia di Marcy Newman. Ma sapeva di
non poterlo fare. Aveva bisogno di lei, nonostante detestasse
quel pensiero.
Quando Jeff l'aveva incontrata la prima volta, la donna faceva
parte dello staff del Senato in una sottocommissione per
l'ambiente: una vistosa puttana assetata di potere che, nel
corso degli anni, gli aveva succhiato sangue per ogni piccolo
favore politico. Ora il suo incarico era finito - una sconfitta
elettorale aveva tolto il seggio al suo pezzo grosso - e lei batteva
le strade facendo commercio al minuto della sua esperienza,
che era scarsa, dei suoi contatti, che erano discutibili,
e della sua bellezza che, a parere di Jeff, avrebbe potuto essere
impiegata come deterrente per la difesa nazionale.
L'attesa si prolungava, in un dispettoso giochetto di potere,
e lui trov divertente che Marcy sottovalutasse cos le persone.
La donna aveva lavorato in proprio l'ultimo fine settimana,
usando le risorse della PLH a beneficio delle proprie
tasche. Si sarebbe assicurata che lui non andasse in ufficio a
mettere scompiglio fra i suoi clienti paganti.
Salve, Jeff, che splendida mattinata. Mi ricorda Parigi
quando...
Le darai a bere a qualcun altro queste stronzate, ma si d
il caso che io sappia che non ci sei mai stata. Che cosa vuoi,
Marcy?
Dovresti essere carino con me, Jeff replic lei con il
tono di una che aveva messo il broncio.
Perch? Perch ho ragione a proposito di Parigi? rise
lui. Ora che so la verit, andr a dirla a tutti.
Oh, Jeff si lament lei. Sono stata al telefono un'ora
con la signora Warren. Ha promesso 4.000 dollari per il progetto
del ponte, non  stupendo? gorgogli con un consumato
entusiasmo che di solito riservava a quelli di Washington
che contavano davvero. Poich Dorn l'aveva ingaggiata
gratis, sapeva benissimo di non trovarsi nell'elenco.
Stupendo disse Jeff, mandale solo un dpliant sul
Great Falls Park e prepara una lettera per la mia firma.
Jeff, hai intenzione di venire oggi?
No, ho delle riunioni e ora mi hai fatto fare tardi rispose
lui, facendo una pausa a effetto. Ma, se mi saltasse
l'appuntamento, potrei fare una capatina... disse con un
tono allusivo.
Scusa se ti ho fatto aspettare, ero su un'altra linea. Non
c' davvero nulla che tu possa fare qui. Ho tutto quanto sotto
controllo!
Lui odiava le esclamazioni. Be', grazie a te non ho il tempo
di lasciare a Irma un appunto come si deve, per spiegarle che
sar trattenuto fino a tardi dopo cena. Per Marcy Newman
era un'imbeccata familiare e, dopo aver lavorato fra gli alti papaveri,
conosceva la parte da professionista.
Lascia che la chiami io, pi tardi. A che ora andrebbe
bene? Quando sar a casa, pi o meno?
Dorn gioc la sua carta. Sar di ritorno verso le cinque,
potresti farlo?
Oh, volentieri! esclam la donna in tono contrito.
Dorn chiuse rapidamente la conversazione, proprio mentre
Irma scendeva le scale ed entrava in cucina volteggiando
come un derviscio nel suo nuovo abito prendisole con in
mano un cesto da picnic. Lo sistem sul ripiano, sorridendo
civettuola, con un atteggiamento che evocava vino, alberi
ombrosi e morbide lenzuola. Dorn trasal.
Chi era, amore? chiese Irma, avvicinandosi a lui.
Era Marcy. C' bisogno di me per un'emergenza, qualcosa
che ha a che vedere con un'autorizzazione. Serve al pi
presto una mia dichiarazione e non ho ancora finito di scriverla.
Oh, caro esclam Irma, pensavo che saremmo andati
al parco insieme...  una bellissima giornata. Vide il piatto
della colazione che lui aveva messo da parte. Di nuovo i
dolori, tesoro?
No, mi sento abbastanza bene e non vedevo l'ora di passare
un po' di tempo con te, ma...
Lo so, amore lo calm lei, il dovere ti chiama. Posso
aiutarti con la relazione?
 un lavoro che devo fare da solo. Non potresti contribuire
in alcun modo.
Sentirai la mia mancanza? sospir la donna, cingendogli
le spalle.
Pi di quanto tu possa immaginare rispose lui deciso,
accarezzandole il dorso della mano mentre tornava a leggere
il giornale del mattino.
Quando era costretto, Jeff Dorn sapeva essere molto gradevole.
Il piano inferiore di casa Kiernan era l'orgoglio di Jeffrey
Dorn. Un rifugio ricavato nelle fondamenta, senza finestre e
apparentemente senza aperture, proprio sotto il soggiorno e
la cucina. La stanza era di quattro metri e mezzo per sei, ma
dava l'impressione di essere molto pi grande, con i muri
rivestiti di pannelli insonorizzati e il pavimento coperto con
una moquette verde foglia.
I faretti incassati nel soffitto erano regolabili da un interruttore
in fondo alla scala di legno e Dorn ridusse l'intensit
della luce fino a ottenere una morbida luminosit romantica.
Tutto era pulito, immacolato e intimo. La stanza aveva
un'unica porta, anch'essa dipinta di bianco, che Jeff teneva
quasi sempre aperta cos da non destare i sospetti di Irma.
Aveva letto recentemente in una rivista femminile che il sesso
debole non capiva la necessit di un uomo di avere uno
spazio privato, anche se poi le stupide stronze riempivano di
oggetti le loro cucine. In casa Clayton erano in tre e ognuna
aveva contrassegnato il proprio spazio personale con indumenti,
notes e utensili. Era da ridere.
Chiuse la porta, voltandosi a esaminarsi nella soluzione
Irma: un lungo specchio a parete che sembrava un tantino
fuori centro perch era stato appeso abbastanza in basso per
adeguarsi alla figura tarchiata della donna. Questo dispositivo
di sicurezza era inserito in una bella cornice d'argento e
stava proprio di fronte alla porta. Quando Irma entrava, incontrava
immediatamente la propria immagine riflessa. Dorn
sapeva che non era in grado di sopportare a lungo la vista
della propria faccia ed era piuttosto orgoglioso della semplicit
della sua trovata.
Al centro della stanza c'era un tavolo di vetro con una
macchina da scrivere, un piccolo schedario e un registratore.
Attravers il tappeto, godendosi la sensazione del tessuto sotto
i piedi nudi, e premette il tasto per avviare il registratore.
L'ufficio nello scantinato entr in attivit, diffondendo i rumori
di uno scrittore al lavoro: ticchettio di tasti, fogli di carta
che giravano nel rullo, pause sparse proprio agli intervalli
giusti. Ascolt le tavole del pavimento scricchiolare sopra la
sua testa, mentre Irma tornava alla sua routine e trottava su
per le scale, verso la camera da letto. Con calma chiuse la
porta e tolse la chiave. Era circondato dal bianco: freddo,
privo di punti di riferimento, disarmante. La porta era sparita
nella perfetta continuit delle pareti.
L'occhio umano non sapeva come orientarsi. Sul soffitto
barattoli di metallo bianco si moltiplicavano nello specchio,
riflettendosi sul tavolo di vetro. Spazio e direzione subivano
un effetto distorcente. L'est diventava ovest. Il tempo era intrappolato.
Sotto luci fioche il nastro diffondeva il marciare
spedito di una dattilografa, la piccola stanza brillava e lui
l'amava cos: un mondo da cui traeva nutrimento, che lo seduceva
e dava significato alla vita.
C'era un unico quadro alle pareti, sul lato opposto della
stanza, accanto allo specchio. Bastavano pochi momenti in
quel candore e i colori quasi urlavano dal muro, vibrando,
chiedendo attenzione. Era un inquietante collage pop art,
che riproduceva il marciapiedi davanti a un bistrot. In parte
pittura: i tendoni, la gente e i tavolini; in parte fotografia: il
locale luccicante sotto il fiore nero di un fungo atomico; in
parte cibo: riso che pioveva dal cielo; e in parte inchiostro:
gli schizzi delle facce dei clienti con maschere antigas ed elmetti.
Mangiavano allegramente sotto lettere fiammeggianti
che dicevano Benvenuti al Caff Atomico. Sollev la pesante
cornice, appoggiandola sulla moquette verde.
Sotto il bordo di metallo di un grosso gancio c'era un foro
che a prima vista sembrava una macchia nera. Guardandolo
meglio faceva pensare a un tentativo malriuscito di appendere
un quadro con un chiodo troppo grande. Tir fuori dalla
valigetta una chiave per pattini a rotelle, del vecchio tipo usato
un tempo per regolare i morsetti, e la inser abilmente, poi
la gir premendola contro il muro finch un bullone ruot
sganciandosi dal fermo.
Spingendo con le due mani lungo un bordo invisibile, un
pannello a molla oscill sui cardini, aprendosi lentamente
come la porta del caveau di una banca, e ci fu solo buio, privo
di forma e puro. Jeff Dorn si chin, camminando come un
granchio, poi svan nella fauce nera, chiudendo il pannello
dietro di s.
La stanza fuori era bianco ininterrotto, con il rumore di
un rapporto che prendeva vita in un ticchettio di tasti.
Il corridoio era un canale di cemento, lungo circa tre metri
e con il soffitto a volta, largo meno di un metro e alto
poco di pi. Sembrava un tunnel della ferrovia in dimensioni
ridotte, e l'oscurit conduceva a una seconda porta,
dietro la quale una camera simile a un uovo stava a una profondit
di sei metri sotto il giardino sul retro della casa di
Irma Kiernan.
Che quella struttura fosse stata destinata, molti anni prima,
a proteggere una famiglia da un evento tanto remoto
come un attacco nucleare era una cosa che divertiva Dorn,
incapace com'era di considerarla nella prospettiva del periodo
in cui era stata costruita. All'inizio degli anni Sessanta,
Washington era un mondo che aveva visto la scarpa di Krusciov
picchiare sui banchi dell'ONU mentre Jack Kennedy ordinava
l'embargo a Cuba e l'America temeva un'invasione
comunista. A Washington, le notizie martellavano la popolazione,
i vicini indossavano elmetti, i cinema si riempivano
per vedere A prova di errore e persino nelle scuole pubbliche
i bambini venivano addestrati a tenere la bocca aperta per
evitare che l'esplosione danneggiasse i timpani. I Wooded
Acres, una delle comunit meglio organizzate, offrivano a chi
acquistava una casa la scelta fra due tipi di lusso: una piscina
o un rifugio contro le bombe. Ed era per questo che Dorn
stava nella frescura di un bunker di quasi quattro metri per
quattro, fra gli odori di teflon liquido e di solvente di azoto
Hoppes che riempivano l'aria stagnante. Premette un interruttore
della luce, azionando al minimo il ventilatore, portando
la vita in quella soffocante reliquia.
Dal cortile sul retro, un'area di circa mille metri quadrati,
l'unico segno visibile era una bocca di ventilazione che sembrava
il tubo di una stufa ed era grande pi o meno quanto
una pompa antincendio di quelle pi strette. Veniva su dal
terreno, ma era accuratamente mascherata da una lanterna
giapponese, cos da essere funzionale e piacevole allo stesso
tempo. Nell'alloggio Dorn aveva costruito un sistema per
filtrare l'aria, inserendone gli elementi in tre delle sei facce
della lanterna, poi l'aveva presentata come un dono per Irma
che, ignara, aveva completato il camuffamento piantandovi
attorno un elaborato giardino fiorito, per la maggior parte
piante perenni dai fiori colorati in onore dei compagni di Jeff
che erano morti in terra straniera.
Per quanto ne sapeva Irma, il rifugio era scomparso, sventrato
e poi riempito, e il suo Jeff aveva provveduto a tutto
con un notevole risparmio, dimostrando che il mondo  un
posto pieno di imbroglioni. I vicini di casa si erano messi
tutti insieme e avevano spuntato all'impresa una tariffa di pi
di cinquemila dollari a testa per farsi smantellare il cortile, e
Irma non si era preoccupata del fatto che Jeff ci avesse impiegato
quasi un anno per completare l'opera, anche se era
successo un fatto strano e piuttosto sgradevole.
Durante la demolizione, era stata costretta a trasferirsi in
un motel economico perch quando i lavori erano in pieno
svolgimento i topi avevano cominciato a invaderle la casa.
Per un po' li aveva tollerati.
Ma nel giro di pochi giorni ne aveva trovati due morti nel
lavello della cucina.
Il Caff Atomico aveva impiegato quasi un anno a prendere
forma.
Una volta che l'aria fresca aveva preso a circolare dai filtri,
Dorn aveva iniziato a stuccare, sigillare e dipingere, costruendo
scaffali, rivestendo di moquette la piattaforma poggiata
a terra, poi aggiungendo due sedie e un sof a due posti.
Come nel rifugio che l'aveva preceduto, le pareti erano state
dipinte di bianco, ma questa volta il tappeto era rosso. Il lavoro
si era concluso nel 1981 e, da allora, lui aveva aggiunto
piccoli tocchi di rifinitura: un deumidificatore, una stufetta,
una ventola magnetica nel pavimento, tutto quello che permetteva
il bilancio familiare.
Il soffitto era una piccola cupola di cemento con una superficie
a buccia d'arancia, bianca, e la porta era di acciaio
doppio rinforzato, chiusa dall'interno solo con un catenaccio
e una sbarra che ruotava. La porta era forgiata con acciaio
ad altissima resistenza e rivestita con piombo fuso per darle
peso e proteggerla dal fallout nucleare. Negli anni anche i
cardini si erano conservati bene, e Jeff supponeva che il venditore
del rifugio antiatomico li avesse usati nelle esposizioni
come punto di forza perch la loro tenuta era fuori discussione.
Sulla sbarra, dello stesso tipo usato sui portelli delle
grosse navi, era impressa la scritta W. Charles & Co., e lui la
spinse e scese i cinque gradini di legno che portavano in quel
mondo sotterraneo.
Dall'esterno, la porta sembrava richiudersi senza il minimo
rumore. Ma dall'interno si sentiva un tonfo assordante
e l'urto dell'aria mentre partiva il tenue ronzio della ventola
magnetica collegata alla presa d'aria che cominciava a girare.
Jeff si ferm a contemplare i gradini, il legno originale di abete
bianco che aveva scrupolosamente carteggiato e riportato
alla sua condizione naturale.
Proprio dentro la camera, sulla destra, appeso al muro
c'era un quadro con una serie di interruttori neri a bascula
e una sedia con i braccioli. A sinistra della porta, tra un divanetto
a due posti grigio scuro e una sedia a sdraio c'era un
grande armadio dipinto di bianco opaco. Apr l'anta su file
di vestiti lavati di recente, alcuni ancora nei loro copriabiti
di plastica, ne cont sette e prese una tuta. Era di un azzurro
pallido, con pi tasche di quante ne servissero per gli
attrezzi, e sul taschino sul petto c'era il nome Ben Johnson,
ispettore. Sul dietro c'era la scritta Societ dei telefoni C&P e
su ogni spalla spiccava un logo ricamato con il disegno di una
campana blu. La stese sopra il sof, poi si spogli.
Per un'ora Dorn rimase seduto sul divanetto a scorrere
una lista di attrezzature, poi tir verso di s uno schedario.
Apr un cassetto e recuper un fascicolo, sfilandone il
ritaglio di un giornale di New York. Era un breve articolo
senza foto, una colonna strettissima, e senza firma. Dorn
avrebbe voluto che il cronista avesse aggiunto maggiori
dettagli.
ENTE ASSISTENZIALE PER L'iNFANZIA
PREMIA UN CONCITTADINO
A John F. Scott, di Greenlawn,  stato consegnato un
premio dalla Big Brothers of America per l'opera svolta
nel corso della vita a favore dei bambini privi di un
modello di riferimento maschile. Scott, uno psicologo
al servizio del governo, dovrebbe lasciare il servizio federale
verso la fine di quest'anno, per andare in pensione.
Lo rilesse. Lo lesse ancora una volta. Sapeva che l'incartamento
delle Clayton doveva essere sulla scrivania di Scott e
questo eccitava Jeffrey Dorn.
Vi alleg la piccola busta bianca che Irma aveva recuperato
la sera prima e la sua mano trem in modo insolito
mentre teneva il foglio alla luce. Qualche giorno prima aveva
specificamente richiesto che tutte le comunicazioni di
quel tipo gli venissero inviate, dal suo medico di Foxhall
Road, senza indicazione del mittente. Era il desiderio di un
uomo prossimo a morire. Come paziente non poteva essergli
negato.
Durante un controllo di routine - il viaggio trimestrale di
Dorn per fare provvista di pillole di vario genere - un esame
del sangue aveva rivelato un globulo bianco ogni mille e cinquecento
rossi, il che era indicativo di un tumore in stadio
avanzato. Lo shock lo aveva attanagliato per giorni, mentre
passava in esame le possibilit di cura: chemioterapia, radiazioni,
persino trasfusioni.
Dopo aver studiato gli effetti dei vari trattamenti, in molti
casi peggiori della morte stessa, Dorn aveva tenuto in sospeso
qualsiasi terapia, in attesa di individuare con precisione
il tipo di malattia e dov'era localizzata. Si era prenotato per
una serie di esami alla fine del mese e, per il momento, non
voleva saperne di pi del suo destino. Messo di fronte alla
propria fine, Dorn desiderava semplicemente riempire al
massimo i suoi ultimi giorni e questo significava mantenere il
segreto con Irma, che lo avrebbe soffocato di attenzioni, a tal
punto da fargli preferire la morte.
Perfino il dottor Thomas Landry, che Dorn considerava
un distributore di pillole, non sapeva bene cosa dire. Che il
paziente sarebbe morto era al di l di ogni dubbio. Per quanto
Jeff considerasse Landry molto approssimativo, a dimostrarlo
c'era il conteggio dei globuli bianchi e delle piastrine.
Quello era il suo quarto messaggio in un mese: gli descriveva
cosa doveva aspettarsi, come il suo corpo sarebbe diventato
sempre pi debole, come le sue forze sarebbero scemate.
Dorn era stanco di quell'argomento. Comunque fosse andata
a finire, progettava di vivere fino all'ultimo, concentrando
tutta una vita nei mesi rimasti.
Sei, o forse un anno, nessuno lo sapeva.
Mentre Dorn faceva queste considerazioni, la collera lo
fece scattare in piedi e sbatt la busta dentro lo schedario. La
vita gli stava sfuggendo. Era ancora giovane. La sua stagione
non si era ancora conclusa. Se avesse creduto in Dio - ma
non era il suo caso -, allora lo avrebbe considerato un messaggio.
Ma Jeff Dorn aveva imparato la lezione.
Sul pianeta Terra solo gli uomini mortali inviavano messaggi
sensati. Nessun animale selvatico avrebbe mai potuto
fare lo stesso, nessuna figura che si richiamasse a Cristo, nessuna
apparizione nata dalle sabbie inutili del passato collettivo
dell'umanit. Odiava la mitologia. Dai greci alla Bibbia,
fino ai predicatori dei mormoni e ai pazzi che farfugliavano
nelle loro bigotte torri di vetrate colorate, tutti avevano passato
la vita a interpretare messaggi, leggere foglie del t, sempre
in cerca di una spiegazione.
Gli uomini come Dorn trasmettevano messaggi durevoli
e lui ne aveva lasciato uno per Scott, un vero capolavoro,
un piccolo dono per il pensionamento, con un nome preciso:
Clayton. L'idea di quell'incartamento sul tavolo di Scott
riempiva quell'uomo morente di un piacere perverso e di
una particolare determinazione.
Che il poliziotto fosse cattolico contribuiva solo ad accrescere
l'effetto della sua azione. Era il senso di colpa a guidare
la sua vita comoda e superficiale, dal confessionale all'automobile
di servizio, alle strade; non poteva seguire un capriccio senza il permesso dei santi. E Dorn immaginava che il
suo nemico si fosse ammorbidito con il passare degli anni: il
suo piccolo futile lavoro aveva mancato di dare un significato
a ci che la Chiesa aveva promesso, ma non era in grado di
offrire.
Elmer Janson. Dorn parl ad alta voce, scegliendo un
altro giornale e scorrendo con attenzione la pagina. Il giornalista
del Tempo era un'anima gemella per Dorn. Nonostante
non si conoscessero, entrambi morivano dalla voglia
di saperne di pi su quella puttana della madre.
Lo deliziava.
Aveva letto questa cosa un centinaio di volte e l'avrebbe
letta ancora altre cento.
In tre passi attravers il bunker, fino a un grande ripostiglio
con le ante in metallo, sulla parete opposta. Apr la
porta a doppio battente, poi si chin in avanti, esaminando
file di armi sofisticate: carabine e fucili d'assalto e automatici.
C'era uno scaffale apposta per i coltelli. Ai lati della volta
erano appese per la sicura parecchie pistole, sistemate in file
di dieci pezzi ognuna, per un totale di trenta armi semiautomatiche.
Sotto, in un armadietto chiuso a chiave, si trovava un'infinit
di accessori: strumenti acuminati, lame, silenziatori,
morsetti e munizioni, canne, fondine e corde. Pass le mani
sulle pareti interne e, tra molte scintillanti possibilit, scelse
una Rohm automatica calibro 22, che tolse dal gancio. Trascorse
quasi un'ora a smontare, pulire, rimontare e lucidare
la piccola arma, riempiendo il caricatore con proiettili a
palla espansiva. Dorn la alz contro la tenue luce che aveva
sulla testa, rilasciando il carrello, che si chiuse di scatto con
un ciac letale mentre caricava il colpo in canna. Poi mise la
sicura.
Oliata con del teflon liquido, la leggerissima pistola in
lega, col silenziatore inserito, lavorava veloce e senza far rumore
come una macchina da cucire. Sfil da dietro il sof
una borsa per gli attrezzi e cominci a vestirsi.
Dopo quindici minuti, dal rifugio emerse Ben Johnson,
ispettore della locale societ dei telefoni, mandato per
un'emergenza. Era un ruolo che a Dorn piaceva quasi quanto
quello del veterano. E lo interpretava per gli appostamenti
pi ravvicinati e decisivi. Per Jeffrey Dorn l'inganno era un
divertimento ricco di soddisfazioni: un hobby, una sfida e un
modo di vivere. Il molo in cui si stava calando ora non sarebbe
scolorito immergendolo nella quotidianit, perch lo
conosceva bene, lo aveva provato e sperimentato: un tecnico
provetto con le credenziali a posto.
Mentre stava per uscire si ferm, sollevando un piccolo ma elegante astuccio di pelle dalla tonalit azzurra, che
stava su uno scaffale vicino alla porta del rifugio. Per quanto
lo riguardava, nessuno in America possedeva qualcosa
di cos bello, perlomeno a livello di riconoscimenti, e tolse
l'oggetto dal contenitore.
La decorazione al valore mand un vivace scintillio giallo mentre la teneva in mano e la luce fugg in raggi sottili,
danzando sulle pareti di cemento, riflettendosi sul soffitto
a buccia d'arancia. Aveva un nastro blu ripiegato con cura
che serviva per appenderla, e mentre la sfiorava, la accarezzava
e la sollevava, Dorn sent l'eccitazione che non scemava
nemmeno dopo centinaia di ispezioni. Aveva un fascino
immutabile, nonostante l'avesse portata per anni attorno al
colletto dell'uniforme da cerimonia e il suo respiro appann
la medaglia lucente, uno dei pi alti riconoscimenti tributati
dall'America al sacrificio e al coraggio.
Prima di andarsene, lasci un appunto a Irma perch gliela
tirasse a lucido. Doveva sembrare fiammante, scrisse: era
cos che voleva tutte le sue medaglie; la port al piano di
sopra e gliela mise sul tavolo di cucina.
Era vero che, sotto un altro nome, aveva prestato servizio
nell'esercito come soldato semplice durante la guerra di
Corea. Ma era stato deferito alla corte marziale per violenza
sessuale e, ad attestarlo, c'era un disonorevole esonero.
Durante la leva di quattro mesi non era mai uscito dagli Stati Uniti.
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
Nella parte nordoccidentale della valle del fiume Potomac
c'era una tenuta di campagna su un'estensione di terra che
costeggiava il confine del parco nazionale storico di Great
Falls. La vasta propriet privata era cos vicina alla superstrada
che durante i mesi estivi i turisti spesso scambiavano
la piccola casa colonica per un punto di ristoro allestito dal
dipartimento degli Interni e bussavano alla porta principale
della residenza per chiedere il menu. L'uomo che rispondeva
era James Lee Cooley.
In tempi poi non cos lontani, la famiglia Cooley aveva
mantenuto in attivit una grossa azienda agricola a Cabin
John. Ma con il massiccio sviluppo edilizio verificatosi
nell'area all'inizio degli anni Settanta, le imposte fondiarie
erano aumentate a tal punto che l'unica soluzione per precludere
il diritto di riscatto da parte del governo per un'ipoteca
in sospeso era stata quella di vendere un tratto di terreno
usato una volta per stendervi le foglie di tabacco. Ed era
cos che l'uomo che stava in piedi davanti a John Scott e a
Frank Rivers era diventato milionario nel giro di una notte.
Salve, Jim disse Rivers con fare allegro mentre Cooley
usciva sul portico davanti alla casa. Il gentiluomo di campagna
aveva sentito avvicinarsi la sirena, poi la macchina slittare
sul ghiaietto e nel lungo viale d'accesso circolare.
Salve a te, Frank rispose sorridendo. Volete sapere il
menu? La specialit del giorno  la limonata, ma abbiamo
anche la birra, se il tuo amico la preferisce. Tese la mano
a Scott che era rimasto leggermente in disparte. Si scambiarono
i saluti e si ritrovarono a seguire lo snello coltivatore
attraverso l'ingresso, il soggiorno, la cucina e fuori nel patio.
Frank Rivers aveva conosciuto l'intero clan dei Cooley e
sapeva che Jim era una versione pi tarchiata del padre, con
un aspetto e un modo di fare che traevano in inganno. Nonostante
avesse trentotto anni, ne dimostrava almeno quindici
di meno, cosa che lo rendeva riconoscibile al primo sguardo
a chi lo aveva incontrato anche molto tempo prima. Era calmo,
con un'aria quasi meditabonda e i suoi capelli, un tempo
una testa rossa selvaggia, erano adesso di un caldo color castano
e andavano diradandosi.
Vi porto da bere disse, lanciando un'occhiata a Rivers e
poi a Scott, mentre i due uomini si accomodavano sulle sedie
da giardino. Per un momento ci fu un silenzio imbarazzato.
 un'ottima idea fece Scott.
Per me va bene qualsiasi cosa replic Rivers, e Jim Cooley
attravers il patio di ardesia grigia, scomparendo oltre la
porta sul retro della casa, mentre i due visitatori se ne stavano
silenziosi in ammirazione. Dal patio lo sguardo spaziava
all'infinito su prati e ondulate colline verdi, una sconfinata
isola di quiete in mezzo al dilagare dei sobborghi. Scott si
trov a immaginare come doveva essere stata in passato la
fattoria dei Cooley: file ininterrotte di granturco, campi dorati,
appezzamenti di terra arati in linee marcate. Lontano,
accanto alla strada, prima di una quercia maestosa, individu
la carcassa arrugginita di un trattore, le lame anteriori ancora
attaccate, inutile e immobilizzato sul terreno. I campi aperti,
il sole che splendeva e il profumo umido dell'humus solleticavano
i sensi rendendo pi profondo un silenzio carico di
presagi.
A guardare meglio era una vista malinconica, e la fronte di
Scott era aggrottata per l'intensa concentrazione. Le nuvole
passavano sul sole, gettando ombre ai loro piedi.
Che cosa gli  successo, Frank? chiese Scott piano, accostando
la sua sedia a quella del detective.
In che senso, Jack? Jimmy  una brava persona.
I suoi genitori, li conoscevi?
Morti a distanza di un anno l'uno dall'altro. A sua madre
venne un colpo apoplettico e Big Jim  morto per una trombosi
coronarica: lo hanno trovato seduto al volante del suo Caterpillar.
Rivers indic il trattore.  una macchina dell'accidenti,
non ce ne sono pi in giro tante di quel genere.
Il comandante cerc di punzecchiarlo con gentilezza.
Nell'ingresso ho visto una foto di te e Jim con un altro ragazzo
in una specie di campeggio. Chi ?
Gli occhi di Rivers si spostarono su Scott, poi di nuovo
sui campi. Non ti sfugge molto, vero, Jack? Era suo fratello
maggiore, Michael. Eravamo tre piselli in un baccello, non
riuscivamo a stare lontani.  morto nella primavera del '68.
Scott vide serrarsi la mascella del collega; una brezza fresca
spazz il paesaggio. La prima settimana di maggio? chiese
dolcemente e Rivers si alz in piedi, frugandosi nelle tasche in
cerca di una sigaretta, poi, invece, mand gi un'aspirina. La
cerimonia di premiazione per il Detective dell'Anno  pi o
meno nello stesso periodo. Stare con Jim  pi importante
per te. Lui lo sa?
Gli occhi di Rivers divennero di ghiaccio. No e non glielo dirai; e intendo sul serio.
Scott si rese conto che stava scavando in una ferita aperta,
cos lasci cadere in fretta l'argomento mentre appariva
Cooley con un vassoio in mano. Riemp tre bicchieri e si accomod
sulla sedia, osservando l'uomo pi anziano con un vago
interesse, ma infastidito dall'occasionale rombo delle automobili
che lasciavano il parco nazionale al di l della strada.
Scott fece un lungo sorso dal suo bicchiere.
Grazie disse, tanto per offrire al suo ospite un'occasione
per parlare, ma Cooley non apr bocca mentre si alzava
in piedi per versare ancora da bere. Arriv un gatto pezzato
che si strofin contro una gamba di Scott, lasciandosi poi
cadere ai suoi piedi. Lui si chin ad accarezzare il piccolo
animale.
Come si chiama? chiese.
Buttercup rispose Cooley.  una lei.
Richiamato dalle voci comparve anche un basset hound,
che lecc la gatta e le si stese accanto in cerca di attenzione.
Un amico di Buttercup? domand Scott.
Downboy. L'unico cane al mondo che quando abbaia
si spaventa da solo lo present Cooley, proprio mentre un
grosso gatto nero gli balzava sulla schiena e gli si stendeva su
tutte e due le spalle. Hunley disse con un sorriso, e intanto
il gatto si era messo a fare le fusa, gli occhi d'ambra che scintillavano
in direzione del comandante.
Bel nome per un gatto comment Scott. Horace Hunley
non  stato l'inventore del primo sottomarino americano?
Cooley annu. S, signore, un capitano confederato, nel
1864. Il sottomarino col a picco in battaglia con tutti gli
uomini a bordo.
Con una cannuccia, Rivers spingeva i cubetti di ghiaccio
in fondo al bicchiere.
Allora, cosa possiamo fare per lei? chiese Cooley, mettendosi
il gatto in grembo. A dar retta a Frank sembrava
piuttosto urgente, ma per lui lo  sempre.
Grazie, Jim replic Rivers.
Scott pos il bicchiere e prese un blocco per appunti dalla
giacca sportiva appoggiata sulla sedia. Stiamo cercando di
stabilire una relazione tra...
Avete tre bambine morte e una donna; Frank me l'ha
spiegato tagli corto Cooley. Come posso esservi d'aiuto?
La bambina di colore disse Scott, grato. Ho una persona
che sta lavorando per identificarla, ma ho bisogno di
sapere: se avesse ancora una famiglia, o degli amici, dove potrebbero
essere ora?
Se era una ragazzina di citt, a Washington.  una citt
negra e non lo dico in senso spregiativo.
E se fosse vissuta qua attorno? chiese Scott.
Cooley guard Rivers. Era una bambina del posto? domand
con un leggero tremito nella voce.
Scott annu. Non ne siamo certi, ma supponiamo di s.
E quando  morta?
 stata uccisa nel 1958.
Cooley fiss in lontananza e bevve un sorso dal suo bicchiere.
Allora penserei a Tobytown. Si volt e indic con
una mano in lontananza. Circa sedici chilometri a nord, andando
verso Frederick.
Scott apr la valigetta nera, ne tolse una mappa della zona
e poi la allung a Cooley. Pu farmi vedere dove si trova?
Certo. Mentre Cooley si chinava in avanti, il gatto salt
gi dal suo grembo. Questa  River Road disse. Qualche
anno fa vendetti una parte di un latifondo pochi chilometri
pi su; lo usavamo per stenderci le foglie di tabacco: dovrebbe
essere un buon punto di riferimento per lei.
Scott fece un cerchio attorno alla zona.
Cerchi un'area di nuova costruzione proprio laggi, con
un cartello dorato con scritto Tara; trover Tobytown circa
dodici chilometri pi avanti.
Scott fece una risatina. Tara da Via col vento? Non hanno
trovato di meglio?
Cooley si strinse nelle spalle, ricordando gli effluvi dolciastri
della baracca in cui veniva conciato il tabacco e pensando
alle abitazioni dalle porte viola che gli agenti immobiliari
sembravano aver seminato laggi. Identificazione immediata
per ladri disse. Allungandosi verso il prato, con il gesto
abituale di chi lavora la terra da sempre, strapp un filo d'erba
secca e se lo mise in bocca.
Scott not la smorfia dell'uomo.
Tobytown riprese Cooley, senza che nessuno glielo
chiedesse, quand'ero ragazzo era vicino a dove state ora lei
e Frank. Forse un tempo la bambina viveva laggi si strinse
nelle spalle, ma la sua famiglia dev'essere stata costretta a
spostarsi a nord.
Un'espressione interrogativa apparve sul viso di Scott.
Il quartier generale era almeno sedici chilometri a sud,
nella direzione opposta, e l'unica citt da quelle parti era
Bethesda. Jim, intende dire che c'era un'altra citt accanto
al bowling?
Cooley annu. Tobytown ripet.
Me ne parli lo invit Scott. Negli archivi di Stato non
c' traccia di quel che sta dicendo.
Jack si intromise Rivers sulla difensiva, allungandosi
verso la caraffa, se c' qualcuno che pu saperlo, quello 
di certo Jimmy.
Ne sono assolutamente certo, grazie, Frank. Scott torn
a guardare in faccia il magro coltivatore. Che diavolo
accadde, Jim?
Be' Cooley strascicava le parole con un leggero accento
del sud, Tobytown era un villaggio misto, neri e bianchi,
povero ma orgoglioso. Mio nonno ci  vissuto per un breve
periodo, quando era a caccia di fortuna; quindi, Tobytown
esisteva molto tempo prima di questa fattoria. Durante la
guerra tra gli Stati, la gente che fuggiva dal profondo Sud
seguiva il fiume. Arrivati a Cabin John, prendevano River
Road verso Washington e si fermavano semplicemente laggi,
accanto alle rotaie della ferrovia, dove si trovano i grattacieli.
Questa  la versione corta. C'era tutta una citt che si
stendeva verso Kenwood Forest, oltre il bowling.
L'ufficio di Drury aveva procurato informazioni dettagliate
sulle propriet fondiarie registrate, ma non c'era alcun
accenno a qualcosa di simile. Mi spiace, ma sono confuso
disse Scott. Sta dicendo che Tobytown adesso  nell'altra
direzione?
Cooley annu. A nord conferm, guardi il cartello con
la scritta Tara e prosegua oltre... la trover.
E questa citt, questa Tobytown, era accanto al bowling?
Esatto rispose Cooley.
Allora perch l'hanno spostata?
Perch? Cooley ripet la domanda con una risatina
forzata, fissando Scott. La povera gente non ha avvocati: 
questo il perch e c'era rabbia nella sua voce. Non aveva
importanza che quella terra non appartenesse a nessuno, la
vendettero e gliela sfilarono da sotto i piedi. Ha notato la piccola
chiesa battista tra la banca e il distributore di benzina?
S, l'ho vista rispose Scott.
 tutto quel che  rimasto, l'unica cosa su cui gli abitanti
di Tobytown rifiutarono di cedere: ora sta in un mare di
cemento. Accanto alla chiesa c'era un cimitero, ma ci hanno
costruito proprio sopra. Quando Frank ha chiamato, ero sicuro
che qualcuno fosse incocciato in una vecchia tomba di
Tobytown, ma lui non era d'accordo.
Scott sussult. Quale posto migliore per nascondere donne
e bambine assassinate? L'omicida aveva pianificato per il
futuro. Proprio allora Scott ricord l'osservazione di Elmer
Janson sugli schiavi sepolti: forse era una voce che circolava,
basata su un fatto storico. E la calce per dissolvere rapidamente
le ossa, provocando una decomposizione accelerata,
serviva a confondere le vittime tra le tombe degli schiavi fuggiaschi.
Chi avrebbe cercato l? E, se avessero trovato qualcosa,
chi se ne sarebbe preoccupato?
E la chiesa  tutto quel che  rimasto. La voce di Scott
si spezz. Sa che cosa accadde laggi?
Questa non  storia antica, Jack disse Cooley, sarcastico.
So che cosa  accaduto a Tobytown perch il maledettissimo
cielo divent rosso, infuocando l'orizzonte per chilometri
e chilometri. Bruci per tre giorni. Qualcuno la ridusse
a una torcia e la citt and in cenere. Fu la settimana del mio
ottavo compleanno; sono nato il 21 luglio.
Scott fu colto alla sprovvista. Sembrava un evento da fine
millennio. Quindi, sarebbe attorno al 1957?
No, Frank ha un anno pi di me, quindi fu nel 1958.
Dalla mia camera da letto vedevo le fiamme alzarsi da Tobytown
e gli uomini del posto si erano radunati all'aperto, proprio
qui, a parlare e a bere, ma non c'era nulla che potessero
fare. Erano solo dei lavoratori, non volevano guai, non per
causa loro.
Rivers aveva svuotato il bicchiere in un colpo e si era messo
ad agitare nervosamente i cubetti di ghiaccio con la cannuccia
per farli sciogliere. Cooley si avvicin al tavolo e gli
riemp di nuovo il bicchiere. Non importa gli disse, guardando
in direzione di Scott. Comunque vennero fatti spostare,
possiamo portarla l. Vedr un grande cartello che dice
Tobytown, fondata nel 1865 e dietro trover qualche casa
popolare costruita dall'amministrazione della contea. Qui attorno
i cartelli aiutano certe persone a dormire la notte. Le
propriet di River Road hanno acquistato troppo valore per
lasciarle ai poveri.
Ci sono le leggi comment Scott con aria assente.
No. Cooley aggrott le sopracciglia. Qui siamo a Washington,
terra di avvocati. Qui i ladri la girano come vogliono.
Alcuni lavorano per i federali, alcuni per la contea, altri
per societ private, ma  tutto lo stesso: corruzione in grande
stile. Molto sicuro e molto redditizio. Tempo fa mi hanno costretto
a vendere un campo, mi hanno dato pi di due milioni
di dollari e non  niente al confronto di quello che valeva
Tobytown e il posto in cui si trovava. La differenza  che io
sono un bianco e hanno dovuto pagarmi.
Le labbra di Scott si strinsero fin quasi a sparire; stava
cominciando a capire. Frank mi dice che  passata un mucchio
di Storia qui attorno e che spesso nella sua fattoria trovava
oggetti della Guerra civile.
Cooley lanci un'occhiata a Rivers e sorrise. Gliel'ha
detto Frank?
Scott lo guard. Sbagliava?
No Cooley rise. Ma per Frank  Storia gi la cena di
ieri sera.
Salsicce e fagioli con insalata di cavolo e maionese aggiunse
Rivers.
Be', ho cercato Cabin John insistette Scott, e non se ne
parla molto; nessuna battaglia, comunque.
Sarebbe stato difficile spieg Cooley. River Road era
una strada diretta da e verso i punti in cui si svolsero i combattimenti
pi duri - Antietam, Manassas, Gettysburg - e
verso altri campi di battaglia. In realt, federali e confederati
si incrociavano in pieno giorno senza sparare. Molti di loro
erano vicini di casa.
Allora non ci furono combattimenti concluse Scott.
Cooley si chin in avanti, raddrizz la carta e indic con
un dito. Noi siamo qui, proprio dall'altra parte del parco
nazionale di Great Falls, a meno di cinquecento metri dalla
ferrovia principale. Da entrambe le parti, inclusa questa fattoria,
era tutto una mischia. Ricorda di aver visto le varie aree
di sviluppo urbano lungo la strada?
Scott annu.
Una volta erano campi e fattorie. Quelle zone, specialmente
qui accanto al canale o al fiume, erano terra di nessuno.
Centinaia di uomini in blu e in grigio che combattevano
ferocemente di ritorno dalle campagne pi importanti,
e combattevano ormai vicini a casa. Quest'area assistette ad
alcuni dei pi disperati corpo a corpo della guerra, ma niente
di portata storica. Un soldato mor proprio laggi, centoventicinque
anni fa disse Cooley, indicando la grande quercia
accanto alla ferrovia.
Affascinante comment Scott. Ha cercato i reperti?
No, non ci credo replic Cooley, prendendo un gran
sorso di limonata, poi punt gli occhi su Scott. Quando avevo
dieci anni stavamo arando vicino a quell'albero dopo un
temporale e la lama dell'aratro tir fuori un pezzo di stoffa
interrato appena sotto la superficie. Scoprimmo un confederato,
era solo un ragazzo, con il cappello ancora stretto in
mano, cos andammo a chiamare il pastore e lo seppellimmo,
 ancora l. Qualche settimana dopo beccammo delle ossa
vicino al parco, uno yankee, e lo sotterrammo accanto all'altro.
Lo yankee rivolto a nord, il confederato rivolto a sud, fu
un'idea di mio padre. Immaginammo che stessero tornando
a casa dopo la battaglia di Antietam del 1862 e si fossero uccisi
a vicenda, ma chi pu dirlo? Erano giovani, niente fedi
nuziali, niente otturazioni ai denti, ma se li ritrovassero oggi
sbatt le palpebre li venderebbero al mercato delle pulci.
Scott sospir e guard in faccia Jim Cooley. Dunque abbiamo
a che fare con un villaggio trasferito, il cimitero di una
chiesa e registri pubblici andati distrutti?
Cos sembra.
Scott sorrise, pensoso. Questo spiega molte cose. Ho gi
avuto a che fare con questo genere di avidit. Lei ha una bellissima
casa, Jim, e la ringrazio per averci accolto. Fece per
alzarsi dalla sedia, quando l'uomo esplose all'improvviso.
Com' successo? sbott Cooley, e Frank Rivers scatt
in piedi vedendo la rabbia sopraffare il suo amico.
Che cosa? chiese Scott, guardando Rivers per capire
come comportarsi.
Cooley sembrava confuso; stringeva i pugni. Una volta
gli tremava la voce questa era una citt davvero piacevole.
Voglio dire, tutti i posti sulla terra di Dio hanno i loro
problemi, ma era davvero un bel posto. Poi ti accorgi che
pullula di imbroglioni, tutto viene spianato dai bulldozer, ed
 successo cos in fretta che nessuno ha capito quando 
cominciato, come fossimo stati tutti sonnambuli... Il dolore
gli smorz la voce.
Scott studi i due uomini pi giovani. Non sono sicuro
di cosa stia chiedendo esattamente ma, nella maggior parte
dei casi, i luoghi che conservano un'eredit culturale non dovrebbero
mai essere sottoposti a uno sviluppo tanto grande
tanto in fretta. Di solito si inizia a costruire senza criterio
quando la storia viene dimenticata o riscritta. Ed  ovvio
che qui  accaduto proprio questo disse, osservando le loro
espressioni. Le sue parole stavano facendo effetto.
Oh, su, Jack scatt Rivers all'improvviso, per quale
fottutissima storia eravamo famosi?
Scott agit una mano, per farlo tacere.
La libert rispose Cooley a Rivers, ritrovando la voce.
La libert, ma non come concetto astratto. Come il coraggio
di cercarla, la forza di riconoscerla. Infatti Bethesda significa
casa della misericordia, dal Vecchio Testamento.
Ma sulla guida turistica approvata dall'amministrazione
locale dicono che Bethesda ha preso il nome da un laghetto
israeliano si infiamm Rivers di rimando. Hanno persino
importato una pietra da laggi,  tutto scritto nero su bianco.
Cooley torn a sedersi, scuotendo la testa. E da dove
pensi che venissero, Frank? Dovresti saperne di pi! Si rivolse
a Scott. Mio padre era un ragazzo quando scelsero il
nome. Bethesda era un omaggio alla forza di un uomo libero,
un ex schiavo.
John? chiese Scott.
Cooley annu. La citt fu chiamata cos in suo onore.
Nella Bibbia  scritto: Va' senza paura con colui che si chiama
Giovanni, perch per sua promessa troveranno Bethesda,
la casa della misericordia, della libert e di Dio. Ecco da
dove arriva il nome, Frank. Davvero mi sorprendi!
E Scott cap. Lo sent nelle viscere allo stesso modo in cui
Diana Clayton aveva sentito Zak Dorani entrare in casa: un
brivido, una corrente fredda, un batticuore. Si chin e tese
a Jim Cooley una busta trasparente, di quelle per custodire
le prove.
Gli occhi del coltivatore si riempirono all'istante d'angoscia.
 stata trovata nella tomba? chiese con tono solenne.
Scott annu.
Ed  vero quello che mi ha detto Frank? Che quest'uomo
sta uccidendo da trent'anni?
Quasi trentacinque rispose Scott. Cos' questa?
Cooley chiuse le dita attorno alla medaglia. Li chiamavano
Segnale di John.
Lo stesso John che ha dato il nome a Bethesda?
John il libero. Queste medaglie venivano messe in circolazione
per avvertire che delle spie confederate stavano
infiltrandosi nell'area del fiume. Ce n'erano anche altre
denominate Segnale di Scaraborough.
Non la seguo disse Scott.
Le condanne sommarie del Sud. Se ti scoprivano ad aiutare
uno schiavo o un prigioniero federale, ti giustiziavano su
due piedi, ti ritrovavano appeso a una corda. Venivano usati
solo due segnali all'epoca: quello di John era una moneta
come questa, o quello di Scaraborough che significava Appendili per primo e capiranno il messaggio.
Prima spara, e poi avverti. Le spie erano terroristi senza
piet, che  il motivo per cui questi simboli erano cos importanti.
Di fronte a tanta brutalit, non ci si poteva fidare di
nessuno concluse Scott.
Cooley annu.
E la casa sulla moneta?
Jim scosse la testa. Sta a simboleggiare le molte baracche
che furono costruite qui attorno per nascondere i fuggiaschi.
Ho paura che ci vorrebbe troppo tempo per spiegare.
Forse no. Che tipo di bambino avrebbe portato una medaglia
come questa? chiese Scott.
Un bambino molto amato fu la risposta, sempre con lo
sguardo fisso sulla moneta. Una medaglia in buone condizioni
vale parecchie migliaia di dollari per un collezionista.
Mio nonno me ne diede una perch ricordassi la storia di
questa citt; ce l'ho ancora.
E Frank mi ha detto che lei  nato in questa propriet.
Scott fece una pausa. Sul suo atto di nascita non c' scritto
Cabin John, vero, Jim?
Gli intensi occhi verdi brillarono d'intesa. Rivers sedeva
muto. Jim Cooley era stato il suo pi intimo amico fin dall'infanzia,
e non avevano segreti; o cos aveva sempre pensato.
Cooley entr in casa e torn con un album rilegato in pelle.
Sono nato in un posto che non esiste pi afferm, una
maschera d'odio sul viso. Una citt in cui non importava
a nessuno di che colore fossi, o di che religione, o quanto
guadagnavi, o quali terre possedevi. Eravamo americani che
lavoravano sodo. Questo contava qualcosa.
Non appena Scott cominci a esaminare il primo documento,
con le dita che accarezzavano leggere le parole su un
certificato di nascita, Cooley gli porse una cornice di legno
dorato. Era un paesaggio di campagna con un piccolo giardino
pubblico, una cittadina, il campanile bianco di una chiesa,
una cascata e, inserito al piede dell'immagine, c'era una
moneta che sembrava appena coniata.
John's Cabin, Maryland lesse Scott. Avevo ragione, il
certificato di nascita e la medaglia riportano la stessa cosa!
Un tempo, la citt pi grande del Libero Stato aggiunse
Cooley con orgoglio. Il nome venne cambiato l'anno in cui bruci Tobytown.
...
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...
CAPITOLO 24.
...
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...
Aveva cominciato a sudare nel caldo sole del mattino e,
nonostante si fosse preparato usando dell'ottimo talco, la
tuta azzurra gli si stava gi appiccicando addosso. Si era afflosciata
sui fianchi, appesantita da strumenti e attrezzi, il pi
ingombrante dei quali era un apparecchio per il controllo
delle linee telefoniche, un telefono portatile con un tastierino
e un disco per la composizione dei numeri inseriti nel
manico, e mentre lui si arrampicava sui pioli di un palo a
Westbard Avenue gli pendeva da una corda alla vita, sbattendogli
contro la coscia.
Saliva con discreta destrezza, niente di pi, e un poliziotto
di passaggio pens subito che Jeff Dorn, un uomo anziano
che aveva tutta l'aria di essere fuori allenamento, fosse un
tecnico della C&P, la compagnia dei telefoni, che era stato
incastrato per il fine settimana.
Altri strumenti sbucavano all'altezza del petto, dello stomaco
e delle cosce. Si arrampic pi in alto mentre l'autopattuglia
passava a velocit sostenuta. Si ferm a riposare sulla
piccola piattaforma a oltre tre metri e mezzo d'altezza, dove
cominciava la tralicciatura di metallo che forniva una scala
ai lavoratori autorizzati. Si infil un'imbragatura di pelle e,
tenendosi stretto al pilone, la fiss attorno al legno appiccicoso,
agganciando prima l'estremit sinistra poi la destra
al tenditore d'acciaio che aveva in vita. Piegandosi appena
all'indietro sent il sostegno che gli premeva sulle reni e si
arrampic lentamente cercando di riprendere fiato.
Ora, era vero che in alcune rare occasioni Jeff Dorn soffriva
sul serio di mal di schiena, perch aveva ereditato una
spina dorsale storta che poteva causargli degli spasmi muscolari
quando il tempo era inclemente. Ed era anche vero
che la locale compagnia telefonica forniva una tuta con pi
tasche di quanti fossero gli attrezzi, ma il tessuto era molto
pi scadente di quello a cui era abituato. Una tuta di cotone
sarebbe stata pi traspirante e decisamente meglio, pens
Dorn quando cominci a sudare. Poi, per, ridivent subito
solamente un tecnico che lavorava nella migliore delle
stagioni.
Strisci veloce verso l'alto, i piedi sui pioli di metallo, super
il segnale dei sette metri e mezzo, poi quello dei quindici,
e si ferm di nuovo. Raggiunse in fretta la sommit del
palo e si trov di fronte un grosso terminale grigio che collegava
le linee elettriche e file di cavi industriali.
I tecnici addetti alle riparazioni indicavano quel tipo di
unit come scatola di giunzione o stazione terminale, ma per
Dorn era l'idra, un termine gergale usato nel linguaggio degli
agenti segreti impegnati nella sorveglianza, che aveva trovato
su alcuni manuali molto dettagliati, scoperti anni prima alla
svendita annuale di libri del Dipartimento di Stato. Il ricavato
andava sempre in beneficenza, il che a Dorn sembrava
ridicolo. Con un unico colpo ben assestato tagli con un
normale rasoio la parte posteriore dell'involucro di un cavo.
Poi inser nel tubo flessibile un piccolo uncino cromato, liberando
un fascio nervoso di sottili cavi multicolori, in ogni
sfumatura dell'arcobaleno.
Li stese metodicamente sul palmo di una mano, cercandone
uno con piccole strisce bianche. Poi, usando un apposito
strumento, lo priv della guaina e attacc una graffa
dentata al filo di rame grezzo. Si appoggi all'indietro contro
l'imbragatura e studi la massiccia idra grigia, con i cavi neri
che si svolgevano in direzione di innumerevoli file di case e
portavano a una seconda scatola a poche centinaia di metri
pi gi, lungo River Road.
In tutta la sua vita, Jeffrey Dorn aveva sempre contato
sulla prevedibilit e sulla buona competenza generale dell'altra
gente e sapeva che, se gli addetti alla manutenzione delle
linee telefoniche di quell'isolato valevano qualcosa, avrebbe
potuto risparmiare ore lavorando in base al codice dei colori
e alla distanza geografica. Era una faccenda semplice. Pi vicina
era la casa, pi vicina era l'idra, e all'interno c'erano cavi
elettrici divisi per colore dalla casa pi vicina alla pi lontana.
Poteva far corrispondere a ogni casa che vedeva il suo
filo colorato ma, se la squadra incaricata della manutenzione
aveva lavorato in maniera approssimativa, avrebbe potuto
impiegarci un giorno intero.
Dorn si aggrapp al pilone incatramato, appiccicoso,
guardando gi sulla strada dai pioli di metallo del traliccio,
sotto ai suoi stivali. I bastardi laggi non se lo immaginavano
nemmeno, le loro vite insignificanti sembravano ridotte a
briciole proprio come le loro auto sessanta metri pi sotto, e
cominci a lavorare, tenendo il conteggio su un notes. La vita
stessa, riflett, era un ordinato processo di eliminazione, proprio
come con i cavi: vecchi da una parte e nuovi dall'altra,
deboli e forti, mente e volont, uomo e bestia, una progressione
nel tempo e nella resistenza. Cont sette fili e diede uno
strattone, liberando un cavo rosso. Prendendo un altro attrezzo
da una tasca sul petto, apr l'involucro fino ad arrivare
al metallo. Poi cerc un giallo e un verde, quattordici cavi
oltre, spogliandoli fino al nudo rame e attaccando a ognuno
una graffa. Tenne all'orecchio l'apparecchio di controllo e
rest in attesa di un segnale di linea libera.
Niente.
Dopo aver cercato e verificato un instabile collegamento
di messa a terra, liber il cavo striato di bianco, lecc la dentellatura
della graffa e sostitu il contatto. La cuffia auricolare
si mise in funzione, il collegamento era stabilito, solido.
Compose un numero osservando il contatore e un telefono
squill due volte.
Scuola elementare di Westwood rispose una voce femminile.
Qui  la societ dei telefoni disse lui in tono secco e
autoritario. Stiamo controllando una linea difettosa.  la
scuola di Westwood? chiese.
S... risuon una voce che sembrava sotto Valium.
La donna doveva essere sulla sessantina. Mi sente bene,
signorina?
S, la sento... trill lei per lo sconosciuto sul palo.
Jeff butt un'occhiata a un misuratore: la voce raggiungeva
0.9 ohm, quindi c'era una debole resistenza sulla linea
nell'arco di circa ottocento metri. C'erano margini di miglioramento,
perci si prepar a chiudere la chiamata.
Grazie, credo che il guasto sia riparato annunci con
tono fermo, ma di routine. Se ha qualche lamentela, contatti
per favore il centro assistenza locale della C&P.  stato un
piacere servirla.
Oh, grazie disse lei, mentre Dorn staccava la spina,
prendeva un appunto e assicurava il notes a un gancio della
cintura. Spost la presa di tre graffe, controllando che non ci
fosse polvere o sporcizia, e le strofin con un tampone inumidito
con un prodotto chimico. Le linee non erano fuori posto,
perch il numero quattordici giallo e verde era il centralino
della scuola di Irma. Aveva individuato una linea di base che
poteva facilmente seguire. Senza perdere altro tempo inser
nel rosso, numero sette, dei sottili morsetti di metallo.
Non mi interessa, Donna. Mio padre odia quell'uomo
disse la voce di una giovane donna. Hai sentito?
Sentito cosa?
Un clic sulla linea, come se ci fosse qualcun altro al telefono.
Dorn si stava pulendo i denti con un'unghia.
Non ho sentito assolutamente niente, Donna, non deve
essere qui. Sei sicura di andare fino in fondo con questa storia?
Sto facendo tardi a scuola...
Dorn avrebbe voluto continuare ad ascoltare, ma non
aveva tempo, e pass al blu.
... dobbiamo disfarcene disse una voce d'uomo armoniosa,
leggermente effeminata. Ci siamo rimasti seduti sopra
troppo a lungo, non ricaviamo nessun utile dal nostro
investimento... hai sentito?
La carica statica rimbomb, poi mor.
Ci fu un lungo silenzio e Dorn si strinse nelle spalle. Facendo
attenzione a tenere le dita lontane dalla barra trasmettitrice,
controll un cavo di messa a terra.
Che cazzo era? chiese un secondo uomo.
Non lo so, ma l'ho sentito! si lagn quello effeminato.
Pensi che i nostri telefoni siano sotto controllo? Dio, forse 
la narcotici, dobbiamo disfarcene, te l'ho detto!
Stai zitto, idiota! lo rimbecc l'altro tagliente. Non al
telefono. Vediamoci.
Dove?
Nell'atrio dell'Air Rights Building al bancone delle foto,
alle dieci.
Dorn disinser la spina e si ricord di ridere. Era affascinato
dalla vita della periferia, porte chiuse e conversazioni
private. I residenti correvano in tondo come topi su una
mota, dandosi la caccia l'un l'altro, poi cadendo estenuati in
ignobili tane. I simpatici giovanotti erano due stupidi froci
che vendevano droga. Donna aveva paura del padre, che comunque
e con ogni probabilit si stava facendo Donna. Chi
era lui per intromettersi? Si insinu nella spirale, in cerca di
una linea d'argento, e inser.
Oh,  cos difficile, Beth protest una donna. Da
quando i ragazzi sono partiti per il college,  diventato difficile:
semplicemente non parliamo pi. Lucida i pavimenti,
pulisci i bagni, da' da mangiare al cane, inamida le camicie,
che ambizioni ho io? No, non potrei averne.
In sottofondo il tecnico sentiva anche una soap opera.
Quando  stata l'ultima volta che ti ha detto che ti ama?
Che ha apprezzato quello che fai per lui? Che ti ha portata
fuori a cena? chiese una donna pacata.
L'altra sospir. Non me lo ricordo nemmeno,  passato
troppo tempo.
Dorn era su una linea aperta e poich l'interferenza statica
era debole, il segnale chiaro e forte, cap di trovarsi vicino al
suo obiettivo. Dato che non avevano fatto commenti sull'intrusione,
decise di fare una prova per stabilire in che punto
si trovava nel cerchio telefonico del vicinato. Diede per due
volte un colpetto all'apparecchio di controllo, tenendo gli
occhi fissi su un elenco scritto sul notes.
Riparazione guasti telefonici; spiacente di interrompervi,
signore, sembra che ci sia qualche disturbo sulla linea. 
il 1107 di Kenwood Forest Drive? chiese autoritario,
affascinandole con il tono morbido della sua voce.
No rispose la donna angustiata, questo  il 1103, deve
avere il numero sbagliato. Beth, hai qualche problema con il
telefono?
No, Maggie, sai che Mark si occupa del nostro impianto,
e non abbiamo mai un problema. Mai un problema.
Spiacente per l'intrusione, signore, abbiamo scambiato
un cavo disse Dorn scrivendo sul notes. Il numero 1103 era
Maggie Lubbo; almeno, era vicino.
... non hai idea di quanto sei fortunata, Beth. La conversazione
riprese prima che il tecnico si disconnettesse. 
un uomo cos dotato e premuroso...
Era verde su verde o bianco su verde? Scelse il primo.
... ma non ne sappiamo molto di lui, tesoro. Sono sicura
che  un uomo a posto, perfetto, ma pensaci. Quante volte lo
hai visto? pungol una donna con tono gentile, una creatura
dalla voce elegante. Il tecnico dei telefoni ne fu ammaliato.
Due, mamma, due volte; perch non posso andare? L'hai
conosciuto.
Solo per un secondo, il tempo sufficiente per dire salve,
e questo non  abbastanza.
Ma, mamma, per piacere...
Be', vorrei parlargli di nuovo prima di darti il permesso
di andare a zonzo nei boschi, in cerca di un posto per pescare.
Ha lasciato un numero? chiese la voce gentilmente.
Un truffatore che frega una famiglia di creduloni. Rapisce
il bambino per massacrarlo davanti alla cinepresa disse
Dorn ad alta voce,  un mercato che tira.
Possiamo parlarne pi tardi. Tesoro, stai studiando? Hai
due compiti in classe, luned. La voce era ferma ma persuasiva
e Jeff Dorn ricord la prima volta che aveva visto Bambi,
il modo in cui quella creaturina amava la madre e le obbediva.
E lui cercava di immaginare quel sentimento. Era un
ricordo bello, ma amaro, poteva fischiettare la musica della
scena della morte, la cerva aveva fatto una brutta fine.
S, mamma sospir il ragazzino. Quando torni a casa?
Elmer, avr una riunione tra pochi minuti e sar a casa
subito dopo. Poi andremo fuori a divertirci un po'. Ti piacerebbe
andare al cinema, stasera?
S. La voce si rianim. Indiana Jones!
L'hai gi visto due volte. Trova qualcos'altro, dopo che
hai finito di studiare, e ne parleremo quando sar a casa.
E niente tiv o corse in giro finch non avrai finito tutto; o
niente cinema, capito?
S sbuff la voce.
Ti voglio bene, piccolo.
Tripod ti saluta.
Ciao, Tripod. Ora, per favore studia un po' e, se hai delle
domande, chiamami.
S, mamma rispose il ragazzino riluttante.
E niente caramelle fino a dopo pranzo; a proposito... 
nel frigo.
Lo so.
Mi chiamerai? chiese la donna.
S, mamma.
Ti voglio bene.
Ti voglio bene anch'io, mamma.
E Dorn scimmiott la loro conversazione, imitando le
voci, ascoltando attento mentre Jessica Janson esitava solo
una frazione di secondo, quasi avesse la sensazione di un'intrusione,
prima di riagganciare il telefono.
Jeffrey Dorn contorse il viso in una smorfia. Se c'era uno
che ne sapeva qualcosa dell'istinto materno, quello era il tecnico del telefono.
...
.
...
CAPITOLO 25.
...
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...
L'operazione procedeva come un orologio, con i due uomini
di ritorno al quartier generale di Ridgefield Drive alle
15,10.
Per Frank Rivers la strada era stata breve; si sentiva depresso
per avere ignorato tante cose della citt in cui era cresciuto,
mentre Jack Scott stava vagando per gli angoli bui
della sua vita, contando volti su tavoli da obitorio, quelli che
portavano il marchio dei recreational killer. La sua mente
correva indietro di trentacinque anni, mentre l'orrenda verit
diventava innegabile. In quel periodo era probabile che
Zak Dorani avesse preteso decine e decine di vite. Quando
la Crown Victoria si infil nel vialetto d'accesso, Scott stava
valutando la proporzione fra ragazze e ragazzi e giovani
madri, considerando il loro destino come un suo personale
fallimento.
Proprio allora un uomo gigantesco sbuc accanto al cancello
del giardino. Emerse dalle ombre accanto al garage,
nero e incombente. Sembrava sulla quarantina e portava un
berretto azzurro pallido e una maglietta viola a maniche corte.
Fece subito notare la sua presenza, e altrettanto in fretta
fece un passo indietro nell'ombra. Era un tipo dall'aspetto
deciso, con una faccia che sembrava scolpita in un pezzo di
legno.
Spero davvero che abbia intenzioni amichevoli comment
Scott mentre il motore si spegneva.
Avrei dovuto sapere di John's Cabin disse Rivers, distratto.
All'epoca in cui eri abbastanza grande per interessartene,
il nome era sparito da tempo, l'hanno cambiato quando
tu eri ancora un bambino che viveva in California; quindi
non buttarti troppo gi.
Rivers si morsic una guancia mentre apriva la portiera,
scendeva dall'auto e si fermava ad aspettare Scott.
Hai in mente la strategia da seguire? gli chiese.
Mi fido di te. Sai di cosa abbiamo bisogno per proteggere
la nostra posizione, e lascer tutto nelle tue capaci mani.
Si erano incamminati verso lo spiazzo laterale.
E se non ti piacessero i miei metodi?
Hai tutta la mia fiducia, Frank. Conosci le tue possibilit,
gli uomini e le risorse. Se resto libero di concentrarmi sulla
caccia mentre voi vi occupate della bottega, faremo progressi.
Se andate a sbattere contro un muro, fatemelo sapere, ma sei
tu il responsabile e parlo a nome del capitano Drury.
Rivers annu, mentre si avvicinavano. Travis Bernard Saul,
o Toy, com'era pi conosciuto, li salut entrambi, poi scambi
un cinque con Rivers, con tutte e due le mani e cos forte
da fargliele pizzicare. Li condusse fra le case e oltre il cancello
del giardino, dove altri tre uomini in abiti dimessi aspettavano
sulla veranda.
Ci vollero cinque minuti per fare le presentazioni e scaricare
in casa l'attrezzatura: radio, paraboliche da campo, potenti
telescopi, telecamere, macchine fotografiche e parecchi
schedari pieni di fascicoli e moduli. Mentre Scott assisteva, i
poliziotti si scambiarono impressioni sull'arredamento, prima
di accomodarsi sulle sgargianti sedie di pelle e sul divano.
Dove avete parcheggiato? chiese Rivers.
A Westbard, due isolati pi su rispose Dennis Murphy,
un grosso agente dai capelli rossi e dalla pelle chiara, con un
cranio e una struttura ossea massicci. Frank Rivers lo conosceva
come il mulo, Mule Murphy, non per le sue dimensioni
ma per l'ostinazione. Si erano incontrati alla base aerea
di Da Nang durante la tregua del Natale 1968.
Qualche problema con le chiavi per il bowling? chiese
Rivers a un paio di giovanotti in abiti borghesi.
No, il capitano ha fatto fare delle copie rispose Marcus
Kocska, il pi piccolo dei due, occhiali a specchio appoggiati
sui capelli che andavano diradandosi. Porse a Rivers i doppioni.
La serratura  alla buona, niente allarmi o inferriate disse
Rudolph Marchette, un uomo smilzo con folti baffi neri.
Pulisciti quel labbro, Rudy ordin Rivers, voltandosi a
srotolare le planimetrie dell'edificio.
Che cosa, sergente? ribatt la recluta in tono sicuro di
s.
La spazzola posticcia. Frank s allung e gli strapp i
baffi. Appiccicateli sul coso, puoi giocare a fare il detective
quando torni a casa.
Ridendo, Toy gli diede una pacca sulla schiena, facendo
quasi ruzzolare quel ragazzo esile.
Ascoltate. Rivers li richiam all'ordine. Ne parliamo
una volta sola e niente stronzate. Marchette, hai presente
quello scemo che  andato in ospedale e ha donato tutto il
sangue?
Ah, no, signore rispose Rudy Bel Labbro.
Manda tutto all'aria e vorrai essere stato tu. E adesso
ascoltate!
I volti si fecero seri mentre gli sguardi si abbassavano sul
pavimento dove erano state stese le planimetrie, fermate con
dei pesi agli angoli: le scarpe da ginnastica di Frank, la pistola
e le manette. Per un momento Rivers studi la pianta
piegato su un ginocchio, scandagliandola come un segugio
a caccia di grilli. Si interruppe, si raddrizz, fissando tutti e
quattro gli uomini in semicerchio.
L'operazione : sorveglianza di luoghi e di persone. Due
squadre. Due obiettivi. Studi le espressioni: erano sul pezzo.
L'obiettivo numero uno  l'abitazione di Jessica Janson.
La casa confina con questa zona. Con un pennarello evidenzi
il lato nord del parcheggio del bowling.
Ci sono due ingressi: la porta principale  facilmente visibile
dalla strada, la porta sul retro si apre su un giardinetto
collegato alla parte posteriore del parcheggio del bowling.
Mule e Toy fece un cenno in direzione della coppia caffelatte
erano l la notte scorsa. Conoscono la propriet.
Tra la casa dei Janson e l'area di parcheggio c' una recinzione
di legno spieg Toy. Rivers tracci una linea scura
prima di prendere una fotografia dalla tasca. Fece girare
l'immagine.
Un ragazzino e il suo cane afferm. Il ragazzino 
Elmer Janson, il cane si chiama Tripod. Toy, che aveva due
quarti di bue al posto delle braccia, cominci a ridere e assest
una gomitata al suo massiccio socio.
Ho detto qualcosa di divertente? latr Rivers.
No, Frank, ma al cane manca una...
Quante gambe hai tu?
Tre sorrise Toy, tutti i fratelli ne hanno tre.
Il cane ne ha quattro, una pi di te. Gli occhi di Rivers
erano gelide fiamme. Se accade qualcosa a quel bambino, a
te ne resteranno due e sar io a scegliere quali.
Toy si tir subito indietro. Ehi, Frank, datti una calmata,
stavo solo scherzando disse.
Rivers prosegu: Questa  la prima scena: ragazzo, donna,
cane... nessun altro attore sul palcoscenico. Capito?.
I quattro annuirono. Abbiamo una foto della signora
Janson? chiese Rudy.
Domani a quest'ora. E una vera bellezza, credetemi. E
magra e ha i capelli biondi che, quando  a casa, tiene
parcheggiati in cima alla testa in una buffa coda di cavallo...
fece un cono con le mani sembra una fontana di paglia. Mule
e Toy staranno sul davanti. Abbiamo il furgone?
Affermativo rispose Mule Murphy, il camioncino coi
pannelli. Ci vuoi una scritta particolare?
Abbiamo quella della squadra disinfestazione aggiunse Toy.
La vostra copertura  il monitoraggio del traffico nel
quartiere. C' un rotolo di cavo nel retro: stendetelo semplicemente
sulla strada, come per installare un sistema di
misurazione, e parcheggiate abbastanza vicino da avere una
buona panoramica della casa. Ricordatevi il modo in cui
abbaia il cane. Mule, come si chiamava la squadra di football
in cui giocavi?
Gli Husky rispose il poliziotto con orgoglio.
La prima squadra  quella degli Husky annunci Rivers,
responsabile dell'osservazione di tutte le attivit sulla
strada e attorno alla casa, compreso il giardino sul retro.
Rudy guard Bel Labbro, tua moglie ti ha regalato un cucciolo
lo scorso Natale, come si chiama?
Lo smarrimento si dipinse sulla faccia magra di Rudy
Marchette. Come lo sai?
Sto cercando di non usare parole equivoche disse Rivers,
ignorandolo. C' la possibilit che qualcuno usi un radio
scanner. Dimmi il nome del tuo cane ordin.
Uh, Pogo, sergente, si chiama Pogo.
La seconda squadra si chiama Pogo stabil Frank. Siete
entrati nel bowling?
Dalla porta laterale, accanto al benzinaio rispose Marcus
Kocska, tanto per dare un'occhiata.
Usate l'ingresso sul retro, lontano dalla strada; c' una
scala. State attenti a chi fa il pieno alle pompe,  in linea retta
rispetto al distributore, che  aperto tutta la notte. Se vi rendete
conto di essere guardati da qualche civile rompicoglioni,
comportatevi come se foste l di casa. Tossite, sbadigliate,
allungate le gambe. Se non la smettono di guardarvi, prendetevi
le palle e dategli una grattata. Chi di voi lavora di notte?
Io, per tre turni rispose Rudy.
Sarai il primo a entrare. Prendi l'attrezzatura e lasciala
accanto alla grande finestra all'angolo nord-est, quella che
si affaccia sul giardino sul retro della casa dei Janson: sar la
tua postazione. Tracci una linea sulla planimetria.
Rudy, sono due anni che sei uscito dall'Accademia, giusto?
chiese.
No, Frank, solo uno; sto iniziando il secondo.
Rivers si volt verso Marcus Kocska. Hai mai lavorato in
borghese, prima?
La sua faccia sembr chiedere scusa. No, sergente, questo
 il mio primo incarico al di fuori della pattuglia.
Andrai benissimo. Ora, statemi a sentire. Voglio che voi
due vi rendiate conto delle distanze. Indic Rudy e Marcus,
poi la carta, da parte a parte. A occhio nudo si riesce a vedere
fino a circa ventisette, forse trenta metri da ogni muro e
anche pi in l, gi per i vicoli.
Si chinarono in avanti sul divano e annuirono.
Nessuno pu arrivarvi alle spalle di soppiatto a una distanza
del genere, mi capite?
Si guardarono l'un l'altro.
A volte, in un grosso edificio, tutto diventa piuttosto
spettrale di notte, si sentono cose che non sono reali. Un ritorno
di fiamma diventa un colpo di pistola; un ramo che si
spezza, assassini ninjia; una bottiglia buttata nel parcheggio,
bombe Molotov... basta un po' di immaginazione e penserete
di essere sotto assedio, capito?
Certo disse Marcus. Rudy annu.
Voi avete fatto l'addestramento con un '729, voglio che
prendiate la mia pistola antisommossa. Svuotate la stanza, e
se siete sicuri che  entrato qualcuno - solo se siete sicuri -
infilate una cartuccia nella culatta. Nessuno sano di mente
capir che state caricando uno sfollagente, nessuno.
Il comandante Scott e io potremmo fare un salto da voi,
ma faremo in modo di essere chiaramente riconoscibili. Ora,
a voi piace il vostro vecchio sergente, vero? Fece un passo
indietro e mise su un sorriso amichevole.
I due Pogo sorrisero.
Bene, allora aiutatemi disse Frank, puntandogli contro
un dito. Se mi fate fuori sar molto deluso, e poi mi ritrover
all'inferno con qualche vecchio amico e torner
a incularvi con un forcone, avete capito?
I Pogo avevano l'aria confusa, gli Husky erano due maschere
di pietra.
Qualche domanda? chiese Rivers.
Che cosa stiamo cercando? domand Mule.
Un assassino. Come ho detto l'altra sera, non posso fornirvi
particolari. Tutto quello che sappiamo  che lavora da
solo, nessuna squadra o roba simile, ed  Messer Verme.
 collegato agli omicidi Clayton? chiese Rudy.
Non ne siamo sicuri rispose Rivers. Sintonizzate le radio
sul canale 14, alta frequenza.
Entrambe le squadre regolarono i loro apparecchi e controllarono
le batterie.
Okay, ragazzi; ora, se vedete qualcosa - una macchina
che si infila nel parcheggio, un bagliore tra i cespugli, un
cane che caga - voglio una foto e una segnalazione via radio.
Pogo, non c' da vergognarsi se vi prende la strizza, basta
dirlo. Ci sar sempre qualcuno nei paraggi e potete contare
sugli Husky. In ogni caso, ci sentiamo ogni mezz'ora.
Sui loro giovani volti apparve un leggero sollievo.
Ora concentriamoci sulla planimetria. Rivers indic in
basso. Il giardino sul retro di casa Janson  al buio, per gli
Husky. Voi gli guardate la schiena, loro guardano la famiglia.
Il mondo dipende da Pogo. Non siete pi reclute.
Mule Murphy fece oscillare il testone sorridente e Rudy
Bel Labbro not che Mule non aveva collo. Nel frattempo,
Marcus Kocska stava fissando il nero gigantesco che chiamavano
Toy. Persino all'appello usavano il soprannome. All'improvviso,
Marcus not sull'avambraccio destro un tatuaggio
rosa, una pantera, e balz in piedi di scatto.
Toy era inchiodato a quegli occhi curiosi e li sondava in
profondit mentre scavava tra i molari con un rompighiaccio
appuntito.
Siediti, Marcus ordin Rivers. Toy sar l, se avrai bisogno di lui.
Mule diede a Toy una pacca sulla schiena e ghign. Dacci
cinque minuti, poi un controllo radio propose a Rivers, alzandosi in piedi.
Alle 15,45 le squadre Pogo e Husky entrarono in azione.
...
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...
CAPITOLO 26.
...
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...
Ore 15,12. Washington, D.C.
Era l. Bellissima. In attesa.
Richiamata dalla tomba, un busto di creta e gesso che
aveva appena smesso di respirare, occhi dorati che seguivano
ogni movimento di Scott in giro per lo studio fiocamente
illuminato. Il comandante si avvicin e le pos una mano
sulla guancia. Era liscia, leggermente calda e a lui sfugg un
sospiro di sconforto.
 la luce, Jack gli spieg un colosso d'uomo vestito di
bianco che stava sfilandosi un camice da laboratorio. Poi con
un tocco delicato delle grandi mani spost un pochino il fascio
di luce della lampada da tavolo. A dire il vero gli occhi
sono un tipo di protesi che viene usata a scopi cosmetici su
persone ancora in vita. Intrappolano le emissioni ultraviolette
a minore lunghezza d'onda, la fanno sembrare viva. Credo
che prender un cognac, sei sicuro di volere soltanto un
caff?
Scott annu. E il dottor Charles Rand McQuade lo lasci
solo con i suoi pensieri, osservandolo mentre si chinava
sulla scrivania a spiare attentamente quella bambina
ammaliatrice.
Quel viso era delicato e angelico, i denti davanti scintillavano
tra labbra a cuore. Un mento scolpito da una linea
dolce, zigomi alti e definiti. Risplendeva di un'innocenza
particolare che riempiva la stanza: non era la luce del sole
morente attraverso le finestre. Com' possibile? pens Scott,
e accarezz i capelli neri che al tatto erano come seta. Poi si
ricord della tomba in cui l'avevano trovata e le sue spalle
ricaddero sotto il peso dello sconforto. Per pi di trent'anni
era rimasta in un desolato abbandono, una bambina uccisa,
il suo volto senza nome un trofeo per il cimitero privato di
un assassino.
Scott afferr il bordo della scrivania di mogano e fece
dondolare lentamente la testa avanti e indietro, scuotendo la
criniera di riccioli ingrigiti, con la mente in subbuglio, presa
in un vortice di pensieri confusi. Un buon poliziotto viene
forgiato dalle circostanze e dall'esperienza, ricord a se
stesso; artisti come McQuade si nasce. Grazie alle sue abili
mani la bambina davanti a loro aveva il viso dell'amore, una
licenza artistica; o, forse, era stato davvero il suo viso. Scott
non lo sapeva ed era proprio questo che aveva cominciato
a chiedersi, sollevando un dito nell'aria; poi si era fermato.
Non voleva sapere. Era tardi, disse a se stesso, non c'era tempo
di fare domande. Una storiella da codardo: la scusa era
sempre il tempo, siamo sciocchi incatenati a un orologio e in
perenne attesa in file serpeggianti. Il fallimento era parte di
quell'insieme. Il lavoro, disse fra s, prendendo un profondo
respiro. Che cosa non aveva visto in tutti quegli anni?
McQuade pos il bicchiere sul tavolo e porse a Scott la
sua tazza. Pi di tremila giovani non identificati passano
ogni anno per i nostri uffici e le cifre stanno aumentando.
Non puoi salvarli tutti, amico mio.
La bile gli era tornata in gola. Scott prese un sorso di caff
e mand gi a fatica.
I capelli sono veri. Nella voce di McQuade c'era una
profonda fermezza e vi risuonava un'eco, come in un tunnel
scavato nella rabbia. Ho scelto una parrucca lievemente
crespa, in armonia con la densit e la struttura delle ossa.
Una bambina piuttosto bella.
Ci fu silenzio. Dalla finestra Scott vedeva le ultime automobili
lasciare per quel giorno l'istituto di patologia delle
forze armate, due ragazzi si lanciavano una palla da baseball
sul prato, un beagle abbaiava per attirare la loro attenzione e
correva da uno all'altro. Al confine pi lontano della struttura
militare, una sentinella in uniforme chiuse un cancello di
sicurezza e ritorn al posto di guardia proprio mentre la palla
atterrava sotto la loro finestra. Si scaten una gara all'ultimo
respiro fra i ragazzi e il cane, e intanto una biondina in
blue jeans comparve all'improvviso e si butt nella lotta per
la palla, e la contesa si anim riportandoli di nuovo sul prato.
Discendeva da una bella stirpe. Nota la fronte alta, la
splendida forma della zona tra gli occhi e il rilievo del naso,
le sopracciglia leggere e arcuate disse il dottor McQuade,
ammirando la propria opera d'arte. Scott si volt ed era meravigliato.
S fece, studiando i lineamenti della bambina,  bellissima.
Una pausa. Com' morta?
Non ne sono sicuro. Non c'era molto su cui lavorare, perlopi
semplici frammenti ossei, la calce mescolata agli acidi
ha fatto il suo lavoro. Il cranio  stato pi facile da ricostruire
rispetto al volto, ma ho trovato dieci tracce complete di perforazioni
craniche, una parziale, ognuna di 25 millimetri circa di
circonferenza. Tutte potenzialmente fatali. Lo sapevi?
Scott annu, lo sguardo fisso sulla bambina.
Ho isolato ogni area McQuade indic la testa in dieci
punti, e preparato delle copie, poi ho mandato gli originali
a Mike O'Hare, all'FBI. Li stava aspettando.  stato messo in
all'erta dal tuo ufficio di New York.
Scott volt le spalle alla bambina e cominci a camminare
avanti e indietro. Dimmi di lei, Charlie, che cosa sappiamo?
Ma non prendere per oro colato quello che dico.
Fai delle ipotesi. Aspetto un'altra vita per le verit assolute.
D'accordo rispose il direttore del laboratorio. Credo
che a ucciderla sia stata una perforazione in basso, sull'osso
parietale, pi o meno a met strada dal punto in cui la spina
dorsale si unisce al cranio. Ruot delicatamente il busto e
indic. Non  stato un colpo di pistola. Il canale della ferita
 lievemente scheggiato, immagino a causa dell'attrito superficiale
di un oggetto che si muoveva rapidamente attraverso
l'osso. O'Hare ha detto che sta facendo una serie di test con
dardi di legno:  possibile, ma non probabile, che siano frecce.
 penetrato troppo in profondit, ma non si tratta di uno
strumento offensivo usato con la mano.  stata colpita da
una certa distanza, forse tra un metro e venti e uno e ottanta,
l'FBI sar in grado di dirci di pi.
Attrito superficiale? Intendi dire che l'asta dello strumento
ha strofinato l'osso tanto forte da provocare una frattura?
S,  abbastanza probabile, Jack. Un oggetto liscio che
si muova veloce durante la penetrazione, diciamo una pallottola,
sfonda semplicemente l'osso, lasciando un foro. Pi
l'oggetto  pesante e maggiore  la velocit, pi netta  la
ferita. Anche se un bastone di legno pu sembrare levigato a
occhio nudo, si crea una frizione tra le superfici che entrano
in contatto, in questo caso osso e legno. Ne risulta una frattura.
Non posso dirti di pi.
Il volto di Scott si contrasse e il comandante fece uno sforzo
per calmarsi, frugando nella giacca in cerca di una sigaretta.
Quando se ne accorse, McQuade apr la finestra. Voci
di bambini riempirono la stanza, la risata di una ragazzina
fluttu nell'aria, come racchiusa nella nuvoletta di un fumetto,
dissolvendosi poi in uno sbuffo di fumo a spirale. Scott
sussult.
Ha sofferto? si sent chiedere.
Impossibile a dirsi, Jack. Cerchiamo di credere che non
sia stato cos.
Scott cap e torn a voltarsi verso la figura infantile. Aveva
dodici anni conferm.
Identificazione positiva: ossa del cranio e sviluppo della
dentatura corrispondono alla datazione col metodo del carbonio,
 stata seppellita nel 1958. Fibre porose, i fili dei vestiti,
contengono residui di un'erba gialla, tipo una macchia
di senape. Stiamo aspettando una conferma da Mike, ma le
nostre analisi, sia chimiche sia al microscopio elettronico,
fanno pensare che si tratti di un fiore selvatico della famiglia
delle primule.
Qual  la tua fonte?
Abbiamo inserito i dati relativi alla struttura molecolare
nell'elaboratore dell'istituto di patologia dell'esercito: hanno
un database di tutte le cellule note, vegetali e animali. A un
certo punto, prima di morire,  venuta a contatto con un fiore,
lasciandoci un indizio affidabile circa la stagione dell'anno
in cui  stata uccisa. Il mite Golia and all'armadietto dei
liquori e torn con una bottiglia e dei fascicoli. Scott sorrise.
Se i materiali della ricerca erano archiviati l dentro, significava
che il dottor McQuade aveva lavorato nel tempo libero.
Guarda le minuscole macchioline rosse sulle foglie,
all'attaccatura dello stelo indic con un dito massiccio, tendendogli
una stampa a colori.
Molto insolito... disse Scott un mazzo di fiori gialli
punteggiati di rosso lungo i petali.
Difficile che sfugga, nel lavoro di laboratorio. Stiamo
controllando con la lisimachia gialla.  una delle tante specie
locali di quest'area ed  la pi rara del gruppo. C' un numero
sul retro, uno studente dello Smithsonian che sta scrivendo
la tesi...
Grazie, Charlie lo interruppe Scott, gettando la foto
sulla scrivania. Conosco uno del posto che dovrebbe saperlo,
ma come diavolo hai fatto a risalire con precisione a un
periodo dell'anno, con questo?
 solo un'approssimazione. Continueremo a lavorarci,
ma hai detto che avevi fretta.
Mi spiace, devo esserti sembrato ingrato.
La risata fu squillante. Cielo, Scott, tu un ingrato? Ti conosco
bene. Dormirai quando avrai preso quest'uomo. Fino
ad allora, la gratitudine  nei tuoi modi, non nel tuo cuore.
Scott fece un debole sorriso.
Il fiore ha uno stelo lungo circa 90 centimetri, la bambina
era pi alta di circa 15 centimetri. La macchia era su
una porzione di tessuto appiccicato alla quarta costola, presumendo
che i vestiti si siano sbriciolati finendo all'interno
del corpo durante la decomposizione. Se  cos, significa che
stava chinandosi a guardare i fiori durante il giorno, o che 
stata seppellita con uno di questi, cosa di cui dubito.
Quindi indossava una camicetta macchiata?
No, aveva una macchia specifica lasciata da un fiore
ben preciso che fiorisce solo tra la fine di marzo e gli inizi
di aprile, conservando le punteggiature rosse solo per alcune
settimane. Poi diventa tutto giallo. Il residuo composito
presentava in prevalenza il rosso. Dev'essere morta verso i
primi d'aprile, prima che la candela di palude perda le sue
fiammelle, il che succede verso il quindici del mese. Puoi far
fare un altro controllo da Mike, ma a giudicare dalle analisi
del campione al microscopio sono abbastanza sicuro. La
macchia non  mai stata pulita e...
Che cosa hai detto, candela di palude?
McQuade annu e la luce del sole morente giocava nei
gentili occhi castani che seguivano Scott mentre girava attorno
al tavolo. E tutto qui, Jack gli tese una cartella. 
il nome comune. Abbiamo messo anche delle foto a colori
della bambina, prese da ogni lato, e in bianco e nero in caso
tu ne abbia bisogno per distribuirle.
Scott lanci un'occhiata alla ragazzina: quel comportamento
si adattava alla sua immagine. Stava raccogliendo
fiori afferm senza incertezze.
Non ho detto questo lo corresse il medico. Ho detto
di aver pensato che sia venuta a contatto con un fiore. Stai
risalendo indietro di trentanni, con le tue supposizioni.
Dicevi che ti fidi del mio istinto?
Completamente, ma come scienziato non voglio forzarti
verso certe conclusioni.
Charlie, se la chiamano candela di palude deve crescere
vicino all'acqua, no? chiese Scott, guardandosi attorno in
cerca di un calendario. Siamo solo al nove, quindi dovrebbero
essere in piena fioritura proprio ora: giallo e rosso, facili
da individuare.
Il dottor McQuade sorrise. Hai intenzione di andare a
cogliere fiori?  questo che mi piace di te, Jack. Nessun impegno
 troppo gravoso, nessuna sfida trascurabile. Vuoi che
ti faccia un altro caff?
No, grazie rispose il comandante riflettendo. Una comunit
tranquilla, isolata, e i residenti legati alle tradizioni
del Sud: evitare gli estranei, farsi gli affari propri...
Corri troppo per me, amico.
Scusa, pensavo ad alta voce. Nel 1958 il Venerd Santo
e Pasqua sono caduti nella prima settimana di aprile. Forse
stava preparando un centrotavola per il pranzo di famiglia:
alle bambine viene insegnato questo genere di cose, i
bambini poveri improvvisano. Quando la citt di Bethesda
cominci a svilupparsi, esistevano due cittadine. Tobytown
era abitata soprattutto da famiglie di colore ed era accanto
al punto dove  stata seppellita. L'altra cittadina distava
circa sei chilometri, gi lungo il fiume. La candela di palude
cresce vicino all'acqua, cos lei si trovava dove cresce il
fiore.
Esatto: luoghi paludosi, rive erbose, cespugli molto robusti.
Se hai ragione, deve essere andata in direzione dell'acqua.
John's Cabin.
Se lo dici tu, Jack.
Allora, supponiamo che lei vada al fiume. A piedi, possiamo
calcolare circa dodici chilometri tra andata e ritorno ma
allora i bambini erano abituati a camminare. Qualcuno deve
averla vista, ma gli adulti, in quella zona, erano sospettosi
degli estranei, volevano tenersi in disparte. Non avrebbero
mai sfidato un'uniforme o un'automobile dall'aria ufficiale, a
meno che la bambina fosse evidentemente in pericolo, tutto
coincide.
Lui usa un'uniforme?
Una volta l'ha fatto, e in modo molto efficace. Il mondo
era meno complicato, meno popolato.  possibile che l'abbia
pedinata - forse insieme alla madre, o a un'altra bambina - e,
mentre stavano raccogliendo fiori, ha fatto la sua apparizione
in uniforme, offrendosi di accompagnarle a casa. Ha guidato
nella direzione giusta: da John's Cabin verso Tobytown.
E non sono mai arrivate. McQuade bevve un sorso di
cognac.  una teoria buona come qualsiasi altra. Come posso
aiutarti?
Be', per cominciare ho bisogno di scoprire dove crescevano
i fiori allora e ho bisogno di trovare sua madre. Speravo
che me l'avresti chiesto.
McQuade sorrise. Avrebbe fatto qualche differenza?
No rispose Scott, arricciando le labbra. C'era un po' di
disagio in quella confessione e il comandante rimase in piedi
alla finestra a fissare fuori. Questo mi sar di aiuto disse,
voltandosi a guardare in faccia il medico. E ho un altro problemino,
piuttosto pressante, temo.
Non ho intenzione di piantarti in asso, Jack.
Il luogo della sepoltura potrebbe essere stato un intero
cimitero che non  mai stato completamente riportato alla
luce e io devo scavare laggi.
Il dottore si strinse nelle spalle.  ovvio che devi farlo
rispose, allungandosi verso l'appendiabiti su cui aveva lasciato
la giacca sportiva, e che avrai bisogno di un'analisi
completa sul campo. Scommetto anche che non hai un mandato
e neppure una copertura per le spese.
Tu capisci tutto.
Non  difficile. McQuade ingoll quello che restava del
cognac. Quanti guai rischiamo?
Scott fece un leggero sospiro. Be', anche se  stato ridotto
all'essenziale, abbiamo ancora un quarto emendamento,
pi le norme sulla privacy, senza contare che sarebbe illegale.
Trattandosi di propriet privata, direi che, se ci beccano, le
conseguenze saranno pesanti.
McQuade annu. Allora  meglio che tu abbia una copertura
decente, Jack. Non vale la pena che uno di noi finisca
in galera. Quanto ai fondi, metter attrezzatura, costi
di laboratorio e tempo a carico di qualche altro caso, ma 
meglio che la nostra piccola impresa abbia successo o quelle
che riporteranno alla luce saranno le mie ossa. Si volt verso
la scrivania e prese un altro fascicolo, che gli tese. Il volto
di Scott era illuminato da un sorriso di gratitudine.
Che cos'? chiese, aprendo la cartellina.
Sono le informazioni che hai richiesto sul Vietnam, Operazione
Phoenix, per essere precisi. Abbiamo alleggerito di
una copia quelli di Langley, con la scusa di dover identificare
dei teschi arrivati da Hanoi. Ne abbiamo davvero due scatole,
in attesa in laboratorio.
Ragazzi del Vietnam?
In questo caso Cambogia, ma non saremo mai in grado
di dar loro dei nomi, di questo sono piuttosto sicuro.
Scott cominci a dare una scorsa al lungo rapporto.
Ha l'aria di essere una lettura interessante. Ho gi visto
dossier del genere, ci sono decine di agenti segreti della Phoenix
di cui ancora non si sa niente: mia o missing in action,
dispersi; cos il nostro ufficio  stato coinvolto varie volte
nell'identificazione. Potrei darti una mano se mi dici che cosa
cerchi.
Scott sospir, facendo scorrere le pagine. Un giovanotto
con cui sto lavorando ha delle qualit piuttosto insolite. Il
suo cognome  Rivers, ma credo se lo sia fatto cambiare o
che qualcuno gliel'abbia cambiato. Il che mi fa pensare a un
passato poco pulito o a una missione governativa e, dato che
era un marine, ritengo che questa sia la direzione giusta.
McQuade sollev un sopracciglio.
Spiegami, Charlie. Che cos'era esattamente l'Operazione
Phoenix?
Be', la versione ufficiale parlava di una specie di missione
di pace ma, al di l della facciata avventurosa, era terrorismo
della peggiore specie, sponsorizzato dallo Stato, in questo
caso dallo zio Sam. E con la partecipazione straordinaria
della CIA. Dai un'occhiata disse McQuade, mostrandogli
una dichiarazione riassuntiva.
Operazione Phoenix lesse Scott ad alta voce, infiltrazione
nelle file vietcong e distruzione delle loro infrastrutture,
con qualunque mezzo a disposizione; unit specializzate,
autorizzate a ricorrere all'assassinio, al terrorismo, agli interrogatori
di terzo grado.
Un bel giro di parole per dire tortura precis McQuade.
Cominci all'incirca nel 1967 e, a parer mio, l'intera operazione
fu un crimine contro l'umanit, un periodo molto buio
della storia americana osserv, mentre l'altro faceva scorrere
l'indice sul foglio. Cerchi qualcosa in particolare?
Un nome replic Scott, lugubre.
 quel che stavo tentando di dire, Jack: non ne troverai
nessuno. Quindi, immagina cosa sia cercare di identificare
resti umani quando hai solo numeri e codici su cui lavorare.
Quel rapporto non  diverso dagli altri: nessuna foto, nessun
certificato medico, nessuna descrizione fisica, nessuna storia
personale e nessun nome.
Allora come arrivate a un'identificazione?
Non ci arriviamo rispose McQuade scuotendo la testa,
perch le informazioni non sono disponibili ed  in
questo modo che sappiamo di aver a che fare con la Phoenix.
Quando Hanoi ci spedisce una serie di ossa, dopo aver
esaurito la solita lista dei dispersi devo mandare una descrizione
completa di quel che ho trovato al Dipartimento di
Stato e loro la portano alla cia per l'eventuale identificazione
di un agente della Phoenix. L'iter si conclude sempre l.
Sto ancora aspettando notizie su quattro crani mandati nel
1976.
Non capisco disse Scott. Questi agenti erano militari,
allora perch tutto questo riserbo dopo quasi vent'anni?
McQuade si strinse nelle spalle. Politica, Jack, non 
sempre lo stesso? Per la maggior parte erano militari ma, una
volta reclutati, hanno cambiato le regole di ingaggio. La cia
afferma che si tratta di proteggere gli agenti della Phoenix
che sono sopravvissuti, ma secondo me  un modo per coprire
i soliti loschi traffici.
Ma a che pr, Charlie?  ridicolo.
Davvero? rispose McQuade. Sai bene che l'America
sta cercando di costruire legami diplomatici con Hanoi e che
sono coinvolte le Nazioni Unite...
Scott annu.
Be', i ragazzi della Phoenix sono ricercati, criminali di
guerra agli occhi del governo di Hanoi e, pi di recente, anche
dei sovietici e della Germania Est. Dietro tutte le conversazioni
educate negli incontri politici tra questi Paesi, a quei
poveri, stupidi bastardi hanno di nuovo tolto il tappeto da
sotto i piedi. Sai dei numerosi avvistamenti di dispersi, e che
in qualche caso esistono anche delle fotografie?
Scott annu, aveva un'espressione concentrata.
Be', mentre somministrano alla gente robuste razioni di
 orribile ma non  assolutamente vero, al governo si ritrovano
nella merda. Hanoi vuole un semplice scambio: i ragazzi
della Phoenix e una pubblica ammissione delle nostre
azioni, e loro ci daranno tutte le informazioni sui mia, nomi,
luoghi, vere responsabilit e c' anche di pi...
Scott alz una mano. Non voglio nemmeno sentirlo,
Charlie. Stai dicendo che i nostri potenziali alleati li considerano
criminali internazionali?
Esatto, Jack. Giusto o sbagliato, tutto quel che conta a
Washington  che quei ragazzi sono un problema, un intoppo
diplomatico. Hanoi li vuole per esporli al pubblico giudizio
e noi gli abbiamo detto che non esistono; ma, cosa pi
importante, che non sono mai esistiti.
E una follia disse Scott bruscamente.
Forse, ma le atrocit furono commesse davvero, crimini
documentabili e, in alcuni casi, su quelli che erano coinvolti
sono state messe delle taglie a livello internazionale. Non importa
che tu sia d'accordo o meno. Per alcuni la guerra continua
e gli Stati Uniti stanno prendendo tutte le misure necessarie per
nascondere qualsiasi coinvolgimento ufficiale del governo.
Scott annu, pensieroso. Allora, a proposito di questi
agenti della Phoenix, le loro identit sono segrete e hanno
cambiato nome ai sopravvissuti?
S disse McQuade, solo numeri e codici generici:  una
cosa che scotta ed  coperta dalla massima segretezza. Hai
qualcos'altro che potrebbe aiutarci? Il numero di un'unit,
forse una mascotte? Ce l'avevano tutti.
Scott si ricord dello Zippo. Che ne dici di un personaggio
dei cartoni animati, la Pantera Rosa?
McQuade aggrott le sopracciglia. Gran brutto gruppo,
pericoloso, sarebbe la Phoenix dei marine, le Pantere Rosa.
C'erano due plotoni e quattro squadre. La prima era specializzata
in terrorismo e sequestro di persona. La seconda
era incaricata delle imboscate. La terza si occupava degli
esplosivi, la quarta squadra era un'unit di cecchini. Ne sono
sopravvissuti solo pochissimi e non c' da meravigliarsi: li
hanno mandati laggi tre o quattro volte di seguito.
Che cosa sai dirmi di loro? chiese Scott, cercando di
leggere tra le cancellature fatte dalla mano pesante della censura.
Le Pantere erano gestite direttamente dalla CIA, tramite
uno psicologo della sede che si chiamava Dunn, il maggiore
Bradford E. Dunn, ucciso in azione. E spero che quel bastardo
bruci all'inferno. La sua unit divent una delle leggende
pi micidiali uscite dal programma.
Dunn era uno psicologo della CIA?
Addestrato in tecniche del terrore afferm McQuade,
freddo, e amava il suo lavoro, sceglieva anche personalmente
i suoi uomini, solo che, per la maggior parte, erano soltanto
dei ragazzi. Da quel che ho capito, preferiva lavorare
con adolescenti che erano stati vittime di violenze durante
l'infanzia, non so se afferri il quadro. In linea con le astuzie
del mestiere della CIA. Davvero, detesto quei vermi.
E Dunn sceglieva gli uomini secondo la profondit delle
loro cicatrici emotive, servendosi del suo bagaglio di esperienze
e del libero accesso alle informazioni?
Questo valeva solo per le Pantere lo corresse McQuade.
Gli altri gruppi avevano varianti e peculiarit proprie.
C'erano quattro programmi sotto la Phoenix e le Pantere
appartenevano al Corsaro Rosso, sequestro e terrore. Il
maggiore Dunn dava gli ordini direttamente da Washington,
come in una specie di gioco.
Scott alz tutte e due le mani. E McQuade si mise a cantilenare:
Corsaro Rosso, Corsaro Rosso, dal prato al fosso.
Corsaro Rosso, Corsaro Rosso, via Jackie di dosso.
Scott trasal.
Dunn dichiarava cos lo stato di emergenza, poi ordinava
i sequestri oltre le linee nemiche. Se eri Jackie, le Pantere
ti avrebbero scovato ovunque, non importava quante persone
dovevano uccidere o torturare per trovarti.
E perch la mascotte rosa?
La maggior parte di loro erano molto giovani quando arrivarono
in Vietnam, i loro eroi erano ancora i personaggi dei
cartoni animati. La Pantera Rosa, il coniglio Bunny, il gatto Felix,
il canarino Titti. Suppongo facesse parte del gioco, dato che
i bambini sono pi propensi a giocare.
Non sempre replic Scott. Ma  roba di prima mano?
Sei stato assegnato oltremare?
Io? McQuade sorrise. Io partecipavo alle manifestazioni
contro la guerra al campus di Berkeley e in qualsiasi altro
posto dove le intenzioni fossero serie. Circa dieci anni fa
mi sono servito delle mie credenziali per dare sollievo a una
coscienza tormentata dai sensi di colpa. Se la tua richiesta 
ufficiale, posso farti il nome di uno di Langley che ti parler
in via riservata.
No. Scott scosse la testa, porgendogli il rapporto. Brucialo
per me, Charlie. La guerra  finita, questi ragazzi hanno
diritto alla loro vita privata.
McQuade chiuse il dossier in una cassaforte grigia dietro la
scrivania e fece scattare la serratura a combinazione. Ti dar
un passaggio, Jack, non troverai mai un taxi a quest'ora.
Scott non si mosse e gli sorrise.
Da Georgia Avenue a Washington a Ridgefield Drive a
Bethesda, discussero per pi di un'ora, spaziando in una
vasta gamma di argomenti sui quali si trovarono quasi sempre
in disaccordo. Continuarono la discussione sul Vietnam,
poi parlarono di popolazione mondiale, poi passarono alle
ragioni dell'aborto contro quelle del diritto alla vita, e alla
fine arrivarono a discutere degli effetti del rap sulla cultura.
Quando salt fuori il discorso sulla pena di morte, McQuade
sapeva che le parole non avrebbero mai potuto colmare la
distanza che c'era fra loro.
Hai mai pensato di darti al giardinaggio, Jack? Personalmente
lo trovo molto gratificante.
Scott inarc un sopracciglio; stava pensando al fascino
delle vecchie forche. Con l'aiuto di un boia comprensivo, ai
condannati poteva restare un minuto abbondante dopo che
la spina dorsale si era trasformata in gelatina, una tecnica
grazie alla quale il poliziotto riusciva a dire la sua. Intanto
guardava l'orologio e contava con attenzione sessanta secondi
di parole.
Non manca molto disse McQuade, fraintendendo quel
gesto, mentre aspettava che il semaforo scattasse per svoltare
sulla Wisconsin Avenue. E l'argomento della discussione
torn sui fiori gialli a forma di stella.
Molte variet di lisimachia selvatica possono anche essere
coltivate sugger McQuade.
Il parabrezza si era appannato.
La strada era lucida di pioggia.
...
.
...
CAPITOLO 27.
...
.
...
Ore 18,20. Stato di New York, parte nord.
Nel gergo della polizia dicevano che il vecchio Woodie
non ne avrebbe ingoiati altri e con questo intendevano che il
cimitero di Stato di Woodlawn, New York, era al completo o
straripante, a seconda dei punti di vista.
Aveva aperto i cancelli per la prima volta nel 1902 e adesso
l'unica possibilit di sepoltura era in una tomba occupata,
sopra la cassa da morto di qualcun altro, e la cosa non aveva
poi tanta importanza, o cos aveva sempre pensato Matthew
Brennon. Ma ora che era l, nella luce morente, in un posto
chiamato Rabbit Run, un viale in collina pi simile a un sentiero
in terra battuta che a una strada vera e propria, la realt
era opprimente.
Aveva parcheggiato l'automobile in fondo alla strada e
gironzolava vicino alla zona posteriore del cimitero, dove si
trovavano le tombe pi vecchie, intento a esaminare migliaia
di lapidi. I vandali le avevano fatte a pezzi e divelte, erano
infestate di erbacce e coperte di rifiuti. Quando ci pass
davanti gli sembr di sentirle lamentarsi per attirare la sua
attenzione, pi di un chilometro di lastre ingrigite, e poi un
improvviso colpo di vento fece svolazzare vecchi giornali ingialliti
in una danza che sembrava una parata di anime perse.
Brennon si muoveva disinvolto, valigetta in mano, seguendo
una siepe troppo cresciuta oltre la quale si apriva
un rigoglio di vegetazione. Le colline parevano salire e poi
scendere in uno srotolarsi di file infinite di croci bianche.
Quelli, Brennon lo sapeva, erano i fanti newyorkesi della prima
guerra mondiale di cui aveva parlato il custode, falciati
nel pieno della giovinezza e ora allineati in onde che si perdevano
fin dove arrivava lo sguardo. Gi per il sentiero, gli
ci vollero almeno cinque minuti per lasciarseli alle spalle e
approdare in un avvallamento pieno di cappelle di marmo
e mausolei che somigliavano a enormi serbatoi, pericolosamente
inclinati verso di lui in stato di totale abbandono.
Per pi di ottant'anni i morti erano venuti a riposare a
Woodlawn e Brennon stava appena cominciando a farsi un'idea
delle dimensioni di quella coorte di vite passate, quando si
avvicin a un elaborato cancello antico dall'aspetto oscuro
e minaccioso. Si ferm. Fra due colonne circolari di arenaria
era stato inserito un enorme arco di ferro, e attaccati al
graticcio sopra la sua testa un paio di cherubini piangevano
ruggine nel loro viaggio verso il paradiso.
Il cancello stesso era di ferro lavorato, massiccio, chiuso
da una vecchia catena con lucchetto, strangolato dall'edera e
dai rovi che vi si insinuavano. Oltre la cancellata, un sentiero
in terra battuta svaniva in basso tra buie colline ondulate,
al di l delle quali non distingueva pi niente. Prese un notes
dall'interno della giacca a vento, controll i suoi appunti
e lanci un'occhiata all'orologio. Poi, mettendo le mani a
coppa ai lati della bocca, prese un profondo respiro e grid:
Ehil!.
La sua voce rotol gi per le colline, echeggiando attraverso
le cripte come un urlo profanatore, poi riversandosi su
altre tombe che si vedevano in lontananza. Il silenzio fu Tunica
risposta che ebbe: neppure un uccello si era fatto vivo.
Era il cancello 11, l'ingresso settentrionale di Woodlawn,
e sapeva che da quel punto le tombe continuavano per venticinque
chilometri quadrati fino a Poughkeepsie, un raccolto
di decine di migliaia di anime riunite nel tempo e messe a
riposare dallo Stato. Eppure, nonostante il ricordo lasciato
tra i vivi, Brennon non vide neppure un fiore avvizzito lungo
il sentiero. Nella morte come nella vita, le tombe erano attaccate
l'una all'altra, abbastanza vicine da sentir sgocciolare
il rubinetto del tuo vicino di casa. Mise di nuovo le mani a
coppa attorno alla bocca.
Ehil ! ritent e la sua voce vol via tra le tombe, riportandogli
un'eco, come un gemello perduto.
Si dia una calmata! rugg all'improvviso una voce aspra.
Da dietro la folta frangia d'edera del cancello ud un
uomo imprecare. Stramaledetto mucchio di ruggine! Segu
un profondo sospiro.
Ehil? ripet Brennon in tono interrogativo.
Si rilassi, giovanotto,  tra i vivi. E a quel punto la cortina
di rovi si apr e Brennon si trov a fissare due mani guantate
che trattenevano i rampicanti. Una faccia sbuc dall'ombra.
Signor Dudley Hall? chiese Brennon.
In persona rispose il vecchio. I rovi si richiusero e lui
torn a manovrare nell'intrico di rami, togliendo una catena
ricoperta di vegetazione, poi ungendo i cardini con dell'olio.
L'uomo era completamente nascosto dal fitto fogliame.
Sono Matthew Brennon.
Solo un momento disse l'altro, andava bene un minuto
fa. Parlava come se avesse ingoiato un fischietto per
attirare gli uccelli e Brennon immagin che gli mancasse
qualche dente.
Non potrei scavalcarlo? propose.
Ma non ebbe risposta. Di tanto in tanto Brennon vedeva
i guanti strappare rampicanti e sradicare rovi, e una spalla
bovina coperta da un tessuto a scacchi spingere contro la
porta di ferro, costringendo il cancello a un penoso cigolio
mentre la luce del giorno esplodeva attraverso i pertugi e sopra
il sentiero. Infine, da tutto questo emerse una figura solida,
non troppo alta, con spalle e gambe massicce e un petto
ampio coperto da una logora giacca a scacchi.
Mi chiami Duddy fischi, togliendosi un guanto e tendendo
una mano. Stavano uno di fronte all'altro, e da un
angolo della bocca di Hall scorreva un rivolo rosso di sugo
di tabacco.
S, signore fece Brennon, sono Matt, lieto di conoscerla.
Dal sorriso vide che a Hall mancavano gli incisivi
inferiori. Le basette erano grigie e si allungavano non in una
barba, ma su un viso con un disperato bisogno di una rasatura,
un viso consumato, scavato in una fitta rete di rughe e
spessi solchi. Doveva essere sulla settantina, nonostante la
sua stretta di mano fosse decisamente poderosa.
Ci siamo sentiti per telefono. Portate le carte? chiese
Hall. Spero con le copie. Ho chiamato quel vostro giudice:
servono le copie.
Brennon avvert l'imbarazzo dell'uomo. Capisco, signore.
Gliele ho portate, firmate e timbrate. Tutto quel che deve
fare  finire di compilarle con i dettagli. Fece scattare la
chiusura della valigetta, frug all'interno e porse dei documenti.
Il custode cominci a leggere con tutta calma e, dopo
qualche minuto, Matt inizi a preoccuparsi perch presto
avrebbero dovuto lavorare al buio. Doveva tornare allo slot
del VICAT entro mezzanotte.
Era un po' che non vedevo uno di questi disse infine
Hall, esaminando un ordine di esumazione. Perch i suoi
amici sono cos ansiosi di riaverlo?
Vorrei saperlo, io seguo solo le istruzioni ment Brennon,
e fu molto credibile, pi con l'aria di un cadetto al primo
anno dell'accademia che di un agente federale di livello
che agiva con il sostegno della pi alta corte dello Stato.
L'uomo comment con un hmm!, poi fischi: Proprio
come me. Per un mucchio di tempo ogni cadavere del vecchio
Woodie ha avuto solo tre cose: un pezzetto di terra, una
pietra e me. Una cosa molto intima. Ora sono in pensione e
quelli continuano a darmi ordini e spedirmi di qua e di l.
Be', apprezzo il suo aiuto, mi hanno dato davvero il tormento
disse Brennon. La chiamata che aveva fatto aveva
svegliato Hall la notte precedente e c'erano volute ventiquattro
ore perch un giudice firmasse l'ordine di esumazione.
Il vecchio Duddy capisce, figliolo. I superiori stanno
sempre a sbuffare e a lamentarsi; non gliene frega niente se
crepi. Sput di nuovo. Mi spiace di averla fatta venire qui,
ma cos si risparmier un'ora.
Come posso essere d'aiuto?
Mi segua e basta rispose Hall, prendendo una vanga
con una mano e un cestino con l'altra. Chi  questo tipo,
comunque?
Un brutto ceffo rispose Brennon, seguendolo gi per la
collina, in direzione delle cripte. Mentre camminavano, pens
che le braccia di Duddy erano buffe, sembravano piccoli prosciutti
appesi, e i pollici quasi gli toccavano le ginocchia.
Procedevano di buona lena da quasi dieci minuti quando,
all'improvviso, Hall riprese a parlare. Cos, che ne pensa,
Matt? chiese senza voltarsi, continuando a marciare come
un soldato di un esercito in cui era il solo arruolato.
Di Woodlawn?
S fischi il vecchio, agitando la vanga verso le colline
ondulate. Sono venuto qui nel '43... non era altro che una
bella, grande foresta, con un sacco di prati. Adesso c' il tutto
esaurito, non c' pi posto.
E Matt Brennon ricord le battute sul vecchio Woodie.
C'era stato un tempo in cui era convinto che i vecchi ti riempissero
semplicemente le orecchie di storie inventate. Fa
il custode da allora? chiese, vedendo che Hall camminava
senza guardare dove metteva i piedi, come se girasse nel soggiorno
di casa sua.
Custode, caspita, mai sentita quella cavolo di parola fino
al '64, l'anno in cui ci hanno dato l'escavatore. Deve aver
trovato il mio nome sul registro dello Stato, l'unico posto dove
so che mi chiamano in quel modo.
S,  stato cos conferm Matt.
Io sono lo scavafosse, ecco cosa: li seppellisco scavando
a forza di olio di gomito spieg Hall, muovendosi agilmente
oltre le lapidi decrepite verso altre dalla linea pi moderna,
alcune scolpite con mani giunte in preghiera, colombe, simboli
dell'eternit.
Fino al'58 ho scavato e seppellito seguendo l'ordine degli
arrivi. Bei tempi, quelli. Mi prendevo il tempo necessario,
sistemavo la tomba per benino, poi restavo per il funerale:
ne ero orgoglioso. Si ricorda Joe Sharkey detto il Fulmine? Il
pugile professionista?
Be', era...
Proprio l. Il vecchio fece oscillare la pala in direzione
di una lapide lungo il sentiero che stava pi in alto delle altre.
Scavata personalmente con le mie mani.  una delle fosse
di due metri. La maggior parte di quelle da due metri sono
per marito e moglie, li seppellivamo uno accanto all'altra di
solito, ma avevamo finito i posti. Loro li abbiamo seppelliti
uno sull'altra, molto simbolico, Joe avrebbe approvato.
Molto interessante. Brennon sospir, cercando di mantenere
il passo e osservando le lapidi via via che le superavano.
Sa il numero del campo che stiamo... chiese.
Hall si volt completamente, camminando all'indietro
e fissando il giovane agente. Che cavolo dice, qui sono di
casa, figliolo. So tutti i numeri si punt un dito su una tempia
e ho qui tutti i campi. Fece ondeggiare la pala.
Brennon sorrise.
Questi, per me, non sono semplicemente settori e tombe
disse lo scavafosse.
Brennon cominciava a preoccuparsi, forse lo strambo
vecchio non era all'altezza del compito.
Vede quel grosso monumento? Senza rallentare l'andatura,
Hall indic una grossa statua di un angelo con le ali spiegate.
S.
 Pancake Louie, hanno appena seppellito la moglie,
proprio l'anno scorso. La famiglia di Louie ha speso troppo
per il monumento, e poi l'ha messo in una bara da niente.
Il peso della terra l'ha schiantata, ha fatto un fracasso del
diavolo, tutto in una volta, Ka-Bum! grid, picchiando per
terra il lato piatto del badile.
Brennon sobbalz. E che hanno fatto?
Sono rimasti l a guardare la polvere che saliva dalla fossa.
Una famiglia non dovrebbe mai vedere certe cose, e non
erano nemmeno i primi. La vedova del vecchio Louie non
ha mai detto niente in proposito, ma l'abbiamo seppellita in
una bara Burns con un rivestimento di rame. Ci vogliono un
sacco di soldi per farsi mettere in un buco. Se ne sta a cavalcioni
del vecchio Pancake Louie dentro un vero salvadanaio.
Chiss se era cos anche quando erano sposati. E sput, un
fiotto rosso teso come i suoi passi.
Mentre continuava a parlare, lo scavafosse non rallentava
mai l'andatura. Si lasciarono presto alle spalle Pancake Louie
e cominciarono ad avvicinarsi a un gruppo di monumenti
funebri che sembravano delle tombe in miniatura.
Duddy, che mi dice del sistema che usano nelle prigioni
statali, come li seppelliscono?
Se c' rimasta una famiglia?
Solo lo Stato.
Cremazione e una scatola di cartone, poi li infilo in un
buco appena mi capita. Sta chiedendo per quel tipo, Zachariah?
S, immagino...
Cenere in una scatola. Rigby si teneva i denti se c'era
dell'oro.
Chi  Rigby?
Ha il crematorio in citt.
Lavora per lo Stato?
Lui ha il forno, brucia per lavoro, non gli frega niente
di chi paga. Senza preavviso Hall si ferm davanti a una
piccola rete d'acciaio, alta una trentina di centimetri, che circondava
un monticello erboso. Dovrebbe essere qui disse,
e intanto si inoltrava nell'erba e contava le file, tenendo come
punto di riferimento le stele. La luce stava diventando grigia.
Novanta di profondit, centoventi di larghezza... disse
s, novanta di profondit. Non ci vuole molto per un uomo
bruciato.
Ed  certo...
Il cesto cadde e la lama della vanga si infil di netto nel
suolo; la terra umida cedette mentre Dudley Hall caricava
tutto il peso sull'impugnatura. Con i vivaci occhi castani
piantati in quelli di Brennon, cominci senza sforzo a far
oscillare il manico avanti e indietro, avanti e indietro, molto
lentamente.
Cos, cos'ha detto che ha fatto questo tipo? chiese il
vecchio.
Brennon sentiva lo sguardo penetrante del becchino e la
quiete soprannaturale del cimitero e il peso opprimente delle
lapidi che lo circondavano.
Ha ucciso donne e bambini rispose.
Hall annu con aria pensosa continuando a far oscillare
il manico di legno. Lo sa, Matt, ai miei tempi riuscivo a
scavarne una da un metro e mezzo circa in otto, forse dieci
minuti.
Impressionante comment Brennon sincero, osservando
il terreno franare a ogni spostamento dell'impugnatura
della vanga. Erano circondati da decine di piccole stele bianche,
per la maggior parte croci, ma due erano pietre ovali.
Per le urne non ci vuole niente disse lo scavafosse.
Perch queste stele sono diverse? chiese Brennon mentre
Hall sfilava una torcia elettrica dalla cintura, la accendeva
e puntava il raggio sul terreno.
Proprio come pescare olive da un barattolo afferm
l'uomo, dando alla vanga una spinta finale. Un lucido coperchio
dorato affior alla superficie, scintillando ai loro piedi.
Stavano fissando un'urna e, mentre Hall ruotava il manico di
legno, quella si liber completamente, venendo via con una
zolla di terra erbosa.
 davvero impressionante disse Brennon, chinandosi a
ispezionare il recipiente per le ceneri.
Hall scivol velocemente sulle ginocchia, ripulendo l'urna
con una mano guantata. No disse, scuotendo la testa,
qui c' qualcosa che non va.
Tomba sbagliata?
No, ho controllato i registri dopo che ha chiamato: 
questa, ma non  il cartone della prigione. Lo scavafosse
sollev attentamente l'urna, cullandola fra le mani. Era alta
una ventina di centimetri, di smalto blu con intarsi d'oro.
 sicuro che sia quella giusta? chiese Brennon.
No, ma dentro c' lui afferm Hall. Guardi la fascetta.
Sput un rivolo rosso che sgocciol sul coperchio. Aspett
un momento, poi lo strofin con le dita.
Brennon lesse: Zachariah Leslie Dorani, nato il 18.1.1933,
morto il 21.2.1966.  lui, bene. Dov' il problema?.
Per prima cosa, fu un servizio funebre della prigione e
questo  un terreno dello Stato, quindi avremmo dovuto trovare
solo un mucchietto di cenere.  per questo che sono andato
cos a fondo con la vanga e ho portato il cestino, in modo
da tirar fuori tutto il mucchietto. Quelle frittelle di cartone e
le infiltrazioni trasformano un uomo cremato in cemento.
Allora come ha avuto un'urna come questa?
Non lo so, ma  un affare costoso, questo  oro vero.
E poi c' un'altra cosa: dai vostri documenti risulta ateo. 
per questo che la stele non  una croce come le altre.
Gli occhi di Brennon si spalancarono mentre studiava il
recipiente. Ai lati e in cima c'erano croci d'oro. Non potrebbe
esserci un errore? Forse le autorit della prigione
hanno fatto confusione?
Nooo, non cos replic il vecchio in tono enfatico.
Queste sono croci latine, cattolico-romane. Qualcuno ha
portato quest'urna, e anche pagato fior di dollari, poi ce l'ha
fatto mettere dentro.
Brennon ci si chin sopra e strofin quella cosa. Ma 
sicuro che lui sia l dentro?
Oh,  qui dentro rispose Duddy, scuotendo il contenitore
con entrambe le mani; poi, controllando il sigillo di
piombo in alto, lo indic con un dito. Non  stato neppure
rotto.
Come si pu scoprire da dove proviene l'urna? Dovrebbe
essere registrata da qualche parte?
Be', non dovrebbe, noi li mettiamo semplicemente a riposare.
Non dovrebbe neanche risultare il forno crematorio,
ma c' un modo per saperlo. Il suo cinguettio si alz di un
tono.
Qualsiasi cosa disse Brennon.  importante.
 contro la legge cinguett Hall di nuovo.
Cosa?
Bisogna controllare le ceneri. Posso dire molto dalle ceneri,
ma rompere il sigillo  contro la legge.
Allora lo far io propose Brennon, ma nell'attimo che gli
ci volle per raggiungere l'urna Hall si era gi seduto per terra
e faceva leva sul coperchio con un coltellino a serramanico.
Ci fu un rumore raschiante mentre le sue grosse mani cominciavano
a muovere la parte superiore da un lato e dall'altro,
avanti e indietro, poi un tump e il coperchio si stacc.
Ci guard dentro, facendo luce con la torcia. Si inumid
un dito e ce lo infil. Ho sulle dita un assassino di bambini
sput, strofinando indice e pollice insieme.
Allora  piena? L'urna, intendo.
Oh, certo, ed  stata una cremazione lenta disse, versando
un rivoletto di cenere direttamente sulla terra, fino
ad avere un mucchietto delle dimensioni di una cucchiaiata.
Vede qui com' grigio e color pepe? Dovrebbe essere tutta
una brillante polvere bianca. Che se ne fa?
Esami di laboratorio, per vedere il gruppo sanguigno e
tutto quel che possiamo ottenere.
Allora ne ha abbastanza. Continu a versare e il mucchietto
cresceva come sul fondo di una clessidra, quando ci
fu un clic e cadde fuori un pezzetto d'osso.
Che diavolo ? chiese Brennon, fissando quel che sembrava
un frammento di legno carbonizzato. Non vengono
ridotti in polvere, i resti?
Leon Rigby non lo fa rispose Hall. Non ha mai avuto
nessun amor proprio nel suo lavoro, mai avuto: uno sciattone
d'un crematore. Non si d neppure la pena di passare le ceneri
col rullo. Le case serie le schiacciano bene, le cuociono
due volte, non rimane altro che polvere. Ha fregato lo Stato
per quarantanni, non aspetta neanche che le fiamme diventino
azzurre.
Pu darsi che sappia qualcosa dell'urna?
Perch dovrebbe aver riempito la bottiglia di un concorrente?
Dev'essere sua per forza. Pu servire questo pezzetto?
disse Hall, raccogliendo l'osso e tendendolo a Brennon.
Nella luce fioca il poliziotto lo prese con un certo imbarazzo,
poi lo avvolse in un fazzoletto bianco, pulito. Dove
potrei trovare Rigby? chiese.
Hall si alz in piedi. A casa sua o al crematorio. L'accompagno,
altrimenti non lo trover mai.
L'apprezzo molto disse cauto Matt, ma non posso
chiederglielo. Il suo compito finisce nel momento in cui mi
consegna i resti.
Lo scavafosse non rispose. Invece, tese a Brennon l'urna
decorata e gli volt le spalle, poi si appoggi contro la
vanga. Nell'oscurit che si era chiusa attorno a loro si ud
all'improvviso un suono strano, un rumore soffice che vibrava
come il delicato rullio di un tamburo picchiettato contro
il tufo.
Assassino di bambini. L'aveva detto sottovoce, ma
Brennon aveva sentito.
Dudley Hall stava urinando sul mucchietto di cenere.
...
.
...
CAPITOLO 28.
...
.
...
Per le sette Rivers aveva fatto il controllo radio con Pogo,
era tornato dal negozio di Foong Lin - cibo pronto da asporto
- ed era circondato da piatti dim sum: ravioli con verdure
e carne, ostriche con fagioli neri, cavolo cinese e riso speziato
di Singapore. Dato che non mangiava dall'alba, aveva ordinato
anche zuppa fredda di granchi e asparagi, e di ogni cosa
aveva chiesto doppia razione. Scott lo trov sul retro, chino
sopra delle piccole scatole bianche.
Che roba ? chiese, prendendo una sedia e afferrando
un piatto.
Ti piacer. Prova la zuppa,  stupenda farfugli
Frank, allungandogli un contenitore attraverso il tavolo.
Scott la vers in una scodella di plastica bianca, studiando
il brodo verdastro mentre si metteva un tovagliolo di carta
in grembo.
 di verdura? chiese, infilandoci un cucchiaio di plastica.
Mand gi e sollev lo sguardo con gli occhi improvvisamente
pieni di lacrime.
Roba forte, Jack, fa' attenzione lo ammon Rivers e
Scott sent quella salamoia fredda arroventargli la gola. Bevve
un sorso d'acqua.
Molto buono disse, tornando ad affondare il cucchiaio.
C' dentro di tutto: pesce bianco, granchi, asparagi, alghe,
fagioli passati, chiara d'uovo, funghi, piselli e riso. Fatto
sparire un raviolo al vapore, Frank ne sollev un altro con
le bacchette e lo lasci cadere in un piatto di salsa piccante.
Hai presente quella mappa che ho lasciato in prestito
a Jim Cooley? chiese Scott, abbandonando le bacchette e
allungando una forchetta in uno dei contenitori bianchi.
S, ne era davvero entusiasta rispose Rivers, radunando
i contenitori attorno a s e riempiendogli il piatto. Prova
le ostriche con i fagioli neri, sono stupende. Pieg la testa
all'indietro e si lasci cadere in bocca un pezzetto di polpa,
poi ripul la conchiglia mentre Scott si metteva sul piatto
quattro grossi molluschi.
 frutto di un furto, materiale sottratto, un reato.
Rivers fece una faccia perplessa mentre si infilava in bocca
altro pesce, muovendosi in senso orario attorno al tavolo e
riempiendosi il piatto. Cosa?
L'ho rubata. Furto con scasso e premeditazione: primo
grado. Se finisse in tribunale, perderei il distintivo.
Rivers era sbalordito. Smise di mangiare e lo studi attentamente.
Non stai scherzando, vero, Jack?
Non su una cosa come questa.
Il detective ghign, scuotendo la massa di capelli biondi.
Poi torn a cercare un buon boccone tra le conchiglie.
Quella mappa fa parte di una serie di tre, assicurate per
un valore di 75.000 dollari prosegu Scott, lasciando cadere
una conchiglia sul piatto. Aveva un sapore amaro.
75.000 bigliettoni?
Scott annu, perplesso davanti a quel cibo appiccicoso affogato
nei fagioli neri.
L'ostrica  cattiva? chiese Frank.
Acida, ti lega la bocca.
Rivers gli allung una tazza. Prova a inzupparla prima
qui, salsa dolce di pesce Hunan. Scott segu le istruzioni
e la massa densa gli si fuse in bocca scivolandogli sul palato.
Molto buona disse, prendendone un'altra. Davvero
molto buona.
Continuarono a mangiare e a passarsi contenitori, dando
finalmente nuovo carburante a corpi che si erano persino dimenticati
del cibo.
Frank chiese Scott, staccando un'altra ostrica dalla sua
conchiglia, se volessimo mettere insieme un silenziatore,
che cosa ci servirebbe?
Rivers sorrise. Dipende dal calibro. Qualsiasi buon sfasciacarrozze
avrebbe la maggior parte della roba. Ci serve un
sussurro mortale o un metti a nanna il pupo?
Dimmelo tu, signor esperto, qual  la differenza?
La qualit. Se l'arma  da buttare, basta avvitare all'estremit
un filtro dell'olio: funziona pi o meno per una decina
di colpi. Se vuoi una cosa pi seria, bisogna lavorare di
pi. Avevamo un detto: un colpo, un morto, se nessuno ha
sentito,  un lavoro pulito. Comunque, il punto  sempre la
qualit.
Scott affond i denti nel labbro e fece una smorfia. Mettiamo...
prima classe.
Quanto sei pratico?
Solo le basi. L'esperto, ovviamente, sei tu... marine della
Phoenix, dico bene?
Rivers scosse la testa e rise piano. Ovviamente ne sei al
corrente, Jack... devi essere stanco. Ho avuto modo di vederti
in molti ruoli da protagonista e quello dello stupido
non  il tuo forte, compagno.
Molto bene, Frank disse Scott, inarcando un sopracciglio.
L'uomo stava lasciando affiorare qualcosa del suo vero
essere.
Si preparano a seconda dell'uso prosegu Rivers. La
prima cosa che ci servirebbe  un leggero tubo di metallo,
per il silenziatore, poi un buon trapano. Ci occorrerebbero
anche gli strumenti per la filettatura, a meno che tu voglia
bloccare l'estensione sul tamburo della pistola.
Vai con il meglio. Scott si scol un bicchiere d'acqua.
Cominciamo con il tubo e facciamo i buchi, che serviranno
a far uscire lentamente i gas e attenueranno il vuoto.
Vuoto? si inform Scott.
Certo. Il poliziotto alto si chin in avanti. La maggior
parte del rumore non viene dalla carica che parte, questa 
un'idea sballata. Quando la pallottola esce dalla bocca, si
crea all'interno un vuoto. I gas vengono diretti verso l'esterno
e l'aria che si insinua nel tamburo produce una forte
reazione che viene confusa con un'esplosione. Una volta
praticati dei fori nel tubo dell'estensione, facendo nuovamente
affluire l'aria, hai risolto il problema al sessanta per
cento. Il resto  semplice imbottitura, quella che chiamano
tampone, di solito un misto di lana di vetro con fermi di
metallo.
E pensi sia il sistema usato dal nostro assassino con le
Clayton?
Rivers scosse la testa, pensoso. I silenziatori migliori
sono, in effetti, quelli che bloccano i gas in entrata e in uscita,
disperdendoli all'interno osserv, mettendosi altro cibo
nel piatto. Ma penso che abbia usato una combinazione di
varie tecniche.
E fino a che punto potresti rendere silenziosa una '22?
Di che tipo? Stai parlando del calibro pi sottovalutato.
Scott si lasci andare contro la spalliera della sedia. Fa
parte dell'addestramento della CIA?
Che cosa? chiese Rivers incredulo, concedendosi una
risata. L'attacco silenzioso  una forma d'arte, Jack. Loro
sono solo burocrati che inventano nomi per quello che fa
la gente vera. Hai intenzione di mangiare l'ultima ostrica?
Non appena Scott scosse la testa, le bacchette di Rivers raggiunsero
il bersaglio, se ne impadronirono e fecero canestro.
Poi si alz, attravers l'assito di legno rosato e torn dalla
cucina con un sacchetto del 7-Eleven.
Caff? Si inchin rigido, come un servitore della Manciuria.
Be', s, caff cinese, molto gentile. Rivers pos sul tavolo
due bicchieroni, tolse i coperchi di plastica e rest a
guardare il vapore che si alzava.
Hai detto che l'attacco silenzioso  una forma d'arte lo
incalz Scott.
Assolutamente. Conosco un tizio che saprebbe atterrare
su un foglio di carta di riso da una fune che ondeggia senza
strapparlo, farti fuori con una focaccina di mais, prendere
l'ostrica con l'altra mano e svanire nel nulla prima che qualcuno
lo veda.
Un poliziotto?
Non proprio,  un ladro, anche piuttosto orgoglioso di
esserlo, un vero professionista. Uno dei quattro migliori uomini
americani, con decorazioni di alto livello, portati fuori
feriti da una zona sotto attacco quando il loro elicottero 
andato in fiamme. La CIA voleva arruolarlo, ma ha preferito
rubare ai ricchi per dare ai poveri - lui per primo  un orfano
- e alla Chiesa cattolica.  un vero pacifista.
Una storia che ho gi sentito. Scott scroll il capo pensando
a un'intera generazione perduta. Prendi la miglior
'22 che ti viene in mente.
Per gittata o capacit distruttiva?
Capacit distruttiva.
Se vogliamo attenerci alle munizioni in commercio, direi
palle espansive a ipervelocit: funzionano meglio di quelle a
cinquecento metri al secondo di velocit iniziale.
Se nella mente di Scott c'era mai stato qualche dubbio sul
fatto di lavorare con Frank Rivers, era appena stato spazzato
via. Dimmi della forza dell'impatto.
Dipende dal bersaglio. Indicami un bersaglio.
Un cranio umano, la testa.
Rivers pens un momento. Osso duro ma sottile, tutta
poltiglia all'interno. A poche decine di centimetri di distanza
la pallottola  a velocit massima, la palla morbida penetra e
si espande, poi comincia a correre, aprendo un varco prese
con le dita un pezzettino di ostrica e mastic. L'onda d'urto
attorno al proiettile brucia creando un proprio canale, piuttosto
devastante, e riduce il cervello in gelatina, lasciando
solo un piccolo foro.  la pallottola preferita dagli assassini
professionisti... lo sapevi?
Scott annu.
Dato che le ossa del cranio sono resistenti, curve, e che
la pallottola viaggia a circa una volta e mezza la velocit del
suono, un colpo rapido potrebbe in effetti rimbalzare. Ci
vuole un colpo diretto ben piazzato. Questo le  di aiuto,
signore?
S rispose Scott, un colpo, un morto. Dove mireresti?
Rivers si diede una pacca in cima alla testa. Sia che spari
di fronte sia da dietro, qui disse. Ci hanno insegnato che,
in qualsiasi punto sopra la spina dorsale, in questa zona in
generale, la morte  istantanea o sopraggiunge al pi presto.
Passando da parte a parte si strusci un dito sulla tempia
destra potresti lasciare un nemico invalido.
Scott deglut mentre Rivers afferrava un pezzetto di cavolo
avanzato e lo sgranocchiava rumorosamente. S, mi 
d'aiuto. Voglio pensare come l'assassino e il fascino di un
oggetto come quello mi  estraneo. Quindi, fino a che punto
puoi rendere silenziosa quest'arma?
Rivers pens un momento. A quale distanza saresti, per
sentire il rumore?
Quella che c' tra noi ora, meno di due metri.
Okay, Jack, ascolta un po' disse Frank, pulendosi la
bocca con il dorso della mano.
Non ho capito. Che stai facendo?
Mi spiace fece Rivers, mentre i suoi penetranti occhi
azzurri lo fissavano maliziosi. Proviamo di nuovo, ma devi
ascoltare molto attentamente. Mescol il caff e intanto si
accese una sigaretta con lo Zippo.
Okay, drittone, che succede?
Non mi stai seguendo, Jack. Sorrise e il volto di Scott
si illumin.
Ah, ci sono.
S e con un nastro sfalsato, dieci colpi attraverso la bocca.
Sei piuttosto morto, non  rimasto altro che polpa. Rivers
si mise in bocca un altro pezzo di cavolo e lo annaffi
con del caff nero.
E come hai recuperato il bossolo? Con una cartuccia fatta
apposta per questa particolare arma da fuoco?
No afferm Rivers, deciso, una cartuccia sporgente 
solo un'altra parte che d impiccio e, inoltre, aggiunge volume
e peso. Non c'era una traccia di plastica su un frammento
della pallottola, quella tolta dal cervello di Diana Clayton?
Secondo l'FBI potrebbe trattarsi di qualche specie di rivestimento.
Rivers si strinse nelle spalle, afferr dalla tavola un sacchetto
bianco e ci ficc dentro un pugno, puntando un dito
su Scott. Pum, pum spar. Di' al tuo amato Bureau di
confrontare il reperto con un sacchetto Glad. E la tua cucina
sar pulita e senza odori.
Gli occhi di Scott si strinsero. Stai suggerendo che abbia
usato un sacchetto della spazzatura? chiese incredulo.
Rivers annu. Esatto. La tecnica  chiamata insacchettamento
e, quanto a silenziosit, praticit e massimo controllo
dell'arma, non la batte nemmeno la tecnologia pi
moderna. Diavolo! accartocci il sacchetto con una mano.
Se incarti davvero bene una pistola e usi cariche leggere
che non producono un bang sonico, non hai nemmeno bisogno
di un silenziatore. Batt le mani per dare una dimostrazione.
Fa lo stesso rumore di due mani che battono, e
non solo recupererai i bossoli e qualsiasi residuo rimasto
intrappolato, ma sarai pronto per buttare il tutto: niente
sporco, niente disordine.
All'improvviso Scott sembrava pensieroso. I gas caldi lo
riempirebbero come un pallone, per non parlare del lampo
dalla bocca che verrebbe nascosto.  cos... semplice! Come
funziona di preciso, Frank?
Non ci vuole niente. Basta infilare la pistola nel sacchetto,
mettere del nastro adesivo attorno al polso, per sigillare il
tutto, stringere bene e poi premere il grilletto.
Rivers fece un'alzata di spalle, poi tolse il coperchio alla
tazza per prendere un altro sorso di caff. Per un momento
i due uomini rimasero in silenzio, mentre il cibo riempiva i
loro stomaci producendo un appagante senso di stanchezza
dopo tante ore di digiuno. Dopo un po' Scott fece un grosso
sbadiglio e Rivers si chin in avanti puntando i gomiti contro
il tavolo.
Ho letto tutto quel che c' in giro sui serial killer, fatti e
storie di fantasia, e ancora non afferro dichiar.
Afferrare che cosa? chiese Scott, assente.
Di preciso, perch uccidono. Se non sono malati e non
 un delitto passionale, allora qual  il motivo? Tutta quella
roba non fa che girare attorno al problema: dev'esserci qualcosa
che mi  sfuggito.
Scott annu, pensieroso, mentre si allungava sul tavolo per
prendere una sigaretta. Fece scattare il vecchio Zippo, fece
una lunga boccata, e il bruciore familiare del fumo gli riemp
i polmoni. Non ci vuole una laurea per capire che cosa
sono. Vogliamo prendere Zak come esempio?
Rivers annu.
Zak Dorani  quello che chiamiamo un recreational killer.
All'apparenza sembra normale,  insolitamente brillante,
educato e distinto. Conosce la differenza tra il bene e il male.
Eppure, non prova niente: nella sua anima, sempre che ne
abbia una, non c' un barlume di emozione. Scott si diede
dei colpetti sul petto di fronte a Rivers che inarcava le sopracciglia.
Stai dicendo che non ha sentimenti? chiese con voce
allarmata.
 quello che chiamiamo un disaffettivo, nessuna emozione
di nessun genere, ed  questa la sola cosa che lo rende
diverso da te o da me. Capisci il principio?
Rivers ci pens su. Certo, capisco che cosa stai dicendo,
eppure non riesco ad afferrare. Nessuna emozione: ma, sanno
quel che gli manca? Voglio dire, al posto dei sentimenti,
che cos'hanno?
Scott sorrise, la voce dura come la pietra. Che cos' il
colore per un cieco, Frank, per una persona che non pu
vedere?
Un ricordo o un concetto.
Esattamente Scott sbatt le palpebre, e Zak  emotivamente
cieco.
Rivers drizz la testa. Non hanno mai provato emozioni?
 davvero un mistero. Se non pu provare emozioni, allora 
pi un androide che un essere umano.
Tombola. Le emozioni sono ci che ci rende umani. Ora,
considera il caso dell'intelligenza innata, il quoziente intellettivo,
se vuoi.
Rivers annu.
Da quel punto di vista siamo tutti dotati o imbroglioni.
Prendi Albert Einstein, e confrontalo con tutte quelle povere
creature che sono nate cos intellettualmente carenti per cui
solo pensare  una cosa troppo difficile. Nello stesso modo,
alcune persone sono nate con una base emotiva cos scarsa
che le rende ottuse in quel senso, a malapena umane, come
dici tu.
Rivers bevve un sorso dalla sua tazza. Cos, se una di
queste persone ottuse avesse qualche genere di trauma, come
una violenza subita in tenera et, non gli resterebbe niente,
chiuderebbe definitivamente l'argomento?
Esatto, Frank. Tecnicamente tutti siamo nati provvisti di
emozioni, ma alcuni ne hanno appena un briciolo. Levaglielo e otterrai un disaffettivo. Senza emozioni non c' alcun
riguardo per la sofferenza delle altre creature viventi. Tutto
diventa possibile.
Scott fece una pausa e Rivers si mordicchi un angolo del
labbro, smontando e rimontando il concetto nella mente.
Un vuoto... ma, allora, perch uccidono? Senza emozioni
non ne avrebbero niente in cambio.
Scott si chin in avanti. Torniamo al nostro esempio. Se
tu fossi cieco, che cosa daresti per avere un'idea del colore e
delle meraviglie della vista?
Qualunque cosa, immagino.
E, se tu fossi emotivamente cieco, che cosa daresti per
avere una vaga idea di quello che ti manca?
Rivers prese un respiro profondo mentre il concetto cominciava
ad attecchire. Stai dicendo che uccidere permette
loro di sentire?
Il comandante scosse la testa. Non  cos semplice. Se tu
non avessi emozioni, come sarebbe il tuo mondo?
Be' Rivers pens ad alta voce, sono certo che non sarebbe
molto esaltante. Un'esistenza piuttosto noiosa, immagino.
Potrei fare l'amore con una donna?
Fisicamente ne saresti in grado, ma temo che il sesso non
farebbe altro che farti salire la pressione sanguigna e accelerare
la respirazione e, allora, perch non nuotare? Per te
sarebbe meglio.
Allora immagino che leggerei un sacco e guarderei lo
sport e i film ma, senza emozioni, me ne importerebbe qualcosa?
Scott sorrise. Adesso cominci a capirli. Se non puoi assegnare
un livello d'interesse sulla base di una scala di
emozioni, le cose non hanno pi importanza. Senza sentimenti
istintivamente si tocc all'altezza del cuore, problemi e avvenimenti
e incontri, la commedia e la tragedia della vita,
tutto  privo di significato, se non da un punto di vista puramente
intellettuale. Senza emozioni, nulla ha importanza, 
come essere arenati per sempre in un immenso deserto grigio:
n alti n bassi, n cime n vallate, solo una tormentosa
monotonia.
Cos faresti ricorso alla mente, mettendola al lavoro
per sfidare te stesso, per spezzare in quel modo la monotonia?
Esatto. L'intelletto allo stato puro avrebbe il sopravvento,
senza alcun controllo o equilibrio emotivo. Andando avanti
negli anni, diventano veramente incapaci di comprendere che
cosa fa s che gli altri sorridano, ridano, si acciglino o, addirittura,
piangano; e nessuno glielo pu spiegare, proprio come
non si pu descrivere il colore a un cieco.
Gli occhi di Rivers si spalancarono per l'eccitazione. Ma
devono mostrare qualcosa. Altrimenti spiccherebbero come
manichini in un grande magazzino, sarebbero facili da individuare.
Hai di nuovo fatto centro, Frank. Fin da bambini si rendono
conto di questo madornale deficit che potenzialmente
fa di loro degli emarginati; cos imparano le manifestazioni
esteriori delle emozioni, esibendosi in atteggiamenti che
dovrebbero far pensare all'esistenza in loro di sentimenti.
Scott apr le labbra in una strana smorfia. Cos' questo?
chiese, indicando la propria faccia.
Che cavolo ne so, Jack. Rivers ridacchi. Mi stai mostrando
i denti?
Certo, mostrare i denti: non si fa cos un sorriso? Ricorda,
tu non puoi sentirlo dentro, tu non capisci la gioia.
Quando la gente normale prova emozioni, c' una reazione
fisica: il riso per la gioia, le lacrime per la tristezza, la violenza
per l'odio, cose del genere; ma il punto importante  che, di
solito, noi non le notiamo finch non cominciamo a manifestarle.
Viene di conseguenza: il pensiero, semplicemente,
non c'entra.
A Rivers cadde la mascella. Merda, Jack, stai dicendo
che sono pappagalli umani?
Pi che altro attori rifiniti e la loro interpretazione 
molto realistica. Insegnano a se stessi quando accendere o
spegnere la propria espressione, come con un pulsante. Ma
se stanno troppo a lungo in mezzo agli altri, gli errori in cui
possono incorrere rendono evidente che stanno recitando.
Sorridono al momento sbagliato o, ancora peggio, confondono
le espressioni da mostrare.
Rivers si appoggi all'indietro, con un'aria pensosa. Credo
di capire. Ma hanno una reazione nel momento in cui
uccidono?
 precisamente questo: la lieve scintilla di emozione rimasta
in loro si riaccende solo quando sperimentano i pi
estremi tra i comportamenti umani, come l'assassinio, che
comportano tra l'altro una reazione fisica piuttosto unica.
Chiunque abbia ucciso un'altra persona lo sa: nel tuo corpo
si produce un cambiamento e non ha importanza quale
profondit abbiano le tue emozioni. Quasi tutti i veterani di
ogni tipo di guerra hanno percepito questa sensazione, per
quanto primitiva possa essere.
Me lo ricordo disse tranquillo Rivers. Il corpo e la
mente a un tratto perdono il controllo e nel caos tutto diventa
limpido, ti senti come una bottiglia che viene riempita.
Dio ci salvi,  questo che inseguono?
La reazione dell'uomo che uccide e la reazione emotiva
sono molto simili. Quando le emozioni producono un'eccitazione
estrema, il corpo subisce drastici cambiamenti
- pressione sanguigna, alterazioni chimiche del sangue,
respirazione, attivit gastrointestinale, peli che si drizzano,
dimensioni della pupilla, sudore, pi o meno tutto quel che
ti viene in mente - e tutto deriva dal fatto di provare dei
sentimenti. Ti far un esempio ovvio che uso con gli studenti:
le cosiddette farfalle nello stomaco, le hai mai sentite?
Decisamente s.
Sono una manifestazione dell'emozione e noi diamo per
scontata questa sensazione, a meno che le farfalle non diventino
un'ulcera. Ma, se tu fossi funzionalmente privo di
emozioni, non potresti sperimentare niente di simile senza la
somministrazione di qualche droga...
O uccidendo replic Rivers con tono lugubre. Ti senti
molto, molto diverso e il corpo e i sensi diventano come selvaggi.
Scott fece un respiro profondo. Questi esseri dissoluti
si assuefanno a quel livello di reazione, a queste sensazioni
che riproducono una risposta emotiva nel corpo, ed  l'unico
modo che hanno per sentire qualcosa che si avvicini alle
emozioni, che spezzi l'ottusa monotonia della loro squallida
vita. Uccidere  la sola cosa che li ecciti e, anche in quel caso,
 un'eccitazione di breve durata.
Ges Cristo. Rivers espir energicamente. Questo
Zak  davvero un mostro a sangue freddo.
Non potrebbero essere pi freddi. Nessuna esitazione
davanti all'omicidio, nessuna repulsione per il dolore
o il sangue, nessun rimorso. Freddi e calcolatori. Quando
spogli dell'emozione un essere umano, non resta altro che
l'intelletto, la capacit di ragionare senza i freni e l'effetto
equilibratore di una coscienza. Tutto diventa possibile e si
sentono superiori. Noi siamo soltanto pesci nel loro acquario.
Rivers era stordito.
Allora, che ne pensi? chiese Scott, allungandosi verso la
tazza di caff di Frank e bevendone un sorso. Attualmente
il mio ufficio ha in corso indagini su dodici serie di omicidi
e, di queste, in otto sono coinvolti uomini come Zak. Fece
una pausa e studi Rivers: gli occhi dell'uomo erano fessure
su un volto concentrato al massimo.
Quindi, esseri del genere sentono un barlume di emozione,
e in pi sperimentano un picco a livello di reazione fisica
che  il massimo che provano nella loro esistenza, come un
uomo cieco che veda un lampo di colore e poi di nuovo il
buio concluse Rivers.
Esatto. Tra un episodio e l'altro vivono di fantasie, elaborando
nella mente quel che hanno fatto o che vorrebbero
fare. L'immaginazione li sostiene e, al tempo stesso, li guida.
E c' sempre lo stupro, prima dell'omicidio?
Scott annu. Per uomini come questi, le persone sono
cose da possedere e poi distruggere, e il sesso  l'ultimo strumento
di dominio prima dell'esecuzione. Altrimenti non
gliene importerebbe,  semplicemente un altro atto fisico.
Ci che vogliono soprattutto  il potere sulle loro vittime.
Per loro il sesso  potere e confondono quest'ultimo con i
sentimenti che di solito assoderemmo al rapporto. Inoltre,
il loro desiderio di esercitare un controllo totale si estende a
noi, alle autorit;  un elemento del loro senso del dominio,
un altro tipo di stupro, se vuoi.
Non ti seguo disse dubbioso Rivers.
Dominio della peggiore specie. Avrai notato che le piccole
Clayton sono state trucidate ma vestite per la scuola.
L'ultimo giorno di marzo.
Scott annu. In questo caso un essere dissoluto  strisciato
fuori dal suo fetore e ha sfidato me, un povero cretino
che vuole dominare e spezzare. Per lui  stato semplicemente
un pesce d'aprile afferm il comandante con
amara rassegnazione. Non c' un significato pi profondo
di questo...
Mentre la sua voce si rompeva, Rivers sent le farfalle.
A qualunque emozione fossero dovute, stavano sconvolgendo
il suo intestino, attorcigliandolo in un nodo stretto
e doloroso. Scott rimase a fissare nel vuoto, con aria assente.
Una volta ho conosciuto un tizio che era incapace di
mostrare emozioni butt l Rivers. Forse non ne aveva.
Quando sorrideva era qualcosa di irreale come se la sua faccia
fosse una maschera di gomma che avresti potuto strappargli.
Quel bastardo amava la guerra. Gli piaceva prendersi
il cuore degli uomini e darlo in pasto ai cani.
Scott annu. Lo sospettavo. Il maggiore Bradford Dunn?
A quel nome Rivers si fece teso, la mascella si irrigid e
lo sguardo ridivent di ghiaccio. Scott si allung sul tavolo,
mettendogli una mano sul braccio.
Non voglio ficcare il naso, Frank, sono solo preoccupato.
Non ti apri con nessuno e a volte non  salutare. Rester
tra di noi lo incoraggi con tono gentile. Forse, parlarne ti
aiuterebbe un po'.
Rivers si appoggi di nuovo alla spalliera della sedia, studiando
l'uomo pi anziano seduto di fronte a lui. Be' fece
un sospiro tormentato, non so in che modo potrebbe aiutarmi,
Jack,  stato tanto tempo fa. Ero solo un ragazzino,
molto giovane e molto, molto stupido.
Scott sorrise. Essere giovani  essere stupidi, Frank. Ci
siamo passati tutti.
Rivers annu. Per anni ho pensato che il maggiore fosse
il mio migliore amico, ma non era affatto mio amico... Si
interruppe bruscamente. Ti dir una cosa. A Dunn piaceva
dire che il Vietnam per noi era l'equivalente di un'infanzia
felice. Questo  piuttosto rivelatore.
S disse tetro Scott, e come ti trov, il maggiore Dunn?
A questo punto Rivers sorrise, spingendosi indietro sulla
sedia. Era uno psicologo, un esperto di guerre pulite, cos
non fu molto difficile.
Scott scosse la testa mentre Rivers si alzava in piedi. Allontanandosi
dalla sedia, si chin lentamente in modo che
il comandante potesse vedere bene, mentre si separava i capelli.
In cima alla testa c'era, nella carne, uno strappo molto
evidente dove i capelli non sarebbero pi ricresciuti. La cicatrice
sembrava un grosso verme pallido. Frank si costrinse a
sorridere, tornando a sedersi.
Quella non  un regalo del Vietnam?
Nossignore, questo piccolo tatuaggio  un ricordo del
mio ballo studentesco dell'ultimo anno. Stavo per uscire
con una delle ragazze pi carine della scuola. Era tutto
pronto per la grande occasione, avevo noleggiato un abito
e stavo per andare a prenderla per il ricevimento, quando
accadde una cosa strana... Rivers fece una pausa e guard
il cielo.
Scott cap che stava lottando. Chi ti ha ferito, Frank?
chiese, pacato.
Be' respirava a fatica, avevo chiesto a mio padre le
chiavi della macchina e lui aveva detto che me l'avrebbe
data, ma quella sera, quando uscii dalla porta Rivers si strinse
nelle spalle, mio padre mi ruppe sul cranio una bottiglia
di whisky...
Scott rabbrivid.
Le guerre pulite, Jack, sono le sole che non puoi vincere.
Viene tenuto tutto molto segreto e sono soprattutto la vergogna
e il disonore che le rendono cos difficili da combattere.
Come ho detto,  stato tanto tempo fa. Frank bevve un sorso
di caff e si accese una sigaretta.
Poi, che cosa accadde?
In Vietnam?
Scott scosse la testa. Quella notte, che cosa accadde a te
e alla tua famiglia?
Cavolo, non lo so, era la solita storia o, perlomeno,
non c'era niente che mia madre potesse fare. Passai la
notte del ballo con Jimmy Cooley, gi al canale, dove
nessuno poteva trovarci. Mi mise sette spille di sicurezza
sul cranio, cos che al mattino avevo smesso di sanguinare...
Madre di Dio grid Scott, perch non sei andato all'ospedale?
Rivers sorrise, divertito. Ancora non capisci la citt in
cui ti trovi, Jack. Hai letto quell'articolo del Tempo su Elmer.
Di che delitto si sono resi colpevoli? Hai visto come
hanno criticato duramente sua madre.
S. Scott era perplesso.
Se ci fosse stato un rapporto di polizia, gli stessi piccoli
raccoglitori di immondizia avrebbero cercato di distruggere
pubblicamente la mia famiglia; solo, ora sono peggiorati,
una generazione nuova e pi preparata. Per rappresentare
un bersaglio ambito basta avere un posto in vista nella societ
e mio padre era molto conosciuto, possedeva una grossa
ditta che faceva impianti idraulici. Se la gente avesse saputo
che picchiava la sua famiglia avrebbe chiuso baracca, e allora
saremmo tutti morti di fame. Cos, a che pr? Comunque, un
vicino che aveva sentito tutto ebbe il buon senso di chiamare
i Cooley invece della polizia.
E poi il maggiore Dunn scopr la tua cicatrice? lo incalz
Scott, ma era chiaro che Rivers non sarebbe andato
oltre.
Certo, Jack, sapeva che cosa cercare. Sai, sono strane le
cose che ti rimangono impresse, ma di quel giorno mi immagino
sempre il vecchio Cooley che sta guardando Un equipaggio
tutto matto quando arriva la telefonata. Jimmy aveva
solo quindici anni, ma il padre gli permise di guidare il furgone
piuttosto che perdersi la puntata. Ci ridiamo ancora oggi,
erano dei telefilm piuttosto stupidi.
Me li ricordo disse Scott, sforzandosi di sorridere.
E, poco dopo aver incontrato Dunn, ti sei ritrovato in
un programma con altri che venivano da famiglie con problemi?
Rivers fece una risatina. Non c'era niente che non andava
nelle famiglie, Jack, erano i ragazzi che avevano subito
abusi. Comunque, posso convivere con tutto questo.
Scott annu tristemente, bevendo un sorso di caff freddo.
No, Jack. Frank scosse la testa. Ci con cui non posso
convivere  quel che ho letto, che le vittime di abusi perdono
col tempo la loro capacit di emozionarsi o, peggio
ancora, riversano quelle stesse cose sugli altri. Probabilmente
hai indovinato che non sono poi tanto in gamba a
costruire certi rapporti...
Be', non so se  vero, Frank. Forse hai una scorza un po'
ruvida, ma  ovvio che senti le cose molto profondamente. 
per questo che non sei sposato?
Rivers annu. Lei voleva dei figli, ma io avevo paura di
me stesso, di quel che avrei potuto fare...
Scott sbuff fuori del fumo. Mi spiace disse, ma non
hai nulla di cui preoccuparti, a meno che tu non abbia alzato
le mani su...
Dio, no! Rivers lo interruppe con uno sguardo cattivo.
Questa  una vera carognata da dire.
Scott sorrise pacato.  ovvio che sei esigente nei confronti
di te stesso. Quindi, di cosa ti preoccupi? Fidati dei
tuoi sentimenti e il resto verr di conseguenza. Frank lo
guard con sconcerto, non vedi quanto sono sciocchi i tuoi
dubbi, dal momento che ti affezioni cos facilmente a un ragazzino
come Elmer?
Be' Rivers sospir, lui  un ragazzino speciale.
Certo. Scott tagli corto con un gesto della mano. Non
credo che ti importerebbe sapere chi sia il bambino in pericolo,
 qualcosa di pi profondo. Sei un brav'uomo, Rivers;
parti da l e vai avanti con la tua vita. Se non riesci a credere
in te stesso, allora credi in me.
E tu sei un buon giudice, in fatto di persone? Rivers
sorrise.
Il migliore in assoluto rispose asciutto Scott.
E continuarono a chiacchierare fino a notte fonda, sforzandosi
di capire che cos'erano diventati nella loro vita e perch.
Era un gioco di attesa.
Stavano ammazzando il tempo riaprendo le ferite.
...
.
...
CAPITOLO 29.
...
.
...
Ore 18,20. Golfo della Florida.
Basso sull'orizzonte, un sole arrabbiato mandava le ultime
vampate prima di scivolare oltre l'orlo del mondo. Il
golfo del Messico era insolitamente calmo e le fiamme correvano
su un placido specchio verde, poi si esaurivano con un
estremo, magico bagliore. In alto, nuvole sparse pulsavano
di luce incandescente, gettando ombre e, nella luce morente,
i colori mutavano con lo scorrere delle nuvole, le ombre facevano
vibrare le dune. Lontano, sulla destra, un'insenatura
era diventata un mistico fiume di fuoco che allungava dita di fumante lava bianca.
La spiaggia sembra viva esclam Carol Barth emettendo
un sospiro e indicando la costa. Alla sua amica Lacy Wilcott
l'intera scena ricordava un immenso pianeta in esplosione
perch lei era nata e cresciuta in un posto chiamato Moxie
Pond, un bozzo di citt persa nella campagna nel West Maine.
Non si era mai spinta cos lontano a sud.
Siamo in un altro mondo ribatt, la voce piena di un
sottile stupore. Quanto siamo vicine all'equatore?
Tanto vicino che persino le palme sembrano diverse rispose Carol.
Erano studentesse del primo anno alla Loyola University
di New Orleans e stavano regalandosi una breve vacanza
prima di tornare a casa per l'estate. Carol veniva da Newport
News, in Virginia. Erano per strada da due giorni e avevano
trascorso quel pomeriggio a visitare i giardini botanici di Selby, a Longboat Key.
Lacy Wilcott era una giovane timida di diciannove anni,
con un corpo ben sviluppato, pelle delicata e capelli biondo
sabbia, vestita in modo informale con una felpa rosa con lo
scollo a v e pantaloncini bianchi. Carol Barth aveva la stessa
et, solo era pi alta e fin troppo sottile, con capelli neri e
occhi viola messi in risalto da una canotta azzurro polvere.
Gli short, in tinta, la stringevano in vita mettendo in evidenza
le lunghe gambe. Erano appoggiate a una Pontiac Firebird
bianca, l'unica macchina parcheggiata nell'area panoramica
di Coral Cove, lungo la vecchia Coastal Highway. Erano immerse
in una fresca brezza salmastra.
Che cos'hai detto? chiese Carol mentre il giorno si consumava
in un'ultima fiammata arancione. Si era piegata per
togliersi le scarpe da barca di tela blu che adesso gett sul
sedile posteriore attraverso il finestrino aperto.
La mia pancia brontola riconobbe Lacy. Penso che
possiamo arrivare a Fort Myers per mezzanotte.
Prendiamo qualcosa da mangiare al volo lungo la strada.
Quanta fame hai?
Uno spuntino va bene. Il primo bar decente che troviamo.
Ho anche bisogno del bagno.
Voto a favore si affrett a dire Carol mentre salivano
sulla Firebird e chiudevano le portiere. Toccava a Lacy Wilcott
guidare, cos spost il sedile in avanti e allacci la cintura
di sicurezza mentre la sua amica accendeva la radio, cercando
il bollettino meteorologico.
Devono esserci 30 gradi disse Carol. Sto ancora sudando.
 l'umidit sugger Lacy. Fra un paio d'ore dovremo
metterci le giacche.
E, per quanto riguarda le notizie locali, la ricerca della Piccola
Lisa Caymann, di sette anni,  finita in tragedia nella tarda
serata, quando il suo corpo  stato scoperto lungo l'interstatale
41, a St. Petersburg. Nella conferenza stampa di questa mattina,
il capo della polizia di Stato, il capitano Duncan Powell, ha
parlato di assurda atrocit...
Carol Barth inser una musicassetta e fece un sospiro
angustiato. Chi pu fare una cosa tanto perversa?
Animali rispose Lacy e regol il volume, infilandosi con
la Firebird bianca nel flusso del traffico.
Il mare era insolitamente calmo quella sera, mentre si
dirigevano a Venice, discutendo del proprio futuro in quel
modo tipico dei ragazzi, come se il tempo fosse un eterno
alleato che potevi corteggiare e convincere senza corrergli
troppo dietro. E tornarono a discutere del College of Arts
and Sciences, ascoltando rock and roll e viaggiando a velocit
regolare verso un destino che le loro giovani menti non
potevano in alcun modo prevedere.
Gregory Corless stava ribollendo dalla rabbia e Seymour
Blatt aveva un'aria stupita quando arriv la cameriera con un
vassoio e cominci a sparecchiare la tavola. Era passato da
poco il tramonto e i due si erano scambiati solo poche parole
dalla prima colazione.
Qualcos'altro? La cameriera aveva gi in mano il conto.
No, niente rispose Blatt, asciutto. La donna spar e
Corless spinse la faccia paffuta sopra una macchia di sciroppo
denso che fino a poco prima era stata un grosso piatto
di focaccine alla melassa. Aveva il volto paonazzo, colmo di
ostilit, e la voce soffocata per l'ira.
Come cavolo l'ha saputo? imprec piano, gli occhi
fiammeggianti di disprezzo. Quel poliziotto, come ha saputo
che eravamo in due?
Dopo una mezz'ora di musica leggera, il notiziario della
sera era stato trasmesso direttamente dagli altoparlanti sopra
la loro testa e i soci avevano sentito l'annuncio della morte
di Lisa Caymann, che aveva lasciato un segno visibile sui volti
dei presenti nella Wayside Pancake House. Nel sentire la
notizia, un camionista grande e grosso, seduto al bancone,
aveva gettato per terra il tovagliolo, calpestandolo, un altro
si era girato sullo sgabello e si era dato un pugno sul palmo
dell'altra mano. Un po' pi in l, accanto al registratore di
cassa, una donna anziana aveva cominciato a piangere, mentre
un cassiere pi giovane prendeva il suo posto e lei superava
i due uomini diretta in cucina.
Nel corso del servizio, un capitano di polizia aveva avvertito
gli automobilisti di fare attenzione nel caso incontrassero
due uomini, uno grosso e uno sottile, entrambi di mezza et,
che viaggiavano insieme.
Non lo so, Greg disse Blatt nervoso. Non so come l'ha
saputo, ma ho paura. Gratt con le unghie la tovaglia dorata
di plastica, scrutando le facce dei clienti che venivano verso
di lui, diretti al bagno degli uomini in fondo al corridoio.
Ogni viso estraneo lo terrorizzava.
Hai afferrato il nome? Hai sentito il nome di quel poliziotto?
Corless stava bisbigliando, con una mano davanti
alla faccia.
Ah, no, non ho sentito.
Stronzo che non sei altro grugn Corless, sistemandosi
indietro sulla sedia ed esaminando minuziosamente il piccolo locale. Rimasero in silenzio per un momento, lui intento a
sorseggiare il caff, l'altro a finire il latte.
Poi Blatt disse: Penso sia meglio uscire uno alla volta,
Greg.
La faccia del grassone si trasform all'istante in una maschera
rossa di furia. Usciamo insieme. Questo poliziotto
non sa niente, assolutamente niente sibil, cercando di costringere
Blatt al silenzio, con gli occhi.
Be', questo non mi piace disse Blatt in tono ansioso.
Come l'ha capito?
Chiudi il becco. Corless fece un sorriso beffardo, di
nuovo nascondendosi la bocca. Blatt strizz gli occhi in
un'espressione offesa. Era esasperato per la mancanza di rispetto
con cui lo trattava Gregory, avevano bisticciato tutto
il giorno.
Proprio come aveva sospettato Jack Scott esaminando il
caso allo slot del VICAT, un leggero senso di colpa si era insinuato
tra i soci e dipendeva da Seymour Blatt, che non aveva
voluto la morte di Lisa Caymann; in realt, aveva persino insistito
perch la lasciassero vivere e, pi tardi, aveva coperto
il suo corpo nudo con un plaid.
Per quanto riguardava Blatt, Lisa era un esemplare angelico
con un serio problema all'arcata dentaria superiore,
molto sporgente, ma sapeva che con le cure adatte sarebbe
potuta diventare, crescendo, una donna bella e piacevole. Gli
sembrava che il suo socio l'avesse tradito. Blatt si chin sul
tavolo.
Lissa spar in tono incolore, osservando Corless dimenarsi
sul sedile, a disagio per quella parola insensata. Blatt
attese.
Lissa spar di nuovo e Corless distolse lo sguardo.
Era tutto il giorno che Blatt tirava fuori continuamente
parole simili, senza significato per chiunque altro, e le usava
come bastoni con i quali percuotere il grassone, dandogli
delle stoccate di tanto in tanto.
Non potresti lasciar perdere e basta? aveva pregato
Corless mentre lasciavano Sarasota. Conosci le regole e ce
ne saranno altre che ti piaceranno.
Ma il 9 aprile Blatt non la pensava cos. Lisa Caymann
era semplicemente la sua ragazza, la bimba dei suoi sogni, e
ora lui infrangeva le regole. L'anno prima avevano fatto voto
solenne che, una volta concluso un episodio, quando tutto
era fatto, di quello non si sarebbe pi discusso.
Regole del viaggio aveva spiegato Corless, e Blatt si era
detto d'accordo, ma adesso non gliene importava pi.
Perch l'hai trattata cos? aveva chiesto a Corless da
sopra le uova e il caff, ma il grassone non aveva risposto.
Perch hai voluto farle cos male?
Non  vero aveva affermato l'altro con calma, quasi con
aria assente.
Ma non era rimasto niente di lei aveva gridato Blatt.
Il grasso Corless aveva sibilato: Non volevo farle del
male. Parlava molto lentamente e intanto inzuppava un
pasticcino danese.Volevo distruggerla, c' differenza. A
Blatt sembr di risentire quelle parole e fu allora, in quella
nebbia mentale, che sent tornargli la rabbia e si allung sul
tavolo.
Lissa! sibil all'improvviso. Lissa! Lissa! Lissa!
Corless indietreggi a quel suono, dimenticando per un
momento che probabilmente nessun altro nella tavola calda
poteva capire chi stesse imitando Blatt.
Per la cattiva occlusione dei denti Lisa Caymann aveva un
difetto di pronuncia.
Lissa era il modo in cui la bambina aveva detto il suo nome.
Alle otto le studentesse nella Firebird bianca e i soci
sul furgoncino Dodge procedevano serpeggiando nel traffico.
Questa volta guidava Blatt, cos rifiut a Corless il
permesso di usare la luce dello specchietto per guardare il
suo album di fotografie. Blatt obiett persino quando l'altro
prov ad accendere la luce centrale nel vano di carico
del camioncino.
A quel punto Lacy Wilcott era alle prese con la noia e
con una punta di depressione. Lavorer tutta l'estate, ma
preferirei essere a scuola disse, e la sua voce sembrava
angosciata. Mio padre vuole che mi laurei in agraria per
poi prendere in mano la fattoria; io penso che l'architettura
di giardini sia un ramo promettente, cos siamo in
lotta...
Va male? chiese Carol preoccupata.
No Lacy scosse la testa, semplici discussioni, ma  una
cosa che odio. Quando mio fratello disse che voleva laurearsi
in giurisprudenza, pap minacci di diseredarlo, per adesso
lo chiama tutte le settimane per sapere come procedono gli
studi.  piuttosto stressante gestire un'azienda agricola, lo
capisco bene.
Non ti toglier dalla scuola, vero? chiese Carol.
Lacy sorrise. No, una volta superato lo shock che i suoi
figli hanno progetti propri,  abbastanza comprensivo.
Be', almeno tu hai un fratello che fa da apripista. Io sono
la primogenita e i miei pensano che diventer un'infermiera.
Stanno per avere una grossa sorpresa.
Allora glielo dirai?
Che c' che non va nell'insegnamento? Preferisco avere
a che fare con gli ignoranti piuttosto che con i malati. Prova
questo offr Carol, poi si riemp i polmoni di fumo e trattenne
il respiro. Si era accesa uno spinello che aveva conservato
per tutto il semestre e lo allung a Lacy.
Che cosa staranno facendo adesso i Contadini? domand
Carol.
A Moxie Pond? disse Lacy con un sorriso. Dalle dieci
tutta la citt  stipata allo Stock & Feed, a bere birra in attesa
di qualcosa su cui spettegolare. Danno la caccia alle mosche
con un mocio bagnato. Quella l era una libellula esclam
facendo una voce da uomo e assestando una manata al
cruscotto.
Carol fece un gridolino divertito. Mi prendi in giro.
Oh, forse un pochino rispose Lacy. E il cantiere navale?
Fanno la ronda il sabato sera?
No, rimangono svegli e discutono della Marina, tagli dei
costi e cose del genere. A sentirli, il governo non compra mai
abbastanza navi, e quando non ne possono pi, si mettono a
parlare degli operai siderurgici di Groton, dove costruiscono
navi di qualit inferiore.
Erano per strada da un'ora quando superarono velocemente
un cartello che diceva toilette/generi alimentari/
BENZINA.
Proviamo l sugger Carol. Penso dicesse da qualche
parte fra un chilometro. Lacy cominci a cercare un'uscita,
tenendo lo sterzo con disinvoltura solo con la mano
sinistra.
Poco dopo stavano scendendo per una rampa in un punto
boscoso e imboccavano una strada pi stretta che ricord a
entrambe le viuzze laterali delle cittadine in cui erano cresciute.
All'incrocio un segnale di stop bucherellato dai pallettoni
veniva su tutto storto fra le erbacce di una stradina
sterrata.
Benvenuti al Macello comment Lacy. Rallentando si
diressero verso un edificio con due pompe di benzina e un
tabellone pubblicitario incorniciato da qualche faretto.
Grafton's General disse Carol. Mi sembra di sentire
l'odore delle pasticche blu di disinfettante nella tazza del
water. Scommetto che non lo puliscono almeno da dieci
anni.
Possiamo aspettare propose Lacy rallentando ancora
per dare un'occhiata al parcheggio e al negozio. Era ben illuminato
e sembrava abbastanza pulito, visto dall'esterno. Poi
not che Carol si stava mettendo il lucidalabbra.
All'inferno. Carol fece spallucce e Lacy svolt, facendo
arrampicare l'auto sulla parte alta della piccola area di sosta,
verso una lampadina la cui luce decisa bucava l'ombra.
C'erano altre due macchine, parcheggiate una di fianco
all'altra, un vecchio Maggiolino della Volkswagen e una Buick
Skylark pi nuova, entrambe con le targhe del New Jersey.
Accanto c'erano un camion per le consegne e un furgoncino
malconcio, posteggiati con la parte posteriore contro il bordo
del marciapiede. Gente che li usava per lavorarci durante
il giorno, a quanto pareva.
Perch sarebbe il Nonno Pi Fantastico del Mondo?
disse Carol mentre si avvicinava.
Perch non invecchia? ipotizz Lacy Wilcott.
Il vano di carico era una specie di salotto pieno di vapore
e, con il caldo del compartimento motore che faceva salire
in alto l'umidit, l'acqua colava in rivoletti lungo le pareti.
Gregory Corless era parcheggiato sul suo deretano, intento a
cambiarsi la camicia mentre sudava come una scrofa; e Seymour
Blatt pens che le assomigliava decisamente.
Seduti nel vano di carico a discutere, i soci erano entrambi
stanchi l'uno dell'altro. Sentivano che il sodalizio stava
sgretolandosi. Ne erano irritati tutti e due e Blatt era preoccupato
per i frequenti rapporti radio.
Gli sportelli posteriori del furgoncino erano aperti su uno
spesso muro di siepi che garantiva la privacy, mentre l'aria
fresca della sera soffiava nell'interno maleodorante.
Penso che dovremmo proprio tornare a casa piagnucol
Blatt e il pomo d'Adamo si mosse su e gi per la gola
scarna. Si era tolto una costosa protesi dentaria di porcellana
dall'interno d'oro, lasciando in vista i fragili denti piantati
nelle gengive come acuminati puntelli grigi. Senza i denti
finti, Corless pens che somigliava a un sopravvissuto di un
gulag.
Questo poliziotto, Duncan Powell, sta dando la caccia
alle sue chiappe disse. La notizia della scoperta del corpo
di Lisa Caymann veniva ripetuta ogni ora, e quella era praticamente
la loro unica preoccupazione. Per le strade ci sono
centinaia di uomini che viaggiano in coppia continu, camionisti,
turisti, campeggiatori, persino ciclisti. Non ha un
indizio, anche se mi piacerebbe sapere come ha capito che tu
sei un piccolo imbranato pelle e ossa.
Che altro sa di noi, Greg?
Nulla. Se avessero una descrizione, l'avrebbero trasmessa.
Non c' pericolo che ci abbiano visto. E poi, il rapimento
dal giardino sul retro non era una cosa nuova per noi. Siamo
esperti, di gran lunga troppo bravi per loro.
Non so. Blatt stava piagnucolando. Non dovremmo
starcene seduti proprio qui! Che succede se ci ferma un
poliziotto? La luce che filtrava da un finestrino laterale faceva
sembrare i suoi denti unghie grigie e Corless stava per
suggerirgli di sciacquarsi la bocca e rimettersi quel dannato
ponte, quando sentirono una macchina avvicinarsi dalla
strada.
Corless spense velocemente la luce in alto e Blatt cominci
ad agitarsi, prendendo i suoi denti da una borsa per gli
attrezzi.
La macchina fece scricchiolare la ghiaia, rallentando per
ispezionare il parcheggio. Innervosito, Blatt era in preda a
fosche visioni: lui che correva nei boschi per mettersi in salvo,
cani che riportavano brandelli della sua carne, uno sceriffo
di provincia che restava a guardarlo mentre moriva dissanguato.
Greg? grid.
Corless sollev un labbro: stava fantasticando su una ragazza
che non aveva mai visto prima, strappandole i vestiti,
facendole delle richieste crudeli. Un motore si spense alla
loro sinistra e sentirono martellare musica rock contro la parete
interna del furgoncino. Poi ci fu silenzio, poi voci. Almeno
due, forse di pi.
Avvicinati alla portiera dietro ordin Corless con tono
pacato, abbottonandosi la camicia, quindi infil il suo libro
in una scatola portadocumenti e le mise il coperchio. E non
fare rumore. Usciremo dopo di loro.
Ignorandolo, Blatt si alz sulle ginocchia e apr le tendine
di un paio di centimetri, spiando fuori dal finestrino, tanto
per assicurarsi che non fossero poliziotti. Si sentiva confuso e
vide la persona alla guida soltanto dalle labbra in gi, mentre
la ragazza sul sedile degli aspiranti suicidi non era altro che
un busto, una mano che toglieva una cassetta dallo stereo,
l'altra che reggeva una sigaretta di marijuana agli sgoccioli.
Si gir e tir un sospiro di sollievo.
Ce ne sono due bisbigli, e penso che a questo punto
siano un po' su di giri.
Corless abbai qualcosa a bassa voce, spostandosi piano
sulle ginocchia mentre il furgoncino beccheggiava sotto la
sua mole. Si avvicin ai portelloni con la massima lentezza,
attenzione e calma, e con una grande quantit di risentimento
che traspariva da ogni gesto. Sentendosi al sicuro dai cani
della polizia, Blatt stava godendosi la panoramica, spiando in
basso, dentro la Firebird bianca.
Mi piace proprio tanto disse e Greg Corless gli diede
una pacca sul cranio.
Hai detto che ce ne sono due, non perdere tempo fece
il grassone. E Blatt sorrise, pensando a Lisa, a come farla pagare
al socio. Erano delle belle ragazze e, se soltanto Corless
avesse guardato, sapeva che sarebbe bastato a fargli perdere
la testa.
E in pi c'era anche la regola dell'una per volta e Blatt
sapeva che quel sudicione sarebbe andato in iperventilazione,
forse avrebbe persino avuto un arresto cardiaco. Prendine
pi di una e addio al tuo divertimento, piaceva ripetere a
Corless, e il significato era che rapire una persona sola era
pi facile. Con due o di pi, il rischio che qualcosa andasse
storto superava la prospettiva del profitto. Blatt sorrise:
questa volta Gregory Corless si sarebbe trovato davanti a un
grappolo d'uva che non poteva cogliere e lui si crogiol in
questa gioia, cominciando a stuzzicarlo. Studi la bocca di
Lacy Wilcott, che stava parlando. Le sue labbra erano piene
e umide, i suoi denti di un bianco lucente e leggermente distanziati.
 ancora una ragazzina butt l, dopo un breve esame
della dentatura.
Corless fischi, preparandosi a uscire mentre Blatt emetteva
un gemito significativo dal profondo della gola.
Allora, com'? abbai Corless. La curiosit cominciava
a roderlo.
Il suo socio fece una risatina imbarazzata. Riesco a vedere
piuttosto bene quella al volante... ti piacerebbe, ha davvero
delle gran tette annunci con un bisbiglio invitante.
Be', non farci la bocca, troppo rischioso. Riesci a vedere
l'altra?
Non molto.
E stanno fumando erba?
Non pi, stanno solo parlando e... Guarda quella! Blatt
respirava a fatica. Sta uscendo, adesso si sistema la camicetta.
Che spettacolo, la felpa si sta tendendo, niente reggiseno
e i calzoncini salgono... Blatt cominci a respirare pesantemente,
tanto per irritare il grassone, e Corless non ce la fece
pi. Spinse forte sulle mani e sulle ginocchia, infilando la sua
considerevole massa nel piccolo spazio.
Insieme riempirono l'esigua zona sotto il finestrino come
due maligne sentinelle, sbirciando oltre il bordo mentre Lacy
Wilcott e Carol Barth si stiravano nell'ombra, ignare della
minaccia incombente.
Una bellissima notte disse Carol con uno sbadiglio,
alzando lo sguardo sulle nuvole che coprivano una pallida
luna.
Lacy rabbrivid, incrociando le braccia contro il petto.
Panini e un salto in bagno, poi ci rimettiamo per strada.
Non mi piace qui.
L'erba ti rende paranoica comment Carol.
Lacy aggrott la fronte.
Intendi dire donne corresse Blatt, sarcastico. Corless
stava dando i numeri; veramente, aveva detto ragazze mature.
No, le donne sono una rottura di palle. Intendo ragazze
che hanno gi completato la trasformazione: un corpo di
donna con la mente di una bambina. Ragazze. Il termine non
esprime bene il concetto. Blatt si era accorto che Corless
respirava a fatica davanti all'invito a un gioco che non si poteva
giocare, per via della regola dell'una per volta. Stava per
scoppiare.
Blatt se ne rallegr e intanto osservava le ragazze entrare
nel negozio, usando la propria voce per esasperare Corless.
Grosse tette ballonzolanti, la ragazza in rosa ti ama proprio.
E quella in azzurro ha delle gambe cos lunghe che potrebbe
pompare l'acqua di un fiume e prosciugarti la vita!
Corless ansim piano.
Blatt stava per proseguire quando vide il grassone tremare
mentre cercava di sedersi, trovando e poi perdendo
di nuovo l'equilibrio. Il suo fondoschiena cadde sul pianale
con un tonfo, come di due giganteschi prosciutti. Ci
sono! afferm, prima che il pavimento avesse smesso di
tremare.
Ma Blatt sapeva che non era vero niente, tranne il sudore
freddo che gli gocciolava gi per il collo grasso. Gregory
Corless era intrappolato dalle proprie regole come un maiale
che cuoce nel proprio brodo infernale.
Hai sentito cos'ho detto? abbai Corless.
Ci sono. In che senso, Greg? chiese Blatt oziosamente.
Ci sono, su come averle tutte e due rispose il suo socio,
afferrando Blatt per il braccio. Lo disse con una determinazione
che lo spavent, con una voce che Seymour riconobbe
subito dalle altre volte e che lo fece rimanere senza parole.
Prov a pensare a qualcosa da dire, a qualcosa con cui
calmare il grassone, a qualcosa per cui potessero rimettersi
per strada.
La manovra da due minuti ordin Corless, afferrandolo
per la gola.
A quel punto Blatt stava muovendosi troppo in fretta per
pensare.
Lavorarono alacremente, con consumata esperienza.
Il cucciolo non funzioner grid Blatt. Finiranno per
urlare e resteremo incastrati!
Prendi la cuccia ordin Corless, e user anche il
gesso.
Si spostavano rapidi per la cabina piena di condensa,
recuperando i vari articoli e sistemandoli gi, in mezzo
al vano di carico. Corless si tolse i pantaloni e poi la camicia.
Ma Greg ribatt Blatt debolmente, le regole: che succede
se una scappa?
Corless gli lanci un'occhiata acida. Questo  affar tuo!
Fai il tuo lavoro, non c' da preoccuparsi.
Blatt attravers velocemente il furgoncino sulle mani e
sulle ginocchia, andando a sbattere contro il suo grasso socio
che frugava dentro una scatola. In meno di un minuto avevano
messo insieme un curioso assortimento di oggetti: pezzi di
corda, rotoli di nastro isolante, manette, un punteruolo per il
ghiaccio, uno sfollagente rivestito di pelle nera, una costosa
camicia con una manica strappata, un paio di pantaloni blu
marina, una ciotola per cani, un sacchetto di cibo, una lattina
e una piccola cuccia portatile con il nome Happy che pendeva
sopra lo sportello.
Metti a posto ordin Corless, lottando per infilare la
camicia firmata mentre Blatt sistemava la cuccia proprio
dalla parte opposta allo sportello di carico a due ante. Dopo
averla coperta con un asciugamano, piazz la ciotola del
cane vicino allo sportello di metallo del furgoncino. Con un
apriscatole e un cucchiaio, la riemp in fretta con un mucchietto
di cibo puzzolente e ci sparse sopra una manciata di
croccantini.
Non mi piace si lament, arraffando un rotolo di nastro
adesivo e un paio di forbici. Ti stai rimangiando la parola.
Stai rompendo il...
Brutto frocio lo interruppe Corless, sei tu che hai detto
che volevi queste due, e adesso le avremo. Muoviti!
Non ho mai, mai detto una cosa del genere piagnucol
Blatt.
Corless lo ignor, preso com'era a liberare dall'involucro
una grossa forma di gesso che era stata avvolta nella plastica
trasparente e infilata al sicuro dentro una valigia di soffice
pelle marrone che lui chiamava la Borsa. Sedette al centro
del furgoncino, con il braccio destro teso verso Blatt, come
un grasso cavaliere in attesa dell'armatura. Vedi di usare
solo un pezzettino di nastro per il polso, questa volta. Ho
bisogno di avere la mano libera e non ho intenzione di star
dietro ai tuoi casini.
Blatt gli copr il braccio con un'ingessatura ingegnosamente
lasciata aperta sulla parte inferiore. Con un po' di
aiuto, quell'affare bianco imprigion l'intero arto come una
corazza, fino alla spalla, compresi il polso e il pollice.
Corless tenne il braccio sollevato con aria fiera mentre
Blatt lavorava, mettendo una larga striscia di nastro bianco
sotto l'ascella e una sottile sotto il gomito e il polso.
E se urlano? chiese di nuovo Blatt.
Aggiungine un po' sotto il gomito, non voglio che mi
cada per terra nel parcheggio. Obbedendo, Blatt batt la
parte con le nocche e poi esegu.
Greg tent di nuovo, non puoi neppure avvicinarti
alla loro auto! In questo Stato si muore! In Florida hanno la
pena di morte e la applicano!
Corless sorrise restando seduto, ruotando con tutto il corpo
perch il gesso era ormai a posto e il suo lato destro era
rigido, immobile come un blocco di legno. Teneva il braccio
piegato a quarantacinque gradi e l'avambraccio alto davanti
al petto, che quasi gli toccava il doppio mento.
Mettimi il sostegno ordin e Blatt lavor in fretta per
sistemare una barra cromata di sostegno, inserendola in
un'apposita fessura sul gomito, poi applicando dell'altro
nastro per bloccarla. Rapidamente agganci la stanga alla
cintura dell'uomo e, quando ebbe finito, frug nella borsa
in cerca di un'adeguata gorgiera per quel cavaliere. Gli
tese, quindi, un sostegno per il collo: un collarino rigido di
plastica bianca.
Non troppo stretto lo ammon Corless.
Stai un po' dritto replic Blatt e chiuse la striscia di
velcro, sistemandola in modo che potesse allargarsi.
All'improvviso Corless stava lottando per mettersi in
piedi. Siamo in ritardo disse freddamente, avendo cronometrato
la manovra. E quella che si alz in piedi era una
patetica figura di uomo sofferente che avrebbe suscitato la
commiserazione di qualsiasi essere umano con un minimo
di sensibilit.
Tutto il lato destro sembrava fratturato, probabilmente
schiacciato, e il collarino gli spingeva la testa all'indietro,
premendo sotto il mento, cos che doveva girarsi con tutto il
corpo per guardarsi intorno. La camicia era strappata in due
punti per far passare il gesso, alla spalla e poi alla vita, dove il
sostegno di metallo si attaccava a un gancio interno alla cintura
che serviva anche per sostenere una pistola. La camicia
restava aperta in quel punto.
Svelto ordin, e con una mano tremante Blatt gli tese la
pistola, temendo di poter far cadere quel pesante oggetto di
ferro. Corless tenne sollevato alla luce, dove poteva vederlo,
il grosso revolver nero.
Non era una comune pistola. La Colt Magnum '357 era
un'arma destinata principalmente all'intimidazione, e in passato
veniva usata dalle guardie di frontiera degli Stati Uniti.
Il tamburo, corto e pesante, non era rastremato come nella
maggior parte delle armi simili, ma fuso in un cannello dritto
e nero come il tubo di stufa, con lo stesso diametro alla bocca
e alla culatta.
Basta puntarla sibil Corless e la gente si accartoccia e
muore. Non hai neppure bisogno del grilletto. Senza tante
cerimonie, la infil nei pantaloni. Dopo aver tirato gi la camicia,
si rivolse al suo socio. La tua ragazza  la sola che pu
urlare. Vedi che non lo faccia.
Senza dire altro, apr lo sportello ed era gi sparito.
Lacy Wilcott aspettava accanto a una vetrinetta con i
panini, facendo un confronto tra quello al tonno e quello
al prosciutto mentre Carol era in bagno. Una coppia anziana
era alla cassa a farsi dare indicazioni sulla strada da un
commesso e, dall'accento nasale, cap che erano del New
Jersey.
Vicino ai panini trov una fila di bevande. Aperto lo
sportello di vetro, stava prendendo un cartone di latte al
cioccolato quando apparve Carol. Lacy la vide sorridere
mentre avanzava verso il retro del negozio, superando una
corsia.
C'erano le pasticche blu nella tazza? chiese.
Importate da Newport News. Cos'hai preso?
Prosciutto e formaggio con latte al cioccolato; il tonno
non ha un bell'aspetto.
Carol esamin gli scaffali. Hanno solo pane bianco?
L'insalata di uova  con il pane di segale. Lacy indic la
fila superiore.
Prover quella.
Corless entr dalla porta, girandosi di lato, con il mento
costretto all'indietro e stringendo un pezzo di carta nella
mano sinistra. Fece attenzione a non guardare direttamente
le ragazze, ma vide la testa della bionda voltarsi dalla sua
parte. Erano consapevoli della sua presenza. Prosegu.
Avanz lungo la corsia dei prodotti in scatola, tenendo la
lista davanti al naso. Verso la met del percorso, subito dopo
il tonno e le zuppe, ma prima delle pesche e delle pere in
scatola, si ferm ad ascoltare. Le ragazze erano adesso una
corsia pi avanti.
Ciambelle o gocce di cioccolato?
Hai preso quell'orrendo latte, sei certa di volere dell'altro
cioccolato?
 il mio secondo nome.
Speravo proprio che lo dicessi.
Con la mano e il braccio sinistro l'uomo prese sei scatolette
di cibo per animali, stringendole al petto, poi le port
alla cassa e torn allo scaffale per prenderne altre tre. Dietro
il registratore c'era un ragazzo - di circa sedici anni, immagin
Corless - seduto su uno sgabello e trincerato dietro un
fumetto.
Il grassone oscill per vedere se c'erano altri commessi in
circolazione, soddisfatto di scoprire che erano soli. Riusc a
intravedere un maglione rosa e un top azzurro riflessi in uno
specchio ovale sopra la porta.
Quanto? chiese Corless al ragazzo, usando il suo tono
pi mite mentre tirava fuori dalla tasca un rotolo di banconote.
Il cassiere si alz dalla sedia. Cane affamato?
S.
Il ragazzo afferr una scatoletta, la gir sottosopra e batt
lo stesso prezzo nove volte invece di fare la moltiplicazione a
mente. Corless lo valut come qualcuno che non era in grado
di ricordare una persona per pi di pochi secondi, e cerc di
mantenere un comportamento tranquillo.
Fanno cinque dollari e otto centesimi, prego.
Poi il commesso si mise ad armeggiare con la cassa per
dargli il resto di dieci dollari.
Grazie disse il finto invalido. Non avrebbe uno scatolone?
Un cartone di quelli delle bibite andr benissimo.
Il cassiere lanci un'occhiata alla vistosa ingessatura sostenuta
da una lucida asta cromata. Vuole un sacchetto?
Preferirei uno scatolone.
Il ragazzo si chin in fretta sotto la cassa e ne recuper
uno vuoto, poi ci infil le scatolette. Grazie disse Corless,
tirandolo verso di s attraverso il bancone, prima di sollevarlo con il braccio sano.
Vuole una mano? si offr il cassiere.
Ah, no rispose l'uomo. Devo farci l'abitudine, dovr
tirare avanti ancora sette mesi.
Il ragazzo fece spallucce e torn al suo fumetto e Corless,
uscendo, lanci un'occhiata allo specchio ovale sopra la porta.
Le due ragazze stavano andando alla cassa e lui fiss le
loro ampie curve, spogliandole con gli occhi. Sent il fuoco
divampargli dentro.
Era il brivido della caccia.
Le due pagarono e uscirono.
L'aria fresca della notte accolse Lacy Wilcott e Carol
Barth. Le nuvole, sospinte dal vento, rivelavano un frammento
pallido di luna, quasi un graffio nel cielo notturno.
Carol si ferm ad ammirarlo.
Newport  talmente inquinata che ho quasi dimenticato
quanto possano essere belle le stelle osserv.
A Moxie ci scriviamo su delle canzoni disse Lacy. Si
allontanarono dal Grafton's General Store, sorseggiando le
loro bevande l, nei dintorni della Route 41 vicino alla citt
di Laurei.
Hai visto quello scolaretto come ti guardava? disse
Lacy in tono canzonatorio.
Molto divertente,  pi piccolo di mio fratello.
 innamorato.
Di un fumetto.
Erano quasi a met strada dalla Firebird bianca quando
una scatoletta ruzzol verso di loro sbatacchiando nell'area
di parcheggio, e rimasero a guardarla rotolare come se non
fosse una lattina di cibo per cani, ma un oggetto sconosciuto
che non avevano mai visto prima. Quando alzarono lo sguardo
un invalido obeso, rinchiuso senza speranza in un'enorme
gabbia, ondeggiava stretto a un contenitore di cartone pieno
di scatolette. Altre due cascarono a terra mentre l'uomo si
sforzava di rimettere in equilibrio il carico.
Oh, cielo! grid Carol guardandone un'altra rotolare
verso di lei e andare quasi a sbattere contro i suoi piedi.
Si chin e la raccolse. Poveraccio disse, avviandosi
verso di lui.
Carol! l'ammon Lacy.
Carol prosegu, ma si volt a guardare l'amica.  ingessato,
dai, non pu far male a una mosca. Proprio allora
l'invalido all'estremit del parcheggio perse completamente
l'equilibrio e lo scatolone cadde con un gran fracasso; le
scatolette rotolarono in tutte le direzioni e Gregory Corless
agit nell'aria la sua rigida appendice.
Sorrise divertito mentre Carol si avvicinava e, invece
di scuotere la testa, scroll l'intero corpo. La ragazza si
tenne a qualche passo di distanza, guardandolo in faccia
ed esaminando i suoi occhi. Lacy la stava raggiungendo,
facendo oscillare con una mano il sacchetto marrone della
loro cena e tenendo nell'altra una scatoletta di cibo per
cani.
Lasci che l'aiuti si offr Carol, raccogliendo due scatolette
proprio mentre Lacy le arrivava a fianco e la tirava per
un braccio.
Mi spiace disse Corless, emettendo un sospiro avvilito.
Non sia sciocco rispose Carol, anche se i suoi graziosi
occhi viola, riflettendo la luce, avevano uno scintillio nervoso.
Alz lo sguardo e vide una fede nuziale sulla mano buona
dell'uomo e pens di essere abbastanza al sicuro.
 quello il suo furgoncino? chiese Lacy, e la sua voce
era piena di preoccupazione.
Lacy! Carol sembr disapprovare mentre rimetteva
tutte le scatolette nel cartone caduto, poi prese le altre dalle
mani dell'amica. Rimase l in piedi e fece il gesto di allungare
lo scatolone al legittimo proprietario, e ne segu un buffo balletto,
che a Carol fece venire in mente certi scontri in mezzo
alla folla, quando andavi quasi a sbattere contro qualcuno e
poi con un saltello tornavi al tuo posto.
Corless sorrise gentile, con aria imbarazzata. Poteva usare
solo una mano e per Carol era ovvio che non poteva portare
lo scatolone perch era proprio quello che lo aveva messo
nei guai.
 parecchio che sta parcheggiato l osserv Lacy.
S e apprezzo il vostro aiuto, ma da qui posso farcela da
solo disse lui.
Buona fortuna ribatt Lacy e cominci ad allontanarsi.
Ancora con lo scatolone in mano, Carol stava guardando
per la prima volta le etichette. Ha un cucciolo? chiese e
Lacy si ferm, facendo un sospiro sconfortato.
Corless si volt, il braccio destro piantato nell'aria come
una gru immobilizzata. Mia moglie e io siamo diretti a
sud, a trovare mia figlia maggiore, e stiamo portando ai miei
nipoti un cucciolo. Quando ci siamo fermati qui per uno
spuntino, nel tardo pomeriggio,  saltato fuori dal furgone.
Mia moglie lo sta ancora cercando. Vedete, facciamo a
turno.
Oh,  terribile esclam Carol.
Allora perch tutto quel cibo per cani? chiese Lacy.
Non sapevo cos'altro fare, mi  venuto in mente di comprare
delle scatolette in pi, di aprirle e di sistemarle qui
attorno, nel caso al piccolo venga fame. Corless cerc di
scuotere la testa ma l'apparecchio lo bloccava, cos si strofin
il dietro del collo con la mano sinistra.
Carol stava fissando Lacy con aria arrabbiata.
Lo so che  stupido disse Corless, notando che la brunetta
si avviava lentamente verso il furgoncino, portando lo
scatolone.
 lei il nonno pi fantastico del mondo? chiese Lacy
rivedendo l'adesivo sul paraurti.
Non pi, temo, non dopo aver perso un cucciolo, comunque.
Ne avevamo uno per ogni nipotino, ma sembra
proprio che arriveremo con un cane soltanto. E Corless si
ferm davanti allo sportello del vano di carico, la faccia triste
e tesa.
Ha un altro cucciolo? chiese Carol, restando in piedi
accanto al furgoncino. Lacy Wilcott stava proprio dietro la
sua amica e si sentiva un pochino a disagio.
S. Corless sorrise. Un cucciolo di cocker spaniel,
la cosa pi carina del mondo. Sono fratello e sorella. Be',
moltissime grazie, ragazze, siete state molto gentili. Allung
la mano sinistra, cercando goffamente di aprire lo sportello
mentre il braccio destro oscillava, disegnando un arco
nell'aria. Non successe nulla.
Non sono ancora abituato a questo gesso sospir Corless,
sul punto di provare di nuovo.
Lasci fare a me si offr Carol, tendendo lo scatolone alla
sua amica.
Lacy Wilcott indietreggi di un passo e Corless stava subito
alla sua destra, appena dietro di lei. Le ragazze non si
accorsero che il suo braccio adesso era libero, era uscito dalla
parte pi larga del gesso, e pendeva inerte al suo fianco mentre
l'ingessatura restava al suo posto.
Come si apre? chiese Carol, dopo aver girato il chiavistello.
Oh, scusi disse lui.  scorrevole. Deve tirare.
Carol Barth tir indietro lo sportello e ci fu il buio.
Lacy Wilcott rimase ferma al suo posto mentre Carol
avanzava; dopo averne sentito l'odore, individu una ciotola
di cibo per cani all'interno.
Ne fu rassicurata.
Poco pi in l vide la piccola cuccia coperta da un panno
per la notte e con la scritta Happy.  il suo nome? chiese
dolcemente, voltandosi a prendere lo scatolone dalle mani
di Lacy.
S tub Corless. La copro di notte, quando dorme, ma
pu parlarle se vuole,  davvero adorabile. Non so come reagir
alla perdita del fratello. La sua voce si incrin. Forse
non se n' accorta. Sembra che i cuccioli non sappiano far
altro che mangiare, giocare e dormire.
Corless fece un altro piccolo, inavvertibile passo all'indietro
mentre Carol sorrideva. Oh, Happy lo sa conferm la
ragazza, spingendosi avanti e spiando nel furgone, mettendo
lo scatolone sul pianale. Poi sal, chinandosi sopra la gabbia
e accovacciandosi. Si avvicin con voce suadente.
Ciao, piccolina cantilen. Ciao, piccolina e cominci
a sollevare la coperta di Happy.
L'orrore non l'assal all'improvviso, ma a ondate lente,
mescolandosi alla confusione mentre si sforzava di assimilare
quel che vedeva davanti a s. Quando mise a fuoco, il
mondo le vortic attorno in un caos di immagini orribili e
sconvolgenti. Sul fondo di una cuccia vuota c'era una fotografia
di una donna nuda legata a una sedia. A questo
punto il terrore raggiunse Carol Barth come una pallottola
nel petto.
Il tempo si ferm.
La paura si diffuse sul suo viso, contorcendole i lineamenti,
e tent di gridare e alzarsi in piedi contemporaneamente.
Scappa! cominci a gridare, ma la parola le si spezz
sulle labbra mentre cadeva. Uno sfollagente di cuoio nero
l'aveva messa a tacere con un colpo violentissimo.
Nello stesso momento due braccia massicce erano
scattate attorno alla gola di Lacy Wilcott, afferrandola
da dietro, poi sollevandola in aria, per il mento. I piedi
scalciarono freneticamente nel vuoto mentre, sopraffatta
dalla paura, lei lottava per riuscire a respirare e tentava di
urlare. Ma la sua gola era chiusa in una morsa e i polmoni
bruciavano per la mancanza d'aria e si sent stordita dalla
debolezza.
Continua a lottare le sibil Corless in un orecchio.
I secondi scivolavano lenti. Lacy sent le forze esaurirsi e
Corless le picchi il mortale revolver a tubo di stufa sopra
l'osso del naso, attento a non far uscire sangue. Poi le punt
l'arma sotto il mento.
Fai un solo rumore e sei morta! bisbigli sogghignando;
le sue labbra sfioravano l'orecchio della ragazza.
Lacy Wilcott diede ancora un inutile calcio mentre sentiva
il proprio corpo schiacciato e sopraffatto, poi lo sent
accasciarsi sotto la presa violenta dell'aggressore. Erano in
due adesso. Ne sent due.
Blatt e Corless erano impegnati, insieme, in una specie di
danza, schiacciando la ragazza in mezzo a loro, usando i loro
corpi come morse umane con le quali forzare i movimenti di
lei. Con l'abilit di un esperto Seymour Blatt fece scattare le
manette ai polsi di Lacy, nonostante Corless la stesse facendo
rotolare sul pianale del furgoncino.
Tappale la bocca ordin, standole sopra, poi picchiandola
forte in faccia fino a farla sanguinare. Le tenne la mascella
chiusa con due mani pesanti mentre lo sportello del
vano di carico scorreva chiudendosi.
Buio.
Nel giro di pochi secondi, Lacy fu imbavagliata e legata.
Carol giaceva svenuta accanto alla cuccia di Happy. Gli uomini
si congratularono l'uno con l'altro nel buio, di nuovo
uniti.
Spoglia la bionda. Non voglio nient'altro nel mio specchietto
per le prossime ore ordin Corless con voce incolore
mentre saltava sul suo sedile e regolava il retrovisore.
Fatto questo, si diressero a sud.
Adesso erano felici. Avevano qualcosa con cui ammazzare il tempo.
...
.
...
CAPITOLO 30.
...
.
...
Dudley Hall, lo scavafosse, mise la seconda alla sua Chevy
4x4, frullando la terra con gli pneumatici mentre scendeva
ruggendo gi per le colline serpeggianti di Rabbit Run.
Parlava e, intanto, sterzava per evitare buche grandi come
voragini, che le foglie e l'acqua piovana avevano trasformato
in enormi pozzanghere. Matthew Brennon ebbe l'impressione
che infilarne una significasse morte certa e si afferr alla
cintura di sicurezza, facendola scattare e stringendola bene.
Vedendolo, Hall lo chiam in causa: Non c' pi una
strada decente da quando  morto Carter. Sput fuori dal
finestrino. La prigione ha smesso di mandare le squadre di
forzati, era una violazione dei loro diritti.
Brennon, con l'urna stretta tra le mani, sapeva che cosa
Hall intendeva dire, mentre sperava che l'uomo che chiamavano
Leon Rigby fosse a casa e che, combinazione ancora pi
fortunata, ricordasse qualcosa del vaso per la sepoltura con i
resti attribuiti a Zachariah Dorani.
Non avremmo dovuto telefonare? grid, lanciando
all'orologio un'occhiata discreta, tanto per non offendere.
No url lo scavafosse. Dove c' fumo c' arrosto.
Svolt in uno spiazzo rotondo, sul margine della strada, e
si ferm. La polvere avvolgeva la macchina in una spirale e
Dudley Hall aspett che si diradasse.
Da quell'altura sulla Woodside Mountain si vedeva un mosaico
di case, fattorie e fabbriche addossate le une alle altre
in una stretta valle lunga meno di due chilometri. Binari della
ferrovia abbandonati costeggiavano la zona abitata pi vicina
e Brennon not un deposito di treni sbarrato con delle assi e
uno scalo di smistamento. Sulle stradine sottostanti non c'erano
automobili e questo gli fece concludere che Woodside, per New
York, doveva essere morta da tempo.
Che cosa sta guardando? chiese, mettendo l'urna sul
sedile, tra le gambe.
Hall indic attraverso il parabrezza offuscato. Vede
laggi, quelle luci intermittenti? Brennon riusc appena a
distinguere in lontananza una serie di faretti rossi che lampeggiavano
sul lato opposto del deposito e si rese conto che
si trattava di luci stroboscopiche per l'aviazione, collocate su
un sostegno aereo. Qualcosa si protendeva in alto nel cielo.
Una stazione radio? chiese, incapace di distinguere la
forma dell'oggetto.
Un fumaio disse Hall, che intendeva dire fumaiolo.
 il crematorio di Rigby. Ed  anche in funzione. Si intravede
il pennacchio di calore.
Brennon not che una cresta di nuvole bianche, sospese
in basso sull'orizzonte, si divideva a met proprio sopra
l'ostacolo. Non pu essere che lo stia facendo funzionare
qualcun altro?
Solo il vecchio scemo in persona rispose Hall. Senza
preavviso, schiacci a tavoletta l'acceleratore e il fuoristrada
fil avanti sulla terra e la ghiaia, schiacciando Brennon
all'indietro contro il sedile. Mentre la Chevy proseguiva rombando,
portando i due uomini verso una destinazione che
Brennon poteva solo immaginare, l'agente cerc di concentrarsi
su altre cose. L'aria fresca che entrava dal finestrino
odorava di pulito, di umido, gli ricordava il Vermont dove
aveva trascorso parte della sua infanzia ma, per ragioni che
non capiva, quell'odore lo faceva pensare anche alla polvere,
polvere umana, e a come una stagione particolarmente umida
potesse inzuppare un uomo e poi farlo addensare trasformandolo
in una palata di cemento; poi secoli e secoli di gente
che scivolava sottoterra l attorno, mentre altri si libravano
nel vento, svolazzando per il fumaio di qualche forno. E in
quel momento la vita sembr a Matthew Brennon una cosa
strana e futile, la sua spoglia mortale un semplice granello inquieto,
mentre se ne stava l a stringere l'urna e il fuoristrada
sfrecciava attraverso il tempo.
Hall rovist sotto il proprio sedile con la mano destra.
Pesc una piccola bottiglia di liquore di susine e fece saltare
il tappo con il pollice. La offr a Brennon.
Grazie, ma no disse il poliziotto, mentre giravano attorno
alla cima della collinetta e arrivavano sul cemento, le
ruote che mordevano con un gemito rabbioso. Hall si mise la
bottiglia fra le labbra e fece un lungo sorso, e intanto svolt
a destra su una strada laterale. Un attimo dopo attraversavano
sfrecciando il centro abitato: le case scorrevano veloci
e il 4x4 sferragliava lungo i binari della ferrovia in direzione
delle luci rosse.
Ha visto cos'hanno combinato i vandali al vecchio Woodie?
domand Hall, facendosi un altro goccetto. Brennon
si ricord delle centinaia di lapidi divelte, uno spettacolo
davvero penoso. Da bambino, noi non osavamo nemmeno
alzare la voce in un cimitero. Ti viene da pensare.
I ragazzi non c'entrano ribatt Hall.  un saldatore
disoccupato, abita proprio l. Rallent davanti a una casetta
grigia un po' interna rispetto alla strada. Il bagliore di un
televisore tremava dietro i vetri della finestra. Lo sceriffo lo
sa, ma non ha le prove. In quella casa ci vive una famiglia di
merda, dal primo all'ultimo. E dopo aver preso un ultimo
lungo sorso dalla bottiglia, abbass il finestrino e la butt nel
cortile coperto di rifiuti.
Proprio allora un odore diverso, pungente, riemp l'abitacolo;
Brennon si copr il viso e toss. Che cos' questa puzza?
farfugli.
Questo annunci lo scavafosse sorridendo  il crematorio.
Il fuoristrada svolt su una piccola distesa di ghiaia, al di
l di una staccionata, e si diresse verso una grande casa vittoriana
coronata dalle fiamme rosse delle luci stroboscopiche
che vibravano sopra una scura ciminiera, torreggiante come
una cicatrice contro il cielo notturno.
Il forno crematorio di Rigby era uno stanzone di cemento
costruito sul retro della sua abitazione. Dentro, le pareti
erano tinteggiate di bianco e il pavimento era una lastra di
un grigio uniforme, rivestito di recente con uno strato di
materiale lucido impermeabile. Non appena superarono la
soglia, un'alta figura in camice azzurro da chirurgo si volt
dalla loro parte, li fiss un attimo, poi torn alla sua occupazione.
Dudley Hall fece strada attraverso il laboratorio, fino ad
arrivare accanto all'unica finestra e, passando, Brennon fece
un rapido inventario. In fondo alla stanza, accanto al forno,
c'erano armadi di legno, una vetrinetta e grandi lavelli in acciaio
inossidabile. Al centro c'era un tavolo per autopsie, del
vecchio tipo usato un tempo negli obitori di citt, con canaletti
di scolo cromati e fori di drenaggio all'altezza della testa
e dei piedi. Grazie a Dio, pens, era vuoto.
Dalla parte opposta arrivava una specie di soffio, inizialmente
simile a un bisbiglio, poi molto pi simile al rumore
di un motore a reazione che partiva. Proveniva da un grosso
tubo cromato che sembrava un enorme serbatoio asettico,
mezzo incassato nel muro di cemento pi lontano. Mentre
Hall girava come se fosse a casa sua, il rumore aument fino a
divenire una specie di boato che si abbatt su di loro con un
gemito penetrante. Rimasero a guardare mentre l'uomo che
Brennon supponeva fosse Leon Rigby spiava attraverso un
obl di vetro spesso all'estremit di quella massiccia camera
di acciaio, girando una piccola ruota da cui partivano tubi di
rame in entrambe le direzioni.
Sopra la sua testa correva una serie di manometri con i
quadranti suddivisi in zone gialle, rosse e blu. L'uomo ne regol
qualcuno e la stanza url. Poi gir un'altra manopola,
e quella produsse un suono profondo come il ruggito di un
oceano in ebollizione. Brennon gett un'occhiata fuori dalla
finestra e riusc a vedere una spirale di fumo nero che si alzava,
e si rese conto che stava trattenendo il respiro.
L'odore era cos dolce da dare la nausea, come di pancetta
abbrustolita su uno strato di mele, e gli riemp i polmoni
mentre osservava un rivolo di grasso scendere lungo uno scolatoio
d'acciaio.
Perch non lasci semplicemente che quella dannata
fiamma diventi azzurra? stava gridando Hall sopra il fracasso,
disapprovando il bagliore rosso che si rifletteva contro le
pareti. Rigby lo zitt con un gesto della mano, come se stesse
scacciando una mosca. Tolse i guanti di amianto che lo riparavano
fino al gomito, poi si sleg il camice azzurro. Era alto,
sottile e allampanato, con una voce che gorgogliava come un
tubo intasato.
Che c'? ansim, e Brennon immagin che l'uomo soffrisse
di un enfisema in stato avanzato. Una tosse rauca, catarrosa,
lo scosse da capo a piedi mentre si avvicinava ai ripiani
cromati per rimetterli in ordine e riporvi alcuni strumenti.
Otto e otto grid Rigby, e i due uomini si diressero
verso la camera lanciando occhiate a una serie di strumenti
messi sotto vetro. Uno indicava 800 gradi e Brennon rabbrivid
al pensiero che il corpo l dentro poteva cuocere anche
otto ore. Guard Rigby che faceva girare una piccola ruota,
e all'improvviso il ruggito divenne assordante come quando
ci si trova all'estremit di una pista al momento del decollo.
L'uomo vestito di azzurro diede un colpetto all'interruttore
della luce, trasformando lo spazio in un bagliore incandescente
che si riversava dalla lastra di vetro dell'obl, inondando
la stanza di fuoco, evocando a Brennon immagini da
fine del mondo. Con aria indifferente Rigby pass accanto a
loro e super una porta malandata.
All'interno, l'alloggio di Rigby era piuttosto trascurato:
un divano con sopra una vecchia coperta all'uncinetto, una
poltroncina a quadri con le cuciture strappate, e un tavolino
da caff di quercia grezza, rotondo con una decorazione
a cerchi concentrici. Dalla parte opposta c'era un vecchio
televisore in bianco e nero e, in un certo senso, Brennon fu
compiaciuto del fatto che cremare cadaveri non fosse poi un
mestiere molto redditizio. Si disse che Leon Rigby doveva essere
uno che non si separava facilmente dal proprio denaro.
Questo  l'agente speciale Matthew Brennon.  qui ufficialmente,
inviato dal governo disse Dudley Hall, usando
il suo tono pi autoritario. Rigby stava studiando quel tipo
snello, lo soppesava, valutando l'importanza della visita. Lott
contro un colpo di tosse, tendendo a Brennon una mano
che sembrava una sottile e fragile gabbia di ossa. Lieto di
avere la sua compagnia disse.
Brennon lo salut con calore.
Lasciate che mi dia una sciacquata. Vi andrebbe una birra?
ansim Rigby, togliendosi il camice e appoggiandolo su
una sedia di legno.
Con piacere, grazie.
L'uomo usc dal soggiorno, lasciandoli nella luce lugubre
gettata da una vecchia lampada a stelo con dei fiocchetti gialli.
Sotto la lampada Brennon individu una bombola verde
di ossigeno con attaccato un inalatore. La casa puzzava di
fumo e l'umidit ricopriva ogni cosa.
Lo scavafosse sistem delicatamente l'urna sul tavolino da
caff, poi si sedette sul divano, spostando un cuscino. Si
assicuri che non le metta in conto la birra disse, sfottendo.
Perch?
Rigby  tirchio da morire. Farebbe a meno di dormire
per non sprecare tempo. Brennon sorrise e Rigby torn con
un vassoio di legno che sistem accanto all'urna.
Questa che cos'? Si rivolse a Brennon, tendendogli
una bottiglia fresca di Bud. Poi diede a Dudley Hall un
bicchiere con una doppia razione di bourbon e sedette sul
divano accanto a lui.
 stata esumata per ordine del tribunale e speravamo
che lei potesse dirci qualcosa in merito esord Brennon, seduto
nella logora poltroncina. Sentiva una molla pungergli
una natica.
Un sigaro? chiese Rigby, prendendo una scatola da un
tavolino di servizio e tendendola a Brennon.
No, grazie rispose questi, poi osserv Hall prendere la
scatola, infilarsi un sigaro in bocca e farne cadere un altro nel
taschino della giacca. Nel frattempo, Rigby stava ruotando
l'urna di 360 gradi.
Oh, per Dio, digli qualcosa grid a un tratto Hall. Rigby
lo ignor.
Figliolo, lei dispone di un fondo spese? domand invece,
sollevando il bicchiere e bevendo una generosa sorsata.
A Dudley Hall and di traverso il bourbon. Maledizione,
Leon, imbottigliato l dentro c' un ammazza-bambini,
pezzente che non sei altro!
Rigby toss con uno spasmo convulso. Be' farfugli,
producendo un rumore di ferraglia come una macchina con
l'avviamento a manovella, poi si schiar la voce. Be', come
potevo saperlo? Il suo viso affilato era paonazzo quando si
alz in piedi, allontanandosi dal divano per tornare con una
bottiglia di Old Crow. Riemp il proprio bicchiere e Hall tese
il suo sopra l'urna.
Il sigillo  stato strappato constat Rigby.
L'abbiamo rotto noi, quel dannato sigillo disse Hall.
Ha venduto lei quest'urna? domand Brennon.
Che avete intenzione di farne? chiese Rigby, incuriosito.
Manderemo i resti al laboratorio di medicina legale
dell'FBI, a Washington spieg l'agente speciale, poi cercheremo
di risalire al gruppo sanguigno.
Conoscete il suo gruppo sanguigno? chiese Rigby.
Questo  affar suo scatt Hall.
Vogliamo soltanto fare una verifica disse Brennon gentilmente.
Ma, in questo momento, mi interessa molto di pi
l'urna.
Non potranno verificare niente da quelle ceneri comment
Rigby, spostando la bottiglia di Old Crow dalla sua
parte del tavolino, mentre Hall ingollava quel che gli rimaneva
nel bicchiere.
Perch no?
Le fiamme bruciano a oltre duemila gradi e non resta
niente, niente cellule, comunque. Non resta altro che carbonio,
a meno che non l'abbiano bruciato lentamente, ma in
quella indic col bicchiere il costoso contenitore azzurro
avr avuto il meglio, fiamme azzurre. L dentro non c' altro
che polvere.
Gli mostri il pezzettino sugger Hall, facendo una boccata
dal sigaro e alzandosi per raggiungere il whisky.
Brennon tese un fazzoletto bianco a Rigby, che lo apr con
attenzione tenendolo in grembo. L'uomo del crematorio si
trov tra le dita sottili un pezzo di osso grigio, poroso, e strizz
gli occhi. Calcaneum, l'estremit di un calcagno umano
disse. Viene dall'urna?
Brennon annu e Hall bofonchi un hmm.
Diamo un'occhiata propose Rigby, rendendo a Brennon
la bottiglia di whisky, poi sgombrando il tavolino. Fece
scattare il coperchio dell'urna e, con entrambe le mani, cominci
a versare un rivoletto, osservando la velocit con cui
cadevano i frammenti. Un'espressione pensosa gli apparve
sul viso mentre Brennon lo fissava attentamente.
Ah, l'hai fatto tu... la solita vaccata a buon mercato
inve Hall. Rigby pass un dito nel mucchietto, aggrott la
fronte, poi scosse la testa con lo sguardo fisso sull'urna.
Lei  dell'amministrazione della prigione? chiese nervoso
l'uomo sottile.
No. Brennon sottoline le parole con un cenno del
capo. Siamo interessati solo ad avere notizie sul morto, non
ci importa niente altro.
Rigby si strofin la punta delle dita, immergendole poi
di nuovo nel mucchietto.  un lavoro da poco disse, un
recluso cremato. Per consumare bene un corpo ci vogliono
quasi quattro metri cubi di gas naturale. La massima temperatura
costa molto e lo Stato ha sempre pagato circa la met
dei prezzi correnti.
Lui li brucia molto lentamente, adopera il carbone di
legna, sul fondo spieg Hall.
Meno gas si usa, minore  il costo, e il carbone continua
a bruciare dopo aver chiuso il gas? concluse Brennon.
Altrimenti non avrei mai un profitto lavorando per lo
Stato. Ma lo faccio solo per quelli del penitenziario o per i
derelitti. Chi era questo?
Un criminale di professione, morto in prigione disse
Brennon.
Non credo corresse Rigby, perlomeno non con quel
vaso. Sollev l'urna.  il modello di lusso, il pi costoso
del genere. Se avessi cremato io quest'uomo, l'avrei fatto con
il sistema pi rapido: tutta polvere carbonizzata, non grigia e
con i pezzetti. Se c'era in giro qualcuno disposto a comprare
un contenitore costoso come questo, il costo della cremazione
non sarebbe stato a carico dello Stato.
Ne  sicuro?
Rigby annu. O paga la prigione, oppure la famiglia deve
accollarsi tutte le spese. Non si possono avere le due cose
insieme.
Quel che sta dicendo aggiunse lo scavafosse  che
 facile distinguere una cremazione lenta. Questa cenere
avrebbe dovuto essere buttata in una scatola di cartone per
la sepoltura.
Brennon annu, e intanto prese un appunto su un notes
nero. Che pu dirmi in proposito? incalz.
Be',  decisamente opera mia e mio  il contenitore
conferm Rigby. Un tempo, quando eravamo serviti dalla
ferrovia, facevo grossi affari in citt e vendevo urne alle pompe
funebri e a clienti privati. Lesse la data sul nastro dorato.
Nel 1964 avevo venduto la maggior parte di queste, perch
era un modello che stava passando di moda; ma questo fece
una pausa non quadra.
Non potrebbero essere stati in qualche modo scambiati
i corpi? chiese Brennon.
Hall rise. Assolutamente no disse. Leon dedica molta
pi attenzione a un cadavere di quanta lei ne dedichi al suo
coso. Un cadavere significa soldi. E Brennon cap che doveva
essere vero perch il proprietario del crematorio si era
chiuso in un silenzio di pietra e aveva cominciato ad agitarsi
a disagio sul divano.
Signore, non c' modo di sapere chi compr l'urna?
Rigby scocc un'occhiataccia allo scavafosse e si alz,
lasciando la stanza. Hall afferr rapidamente la bottiglia di
Old Crow dal tavolino.  andato a cercare i suoi registri
disse, ha montagne di scatole e di casse piene di inutile merda.
Forse questa volta ci caveremo qualcosa.
Questa volta? ripet Brennon. Hall aveva parlato come
se fosse una faccenda di routine e, all'improvviso, lo scavafosse
si chin e diede una forte pacca sulle ginocchia di Brennon.
Ci sono un mucchio di legami di famiglia a Woodie disse
con un luccichio allegro negli occhi, dovuto all'alcol. Ai
miei tempi ho conosciuto quasi tutti i cacciatori di teste di
queste parti, quelli seri almeno. Lo stesso vale per il buon Leon.
Brennon fece un debole sorriso e bevve un sorso di birra.
Quella piccola spacconata era vecchia quanto l'Accademia:
tutti conoscevano tutti, solo che non era vero.
Dico sul serio prosegu Hall. Alcuni venivano a cercare
lo scavafosse, altri solo per i morti. Ci sono un mucchio di
cadaveri che avrebbero storie da raccontare.
S,  vero convenne Brennon, un mucchio di storie.
E la sua voce sembr stanca, persino un po' sarcastica.
Il nome di Nicholas Dobbs significa qualcosa per uno
della sua et? chiese Hall, e a Brennon and quasi di traverso
la birra.
E Taylor la Lapide, Doyle Braccio di Ferro, McCoy il
Puro, il grande Duke Duncan, Max Drury il Matto. E quel
vostro Scotty il Segugio? L'ho visto annaffiare qualche tomba,
ai miei tempi.
Jack Scott? Brennon prese un respiro profondo e la
mascella gli si apr di scatto.
Ma lo scavafosse tacque quando arriv Leon Rigby e si ferm
in mezzo a loro con in mano tre cassettine da schedario.
Quell'uomo sottile era orgoglioso delle sue capacit organizzative,
soprattutto delle file multicolori di etichette di plastica
sugli schedari colmi di centinaia di cartoncini bianchi.
Sull'esterno della prima scatola c'era scritto Forniture
all'ingrosso e con un colpo di tosse catarrosa Rigby accost
meglio la lampada. Dovr avere pazienza disse mentre le
sue dita ossute cominciavano a scorrere i cartoncini. Questi
sono archiviati per data, ma quell'urna potrebbe essere stata
una vendita singola, uno scambio tra roba all'ingrosso o, addirittura,
un baratto; potrebbe volerci del tempo.
Nessun problema replic Brennon.  obbligatorio tenere
queste registrazioni?
Diavolo ghign lo scavafosse, solo nel caso il fisco gli
chieda un nichelino. Ci si prepara da anni, non  vero, Rigby?
L'uomo sottile continu a lavorare senza lasciarsi distrarre,
mentre lo scavafosse scivolava di nuovo al suo posto.
 vero l'oro dell'intarsio? chiese Brennon, strofinandoci
sopra un dito.
Diciotto carati, sei millimetri di profondit, all'incirca
trentun grammi. Rigby tolse un cartoncino dalla scatola.
Nel 1960 quel metallo costava otto dollari all'ingrosso, una
bella cifra.
Posso vedere? chiese Brennon, afferrando il cartoncino
e poi leggendo le meticolose note scritte a mano. L'urna 
stata lavorata artigianalmente, nel 1964, presso le pompe funebri
Peterson, a St. Paul, nel Minnesota? domand.
Una ditta molto elegante. Infatti, sono andati in malora
quello stesso anno. Spese basse e profitti alti  la regola, e
loro non hanno mai fatto n l'una n l'altra cosa. L'interno
 in vetro soffiato, l'esterno  rame piombato e la vernice 
smalto cloisonn azzurro, con intarsi in oro. Rigby torn
alla scatola.
Quindi l'urna potrebbe essere stata riempita da lei e poi
riconsegnata alle pompe funebri?
Rigby fece no con la testa. Se il caro estinto fosse stato
seppellito a Woodlawn e la cerimonia funebre fosse stata fatta
in qualsiasi altro luogo, l'impresario avrebbe semplicemente
usato una copia vuota dell'urna, un falso. E io avrei tenuto
qui quella vera.
E poi questi demoni potevano caricare sulla famiglia le
false spese di trasporto. Il prete poteva benedire una scatola
vuota ghign Hall.
Rigby si strinse nelle spalle. Dal 1964 ho venduto sette
finte urne a diverse pompe funebri, ecco la lista la allung a
Brennon, che la prese e la esamin.
Allora queste pompe funebri potrebbero essere coinvolte
in una specie di scambio?
No lo corresse Hall, dopo aver munto per un trasporto
inutile le famiglie in lutto, le pompe funebri potevano rimandare
la scatola vuota a Leon in cambio di quella vera che
aveva riempito.
O avevano sempre la possibilit di tenere l'urna e stracciare
i conti falsi aggiunse Rigby, ma quest'urna in particolare
non  stata coinvolta in nessun genere di scambio, altrimenti
l'avrei segnato concluse, facendo scorrere i cartellini
con le unghie ingiallite.
Ed  stata venduta al dettaglio? insistette Brennon.
 possibile, ma penso che me ne ricorderei. Quegli acquisti
avvenivano sempre quando si presentavano i parenti
del defunto. A quanto pare in magazzino ne avevo quattro,
pensavo fossero tre. La sua mano svolazzava dalle etichette
rosse a quelle blu, cercando l'anno esatto.
In che mese mor? chiese Rigby, tenendo il segno da
qualche parte nel 1966.
Febbraio disse Hall.
Rigby frug tra i cartoncini, leggendo qua e l con gli occhi
che saltavano fra le righe. Poi ne tir fuori uno e fece un
cenno con la testa. Ecco la risposta sospir. Immaginate
un po', fu un ordine telefonico, cosa piuttosto rara, avrei
dovuto ricordarmene. Lesse ad alta voce, interpretando gli
appunti.
Qualcuno che non poteva essere presente alla cerimonia
invi il denaro per l'urna, e lo fece all'ultimo momento. E di
conseguenza, quando arriv l'ordine avevo gi fatto il lavoro
e stavo per mettere i resti in una scatola della prigione. Ecco
perch la cremazione lenta.
Posso? chiese Brennon, la fronte aggrottata per la tensione.
24 febbraio 1966 lesse, Riposa in pace di Peterson;
ordinata per telefono per Dorani Zachariah. Prezzo d'acquisto:
1.200 dollari.
Fu l'ultima. Rigby si strinse nelle spalle.
Sotto metodo di pagamento c' scritto OAP. Cosa significa?
Ordine di acquisto personale. E una delle mie abbreviazioni.
Il pagamento poteva essere in contanti o con assegno a
copertura garantita prima del servizio.
Brennon annu. Poi nella riga sotto c' scritto Saldato.
Significa che l'hanno pagata in contanti?
Pu scommetterci afferm Hall.
E cosa significa di Dryers per ventisei dollari?
Hall rispose per primo, appoggiando il bicchiere vuoto
sul tavolo. Dev'essere Al Dryer, l'incisore che ha lavorato
l'oro. Dev'essere morto gi da un po'.
Era tutto incluso nel prezzo chiar Rigby. Solo un mio
appunto nel caso in cui Dryer mi avesse detto che non lo
avevo pagato, cosa che faceva ogni tanto.
Nessun reclamo in questo caso disse Brennon. C'
scritto saldato il 25. E sotto c' il nome della ditta che ha
comprato l'urna: DIDS Ltd. di Dallas, nel Texas, e un vecchio
indirizzo.
Quello solo non mi sarebbe bastato! Rigby sembr offeso
e, prendendo il cartoncino, lo gir e lo tenne sotto la
lampada gialla. Poi si chin verso Brennon, con un ampio
sorriso sul viso affilato.
Guardi qui disse con orgoglio,  che non c'era pi spazio
sul davanti. Ho persino scritto il numero di telefono, DIDS
sta per Dallas Instrument & Dental Supply e l'uomo con cui
ho trattato, Aaron, era il proprietario. Eccolo proprio qui.
Rigby ci punt sopra il dito, tirando su rumorosamente col
naso, a beneficio di Hall, e Brennon controll i dati.
Che Zak Dorani fosse un ateo convinto era assodato, eppure
il proprietario della DIDS aveva chiesto espressamente e
con dovizia di dettagli che il morto venisse sepolto in un vaso
con simboli religiosi e, in particolare, in un'urna cristiana
con cinque croci d'oro.  possibile che il signor Aaron non
fosse a conoscenza delle idee di Dorani in fatto di religione?
domand Brennon.
Ma va' fece Hall, sottolineando la sua risposta con un
gesto della mano, la prigione doveva averlo scritto nella sua
scheda e ad Aaron devono averlo detto nel momento in cui
si  offerto di pagare per la sepoltura.
E se non l'avessero fatto loro, l'avrei certamente fatto io
aggiunse Rigby.
Allora perch ha acconsentito alla sua richiesta? chiese
Brennon. Potrebbe non aver voluto onorare intenzionalmente
l'ultimo desiderio di Dorani di essere sepolto in
un'urna senza simboli religiosi.
Poteva non rendere abbastanza vendere un semplice
vaso per salamoia disse Hall.
Oh, che male c'? fece Rigby sulle difensive e la tosse
catarrosa lo scosse.
Be', mettere un uomo in un vaso che non vuole  come
pisciare su una tomba; ma, ancora peggio,  negare un desiderio
per l'eternit. Dovresti vergognarti lo ammon Hall.
Brennon rimase a guardare mentre Rigby prendeva la bombola
d'ossigeno, si portava la mascherina al viso e apriva la
valvola.
L'agente ci riflett su. Se quel che diceva Dudley Hall era
vero, allora l'acquisto dell'urna cristiana poteva essere stato
una specie di punizione, un insulto, per quanto costoso. E si
chiese che rapporto ci fosse tra quell'Aaron e Zak Dorani,
se era poi lui quello che si trovava nel contenitore. Con questo
enigma in testa, si sent stranamente nervoso; l'istinto lo
spingeva all'azione e us il telefono di Rigby per chiamare lo
slot del VICAT, chiedendo di effettuare una ricerca al computer,
a livello nazionale, sulla DIDS Ltd.
Una mezz'ora dopo, alle 9,45 del sabato sera, l'agente
speciale Daniel Flores richiam e Brennon rispose al primo
squillo mentre Leon Rigby e lo scavafosse gli tenevano gli
occhi addosso.
Ho trovato l'acquirente dell'urna indicato come amministratore
di una grossa societ di forniture dentarie
annunci Flores. In base alle informazioni bancarie della
Trans-Union, fino agli anni Settanta la DIDS  stata una ditta
costituita da un uomo solo. Ora ha uffici in ventitr Stati.
Grande e prospera comment Brennon. Allora, Aaron
 ancora vivo?
Vivo e vegeto e ho appena parlato con il comandante
Scott: ha detto di riferirti che  urgente, cos stiamo dando
priorit assoluta alla ricerca. Ha anche detto di arruolare Dudley
Hall, abbiamo bisogno del suo aiuto.
Prego?
Jack ha detto di chiedere al signor Hall di venire a Washington,
in ricordo dei vecchi tempi. Devi pagargli il biglietto.
Brennon ebbe l'impressione che il collo non gli reggesse
pi bene la testa. Nient'altro? chiese con tono pacato.
No, ma c' un piccolo errore nei tuoi dati, una semplice
inversione. Ho dovuto provare varie combinazioni con Aaron,
prima di trovare qualcosa.
Cio?
Aaron  il nome di battesimo, non il cognome.
Brennon scarabocchi sul notes le informazioni. Quindi
il nome giusto sarebbe Aaron Seymour Blatt?
Sissignore disse Flores, cinquantun anni, celibe e incensurato.
...
.
...
CAPITOLO 31.
...
.
...
Al quartier generale la telefonata era arrivata nel tardo pomeriggio
e, quando Jack Scott chiuse la conversazione, aveva
un'aria stanca ma determinata. Non importava che non
avesse mai sentito prima il nome di Aaron Seymour Blatt.
Ordin che tutti gli strumenti del VICAT venissero subito messi
a disposizione, che l'ufficio di New York concentrasse le
energie su di lui, che la sua storia venisse ricostruita e la sua
vita diventasse un libro aperto.
Frank Rivers era andato a verificare il buon funzionamento
dell'attrezzatura elettronica per la sorveglianza nell'area
del parcheggio, dall'altra parte della strada, e rientr dalla
porta sul retro trovando Scott intento a lavorare su un collage
della casa di Diana Clayton, con l'agenda personale della
donna aperta davanti e una fotografia sistemata sul tavolo.
 necessario? comment, entrando in cucina e sbirciando
da sopra la spalla di Scott un ritratto di Kimberly Clayton.
Era certamente un'immagine ossessionante e, non essendoci
nulla che potesse servire a far progredire le indagini, la
cosa sembrava un tantino macabra. Scott inspir una boccata
di fumo, poi sollev l'immagine stampata su carta lucida di
Jennifer Doe, il busto di creta che sembrava vivo e fissava su
di loro penetranti occhi umani. Qualcosa ha accelerato gli
eventi spieg. Vorrei sapere che cosa  stato e, per trovare
la risposta, dobbiamo scoprire chi erano.
Rivers aggrott la fronte. Per questo stai cercando di conoscerle?
S, ma c' di pi. Queste due famiglie avevano qualcosa
in comune: forse un'attivit, non so.
Jack disse scettico Frank, se quella bambina fosse
viva prese il ritratto di Jennifer Doe sarebbe pi vecchia
di me.
 vero, e le piccole Clayton avrebbero potuto essere le
mie nipotine. Ma l'et non ha niente a che fare con questo.
Considero ognuna di loro come singolo individuo. Il loro
comportamento  qualcosa che va al di l della questione
tempo.
Allora, che cosa vedi?
Scott sorrise. Niente, finora. Cambi bruscamente argomento.
Come va l'attrezzatura, funziona?
Certo, ma  roba primitiva. Il localizzatore ha al massimo
un raggio di un paio di chilometri, non molto di pi. Frank
avrebbe voluto applicare un piccolo trasmettitore all'interno
del parafango dell'automobile di Jessica Janson, ma ora stava
chiedendosi se ne valesse davvero la pena. Prese dal pavimento
la sua borsa per gli attrezzi.
Il capitano Drury ha chiamato per la Patterson?
Max ha detto che, in effetti, i cani hanno riconosciuto
l'odore di Debra nella toilette, ma niente altro.  stata l ed
 tutto quello che hanno trovato.
Rivers ricord le mutandine verde acido che Patterson
aveva trovato nella cesta dei panni sporchi. Sembravano
adatte per un tentativo con buone probabilit di successo
da parte di una k-9, una squadra con cani poliziotto, e la
migliore che avevano era stata incaricata di fare ricerche allo
Zephyr's Bar and Grill quella mattina. E i testimoni?
Scott scosse la testa. Secondo le dichiarazioni raccolte
sul posto non ce ne sono e i proprietari non hanno minimamente
collaborato. Hanno minacciato un'azione legale
per molestie e non abbiamo gli estremi per un mandato di
perquisizione. Ho paura che sarebbe una complicazione, a
meno che luned presentiamo un'istanza in tribunale, ma
penso che trovare un motivo fondato sar un problema. Gli
porse un foglio. Questi sono i proprietari.
Che cavolo brontol Frank, sono passate otto ore da
quando  stata trovata la macchina. Si ficc in tasca il pezzo
di carta proprio mentre la voce di Mule Murphy usciva
gracchiando dalla radio in cucina e gli arrivava alle orecchie
come un colpo di pistola.
Base, qui Husky...
Rivers si allung sul tavolo per prendere il microfono e
abbass il volume dell'apparecchio. Va' avanti.
 arrivata una macchina, una Oldsmobile Cudass bianca,
c' una donna al volante. Vuoi il numero di targa?
Negativo, Husky.  la madre?
Credo di s, il ragazzino  uscito dall'ingresso principale
per andarle incontro. Si stanno abbracciando, quindi immagino
che sia lei, ma la donna non corrisponde per nulla alla
tua descrizione. Stiamo sviluppando le foto adesso.
Toy Saul faceva fotografie dal finestrino sul retro del
furgone con un obiettivo telescopico, e le sviluppava con
un'emulsione rapida.
Ricevuto, Husky. Ha parcheggiato in garage?
No, sul vialetto, si stanno avvicinando all'ingresso principale.
Rivers annu. Base a Pogo disse, voleva verificare la situazione
della postazione di sorveglianza al bowling. Ricevuto?
Ah, s, signore rispose la voce sottile di Rudy Marchette,
e Rivers si affrett a prendere nota degli orari sul registro dei
rapporti. Jessica Collier Janson era tornata a casa alle 18,06
di sabato 9 aprile. Teneteci aggiornati ordin, poi lasci
andare il pulsante e cominci a frugare nella borsa degli attrezzi.
Per prima cosa prese una fondina ascellare di cuoio morbido.
Tenendola appoggiata sul braccio sinistro, ci infil
un'automatica e regol la molla di tensione della custodia
con un piccolo cacciavite agganciato al portachiavi. Era
un'arma insolita per un agente di polizia: la parte di metallo
era di un brillante azzurro intenso e l'impugnatura non era
di gomma, ma di avorio intarsiato, come le migliori armi da
assalto. Tutti e due i mirini erano stati rimossi, e Scott riconobbe
l'arma come una vecchia Combat Commander. Rimase
un po' a osservare il detective che continu a trafficare
finch non fu sicuro che il dispositivo di sgancio della pistola
funzionasse a dovere.
Vai a caccia? chiese Scott, mentre Rivers afferrava una
giacca a vento grigia e sistemava sul tavolo un piccolo ricevitore
radio.
Una promessa da mantenere rispose secco Frank, e nella
stanza si cre una strana tensione che li rese immediatamente
due estranei.
Elmer e Jessica Janson camminavano mano nella mano
lungo il vialetto di casa. Il cane a tre zampe si dava un gran
daffare per attirare la loro attenzione mentre salivano i gradini
in pietra e il ragazzino, chiacchierando eccitato, spariva
con la madre oltre la porta principale.
Elmer era orgoglioso di quanto fosse bella la sua mamma,
anche se quel giorno era vestita da ufficio, con un completo
pantaloni in gabardine di lana blu che evocava soltanto decisioni
fredde e mascoline. I pantaloni erano molto spiegazzati,
e lei si tolse la giacca e la appoggi con cura sulla sua valigetta,
poi le lasci cadere tutte e due sul bancone piastrellato
della cucina. Mentre si sbottonava il colletto troppo stretto
di una camicetta bianca, si tampon il collo con un fazzoletto
di carta umido. Elmer vers coscienziosamente del t freddo
da una caraffa presa dal frigorifero, poi le tese un bicchiere
coperto di goccioline di condensa.
Sei un angelo sospir lei, sorseggiandolo con cautela
mentre si toglieva le strette scarpe eleganti di due colori
aperte dietro. Si chin e le appoggi su un foglio di giornale
vicino alla porta.
Elmer non smetteva di muoversi accanto a lei e intanto Jessica
si massaggiava i piedi con una mano, quando il cane and
quasi a sbatterle contro una gamba, le orecchie tese, accostate
alla testa. Ciao, Tripod, ti abbiamo ignorato? Sorrise comprensiva,
accovacciandosi per carezzare il grosso pastore che
si accucci subito facendo oscillare in aria la zampa sana. Lei
gliela strinse, poi sedette a gambe incrociate sul pavimento di
linoleum bianco. Il cane le spinse il muso in grembo ed Elmer
si avvicin a loro, gli occhi fissi sulla madre.
Era stanca, la cosa era piuttosto evidente. Aveva gli occhi
rossi e spenti e la voce era strascicata. Elmer sapeva per
esperienza che stava riprendendo fiato, cos le diede tempo
di rilassarsi.
Mamma disse, stringendo nervosamente le mani dietro
le ginocchia e dondolandosi sul pavimento. Jessica alz
lo sguardo sul figlio e, come spesso accadeva, vide in lui il
ritratto del padre, un volto che la ossessionava, quegli occhi
verde menta che erano uno dei tratti caratteristici della famiglia
Janson. Sent dentro un tonfo sordo.
S? rispose, grattando l'orecchio di Tripod.
Il ragazzino esit, chinandosi in avanti e mordicchiandosi
il labbro superiore. Mamma continu lentamente, pensi
che io sia una brava persona?
Perch me lo chiedi?
Pap diceva che la cosa pi importante era che, crescendo,
diventassi una brava persona spieg lui con candore, e
sul suo viso si leggeva l'incertezza. Per qualche insensata ragione
era insicuro di s. Jessica sent il cuore riempirsi di una
tristezza dolorosa che la travolse, mentre la voce di Elmer
diventava un sussurro in sottofondo.
Il ragazzino stava ricordando parole di cui non poteva
aver compreso il vero significato la prima volta che le aveva
sentite. Quando suo padre era morto lui era ancora troppo
piccolo, eppure adesso le ripeteva e cercava di afferrarne il
senso. Jessica deglut a fatica.
... e pap diceva che non  importante che cosa sei, ma
chi sei veramente dentro.
Vieni qui, Rosso bisbigli Jessica, e lo attir a s e gli
strofin il viso sul collo. Poi lo liber dall'abbraccio e gli
pos le mani sulle spalle.
Pap sarebbe molto orgoglioso di te continu, guardandolo
dritto negli occhi. Elmer le butt le braccia al collo.
In realt rimasero stretti solo pochi istanti, ma a Elmer
sembr un'eternit, fino a quando la madre ritrov le forze
e le sue labbra pronunciarono le parole magiche che si pronunciavano
in casa Janson tutti i sabato sera da quando lui
riusciva a ricordare.
Parole piene di gioia che segnavano la fine di una settimana
di lavoro, che annunciavano l'arrivo solo di cose buone.
Salsiccioni? Rigatoni! Chi  la tua amica?
Mamma!
Non sei ancora troppo grande per il nostro giochino.
Gli sfior la fronte con un bacio, poi cominci a fargli il solletico
alla pancia finch Elmer non si liber ridendo come un
matto. Accanto a loro il cane si mise ad abbaiare cos forte
da spaccare i timpani.
Datti una lavata, sciocchino. Andiamo da Tony.
Mentre saliva le scale, Elmer si blocc all'improvviso.
Lavori domani? chiese.
Il tono lamentoso della sua voce insinu immediatamente
in Jessica il senso di colpa del genitore solo che lascia al figlio
ancora piccolo le chiavi di casa. No, Elmer, la domenica  la
nostra giornata. Gli and incontro sforzandosi di sorridere.
Possiamo andare al parco di Great Falls?
Oh, Rosso, ma stasera non volevi vedere un film?
C' Platoon al Circle Uptown! esclam lui, raggiante.
No rispose lei, conosci le regole.
Gli intoccabili  adatto ai minori di tredici anni?
E hai finito di fare i compiti?
Non quelli di matematica.
Lei annu con aria pensierosa. Gli intoccabili, allora, e
chiamer la nonna mentre fai il bagno. E mi raccomando:
lavati bene.
Gli pass le dita tra i capelli.
 questo che mi d fastidio disse Jessica dalla sua camera
da letto. Dopo aver cambiato orecchio e incastrato il
ricevitore sotto il mento, si tolse un orecchino dal lobo sinistro
e lo lasci cadere nello svuotatasche smaltato sul suo
comodino. Quando scosse la testa, i capelli biondo-rossicci
le ricaddero davanti agli occhi.
Che cosa, cara?
Oh, mamma si irrit Jessica, tu non ascolti! Lasciandosi
cadere sul bordo del letto, si sbotton la camicetta con
la mano destra, poi se ne liber con una contorsione. 
solo.
Sciocchezze, Jessie disse Martha Collier alla figlia in
tono di rimprovero. Nonostante lei vivesse a Long Beach in
California, si sentivano puntualmente ogni sabato sera, precise
come due orologi.
Ha te, i suoi compagni di scuola e Tripod. Smettila di
preoccuparti a ogni suo cambio di umore.
Sono preoccupata sospir Jessica. Ho l'impressione
che preferisca stare da solo piuttosto che con gli altri bambini,
proprio non capisco.
Su, Jessie, lascia che si comporti da bambino, vedrai che
trover la sua strada.
Be', mamma, non  quello che ha trovato finora! La
voce si fece acuta per lo sconforto. Ricordi il suo ultimo
piccolo exploit?
 un tipo avventuroso. Dovresti essere contenta che non
sia un patito dei videogame: trasformano il cervello in poltiglia.
Gli altri genitori ti invidierebbero.
Mamma, stiamo parlando di due cose diverse. Non
avevo nessun sospetto di quello che combinava al bowling.
Quando glielo chiedevo, diceva soltanto che stava spiaccicando
gli alieni, che  il suo modo di dire che corre sulle
erbacce con la mountain bike. Poi scopro che ha riportato
alla luce un cranio umano; la polizia  venuta a fare domande
e, quando ho chiesto a Elmer, ha detto che era a caccia di
scarafaggi. Dio, mi fa venire i brividi.
Dimentichi troppo facilmente, mia cara, che anche tu eri
una specie di peste. Ricordi la volta che tu e Lynne Meade
trovaste quei topolini?
Sei di grande aiuto, mamma. Io ti chiamo per un consiglio
e tu stai ancora a rinfacciarmi queste cose.  stato un
incidente!
Ma li avete liberati nello studio del dottore. Da quel che
ricordo, il dottor Meade diceva che i suoi pazienti avevano
passato mesi d'inferno. Non avevi pi o meno la stessa et di
Elmer?
Oh, Dio, mamma! Sei proprio una stronza!
Certo che lo sono, mia cara, ho anni e anni di pratica.
Solo non essere troppo protettiva. Come va a scuola?
Bene. Il voto pi basso che ha preso questa settimana 
stata una B in matematica.
Tu sei l'invidia di tutto il distretto scolastico di Long
Beach.
Jessica sospir. Mamma, forse dovrei rallentare col lavoro.
Non lasciarlo del tutto, ma insomma. Forse dovrei passare
pi tempo con lui.
Sciocchezze, Jessie, stai andando alla grande.
Jessica si tolse il reggiseno e fece passare dalla testa una
maglietta a maniche lunghe.
Sei ancora l, Jess?
S, ieri sera e poi di nuovo questo pomeriggio Elmer ha
parlato di suo padre disse con un sospiro. Cambiando di
nuovo orecchio, si tir fino alle ginocchia un paio di pantaloni
larghi grigio chiaro.
 del tutto normale.  molto difficile accettare la morte
quando si  cos piccoli.
Mam-ma! sillab Jessica.  il modo in cui lo chiede.
Mamma, ricordi la faccia di pap, gli assomiglio? Ora il
tono era abbattuto. Come posso rispondere a una domanda
del genere?
Con onest. Di' a Elmer che verr a trovarlo a luglio e gli
porter qualcosa di molto speciale per il suo compleanno.
Sei incorreggibile.
E tu ti arrabbi per niente. Tutto bene al lavoro?
S, bene. Porto Elmer da Tony a mangiare una pizza, poi
andiamo al cinema allo spettacolo delle nove. Vuole vedere
Gli intoccabili, ma non so...
Jessie, ora devo andare la interruppe Martha Collier.
C' qualcuno alla porta. Ti voglio bene, bambina. Non preoccuparti
troppo.
Ti voglio bene sospir Jessica, esitando solo un momento
mentre riattaccava il telefono.
E, nell'oscurit che si addensava nel cielo della sera, Jeffrey
Dorn sent scorrergli pi in fretta il sangue nelle vene.
Il cuore gli martellava nelle tempie mentre si aggrappava
al pilone, fissando, dall'alto di un palo del telefono, le minuscole
persone che passeggiavano sul marciapiede sottostante.
Chiuse gli occhi assaporando quell'impulso incontrollato:
aveva quasi dimenticato la sensazione che si provava a intercettare
quelle strane voci cariche di emozione, a essere di
nuovo in azione, di nuovo a caccia.
Togliendo le pinze di metallo dall'idra, sent la pressione
salirgli, lo stomaco contorcersi, il cervello lavorare veloce.
Pi pensava a Elmer e a Jessica Janson, pi il sangue pulsava
in fretta, gli correva per il corpo, affondando i denti in ogni
suo muscolo e fibra e nervo, caricandolo di un piacere incontrollabile.
Quando cominci a scendere, lo prese un'urgenza di ridere
e cos fece scattare le mascelle, dimenando la lingua,
deformando la faccia in un ghigno osceno, infernale. Ricordava
quando, da bambino, sua madre lo costringeva a stare
in piedi ore e ore davanti allo specchio della sua camera da
letto, dove lo aiutava nello sforzo di riprodurre espressioni
che avrebbero dovuto corrispondere ai sentimenti.
Non cos, figliolo diceva. Ora, ridi per mamma! Una
bella risata per mamma!
Se la prendeva in giro troppo spesso, uscendo con quei
ghigni infernali, rifiutando di assecondarla, lei gli calava sul
viso uno schiaffo brutale.
In base a quei ricordi, Jeffrey Dorn poteva dire in tutta
onest di essere cresciuto con un certo attaccamento nei confronti
di sua madre, una casalinga della classe media che fin
dall'inizio si era accorta che c'era qualcosa di terribilmente
sbagliato in suo figlio.
Zachariah, sorridi! ordinava.
E a ogni bacio ambiguo che gli bruciava la guancia, il
bambino si esibiva finch non raggiungeva la perfezione.
...
.
...
CAPITOLO 32.
...
.
...
Come la maggior parte dei locali di Washington D.C., lo
Zephyr's Bar and Grill aveva due facce distinte, a seconda
delle aspettative della clientela.
Una era abbastanza piacevole, quella di un luogo di ritrovo
del quartiere, nella parte nordoccidentale della citt, dove
una folla di giovani poteva incontrarsi tutti i venerd per la
Serata Universitaria, come recitava il cartello su una delle vetrine
che davano sulla strada.
Ma era l'altra faccia del locale che preoccupava Frank Rivers,
una faccia di depravazione senza uguali, per altri clienti
che sapevano quali particolari sabati notte erano loro riservati.
Erano le tende tirate, o forse la luce lasciata accesa nel
vicolo sul retro a farglielo pensare.
Era rimasto a osservare il via vai da una collina erbosa
che sovrastava proprio il retro dell'edificio. Alla fine si alz
e cominci a correre gi per la leggera discesa con potenti
falcate feline, i muscoli delle gambe che si tendevano e le
braccia modellate che si muovevano avanti e indietro come
due pistoni, sospingendolo attraverso una nebbiolina chiara.
Immerso in quell'umidit, sentiva crescere la minaccia di un
acquazzone, con quel cielo che stava diventando nero, come
se ingoiasse ombre.
Scivol agilmente fino al vicolo dietro al bar. Raggiunse in
fretta una giovane donna che procedeva con difficolt sulla
pavimentazione sconnessa. Lei si volt e si guard alle spalle.
Appena lo vide, affrett il passo.
Era alta e inguainata in un abito di maglia azzurra, con
uno spacco che rivelava lunghe gambe coperte da collant che
brillavano e tacchi a spillo. Rivers aveva seguito sorridendo il
suo seducente avvicinamento, pensando che con quella vita
alta e sottile e il turbinio dei fianchi sembrava una costosa
esca per pesci grossi, ma ormai stava gi accelerando per superarla.
Guard l'ora: le 20,17.
Prima dell'arrivo della ragazza aveva tenuto sotto controllo l'intero isolato, osservando i clienti insinuarsi nel suo campo
visivo ed entrare nel bar dal retro. Erano tutti uomini tra
i quaranta e i cinquanta, ben vestiti, con valigette o cartelle
di cuoio, alcuni arrivavano a piedi, altri parcheggiavano sulla
strada con una certa tranquillit, poi entravano e uscivano,
tante formiche affamate che erano venute l per il cibo.
Rivers teneva nella mano sinistra un grosso guinzaglio di
stoffa, completo di collare a catena, e dato che si era messo
un paio di jeans e la giacca a vento grigia veniva naturale
pensare che stesse cercando il suo cane.
Rallent il passo e, proprio mentre arrivava alle spalle della
donna, lei si volt. I suoi occhi incontrarono quelli del
poliziotto e la sua mano apr di scatto il fermaglio di ottone
della borsetta che stringeva al seno. I capelli rossi le sfioravano
le spalle e fluttuavano come onde appena si muoveva,
troppo perfetti per essere reali.
Salve butt l Rivers. Riducendo la distanza con un
lungo passo non pot fare a meno di guardarla. Da quella
prospettiva la donna era tutta seno e gambe e il suo profumo
lo avviluppava come una nuvola. Frank le si mise proprio
accanto, continuando a correre sul posto.
Levati di torno, verme disse lei, innervosita, ma riprendendo
la camminata sicura, sempre attenta ad appoggiare
con cautela i tacchi sulla pavimentazione irregolare. Avanzava
leggera, ancheggiando.
Sembra voglia mettersi a piovere disse lui.
Ho la mano sulla pistola e il dito sul grilletto ribatt
freddamente la ragazza senza alzare lo sguardo, il viso atteggiato
in una graziosa maschera di pietra.
Rivers le rivolse il suo miglior sorriso, portandosi le mani
sopra la testa, poi trotterellando all'indietro con i gomiti che
bucavano l'aria. Dove andiamo?
Andiamo? La voce era di ghiaccio, il tono strafottente.
Non andiamo da nessuna parte!
Detto questo si ferm, e una piccola pistola cromata scintill
nella luce incerta: gli occhi pesantemente truccati lo inchiodarono
e lo soppesarono, guardandolo davvero per la
prima volta.
Erano a circa tre metri dalla porta posteriore dello Zephyr.
Mi sono gi arreso. Frank accenn un sorriso poi indietreggi
una cinquantina di centimetri, mentre la donna si
irrigidiva.
Ascoltami, verme sogghign la donna, e il suo volto
divenne sgradevole. Non posso correre con queste scarpe,
quindi, o ti levi di torno o premo il grilletto!
Rivers agit il busto in una specie di tremito, poi chiuse
gli occhi. Spiacente, dovr farlo.
Che cosa? A quel punto le spalle di lei si incurvarono e
la piccola pistola cominci a sussultare nervosamente.
Mi spiace davvero importunarla. Mi chiamo Frank Rivers,
 sempre bene conoscere il nome di un ostaggio. Con
un dito indic la pistola e sorrise.
Tu sei pazzo! Fumava di rabbia, ma intanto aveva ripreso
a camminare.
All'improvviso, consapevole dell'assurdit di tutta la faccenda,
la donna abbozz un sorriso. Appena accennato, ma
pur sempre un sorriso. Inclinando la testa, a sorpresa fece
scivolare la piccola arma nella borsetta, si ferm, poi prese
il portafoglio.
Mi serve aiuto. La voce di Frank era sincera, persino un
pochino nervosa. Non sono abituato a chiedere...
No disse lei, inarcando le sopracciglia. Questo lo
vedo. Tir fuori un biglietto sgualcito da cinque dollari e
glielo allung. Lo fece con tanta naturalezza che lui fu quasi
sul punto di prenderlo, ma scosse la testa.
No? La mano si infil di nuovo nella borsetta, in cerca
della pistola. Che cosa vuoi? chiese freddamente.
 per una ragazza scomparsa disse Rivers con calma.
La sua macchina  stata trovata qui di fronte la notte scorsa.
Accenn con la testa allo Zephyr.
Sei un piedipiatti concluse la donna. Adesso s che
capisco, pidocchioso bastardo! Rilass le spalle, l'ultimo
barlume dell'atteggiamento difensivo svan e la borsetta si
richiuse decisa.
Se avessi cominciato con un distintivo, non mi avrebbe
parlato.
Hai ragione, avrei chiamato il mio avvocato, il che  proprio
quello che sto per fare. Qual  il numero del tuo tesserino?
Guardi, signora lui abbass le mani, sono un essere
umano, e anche se so che  difficile da credere, al momento
non  tanto importante quel che faccio, quanto il motivo per
cui lo faccio.
Lei aggrott la fronte, alzando un sopracciglio.
Mi dia una possibilit, per favore.
La donna lo osserv attentamente mentre tirava fuori dalla
giacca una fotografia di Debra Patterson e gliela tendeva.
La ragazza nella foto era in piedi con i genitori, l'espressione
dolce e orgogliosa, e indossava l'abito bianco della cresima.
La donna guard pi da vicino, studiando il volto.
 molto giovane. Siete parenti?
No, no. Questa  stata scattata qualche anno fa, ma ha
ragione. Questa ragazzina scomparsa potrebbe essere chiunque:
mia nipote, sua sorella, la ragazza della porta accanto.
Tutto quel che so  che  la figlia di qualcuno e lei potrebbe
contribuire ad alleviare il suo dolore. La vita di una ragazza
dovrebbe contare qualcosa.
La donna studi gli occhi dell'agente: irradiavano una
specie di feroce, acuta preoccupazione, ma sotto quella superficie
si scorgeva anche della sofferenza. Avanz di un passo
e fece un piccolo cenno di assenso. Okay, Frank, io sono
una giocatrice. Hai dieci minuti dal momento in cui mi mostri
il distintivo, e so riconoscerne uno falso.
Rivers fece scintillare la sua stella, nascondendola nel palmo
della mano quando un altro uomo con una ventiquattrore
arriv nel vicolo. Non c'erano dubbi sulla sua autenticit.
L'unico precedente di questi tizi  per aver servito alcolici
ai minorenni. Indic con la testa il balordo che stava
aprendo adesso lo sportello della sua automobile e lo guardarono
entrambi. Si fanno un sacco di cose l dentro e ho
bisogno di sapere di che si tratta: gioco d'azzardo, droghe
sintetiche, ragazze...
E perch non puoi andarci tu?
Immagino che conoscano i loro clienti, mi beccherebbero
subito. E poi stamattina abbiamo mandato l una squadra
cinofila.
E non sospetterebbero di una ragazza squillo?
No Rivers sorrise con calore, non sospetterebbero mai
di una signora.
Invece di dieci minuti, ci volle quasi mezz'ora. Rivers la
riconobbe subito quando usc dalla porta sul retro, viso e
atteggiamento disgustati, occhi freddi e tristi. Il poliziotto
scese in fretta dalla collina erbosa mentre lei si guardava alle
spalle, affrettando il passo. Con poche falcate l'agente le fu
accanto.
Vieni con me ordin lei prendendolo per mano e
riportandolo verso la collina. Percorsero un tratto insieme,
in fretta, poi si sedettero su un marciapiede. La donna - si
chiamava Marcy - si sistem il vestito e fiss lo sguardo nel
vuoto, gli occhi vitrei.
Mi sento sporca sussurr, e il suo corpo fu scosso da un
brivido. Si aggiust di nuovo il vestito, alz lo sguardo al cielo,
ma le nuvole adesso avevano nascosto le stelle. Fumi?
chiese, nervosa.
Rivers fece il gesto di alzarsi, la mascella serrata, quando
la mano di lei lo raggiunse e gli afferr un braccio. Sigarette
normali, scemo. Non uso droghe, anche se a te farebbe bene
un po' di Valium.
Mi dispiace. Frank rote gli occhi, poi cerc una sigaretta,
la accese e gliela allung. Si scambiarono uno sguardo.
Lui not che la donna aveva gli occhi di un bel color nocciola,
quasi verde, e immagin che il colore naturale dei suoi
capelli fosse un lucente, morbido castano.
Ho visto della gran merda cominci Marcy, prendendo
una lunga boccata, ma quel che c' l dentro  pazzesco.
Rivers annu. Cio?
C' un sacco di gentaglia che compra pop e ci sono persino
due ragazzine che bevono birra, senza avere nessuna
idea di cosa succede!
Neppure io ce l'ho, Marcy. Che tipo di gentaglia?
Lei lo guard con gli occhi sgranati. Pedopornografi,
Frank. Deviati, pervertiti, sadici, chiamali come ti pare...
E che cos' il pop?
Non sei un detective? La donna scosse la testa. Pop,
coca, acidi, tutta roba per malati di pornografia infantile,
merda allo stato puro. Ho detto che avevo un cliente con
gusti particolari e mi hanno fatto vedere cose davvero nauseanti:
uomini, donne, animali, bondage, bambini... da pervertiti.
Fece battere i denti con un suono buffo.
Rivers le sfior un ginocchio.
 proprio merda da malati! grid Marcy. E come se la
godevano a farmela vedere!
Rivers annu con aria comprensiva. Che cosa avevano?
Libri, film, riviste, nastri, tutto: erano molto orgogliosi.
Lo guard. Hanno detto che possono soddisfare richieste
di materiale che non si trova da nessuna parte. Dovrebbero
ammazzarli e avrei dovuto farlo io...
Rivers scosse la testa. E dove tengono questa roba di
preciso?
Non ho capito bene, sono furbi. In cucina, penso; ma
avevano delle fotografie sotto il bancone. Avevano una foto
di un bambino e una bambina... La voce le si spezz e
Frank si accorse che stava lottando per ingoiare le lacrime.
Non  umano.
Et?
Otto, forse dieci, non so. E hanno film con degli adolescenti,
di sicuro non erano pi grandi.
Mettendole una mano sulla spalla, Rivers le tese un pezzetto
di carta. Tieni le disse, e lei gli lanci un'occhiata
interrogativa: c'era solo un numero.
Chiamami, se dovessi aver bisogno di un amico.
E tu? La donna sospir.
Rivers si alz in piedi e osserv un uomo di mezza et che
stava uscendo dallo Zephyr: ora la borsa che teneva in mano
aveva un nuovo significato. E io cosa?
Che hai intenzione di fare?
Rivers accenn con la testa in direzione del bar. Devo
sapere se hanno visto la mia ragazza.
Fece per allontanarsi, quando Marcy balz in piedi, tagliandogli
la strada come lui aveva fatto con lei, alzando le
mani. Faccio una telefonata e chiedo rinforzi. Quelli non
scherzano lo avvert.
L'agente scosse la testa fissando lo sguardo nell'oscurit
all'esterno del bar e poi avviandosi in quella direzione. Scivol
via cos silenziosamente che lei quasi non si rese conto
che si era allontanato.
Erano gemelli.
Kenneth e Bart Dix - due uomini dallo stomaco prominente,
sul finire della mezza et, tutti e due con l'aria seria
- badavano al bar, riempivano e lavavano bicchieri. Come
aveva detto Marcy, erano due loschi figuri che superavano di
poco il metro e ottanta e avevano facce piatte come padelle
e radi, ribelli capelli castani. Gli occhi, opachi come marmo
sporco e sporgenti dai grossi crani come i bulbi oculari di
certi pesci, seguirono Rivers non appena entr dalla porta
principale.
Il gemello sulla destra disse qualcosa all'altro togliendosi
un grembiule bianco e gettandolo sul bancone. Passandogli
accanto per raggiungere un tavolo d'angolo, Rivers sent la
parola poliziotto ma non reag, intento a contare le teste.
Oltre ai gemelli, al bancone erano seduti quattro uomini;
due tipi pi grossi giocavano a carte a un tavolo sul fondo,
e solo sei clienti bevevano, quasi tutte ragazze di cui una
sembrava minorenne. Valut le varie opzioni. Una semplice
accusa per aver servito alcolici a minori non avrebbe rallentato
di un'ora la loro attivit: i gemelli sarebbero stati fuori
prima del tempo necessario a compilare i moduli. Tir a
s una sedia di legno e la sistem con lo schienale rivolto
nell'angolo.
Sopra il bancone, riflesse in uno specchio che pubblicizzava
la Bud Light in lettere metalliche dorate, distingueva a
malapena una macchia confusa di facce. Uno dei corpulenti
gemelli si avvicin, chinandosi sul tavolo e sbattendoci sopra
un asciugapiatti umido.
Cosa prende?
Uno Slice.
Il gemello scosse la testa. Abbiamo birra, vino o whisky,
niente cocktail o simili. C' un caff lungo la strada; provi l.
Accendendosi una sigaretta, Rivers sollev lo sguardo e
studi la sua espressione ottusa, la curva della bocca, il doppio
mento. Gli sbuff in faccia il fumo. Che gemello  lei?
Mi chiamano Snake, e allora?
E lui? Rivers indic il bancone con la sigaretta.
Quello  Younger,  venuto fuori per secondo. Qual  il
problema?
Rivers si strinse nelle spalle. Ho gusti un po' particolari,
magari potete aiutarmi.
Snake si volt e Younger scambi un'occhiata d'intesa con
il fratello, un'invisibile forma di comunicazione collaudata
fin dal grembo materno. L'uomo usc da dietro il bancone.
Non ho afferrato il suo nome sibil Snake avvicinando
la grossa faccia.
Francis.
Bene, dolcezza disse muovendo appena le labbra,
fammi vedere il colore dei tuoi soldi, e vedremo cosa si pu
fare per una paga da poliziotto.
Rivers annu e si infil una mano in tasca in cerca del
portafoglio, mettendo poi alcuni verdoni sul tavolo mentre
l'altro gemello li raggiungeva fermandosi a qualche passo di
distanza e guardando con attenzione.
Sono dodici dollari disse Rivers. Intanto Younger si era
fatto avanti, la faccia una maschera dura e impenetrabile.
Una cicatrice gli attraversava la guancia.
A che servono? chiese in tono minaccioso.
Rivers rimase in silenzio.
I gemelli si scambiarono un'occhiata. Non vale neanche
la pena di perderci tempo sugger Younger. Hai un mandato?
Snake piazz le mani sul tavolo e si chin su Rivers. Giochiamo
a prendere o lasciare sibil.
Younger afferr il fratello per un braccio. Chiamo il mio
avvocato. Ti far fare un bel volo su quel tuo stupido culo,
quindi ti suggerirei di andartene.
Rivers annu con aria pensosa.
Proprio allora entr un altro cliente. Notandolo, Snake
ritorn in fretta al bancone. Rivers lo osserv: l'uomo era ben
vestito, piccolo, sulla quarantina. Quando tese una cartella,
Snake si abbass e la sua testa scompar alla vista.
Se stava contando soldi, Rivers immagin che poteva
trattarsi di qualche migliaio di dollari in biglietti di piccolo
taglio. Quando riemerse, il piano del bancone si chiazz di
macchie color carne, riflessi rosa che riempivano i boccali
vuoti della birra.
Rivers si alz e in tre falcate raggiunse il bar. Appena fu
abbastanza vicino riusc a distinguere una pubblicazione su
carta patinata a colori. Snake la fece abilmente scivolare sotto
il bancone e mostr i palmi vuoti.
Perso qualcosa? chiese ghignando.
Per tutta risposta Rivers prese uno sgabello. Dopo un attimo
la porta principale si apr ed entr un altro tizio. Poco
meno di uno e novanta, sulla quarantina, sottile, capelli neri,
con un abito grigio di taglio italiano che aveva bisogno di
essere stirato. Il nuovo arrivato fece soltanto un cenno con
la testa mentre Younger tornava dietro il bancone e spinava
una birra. Poi la spinse davanti al cliente che si stava accomodando.
Ho appena sentito che avete roba fresca. L'uomo sorrise
e Younger gli si avvicin, chinandosi con un bisbiglio e
indicando col capo il detective.
Rivers frug nella tasca della giacca e allung davanti a s
la fotografia di Debra Patterson, voltandosi lentamente per
studiare le facce, poi lasciandola cadere tra il gemello pi
grande e il suo cliente. Gli occhi di Snake ebbero un guizzo
nervoso mentre Younger si avvicinava in fretta.
Allora, che c', amico? Non  gi passata l'ora di andare
a nanna? chiese, ma la sua voce aveva perso mordente.
Gli occhi di Rivers erano attizzatoi arroventati. Non
sono tuo amico rispose, secco.
Senza avere l'aria di preoccuparsi, Younger si strinse nelle
spalle massicce. Afferr il telefono da sotto il bancone e se ne
and in un angolo vicino a una fila di bottiglie, dove rimase
in piedi a parlare dandogli la schiena. Gli uomini seduti al
bar si facevano gli affari loro, cos Rivers diede una pacca
sulla spalla dell'ultimo arrivato. Chinandosi, indic la fede
nuziale d'oro che portava al dito.
Le tue foto, le pulisce lei quando hai finito?
L'uomo sottile si agit a disagio sullo sgabello, poi si alz
e fil fuori dalla porta sul retro.
Younger teneva il telefono contro il petto, e fissava Rivers.
Ehi, amico esclam, l'avvocato dice che se non te ne vai
abbiamo tutto il diritto di proteggere i nostri clienti e, se necessario,
di usare la forza.
Non ci piove replic Rivers impassibile.
All'improvviso Snake era chino su di lui, a un centimetro
dalla sua faccia, e gli stava conficcando un pollice grasso nella
spalla sinistra. Dovresti trovare un altro lavoro. Questo
non ti riesce bene.
Rivers lo fiss con disprezzo. Sono cavoli miei.
Che cazzo vuoi? sibil Snake. Io ti spacco la testa! Si
volt e afferr da sotto il bancone una pesante mazza nera, e
se la batt sul palmo sinistro.
Rivers lo ignor.
Younger riagganci il telefono mentre due ombre si avvicinavano
da dietro. Aveva un ghigno insolente in faccia e un
asciugapiatti drappeggiato sulla mano destra. Si ferm a poche
decine di centimetri da lui e lo studi. Rivers teneva gli
occhi sullo specchio mentre arrotolava la foto e la rimetteva
nella giacca. Younger tir su col naso.
I clienti si spostarono in fretta agli angoli mentre due colossi
con addosso delle magliette sudice si mettevano ai lati
di Rivers. Il pi piccolo aveva la tipica faccia dell'ex pugile:
un blocco di argilla in attesa che qualcuno gli disegnasse i
lineamenti.
Morde il vostro cane? chiese Rivers senza spostare lo
sguardo.
Puoi giurarci, le tue cazzo di palle. Lo sai che non possiamo
picchiare per primi; quindi, perch non la smetti di dare
fiato alla tua bocca fottuta e fai qualcosa? grid Younger.
Rivers punt i gomiti sul bancone e diede un'occhiata ai
tre riflessi nello specchio. Erano del genere che si divertiva
a prendersela con uno sciancato. Senza ulteriori cerimonie
Younger lasci cadere l'asciugapiatti appoggiandogli contro
la spalla una mannaia da macellaio dalla lama larga, proprio
mentre Snake gli veniva addosso piegandosi sul bancone.
Finirai per farti molto male bisbigli compiaciuto.
Mio fratello spaccher in due quella tua testa di cazzo, buco
di culo che non sei altro!
Stupida checca. Rivers lo disse facendo sibilare la esse.
All'improvviso Younger si lanci in avanti per difendere
l'onore del fratello e i due uomini lo afferrarono, bloccandolo mentre si divincolava per liberarsi. Rivers si volt con aria
indifferente e affront la minaccia a viso aperto.
Hai qualcosa da dirmi? url Younger, furioso. Vuoi
minacciarmi?
Frank Rivers si volt, lento, disinvolto, indifferente.
Non disse nulla e se ne and.
...
.
...
CAPITOLO 33.
...
.
...
Uau! esclam Elmer Janson e la mascherina di efelidi si
infitt. Lasci sulla poltrona il contenitore vuoto dei popcorn
e si volt verso sua madre.
 stato davvero bello disse Jessica. Per favore, quello
buttalo via.
 stato fantastico! Elmer sospir. Quando Eliot Ness
ha salvato quel bambino che stava cadendo dalle scale!
Il buon vecchio Eliot. Jessica sorrise e scompigli i capelli
del figlio. Si accodarono alla folla, fuori dalle porte della
sala e poi nell'ingresso. Elmer butt il contenitore dei popcorn
nel cestino dell'immondizia e segu la madre verso le vetrine.
Fuori dall'alto ingresso a vetri del Bethesda Square Mail,
una solida cortina di pioggia faceva tornare indietro i clienti in
una folle corsa in cerca di riparo, mentre il vento ululava attraverso
le porte e l'acqua schizzava raffiche da mitragliatrice, per
poi invadere il parcheggio sotterraneo. C'era una ressa brulicante
di almeno un centinaio di persone, la maggior parte che
stava rientrando, e le gigantesche lastre di vetro cominciavano
ad appannarsi per via del respiro della gente. Elmer ci disegn
sopra un cerchio con il palmo della mano, guardando il fiume
che scendeva veloce da una grondaia in un canale di scolo in
cemento, mentre Jessica si voltava a curiosare nei negozi del
centro commerciale.
In sottofondo si sentiva il suono fatato di una giostra. La
musica cominciava come un lamento di ottoni, poi si espandeva
in una sinfonia a volume alto. L'attenzione di Elmer era
rivolta al flusso di bambini che andavano in quella direzione
mentre sua madre era tornata a fissare la strada, aggrottando
la fronte. Non avremmo dovuto portare la macchina qui
disse. Il vento sbatteva la pioggia contro i vetri.
Svensk il gelataio  aperto butt l Elmer.  proprio
dopo la giostra.
Jessica scosse la testa. Lo so dov', sciocchino. Hai gi
mangiato la pizza, i popcorn e la bibita. Starai male.
Non  vero. Elmer rote gli occhi mentre la madre si allontanava
dalla folla che cominciava a crescere attorno a loro
in modo quasi ansioso, man mano che dalle porte si riversavano
dentro altri clienti in attesa dello spettacolo successivo.
Guard l'ora: le 22,33.
Vieni, Rosso gli sorrise, o sei troppo grande per andare
sulla giostra?
Gli occhi verdi di Elmer scintillarono. E tu, mamma?
Lei lo prese per mano e segu la musica.
Era un sentiero di cemento che si snodava tra alte inferriate,
solidi muri pastello in un arcobaleno di colori e vetrine
coperte da tavole di legno compensato. Seguendo la calca
dei clienti, avanzarono insieme, sospinti lentamente da quel
flusso umano. Via via che si avvicinavano all'atrio la musica
diventava pi forte, stridula, assordante.
L'atrio brulicava di persone, che dall'estremit opposta
dello stretto corridoio lo stavano riempiendo fino all'orlo
come una bottiglia. A voce alta tutti cercavano di comunicare
sopra il frastuono e raffiche di aria fredda e umida creavano
un effetto da galleria del vento quando si aprivano e si
chiudevano le porte esterne. Jessica stringeva forte la mano
del figlio, guardandolo ogni tanto negli occhi, marciando a
piccoli passi senza poter vedere nulla oltre la massa umana.
Senza preavviso, la fila si arrest.
E adesso? chiese lei, mentre delle grida che venivano
dal fondo della fila portavano un'altra ventata di aria fredda.
Che c'? url Elmer, e la madre si strinse nelle spalle,
scuotendo la testa.
Un attimo dopo Jessica sent che cominciavano a venirle
i crampi alle ginocchia. Sembrava fossero l da un'eternit e
il calore di tutti quei corpi, mischiato agli odori e alle voci, si
addensava in un'esplosione di sensazioni che dava alla testa.
D'un tratto avvertirono un tremito nel muro umano e poi ci
fu un rumore di vetri che si infrangevano mentre l'ondata si
riversava in avanti con un'energia furiosa.
Due mani diedero a Jessica una violenta botta sulle reni,
causandole un dolore acuto e improvviso che le risal la spina
dorsale. Fece per voltarsi come una furia per vedere in faccia
chi era stato, ma un uomo robusto inciamp e fece un passo
indietro, atterrandole sul piede sinistro. La folla la spinse in
avanti, mentre lei sentiva la mano di Elmer scivolare via.
Elmer url, vedendolo svanire in quel mare di adulti.
In un attimo vide il suo viso farsi sempre pi piccolo, trascinato
lungo il corridoio, lontano in mezzo alla folla che fremeva.
Si guardava intorno agitando la mano in aria come sul
punto di annegare.
Ma siete matti? grid Jessica, con i polmoni che le facevano
male per la mancanza d'aria, mentre da dietro la spingevano
ancora. Prosegu impotente, a piccoli passi, stando
attenta a non inciampare. Raccogliendo le ultime forze rimaste
fece resistenza, ma da dietro le arriv un altro colpo
violento. Alla fine riusc a spingere via diverse persone e riemerse
davanti all'entrata come un sommozzatore malridotto.
Un uomo isterico le agit un dito in faccia, ma lei lo ignor.
Afferrandosi al parapetto di legno della giostra che le girava
davanti ai piedi, ingoi aria fresca e poi cominci a scandagliare
la folla.
Pochi istanti dopo Elmer le arriv alle spalle e fece scivolare
la mano tra le sue.
Jessica sobbalz e se la port al cuore.
Mamma, va tutto bene? Ho preso i posti.
Lei si allung, stringendolo a s. Che cos' successo?
mormor.
Devono aver fatto male i conti. Gli spettacoli finivano
tutti alla stessa ora e il temporale ha portato pi gente del
previsto.
Oh rispose lei annuendo,  difficile organizzare gli
orari di sei cinema, molto complicato. Nel tentativo di
proteggerla dalla folla, Elmer la tir gentilmente contro il
parapetto della giostra. Davanti a loro il padiglione blu oceano
ruotava in un vortice di colori violenti, costellazioni dipinte
sembravano fiammeggiare come stelle cadenti mentre
all'esterno esplodevano lampi che facevano vibrare le alte
finestre.
In quel momento a Jessica Janson accadde una cosa strana.
Quando alz lo sguardo sulla giostra non vide un gioco
per bambini pieno di allegria, ma una minacciosa parata di
animali intrappolati che la riemp di orrore. I lampi accendevano
l'aria come luci stroboscopiche e a ogni scoppio le
creature venivano immobilizzate in una silenziosa agonia,
gli occhi dipinti sbarrati dal terrore, i musi scolpiti in uno
schiumoso sudore bianco, il passo senza brio, inutile per
quei dorsi impalati sulle lucide aste di ottone. E mentre loro
si agitavano impotenti ai suoi piedi, con i lacrimosi occhi che
la supplicavano, lei ebbe un tremito.
Stanchezza? pens tra s. Un attacco di claustrofobia? Si
tocc la fronte sospettando di avere la febbre.
Che bel leone disse Elmer, e sorrise.
Il meccanismo rallent sferragliando, il cigolio della corsa
che si trasformava in brontolio. Mentre un organetto riempiva
l'aria con il suo suono triste e sonnolento, un uomo con
una divisa rossa si affrett a far procedere la fila, ma ricacci
indietro quelli che avevano troppa fretta mettendogli un
braccio davanti al petto, poi cont le selle e rialz il braccio.
Elmer scatt in avanti e sua madre si avvicin a un coniglio
gigante, lo afferr per le orecchie e ci sal. L'uomo fece
il giro della piattaforma, abbass una leva e la musica ricominci.
La giostra gir una volta, due e ancora e ancora, acquistando
velocit. Jessica turbinava insieme alle costellazioni
dipinte e nello stesso tempo il mondo girava con lei, finch
le facce tutt'intorno divennero una macchia confusa e rest
solo quel gelido regno, che si accese in una divampante fiammata.
Allora si sent addosso centinaia di occhi adulti.
Jessica Janson sent che quegli occhi la spogliavano, strisciando
sulla sua carne. Si sent nuda, il freddo le penetr
nelle ossa, e si chin in avanti sulle orecchie del coniglio per
nascondere almeno un po' il suo splendido corpo.
Cosa c' che non va in me? pens, mentre i conigli giganti
continuavano a saltare e i lupi si lanciavano all'inseguimento
e il cuore le balzava in petto per lo strillo di un bambino. Poi
tutto si trasform in un groviglio angoscioso che le gel il
sangue.
Sto andando a pezzi... mormor.
Ragazzi, quella donna lass  uno spettacolo!
Ooooh, me la farei volentieri!
Due giovani uomini seguirono il coniglio con sguardi ammirati,
prima di ricordare il proprio ruolo e agitare allegramente
le mani verso le mogli e i figli. Ma quello scambio di
parole era stato colto da una donna pi anziana, piantata dietro
di loro e che nessuno aveva notato. Lei era sola; peggio
ancora, si sentiva sola.
Indietreggi spingendo via la folla che continuava ad aumentare,
riparandosi istintivamente il viso con una mano,
come per proteggersi da un sole accecante. Dopo aver studiato
le forme piene e graziose di Jessica Janson, le sue lunghe
gambe a cavalcioni della creatura dondolante, il petto
buttato in avanti con un fare beffardo, i capelli biondi che
ricadevano come una cascata lucente, la donna era diventata
consapevole, al di l di ogni dubbio, del proprio aspetto.
Ribolliva di invidia, quasi nauseata dall'autocommiserazione,
e stava vagando senza meta per il centro commerciale
quando qualcuno la afferr con forza per un braccio.
Oddio! esclam.
Oddio a te, Irma. Andiamo.
Jeff, pensi che sia carina? tent di bisbigliare lei seguendo
il passo nervoso di lui, il viso contratto dall'angoscia.
La voce di Dorn risuon tagliente come una lama. Questo
ti render molto pi facile il lavoro disse. Ho visto come
la spingevi, Irma, il modo in cui l'hai colpita alla schiena.
Imit quel suo gesto aggressivo spingendo le porte a vetri
con il palmo della mano aperto; i battenti sbatterono con
violenza mentre la coppia si dirigeva nel parcheggio sotterraneo.
Dorn scosse la testa. Mi sembra che tu l'abbia presa
troppo sul personale comment.
Oh, amore ribatt Irma, passandosi attorno alla vita un
braccio di lui, hai detto che ti piace quando mi arrabbio!
...
.
...
CAPITOLO 34.
...
.
...
Jeff Dorn era arrivato a casa tre ore prima, dopo aver passato
la giornata sui pali del telefono. Amava i toni intimi delle
voci, certi pigolii emozionati, quei saggi telefonici del comportamento
umano in tutte le sue forme, e di solito odiava
lasciare dietro di s enigmi non risolti. Ma la triste verit era
che aveva dovuto farlo, forzando se stesso, perch la conversazione
tra Jessica ed Elmer Janson lo aveva turbato: quel
loro modo di giocare, di prendersi in giro, lo sommergeva di
ricordi, di rimpianto.
Sapeva che la sua infanzia aveva reso il suo animo insensibile
come una pietra. Zak Dorani non era uno stupido. Una
volta aveva conosciuto il calore umano e cercare di ricordarlo
era frustrante.
Ridi per mamma? sbuff senza ragione, seduto nell'automobile
parcheggiata in garage. Non riusciva pi, ricord, a
sentirsi invadere da quella gioia spontanea che, ne era sicuro,
almeno una volta aveva provato.
Era stato il tempo a sconfiggerlo. Il tempo. Sconfitto fino
a diventare un uomo-manichino il cui viso si muoveva solo
con sforzi consapevoli, muscoli tesi su una maschera aliena.
Io non provo nulla, tu non provi nulla...
Donna grossa, donna bassa, mani come mazze.
Denti rossi in uno specchio in frantumi.
Riderai per mamma, ora che pap se n' andato.
Jeff, amore, sei tu?
Dorn sussult a quel suono e le immagini entrarono in
collisione. Doveva tornare alla faccenda di cui si stava occupando.
La bionda era una puttana, lui odiava il bambino, il
cane doveva essere ammazzato.
Piangere  una perdita di tempo.
Si appunt mentalmente di guardare l'indirizzo di Tony's
Pizza sulle Pagine gialle, non che gli importasse, ma sarebbe
stato carino sapere dove i Janson avevano l'abitudine di
cenare al sabato sera, perch dal tono della conversazione
aveva capito che di un'abitudine si trattava. Jeffrey Dorn
campava di abitudini. Erano il sale della vita. Si nutriva di
prevedibilit.
Jessica Janson parlava con la madre tutti i sabato sera,
precisa come un orologio, e Dorn lo apprezzava molto. Stava
progettando di usare piccoli frammenti delle loro conversazioni
pi intime su di lei, ma pi tardi in serata. Attraversando
la nuda superficie di cemento diretto in cucina, si ferm a
fissare una sottile asta di metallo appoggiata nell'angolo. La
usava per diversi scopi, come per esempio uccidere i ragni
sul soffitto.
Poi la sent arrivare - questa volta davvero - e prese l'asta,
sfiorandola con le dita, esaminandone il bordo duro, dritto,
provando il desiderio di portarla dentro e servirsene per
colpirla senza piet, finch di lei non fosse rimasto nulla. Un
mucchio di carne pesto, silenzioso.
Tesoro! grid Irma aprendo la porta, e a quel suono
Dorn sobbalz in maniera evidente.
Sei tu? ribatt lui in tono strafottente. Chi altri sarebbe
andato da lei? Neppure una troupe di girovaghi deformi.
Ciao, amore miagol Irma e Dorn lasci cadere l'asta e
la borsa degli attrezzi. Rimase impietrito di fronte alla figura
che gli era apparsa, i capelli color topo pettinati all'indietro e
legati con un nastro di seta rossa, occhi grigi appesantiti dal
trucco, guance sottili spalmate di rosso: un cadavere ambulante.
Svolazzando in un neglig trasparente, gli si avvicin
mentre lui entrava in cucina, il busto proteso in avanti a cercare
il contatto.
Lasciami solo, Irma scatt Dorn, voltandosi verso il
lavandino e cominciando a lavarsi le mani. Avrebbe voluto
spegnere le luci, evitare la stomachevole visione di quel corpo.
Oh, amore. Gli si spinse ancora pi vicina, la luce
impietosa che rivelava un pezzo di pelle piatto dove avrebbe
dovuto esserci il solco dei seni. Dorn spost in fretta lo
sguardo sul lavello mentre Irma lo braccava da dietro con le
braccia pallide e il suo penetrante profumo di lill.
Hanno chiamato dal tuo ufficio, Marcy Newman mi ha
spiegato tutto. Mi dispiace cos tanto, Jeff.  stata una giornataccia,
vero?
Dorn cerc di immaginare quali bugie avesse escogitato
quella stronza. Di cosa poteva dispiacersi Irma? Oh, al diavolo.
Vieni, vieni a sederti sospir lei, prendendolo per un
braccio e accompagnandolo in soggiorno, dove Jeff si lasci
cadere pesantemente sulla sua poltrona, incapace di parlare,
incapace di pensare, ancora con in mano l'asciugapiatti con
cui si stava asciugando il viso. La donna stava per appiccicarglisi
di nuovo addosso e lui non riusciva pi a sopportarlo.
Alzandosi, afferr Irma per un braccio e glielo torse.
Acqua! grid, tirandole la faccia verso la propria, poi
spingendola via a forza. Non era sicuro del perch, ma gli
serviva tempo per pensare e l'acqua era la prima cosa che gli
era venuta in mente. Con un battito d'occhi nervoso Irma
corse in cucina, sentendosi viva, eccitata dall'ordine maschio
che Dorn aveva appena pronunciato, eccitata ancora
di pi dai propri desideri e dalle richieste di cui lo sapeva
capace.
Richieste maschili. Ordinare a una donna di usare il suo
fascino per uno scopo puramente egoistico e incontrollabile
e, mentre riempiva un bicchiere di acqua fresca, si raddrizz,
preparandosi a compiere il proprio dovere. Ma quando rientr
nella stanza Jeff stava fissando nel vuoto, i denti serrati
per il dolore, lo sguardo offuscato.
Irma gli sollev la mano e gli consegn il bicchiere. Osservando
le dita di lui chiuse attorno al vetro, tub: Oh, tesoro,
 stato proprio terribile, vero? Ti fa male la schiena?.
Respirava a fatica, premendo il corpo tozzo contro il bracciolo
della poltrona. Ti ho tenuto in caldo la cena, polpettone
di vitello proprio come piace a te. Vuoi che te lo scaldi?
Dorn si immagin la sbobba. Il suo modo di cucinare era
come il suo aspetto: pesante, comico e privo di gusto. Stava
per declinare educatamente l'offerta quando sent le dita della
donna arrampicarglisi lungo il collo.
Posso massaggiarti la schiena?
Immediatamente Dorn ud la propria voce risuonare nella
stanza come se fosse stato qualcun altro a parlare: Perch
non crepi e basta, miserabile troia?.
Le parole colpirono Irma come una mazzata.
Oh, santo cielo! esclam preoccupata. C' qualcosa
che non va, vero?
Cosa? Dorn si volt, l'astuzia brillava in quegli occhi
scuri.
Jeff, perch sei cos arrabbiato con me?
Le pupille scintillavano di una sagacia crudele che riluceva
nella penombra. Saprai essere una buona moglie per me,
Irma? disse scandendo le parole con una cura estrema e osservando
il tremito della donna, le cui ginocchia sembravano
diventate di creta.
Irma non riusciva a credere alle proprie orecchie: le stava
davvero chiedendo di sposarlo?
Oh, Jeff! Era in estasi, non riusciva pi a respirare. Gli
strinse la testa tra le braccia, portandosi al petto il suo viso.
Rispondi alla domanda! ordin lui, respingendola, poi
posandole le mani sul seno e sfregandole i pollici sui capezzoli.
Irma tremava.
Oh, s, s, s miagol. Lo sar, Jeff, lo prometto, sar la
migliore delle mogli...
Lui sfreg pi forte. Hai trovato il mio appunto? sibil.
Lei annu e un sorriso nervoso le contrasse gli angoli della
bocca.
Ebbene?
Irma Kiernan vol, letteralmente, nella sua camera da
letto. Torn indietro martellando di nuovo sui gradini delle
scale, arriv di corsa al suo fianco e con entrambe le mani gli
tese un cuscinetto di velluto rosso.
Dorn rifiut di guardare. Mettitela! ordin.
Irma prese il nastro multicolore con devozione, gettando
da parte il cuscino, poi se lo drappeggi intorno al collo mentre
Dorn reclinava all'indietro la testa con aria orgogliosa.
Proprio sotto la sua gola brillava gloriosa la decorazione
al valore, tirata a lucido, di una raffinatezza scintillante. La
donna se ne stava impettita, in attesa della sua approvazione.
Un ottimo lavoro concesse lui infine, sfiorando con
le dita la medaglia e imponendosi di sorridere. Spalanc le
braccia e Irma si precipit in avanti, seppellendo il volto
nel suo petto, il freddo del metallo contro la sua guancia.
Irma mormor Dorn, chiudendo gli occhi e stringendola
tra le braccia, c' qualcosa che devi fare per me.
Fece le sue richieste, senza tralasciare nulla, limitandosi a
velare la verit come piaceva a lui.
Per Jeffrey Dorn la verit era una cosa semplice. C'era la
realt, ovviamente; ma, soprattutto, c'era quello che lui voleva
credere, ci che voleva rendere vero.
E tu devi aiutarmi a occuparmi di lei concluse. Allontan
la donna tenendola per le braccia, il corpo di lei tremava,
i suoi occhi grigi si appannarono.
Lei respirava a fatica, lottando contro la sua presa. Ma,
Jeff grid, l'ultima volta le hanno trovate tutte morte! E
cominci a singhiozzare.
Non  stata colpa mia! url lui, pieno di una rabbiosa
indignazione.
Irma cadde in ginocchio e scoppi in lacrime, un pianto
pacato. Guardandola con distacco, Dorn ricord l'espressione
sul volto di Diana Clayton quando la porta del bagno si
era aperta. Che cos'era, un'espressione spaventata, di allerta?
Certo non si trattava di sorpresa: era stato pi come uno
shock e la sua faccia aveva continuato a mutare, un riconoscimento
o una presa di coscienza e, infine... Si strinse nelle
spalle, non poteva davvero esserne certo.
Jeff singhiozz Irma, sei sicuro che qualcuno le abbia
ammazzate dopo che sei uscito?
Dorn la afferr per i capelli e tir. Che cosa? Te l'ho
detto! La Clayton ha ucciso le figlie, poi si  sparata dopo
essersi messa comoda nella vasca. Tu non mi ascolti, Irma.
Ho cambiato idea su di noi!
E con quelle parole si alz e si slanci gi per le scale,
lasciando dietro di s una patetica pozza di umanit a finire
di sciogliersi singhiozzando sulla poltrona vuota. E il nostro
matrimonio? gli grid dietro lei.
Dorn le diede tempo.
Preciso al minuto, il tempo era qualcosa che lui sapeva
come concedere.
Alle 19,29 di quel sabato sera non c'erano pi lacrime in
casa Kiernan. Jeffrey Dorn non avrebbe parlato con Irma se
non per dirle che voleva andarsene. In realt, stava preparandosi
a ricevere ospiti. E stava facendo progetti. E stava
riflettendo.
Quella vedova bionda era uno schifo, era chiaro, anche
la sua voce era fredda e stridula. Dal momento che le sue
telefonate erano un libro aperto, sapeva di aver ragione, e
trovava che tutto ci che la riguardava fosse troppo energico,
troppo difficile.
Se c'era una cosa che non sopportava delle donne in carriera
era la presunzione, il totale egocentrismo della loro autostima.
Marcy Newman fu la prima che gli venne in mente, il
tipico esempio, che eccedeva non appena ne aveva l'opportunit,
una semplice telefonata per placare Irma diventava complicata.
Dorn voleva che tutte quelle puttane che lavoravano
se ne stessero dove dovevano stare: a fare le schiave al loro
padrone o su quelle stramaledette strade a cercarsene uno.
Jeff, amore, sei l? Una voce scese fluttuando dalle scale
e Dorn, con fare noncurante, chiuse a chiave il rifugio. Dopo
aver controllato l'orologio, tir fuori un cambio di abiti che
aveva programmato di tornare a prendere pi tardi. Si prevedeva
pioggia intensa e prese mentalmente nota di mettere
l'ombrello in macchina.
Tesoro grid Irma. Oh, amore, per favore rispondimi...
Con la testa piegata, assumendo l'aria che sapeva corrispondere
alla tristezza, Dorn si incammin lentamente su
per le scale. Abbracci la donna, poi l'accarezz.
Lei cominci a parlare, ma Dorn le mise un dito sulle labbra.
In silenzio le massaggi la schiena, il collo e il seno, poi pass
all'interno delle cosce finch il suo corpo cominci a tremare e
le gambe sembrarono incapaci di resistere oltre.
Sei bellissima disse e le sorrise.
Possiamo sederci?
Con distacco Dorn la osserv scivolare eccitata in un altro
mondo. Riportandola verso la sedia a sdraio, si sedette per
primo, poi afferr Irma alla vita e la tir a s. Era cos colma
di desiderio che tutto il suo viso sembrava andato in pezzi e
lui distolse lo sguardo.
Tu mi farai felice, Irma disse con voce secca, severa.
Sarai una brava moglie!
Lei annu timidamente mentre Dorn le faceva scivolare
via dalle spalle il neglig. Irma se ne liber e lo allontan con
un calcio. Dorn la fece mettere in ginocchio, subito tra le sue
gambe. Tirati indietro i capelli ordin e lei obbed, trattenendoli
con la mano mentre lui si apriva i pantaloni.
Ascoltami disse piano, sentendo il respiro pesante, affannoso
della donna. Oggi sono stato impegnato in un'opera
di carit. Tu hai visto, in cucina, la mia attrezzatura per il
telefono, eppure non hai detto niente.
S ansim lei, s.
Bene. Dorn si schiar la voce. La donna di cui sto parlando
 cattiva. Ho sentito le sue telefonate, sta per vendere
suo figlio per scopi immorali. Io sono l'unico a saperlo e,
quindi, sono l'unico che pu salvarli. Vorresti che mi limitassi
a voltare le spalle?  questo il genere di marito che desideri?
Mio eroe erano le parole che Irma aveva sulle labbra ma,
prima che potesse rispondere, Dorn l'afferr pi saldamente
e la tir in avanti mentre lei perdeva il controllo. Fu solo
allora che cominci davvero a lavorarsela, accarezzandola,
visitando ogni centimetro del suo corpo, chinandosi su di lei
e passando infine le mani sotto le sue natiche nude. L'aiut
ad alzarsi, mentre Irma si sollevava con un piccolo salto che
la lasci senza fiato e le sue dita lo raggiunsero e lo guidarono
dentro di s.
Dorn diede una spinta selvaggia e Irma sent il fuoco tra
le cosce. Respir affannosamente. Chiuse gli occhi ed emise
un debole gemito, chiudendo attorno a lui braccia e gambe,
persa nell'estasi. Ogni spinta portava con s un piacere incredibile
finch lei grid e croll tra le sue braccia.
Era finito in fretta e cos lui lo fece di nuovo, chiedendosi
perch la gente non preferisse correre e sudare senza troppe
complicazioni. Si sentiva appiccicoso e non gliene importava
niente.
Sarai una brava moglie, per sempre ordin mentre la
donna cercava di riprendere fiato, boccheggiando. Lui si accese
una sigaretta. Conquista la sua fiducia. Non dovrebbe
volerci molto...
Nonostante ci che aveva detto fosse piuttosto chiaro,
non ci fu alcuna risposta e, se Dorn non avesse fatto uno
studio su quella particolare donna, avrebbe giurato che fosse
sorda come una campana.
Basta che mi ami ansim Irma, col sudore che le gocciolava
lungo il collo. Non potrei sopportare di perderti.
Ricominci a singhiozzare mentre Dorn le alzava il mento
con due dita.
Lacrime di gioia, spero?
Oh, Jeff grid lei, io ti amo davvero!
Prima di infilarsi sotto la doccia per prepararsi ad andare
in scena, Jeffrey Dorn ottenne pi promesse di quante gliene
servivano, facendo fare a Irma, nel frattempo, parecchie cavalcate
sulla sedia.
Infine, per eiaculare, si serv degli specchi.
Poteva fare davvero l'amore solo con la propria immagine.
Alle 22,48, come da programma, stavano lavorando al
pianterreno del parcheggio coperto del centro commerciale,
in un posto in prima fila, accanto alle scale. Il lavoro di Irma
consisteva nel cacciare via gli automobilisti inopportuni che
si fossero avvicinati a suon di clacson credendo erroneamente
che loro stavano per liberare il posto.
Irma Dorn tub, suona bene.
La sua affermazione non interruppe la concentrazione di
Jeff che stava aprendo la portiera dal lato del passeggero di
quella che chiamava la Irmamobile, una Ford Maverick
del 1978 che era semplicemente il massimo dell'orrore in
campo automobilistico. Era di un pallido verde indefinibile,
aveva tre porte, gli interni di vinile nero e sedili a seduta
unica. La carrozzeria era malamente crepata e ammaccata,
con segnacci neri orizzontali dove erano state tolte le barre
laterali.
Anche Dorn ripeteva spesso che si trattava pur sempre
di una macchina di seconda mano, dal momento che l'aveva
comprata a un'asta governativa, ma la verit era che a nessuno
dei due piaceva tenerla parcheggiata nel vialetto davanti a
casa per troppo tempo. Era un vero pugno nell'occhio. Irma
avrebbe voluto usare i suoi piccoli risparmi per ridipingerla,
ma Dorn aveva insistito che non ne valeva la pena.
Dopo questo, possiamo cambiarla? chiese la donna, in
piedi accanto allo sportello aperto.
Non  bello ci che  bello, ma  bello ci che piace rispose
Jeff, cercando di essere affabile mentre prendeva dalla
borsa degli attrezzi una chiave a bussola. Tenendola in mano,
infil la sua esile figura nel posto del passeggero e si mise a
tirare la piastrina di ancoraggio della cintura del sedile, che
era montata contro il rilievo della trasmissione.
Be', lo so, tesoro, ma per me  imbarazzante andarci al
lavoro. Comprer una macchina per noi come regalo di nozze.
Dorn ignor il commento. Intanto, una coppia di mezza
et usciva dal centro commerciale ed entrava nel parcheggio,
gettando uno sguardo al posto vicino alla scala in cui si trovavano
loro e soppesandoli. Il parcheggio era coperto e aveva
cinque piani, due sotto e tre sopra il livello della strada, e dalle
prime ore della sera era gi pieno. L'uomo sembrava avere
qualche difficolt a ricordarsi il piano a cui avevano lasciato
l'auto, e adesso se ne stava andando dietro a sua moglie nella
direzione opposta.
Ci volle solo un minuto: facendo ruotare la testa di un
unico bullone, l'intero sistema di aggancio della cintura di
sicurezza si stacc, cadendogli in mano. Dorn tolse un pezzo
di ricambio da una scatola di cartone, poi lo avvit al suo
posto.
Non possiamo permettercelo disse con voce piatta, alzandosi
in piedi e tirando in avanti il sedile del passeggero.
Con la mano sinistra tast la parte posteriore, lungo la cucitura
esterna, cercando una piastra di sgancio cromata, a scatto,
la cui sola funzione era quella di permettere al sedile di scivolare
in avanti, consentendo agli occupanti di salire dietro.
Ho risparmiato un po' di soldi, Jeff.
La piastra era attaccata con due viti e, senza cerimonie,
lui la tolse velocemente, lasciando un buco nel rivestimento
di vinile nero. Con pochi giri di chiave la Maverick era stata
trasformata in una casa degli orrori viaggiante per chiunque
entrasse nella trappola verde pallido.
Chiunque, tranne Jeff Dorn o Irma Kiernan.
Oh, tesoro chiese lei con aria nervosa, controllando da
vicino, sei sicuro che funzioner? Sembra troppo facile.
Dorn stava raccogliendo gli attrezzi dal pavimento, per
metterli nel portabagagli. Le cose semplici sono sempre le
migliori borbott, la vita  gi abbastanza complicata.
Prese un rotolo di nastro isolante, ne tagli un grosso pezzo,
poi fece un anello appiccicoso.
 solo che...
Irma!
Ma l'ultima volta erano adolescenti; questa qui pensa di
essere molto furba. Stava per parlare di nuovo quando lo
sguardo ostile di Dorn la blocc.
Con consumata abilit, Jeff scivol davanti al sedile posteriore,
lo afferr dal fondo, poi gli assest un colpo con il
palmo della mano. Lo stacc dal binario e immediatamente il
portabagagli si riemp della luce che veniva dal parabrezza; il
divisorio di cartone tra il portabagagli e l'abitacolo era stato
tagliato a met e tolto di mezzo, lasciando un'apertura grande
quasi quanto una finestra.
Dorn infil la testa nel bagagliaio e guard fuori dal lunotto
posteriore proprio mentre una famiglia di quattro persone
scendeva a passo svelto dal marciapiede ed entrava nel parcheggio,
i vestiti inzuppati e le facce che grondavano acqua.
Superarono la Maverick senza nemmeno notarla.
Il dannato nastro? chiese.
Irma trov il rotolo attaccato alla carrozzeria, sopra la
portiera. Glielo pass, poi lo segu con uno sguardo pieno
di ammirazione mentre lo applicava in cima allo schienale.
Spingendo delicatamente verso il basso, Dorn rimise a posto
il sedile.
Usc contorcendosi dall'auto, con una strana luce che gli
danzava negli occhi. Tu hai un'amica in Pennsylvania disse.
S, amore.
Irma lo osserv coprire le targhe del Maryland con altre
blu scure della Pennsylvania.
Sei sicuro che la loro automobile si fermer? chiese piano.
Ignorandola, Dorn super il parafango posteriore e chiuse
il portabagagli con un ciac. Sali ordin.
Jessica ed Elmer Janson stavano finendo una doppia
porzione di gelato, seduti a un tavolo d'angolo accanto alla
vetrina, allo Svensk's Parlor, sull'altro lato del centro commerciale.
A un tratto sei diventato proprio silenzioso disse la madre
guardando sparire il gelato.
Scusa, mamma. Com' il tuo caramello?
Buonissimo. E la tua vaniglia?
Buona.
Elmer, non devi parlare per forza se non ne hai voglia.
Ho voglia.
Un penny per i tuoi pensieri?
Elmer si raddrizz sulla sedia, scavando nell'ultima pallina
di gelato rimasta nella coppa, e intanto guardava le altre
famiglie in coda per avere un tavolo.
Mamma chiese piano, tu e pap siete mai andati a caccia
di tesori?
Perch lo chiedi?
Be', per via del suo metal detector e tutto il resto. Era
stato usato: quando l'ho trovato in cantina era sporco. Quando
ero piccolo, pap diceva che voleva portarmi a esplorare
dei posti... La voce gli trem.
Oh, Rosso sospir Jessica,  per questo che sei andato
a giocare al bowling?
Il bambino fece oscillare la testa.
Elmer, il tuo pap non cercava niente in particolare. Solo
che gli interessava molto il passato, era un appassionato di
storia. Jessica si chin in avanti sul tavolo e gli sfior un
braccio. Quasi tutti gli scrittori lo sono, era soltanto un passatempo.
Si costrinse a sorridere mentre gli accarezzava i
capelli. Parliamo di qualcos'altro, qualcosa di allegro. Non
voglio che giochi pi con quella roba.
Lui annu, fissando la coppa.
Elmer, ti piacerebbe se la nonna stesse con noi per il tuo
compleanno? Potrebbe venire per una settimana.
Certo il ragazzino si strinse nelle spalle, ma niente lezioni
di musica.
Jessica sorrise con un'aria un po' arrabbiata. Ah, no, eh?
E cosa ti fa pensare che la nonna stia meditando una cosa
simile?
Lo sguardo di Elmer danz appena su di lei, poi torn
sulla coppa.
Vuoi dire che siamo cos prevedibili?
Il bambino scosse la testa. Voi due non fate che parlarne.
Oh, ma a te la musica non interessa per niente?
Io voglio essere come pap.
Elmer, tuo padre suonava la chitarra. Non ti piacerebbe
imparare qualcosa del genere? Una persona con un'istruzione
completa dovrebbe essere in grado di apprezzare la musica
e di suonare uno strumento.
Elmer fece spallucce.
L'idea non ti fa impazzire, vero?
Quando non sono a scuola, preferisco andarmene a caccia
di scarafaggi con Tripod.
Jessica rabbrivid e si chin in avanti. Smetti di usare
quell'espressione,  piuttosto disgustosa.
Scusa. Il ragazzino rimest nell'ultima cucchiaiata di
gelato rimasta sul fondo della coppa fino a farlo diventare
una poltiglia. Mamma, pap mi ha lasciato qualcosa... cose
da grandi che posso avere?
S rispose lei rinfrancata, ti dar qualcosa quando torniamo
a casa.
Ma cose da grandi riprese Elmer con un tono carico di
frustrazione. Il padre di Chet Morgan ha una pistola!
Jessica chiuse gli occhi, accigliata, e ci pens su. Finisci il
gelato. Le pistole non sono giocattoli e tu non ci giocherai.
Lui ne aveva?
La madre annu, alzando la mano destra. Giura? disse.
Elmer sgran gli occhi. Giuro! acconsent.
Tuo padre aveva diverse pistole, inclusa una che tuo
nonno aveva in Germania, e sono tutte tue. Non sapeva
perch gli stesse raccontando quelle cose, perch fosse cos
importante, sinceramente incapace com'era di comprendere
l'attrazione tutta maschile per gli strumenti di distruzione.
Dal suo punto di vista il mondo, per quanto i problemi non
gli mancassero, non aveva bisogno di altre armi, o guerre, o
omicidi, e avrebbe voluto gridare per la frustrazione mentre
la voce di Elmer risuonava piena di una gioia ritrovata.
Posso vederle?
Un giorno. Ora sono al sicuro in banca. Ma, Elmer il
ragazzino si era dimenticato del gelato e lei allung il braccio
sul tavolo e gli diede un pizzicotto sul polso, non ne avrai
nemmeno una fino a diciott'anni. Tuo padre avrebbe voluto
cos. Doveva chiamare il padre di Chet Morgan, pens,
mentre Elmer liberava l'aria che aveva trattenuto fino a quel
momento.
Grazie, mamma disse il ragazzino con un sospiro, e il
vento port uno spruzzo di pioggia a martellare contro la
vetrina. La strada era un nastro vetroso di asfalto allagato, le
auto procedevano lente sotto il temporale, anche se i fulmini
erano finiti.
Non sembra che abbia intenzione di smettere comment
Jessica, controllando lo scontrino e tirando fuori il portafoglio
dalla borsetta. Cont il denaro, preciso al centesimo, e
poi lo lasci sotto il portatovaglioli.
Irma sorrise. La risposta le era piaciuta moltissimo. La
macchina della bionda si sarebbe fermata a comando sotto la
pioggia scrosciante e gi se la immaginava, inzuppata come
una squallida mendicante, che chiedeva aiuto agli automobilisti
di passaggio.
Parlando, Dorn roteava gli occhi. Non avranno davvero
altra scelta, sar tutto fatto nel giro di quindici minuti e,
quando la loro macchina si riscalder, l'antigelo scoppier e
schizzer direttamente nella ventola: dovrebbe essere proprio
uno spettacolo.
Jessica Janson guidava una Oldsmobile Cutlass bianca
del 1986; Dorn aveva praticato un foro nel manicotto inferiore
del radiatore, bucando dall'alto, in modo che il fluido
non gocciolasse fuori, lasciando una macchia per terra che
avrebbe attirato l'attenzione. Dal momento che aveva fatto
pratica su altre macchine, che aveva poi seguito per tutto il
giorno, conosceva pi o meno esattamente la distanza massima
che la vettura sarebbe stata in grado di coprire. A Irma
era sembrato tutto misteriosamente complicato e bellissimo,
un colpo rapido con una specie di punteruolo da ghiaccio
piuttosto affilato.
E dove saranno?
Si bloccheranno accanto a quel terreno pieno di salgemma
sulla Little Falls Parkway.
Vuoi dire quel deposito con le montagnette di sabbia?
Dorn guardava dallo specchietto retrovisore la gente che
usciva dal centro commerciale, diretta alle macchine. Si usa
quando nevica;  il punto pi buio lungo la strada e nel fine
settimana la contea riduce le pattuglie di passaggio.
Irma sorrise. E poi pensa di essere lei la furba...
Dorn osservava i pedoni che gli camminavano accanto.
... ma non conosce noi!
Voltando la testa, Dorn not le palpebre pesantemente
truccate di Irma. L'umidit aveva aperto delle crepe azzurre
sotto gli occhi e i grumi di fard sembravano grumi di carne.
Ci conoscer molto presto disse in tono asciutto. Bada
soltanto a fare le cose per bene.
Irma stava per parlare, pronta a dar sfogo alla sua allegria,
quando lui l'afferr per un braccio, impedendole di farlo.
Figlio al seguito, Jessica Janson si stava avvicinando con
passo atletico e aggraziato, e mentre superava la porta aperta
delle scale parlava con Elmer. La nonna ha ragione. La sua voce echeggi.
Lo so, mamma. Se  cos importante per lei, sai che lo far.
...
.
...
CAPITOLO 35.
...
.
...
Erano quasi le undici quando i fratelli Dix decisero che
avrebbero chiuso in anticipo rispetto al solito: la pioggia
scrosciante aveva ridotto di parecchio la clientela. Spensero
le luci e riavvolsero le tende esterne dello Zephyr. Stavano
parlando tra loro quando si infilarono nel corridoio che portava
alla cucina, oltrepassando il bagno dove i cani avevano
fiutato l'odore di Debra Patterson. Rimango dell'idea che
avremmo dovuto tenere aperto si lament Snake. Una sola
apertura notturna alla settimana comincia a costarci un po'
troppo.
La maggior parte dei nostri clienti abituali  gente che
ha una famiglia, che  a casa prima delle dieci, guarda come
piove. E poi siamo ricchi.
Be', se tenessimo aperto di pi saremmo pi ricchi.
Entrarono in cucina passando dalla porta a spinta senza
mai guardare indietro, troppo presi l'uno dall'altro per notare
la figura seduta nell'angolo. Teneva l'anta contro il muro,
e adesso stava bloccando ogni via d'uscita.
Cazzo disse Younger, hai spento la luce davanti?
Ma s!
Versami da bere, io faccio i conti.
Snake annu. Avrei dovuto dargli un calcio nelle palle.
Younger era distratto, intento a sfilare una scatola di metallo
grigia da sotto il ripiano della cucina. Se ti riferisci a
quel poliziotto ritardato, ci avrebbe tenuti in ballo per una
settimana. Tempo sprecato, e nessuno ci avrebbe pagato per
il disturbo.
Cos' che non va in America? lo assecond Snake.
La gente non sa stare al suo posto: mettere i bastoni fra
le ruote a una ditta a conduzione familiare. Se gli facessimo
causa, finiremmo con una casetta merdosa nei quartieri
poveri e una macchina usata. Sai, sembra che le cose siano
andate bene stasera.
Il commercio di pornografia stava traducendosi in sostanziose
mazzette sotto gli occhi di Snake che osservava senza
preoccuparsi di contare, dal momento che tra i gemelli esiste
un patto di fiducia reciproca fin dal grembo materno. Settemila,
finora, e ce ne sono ancora. Sorridendo, Younger
vers una dose di bourbon. Poi annot delle cifre su un pezzo
di carta, mentre il fratello appoggiava sul tavolo un'altra
mazzetta di soldi sporchi.
Younger alz il bicchiere per un brindisi. Alla nuova fornitura
disse. Qualit  il nostro secondo nome.
Snake sorrise e stava per brindare quando un debole mugolio
aleggi nella stanza, come il lamento di un gatto randagio
portato dal vento.
I gemelli si scambiarono un'occhiata, poi entrarono in
azione. Snake afferr una mannaia da macellaio e Younger
si chin sotto il ripiano e ricomparve con una grossa pistola
automatica. La punt subito sul corridoio, tuffandosi dietro
un armadietto di legno.
La porta si chiuse lentamente, rivelando una sagoma umana
seduta nell'oscurit dell'angolo pi lontano. I due uomini
si misero al riparo, fissando a bocca aperta la figura che
teneva sollevate in aria le mani infilate in un paio di guanti
bianchi, in segno di resa incondizionata.
Ti faccio fuori! url Snake, voltandosi verso il fratello.
Sparagli! ordin a Younger. Spara a quel figlio di puttana!
Ma Younger era troppo confuso da ci che vedeva.
Era uno spaventapasseri. Uno spaventapasseri umano. La
testa era un sacco di juta in cui era stato ritagliato un triangolo
dal quale sbucava un naso, e la parte del naso che spuntava
dalla tela era messa in risalto da una passata di rossetto
rosso brillante e squallido. Gli occhi erano lunghe fenditure
orizzontali che sembravano squarci neri. Il sacco era macchiato
di vernice verde, rossa e blu e si arricciava sulla gola,
dov'era trattenuto da una cravatta di seta che era un'orrenda
esplosione arancione con un motivo a spirali color oro.
Nonostante il nodo attorno al collo, lo spaventapasseri non
aveva mento; e il collo somigliava al moncone marcescente
di un albero.
Snake not un piccolo rettangolo all'altezza della bocca e,
dietro quell'apertura, c'erano labbra nero inchiostro. Gli ci
volle del tempo per registrare l'immagine.
Ehi strill all'improvviso, puntando la lama. Quella 
la mia cravatta pi bella!
Pistola alla mano, Younger stava ritrovando il sangue
freddo. Deve essere uno stramaledetto psicopatico!
Lo spaventapasseri sorrise e le cuciture del sacco di juta si
tesero attorno alla testa ghignante, e fu allora che i gemelli si
resero conto che non aveva ancora parlato.
Ehi! Snake fece un piccolo passo avanti e cal la pesante
lama nel legno duro con un colpo micidiale. Stiamo
parlando con te, stronzo!
Lo spaventapasseri si gratt dietro la testa, poi si tolse un
pezzetto di vernice dalla guancia di juta e lo lasci cadere a
terra.
Porta dei guanti disse Younger a bassa voce. Secondo
te, si arrende? Cos'ha in mente?
Snake si picchiett sulla tempia. Lo stronzo pensava di
derubarci! Rise. Younger fece un sogghigno.
 una rapina a mano armata, ce l'hai la pistola? Punt
la sua a casaccio nell'angolo. Bang! Bang! grid, poi si volt
verso il fratello con fare soddisfatto.
Con le mani in alto, Frank Rivers si alz in piedi. Gli occhi
scattarono veloci dall'uno all'altro dei due uomini: brevi
lampi azzurri e l'allegria spar. In quel momento Younger si
chiese se la sua '45 a un solo colpo avesse una pallottola in
canna e trad questa preoccupazione abbassando lo sguardo.
Ma continu a tenerla puntata con letale precisione.
Nessuno si mosse.
Younger osservava incredulo Rivers che si avvicinava e gli
si piazzava abbastanza vicino da sentire la loro puzza di sudore.
Scandendo ogni singola parola, in modo da non lasciare
spazio a ulteriori dubbi nelle loro piccole, luride menti,
disse:
Andate a farvi fottere.
Snake si slanci in avanti mentre Younger, con un movimento
brusco, alzava il cane della pistola e stava per premere
il grilletto.
Il tempo si ferm.
Con un'incredibile rapidit, Rivers fece un balzo e rotol
per terra sparando con la pistola che teneva nella mano destra:
la stanza si riemp dello schianto assordante di un'esplosione.
Snake ebbe solo una rapida visione della testa del fratello che sembr polverizzarsi in una densa nebbia rossa; la sua
fronte spruzzava fiotti di sangue come un innaffiatoio impazzito,
trasformandogli la faccia in un'orribile maschera rossa,
mentre la pistola gli volava via di mano.
Le labbra di Younger si aprirono, le gambe si piegarono,
barcoll all'indietro; prima che toccasse terra, Snake colse il
guizzo di un movimento, e calando dall'alto alla velocit del
lampo, una solida striscia bianca tagli lo spazio sopra di lui
e si abbatt sul legno con un colpo che sembr ustionargli la
mano, doloroso come il raggio blu di una fiamma ossidrica.
Younger stava per stramazzare sul pavimento quando
Snake lanci un urlo di dolore atroce. Gelo a paura, ecco
cos'era ormai Snake; gelo e dolore.
Mentre la stanza tornava immobile abbass lo sguardo,
incredulo, su un pollice umano che si contorceva orribilmente,
come la zampa recisa di un rospo. Snake lo fiss, gli occhi
spalancati, come se quel pezzetto di carne fosse il pollice di
qualcun altro e non il suo, come se non fosse la sua mano
quel groviglio urlante di nervi recisi e brucianti che grondavano
a terra liquidi appiccicosi.
Grid di nuovo.
Poi si mise a grugnire rabbiosamente come un cinghiale,
lanciando imprecazioni con il viso che ribolliva e schiumava
dolore e veleno. Hai ammazzato mio fratello! url,
fissando inebetito la cucina sudicia che era diventata un
mattatoio.
Hai ammazzato mio fratello... e la sua voce si spense in
un'agonia istupidita mentre si accasciava sulle ginocchia e si
ritrovava faccia a faccia con la fotografia di Debra Patterson.
Si scroll come un cane bagnato.
Mostra un po' di dignit, in nome di Dio! disse la voce
in tono piatto.
Snake non era pi un gemello.
Rendersene conto gli procur conati di vomito fino a che
non fu svuotato di ogni energia. Alla fine raccont che Debra
Patterson era stata al bar. Aveva lasciato lo Zephyr viva. La
sua auto era parcheggiata l fuori quando i fratelli avevano
chiuso ed erano andati a casa.
La ragione per cui Snake ricordava tutto questo era che la
capote era abbassata e la notte era calda, cos avevano dato
un'occhiata per vedere se qualcuno stesse facendo sesso sul
sedile posteriore, ma era vuoto.
Rivers voleva esserne certo. Prese la mannaia dal ripiano e
pul la lama sulla camicia dell'uomo.
Dio, no! gemette quello. Io non le ho fatto niente, lo
giuro. Le ho solo servito da bere!
E sei sicuro che sia uscita di qui di sua spontanea volont?
Lo giuro! grid.  uscita con altre due ragazze!
Rivers annu, pensoso. E da dove viene la pornografia
con i bambini?
Noi siamo solo i distributori, non la facciamo, giuro che
non facciamo noi il lavoro!
I nomi, dammi i nomi e gli indirizzi.
E Rivers si rese conto che Snake non era affatto come dicevano.
Una volta che era diventato amico di qualcuno, era
un tipo disponibile. Servizievole era l'aggettivo che lo descriveva
meglio.
Proprio quando Snake ebbe dato fondo proprio a tutte
le informazioni che era in grado di dare, un gemito raccapricciante
riemp la cucina. Ooooh... il suono echeggi.
Ooooh...
Appena il gemito venne registrato dal cervello di Snake,
gli occhi vitrei sembrarono uscirgli dalle orbite. Rivers attravers
la stanza a grandi passi.
Maa...
Snake alz lo sguardo sul suo aggressore, poi fiss il corpo
che si muoveva a scatti. Dal moncone fuoriusc un rivolo di
liquido che lui ripul con le ginocchia.
Sta iniziando il rigor mortis spieg Rivers. Il corpo si
irrigidisce, emette aria dai polmoni.
Oooh... Il suono continuava mentre i polmoni di
Younger si riempivano e si svuotavano.
Oooh...
Accidenti a me disse Rivers, grattandosi la faccia, perch
la juta cominciava a pizzicare.
Respira! Snake tremava per l'agitazione. Fa' qualcosa!
Presto, fa' qualcosa!
Io? Rivers fece una risatina, puntandosi un dito contro
il petto. No, non credo di volerlo fare.
Ma non  morto.
Chinandosi, Rivers allung una mano sulla fronte di Younger,
dove la chiazza di sangue pi scura rivelava la traccia di
una larga ferita che apriva la carne, lasciando scoperta una
scheggia d'osso. Le dita guantate scavarono e grattarono leggermente
prima di estrarre una pallottola insanguinata, poi
il poliziotto si alz. Lasci cadere il mucchietto color cremisi
accanto a Snake, che lo raccolse con la mano sana.
Che cos'? chiese con orrore, sconcertato.
Paraffina.
Snake tremava di nuovo. Ma hai sparato...
Rivers scosse la testa lentamente. Avete detto che volevate
giocare a prendere o lasciare, ed  quanto di meglio mi 
venuto in mente con cos poco preavviso. La prossima volta
mi organizzer per tempo.
Un gioco? Snake sibil. Questo  un gioco per te?
No, ho visto gente morire per una pallottola di cera.
Sembra che questa abbia reciso un'arteria, forse gli ha anche
spaccato il cranio. Pu fare davvero molto male.
Ma poteva spararti.
Avevo guardato nella canna: solo aria in un tubo vuoto.
Frank si allung e prese la '45, poi tir indietro il carrello con
sicurezza. Salt fuori una pallottola che rotol sul pavimento,
andando a fermarsi contro il corpo. Entrambi gli uomini
sussultarono.
Rivers fece spallucce guardando la pistola carica. L'avrei
steso in ogni caso.
Moo... Maa... Il gemito ricominci e la faccia di Snake
si fece di cera, mentre lo spaventapasseri tornava verso il
ripiano di legno a raccogliere un pezzetto di carne. Rivers
lanci in aria il pollice reciso facendolo girare su se stesso, lo
riprese, lo gett di nuovo.
Chiama il 911, salveranno tuo fratello.
Ma un chirurgo potrebbe anche salvare il mio pollice!
gli grid dietro Snake mentre Rivers infilava la porta e la bocca
del gemello si spalancava come quella di un pesce arenato.
Oooh... maa... belava come un agnellino.
Rivers usc con quel suono penoso che gli girava in testa.
Maa... ma? ripet, scuotendo la testa incredulo. Non poteva
credere alle proprie orecchie. Era quasi sicuro che quel
rifiuto umano stesse chiamando la mamma.
Una volta salito in macchina, gett fra i cespugli il dito
e fece cadere i guanti macchiati in un punto in cui i clienti
avrebbero potuto vederli facilmente. Si sistem sul sedile,
regolando la radio sulla frequenza stabilita, forse era il caso
di chiamare John Patterson per dirgli della figlia. Le ultime
novit promettevano bene. Rivers ora sospettava che si trattasse
di una fuga perch, secondo Snake, c'erano tre ragazze
insieme a lei quella sera e avevano parlato di gravidanza.
Con la foto in mano, pens a come organizzare al meglio
gli altri impegni che aveva: doveva decidere i turni del giorno
dopo per le squadre di sorveglianza e trovare anche il tempo
di lavorare con la famiglia di Debra. Stava per uscire dal
vicolo, quando dall'autoradio irruppe gracchiando la voce
di Mule Murphy, abbattendosi su di lui come una frustata gelida.
Base, qui Husky disse brusco l'agente. La situazione
qui  al rosso. Ripeto: codice rosso.
Era stato lui a stabilire il codice dei colori.
Rosso significava rapimento in atto.
Anche con il lampeggiante e la sirena gli ci sarebbero voluti quaranta minuti.
...
.
...
CAPITOLO 36.
...
.
...
Con la paura di essere visto, Scott sal sul marciapiede e
rimase nell'ombra, immobile, insensibile alla pioggia torrenziale.
Sbatt una volta gli occhi per non farci entrare l'acqua
che adesso gli rotolava gi per le guance mentre studiava la
casa di mattoni rossi. Infine, alz il colletto per ripararsi dal
vento.
Si avvicin un'automobile, passando veloce lungo la strada
vetrosa, sfiorando con gli abbaglianti il suo impermeabile
logoro, poi svanendo in un piatto labirinto di periferia. Lui
riprese a camminare, abbassando il cappello floscio di feltro
per proteggersi gli occhi.
Con il lampione che gli illuminava la schiena, prosegu
sul lastricato di pietra finch il buio lo inghiott. La pioggia
gli sgocciolava dal mento e lui smise di ascoltare, chiuse gli
occhi, ma c'era solo la notte ad accoglierlo: le grondaie risuonavano
sorde come tamburi che rullavano, il vento faceva
sbattere le persiane di legno.
Scott esitava. Ora erano passati nove giorni da quando le
avevano uccise. Gett uno sguardo alle alte querce che allungavano
in aria i loro rami, le foglie verdi che sfioravano le
finestre del primo piano. Sul prato davanti alla casa le foglie,
di solito raccolte in piccoli mucchi ordinati, adesso volavano
in giro sparpagliate dagli sbuffi del vento, impigliandosi
alle siepi che di solito erano potate perfettamente. Dopo aver
raggiunto la veranda, spi nel vialetto d'accesso, in un intrico
di rami spezzati e giornali fradici.
I giornali erano ancora arrotolati e chiusi con l'elastico, i
titoli sbiaditi erano dichiarazioni che non avevano pi alcuna
importanza per nessuno, e il suo sguardo si perse in lontananza,
catturato da un'auto che passava sulla strada. Raggiunse la
soglia mentre un vento freddo gli faceva serrare i denti.
Si ferm.
Si pieg su un ginocchio, ispezionando un vaso di terracotta
riempito solo di un soffice terriccio nero. Di fianco,
nell'ombra, trov una paletta da giardiniere e un guanto.
Lo raccolse delicatamente, ammirando le sottili dita bianche
e verdi. Anche se non era cos, dentro di s si sentiva
un estraneo che stava violando il mondo di Diana Clayton,
disturbando solitari attimi di quiete di una vita precedente,
spiando negli angoli segreti che si era riservata.
Scott aveva la mano sulla maniglia della porta quando
not una crosta secca di fango scintillare sul gradino di cemento
della scalinata d'ingresso. La raccolse e la esamin. Il
pezzetto di terra, della grandezza di un dito del piede, segnato
da sottili incisioni, proveniva dalla scarpa di una bambina
che lui ricordava con una certa chiarezza nonostante non
l'avesse mai conosciuta: occhi grandi, un sorriso birichino, in
piedi sotto il portico insieme alla mamma.
Kimberly disse ad alta voce, strofinando la terra fra le
dita, fino a ridurla in polvere.
Sospir, turbato. Poi, guardando in basso, prese il guanto
come se fosse la mano di un bambino e inser la chiave.
Sfil dalla tasca una piccola torcia elettrica e l'accese: il
raggio sottile si insinu nell'ingresso e nel salotto. Avanz
di un passo e le fondamenta gemettero e i muri si richiusero
attorno alla casa, avvolgendola come una vecchia coperta ancora
impregnata degli odori dei vivi, lanciando messaggi da
ogni angolo.
Scott si ferm un momento, a capo chino. Era fatta cos
una casa morta, pens.
Eccola, la verit viva e palpitante, quella che non si trovava
nei libri o nei cinema bui dove scorrevano le immagini
di abitazioni violate da finte atrocit. Luoghi del genere si
esprimono con un linguaggio silenzioso che nasce nell'attimo
stesso della morte; e l'orrore ti accarezza la mente con
i suoi artigli, e una volta che l'ha fatto non ti lascia pi andare.
Sono l'assassino. Chiuse gli occhi. Sono nella sua pelle.
Vecchio nemico. Vecchio amico.
Sollev lo sguardo al soffitto, immaginando volti abbandonati
nel sonno a rincorrere sogni infantili. Un sorriso. Un
pugno mezzo chiuso. Un sospiro e la luce torn a riempire la
stanza, danzando sulle pareti mentre una macchina scivolava
via nell'ombra.
Avvicinandosi alla cucina lo raggiunse il profumo penetrante
dei trucioli di cedro. Che cosa pensi? chiese Scott.
 per passare il tempo? Sono in attesa, oppure ho programmato
tutto? E si ferm, inspirando a fondo, inumidendosi
le labbra con la lingua. Tofu disse dolcemente, migliaia di
caldi, umidi baci.
Spazz il tavolo della cucina con il raggio luminoso. Un
segno rotondo, lasciato dall'acqua, scintill dov'era stata applicata
la cera. Lo strofin con una mano guantata. Briciole
di pane bruciato si allinearono in una strisciolina come cenere,
minuscoli frammenti di pancetta si ammonticchiarono
come granelli di sabbia.
Qualcos'altro, che cosa?
Il raggio frug negli angoli, rivelando la perlina di una
collana, un penny, un pezzetto di nastro di satin azzurro.
Scott si mise seduto sul pavimento di linoleum, guardando
sopra e sotto il tavolo. Il sangue di Tofu era schizzato fin l,
macchiando una gamba di legno.
Poi si rimise in piedi e and verso il lavandino, mentre
un'immagine gli lampeggiava nella mente: occhi fiduciosi e
un tic, tic, tic che aleggiava nell'aria. All'improvviso squill
un telefono, risuonando fragorosamente, urlando, facendogli
quasi scoppiare il cuore.
Scott barcoll in avanti, appoggiandosi a un ripiano su cui
a un tratto si accese una lucina rossa sotto un telefono bianco
accanto al quale attendevano un blocchetto per i messaggi e
una penna.
Salve... qui  Diana... Sono Kimberly.... Qui  Leslie.
Trattenne il respiro mentre tornava la voce adulta.
... al momento le bambine e io non siamo in grado di
rispondere, ma grazie di averci chiamato. Lasciate un messaggio,
per favore. Fin con un segnale acustico seguito dal
suono squillante che annunciava la linea libera.
Acuto. Pungente. Interminabile.
Le palpebre di Scott si chiusero di scatto, serrandosi. Silenzio.
E desider non aver sentito le voci; ma torn subito
ad aprire gli occhi, voltandosi verso le camere da letto.
Cerc di riprendere fiato, mentre la vescica gli si strizzava.
Gli usc uno schizzo di urina.
Cercava nell'ombra.
Sal le scale con passo felino, un gradino per volta, il sangue
in tumulto gli pulsava contro le tempie. Avanzando riviveva
i brividi che avevano spinto Diana a immergersi nella
vasca d'acqua calda mentre le figlie si rigiravano nel sonno.
Si ferm, voltandosi in cima al pianerottolo. Era un corridoio
stretto. A un'estremit c'era un tavolinetto su una passatoia
orientale che portava nella camera da letto padronale.
All'altra, porte aperte e un'oscurit incerta.
Fece un altro passo avanti, ispezionando prima il tavolo:
una piccola lampada, una composizione di fiori secchi e, pi
sopra, un ritratto di famiglia. Sul muro c'era un timer per le
luci e lo esamin attentamente, sfiorando con le dita i minuscoli
tasti. L'interruttore era regolato su un orario che andava
dal crepuscolo all'alba.
Paura delle ombre, forse, piccola Kimberly? chiese.
Scott prosegu, super il tavolino, poi strisci attraverso la
porta per affrontare Diana.
Seduto sul suo letto.
Le lenzuola risvoltate diffondevano il profumo di un recente
lavaggio in lavatrice; il materasso gonfio cedette sotto il
suo peso. Ancora in attesa. I cuscini ornamentali erano tutti a
posto, tutti in fila; poi Scott si alz e si avvicin allo specchio
sopra lo scrittoio.
Questo ti sarebbe piaciuto. Una smorfia, un balenare di
denti, e poi la porta del bagno si spalanc.
Sono l'assassino.
Lei sta svegliandosi in un incubo che le esplode nella testa.
Chi  l?
Solo ora vede la mia sagoma che avanza lentamente,
l'oscurit mi nasconde la faccia, le mani, la testa; un tamburo
rimbomba nella sua mente, sferza il suo cuore mentre il terrore
la assale e i suoi occhi passano dalla sonnolenza alla dilatazione,
il corpo  ancora avvolto in una nuvola di vapore.
So delle bambine? Pensiero numero uno. Lui ha visto le
bambine, ma loro non potevano urlare?
Lei cerca di alzarsi, l'acqua si increspa contro le gambe
nude e una forma tremante si tende in avanti, ma afferra solo
aria.
Sono venuto per te. Una bugia confortante. Il processo.
Lui sta seguendo il processo.
Diana annuisce, quasi sollevata. Non osa urlare per paura
di svegliare le bambine. Pensa. Pensa per tutto il tempo: che
cosa posso fare?
L compare la pistola, sbuca da dietro la mia schiena, pi
simile a un sacchetto di plastica che a una pistola, e lei la fissa
con orrore e una domanda muta, sentendo un colpo doloroso,
perforante, attraversarle i denti in un baleno.
Il suo corpo sussulta. Devo bloccarne la caduta...
... cos, silenziosamente.
Lei non pu pensare, non pu vedere.
Si contorce rigida sotto la mia presa. Il suo istinto ha reagito,
ma  troppo tardi.
Le bambine dormono e intanto passano cinque minuti.
Muore l.
Scott rimase in piedi accanto alla porta della camera delle
bambine, chiedendosi perch. Che cosa hai provato?
chiese ad alta voce. Che cosa hai visto? Con gli occhi che
frugavano attorno, avanz diretto al cassettone, fermandosi
davanti allo specchio.
Era stato mandato in frantumi con consumata abilit:
non mancava un solo frammento di vetro. Lunghe crepe
partivano serpeggiando dal centro, e si allargavano in alto e
in basso. Stava per esibire un sorriso forzato al suo riflesso,
guardando quella cosa, quando all'improvviso indietreggi
inorridito.
Scott chiuse gli occhi. Il silenzio ronzava come un nugolo
di calabroni, gli gridava nella testa.
Rotto alla perfezione.
Nel bagno di luce dei lampioni apparvero nello specchio,
come per magia, piccole pozzanghere, macchie non immediatamente
visibili all'occhio: rilucenti, scintillanti, sotto le
due sedie di vimini. Le bambine sono sedute insieme davanti
alla finestra.
I loro occhi morti guardano fuori.
Sono accuratamente messe in mostra per chiunque guardi
dentro dalla strada.
Scott adesso riusciva a vedere con una chiarezza da togliergli
il fiato l'escalation di atrocit che quella piccola stanza
aveva incredibilmente racchiuso. Le immagini gli si accesero
tutte nella mente mentre fuggiva.
In piedi fuori dalla porta, respirava a fatica, cercando di
riprendere il controllo. Lott con se stesso. Resta lucido,
la voce che gli risuonava dentro gli sfugg dalle labbra e lo
mise in guardia.
Si frug nella giacca, in cerca di una sigaretta. Ne trov
una, accese un fiammifero. Attraverso la minuscola fiamma
azzurra vide immagini e fiori, nastri e cera, acqua e briciole e
perline di una collana.
E Scott cap.
Istinto o immaginazione, non aveva importanza.
Glielo dicevano le viscere, com'era sempre accaduto:
Oh, mammina, solo un'altra notte!.
Chiuse gli occhi ed erano in piedi in cucina, le parole
echeggiavano nei recessi della sua mente. La voce allegra,
piena di voglia di vivere: Solo un'altra notte...
Scott vide il senso di colpa disegnarsi sul volto di Diana
Clayton, un sorriso impacciato allargarsi sul suo viso mentre
restava china sul secchio della spazzatura, la figlia minore era
arrivata inaspettatamente. Diana doveva affrontare una protesta
straziante per la perdita di qualcosa, una protesta che
non seguiva la logica del mondo adulto.
Aveva appena passato uno strato di cera sul tavolo della
cucina, nel tentativo di togliere le brutte macchie di acqua,
ma non aveva finito di lucidarlo. Qualcuno l'aveva interrotta.
Un predatore le aveva sorvegliate per tutto il tempo. Per
circa otto giorni, ora Scott lo sapeva, sapeva che cosa avrebbe
trovato. Ne era certo.
Prendendolo con entrambe le mani, sollev il vaso orientale
e guard sul fondo. C'era una pellicola gialla di cera lungo
il pallido bordo esterno.
Kimberly disse ad alta voce, con il cuore che gli martellava.
Sfior la composizione di fiori secchi, poi gir il vaso sottosopra.
L'acqua cadde. Form una pozza sul pavimento.
I fiori non erano affatto secchi, ma petali gialli che stavano
diventando grigi, pennellate di rosso che si scolorivano in
rosa e steli che si afflosciavano pronti a ridursi in polvere.
La gola gli si chiuse. A passi svelti Scott torn in cucina.
Per circa una settimana, i fiori di Kimberly avevano sparso
i loro colori sul tavolo della cucina, dove poteva prendersene
cura senza preoccupazioni: qualche piccolo schizzo, appena
un pochino di sporco, un po' d'amore; e che importanza aveva?
Ma la sera del 31 marzo Diana aveva sgombrato il tavolo,
ci aveva passato la cera e stava per buttarli via, quando era
stata scoperta. Allora i fiori erano stati portati al piano di
sopra per averli pi vicini.
Scott fece cadere la cenere della sigaretta nel lavandino.
Chinandosi, apr uno sportello sotto il ripiano e tolse un secchio
della spazzatura, frugando l'oscurit con la torcia.
Erano l. Appiccicati a chewing-gum rosa, insieme al nastro
azzurro usato la prima volta per legarli, proprio sotto un
pacchetto vuoto di conservante per fiori recisi.
Raccolse con cura tutti e sette gli steli secchi. Fiori che
un giorno le bambine avevano raccolto, e che poi si erano
ridotti a un mazzetto sempre pi sparuto, notte dopo notte,
salvando solo i migliori, i migliori per ultimi. Mamma, solo
un'altra notte.
La lisimachia gialla, la candela di palude.
...
.
...
CAPITOLO 37.
...
.
...
E forza! Jessica Janson era furiosa, muoviamoci una buona volta!
L'Oldsmobile Cutlass bianca era finita in un ingorgo, i
tergicristalli spazzavano il vetro alla massima velocit contro
la pioggia che scendeva a dirotto. La strada era ingombra di
rami caduti e di detriti e lei ci gir attorno per poi inserirsi in
una fila di parecchie macchine all'incrocio tra la Arlington e la Old Georgetown.
L'indicatore della freccia sinistra ticchettava da un pezzo,
accendendosi a intermittenza sul cruscotto: il semaforo era
diventato verde, ma la fila era ancora immobile.
Domani, se non piove, possiamo andare al fiume? chiese Elmer.
In lontananza dietro di loro un clacson strombazz. La
coda si mosse in avanti, ma solo di un'auto.
Scusa, tesoro, cos'hai detto? Con un fazzoletto di carta
pul il finestrino dal suo lato, riuscendo a vedere soltanto
il lampeggiare di luci rosse che pulsavano da un isolato pi
lontano, lungo Arlington Road.
Domenica. Dopo la funzione, possiamo andare al parco?
Vedremo, Elmer. Penso sia meglio cercare un'altra strada,
c' un incidente laggi.
Individu un cartello e svolt a destra, cercando di infilarsi
nel traffico, un colpo all'acceleratore e un colpo al freno,
con la macchina che sobbalzava. Dietro di lei, qualcuno
sfanal una volta per farla passare. Senza voltarsi, Jessica alz
la mano e ringrazi.
Taglio per Glenmoor e prendo il viale disse, aumentando
il calore dello sbrinatore.  vietato girare a sinistra, ma
noi non lo diremo a nessuno, vero?
Lanci un'occhiata al figlio, stava sorridendo.
Dai una passata al tuo finestrino, tesoro, non riesco a
vedere bene.
Avanzarono ancora di pochi centimetri, in attesa di poter
svoltare.
Io non lo avrei fatto comment Irma Kiernan, strofinando
il parabrezza appannato con un fazzoletto di carta.
La sua macchina si sta riscaldando. Ti piacerebbe che si
fermasse nel centro di Bethesda? Dorn stava aumentando
la velocit dei tergicristalli quando colse il movimento con la
coda dell'occhio.
Irma, no! grid.
Lei si blocc immediatamente. Teneva la linguetta d'acciaio
della cintura di sicurezza nella mano destra ed era proprio
sul punto di inserirla.
Scusa disse, me n'ero dimenticata.
Scusa? Il tono era di scherno. No, Irma, la tua  stata
solo fortuna.
Il dispositivo di sgancio sulla piastrina che Dorn aveva
montato era stato saldato dall'interno. Nonostante sembrasse
perfettamente normale, una volta che la cintura di
sicurezza fosse scattata, sarebbe stato necessario sganciare
dal pavimento l'intero sistema per liberare il passeggero. La
cintura era un meccanismo per immobilizzare, non molto
pi delicato, per chi se lo ritrovava addosso, di una camicia
di forza.
Sentendosi vulnerabile, Irma allontan le ginocchia dal
cruscotto e chiuse lo sportello con la sicura. Pochi istanti
dopo stava gi pensando ad altro. Guardando distrattamente
il parabrezza appannato cominci a vedere colori e tessuti,
poi un fluente abito bianco con tanto di velo. Non si era
mai sposata, quindi ne aveva ben diritto. Anche se alla sua
et una tonalit pesca o rosa forse sarebbe stata pi di buon
gusto.
Jeff chiese, qual  il tuo colore preferito?
Lasciami in pace borbott lui, guardando allontanarsi
la Oldsmobile.
Cos lei pass a fare congetture sulla data, pensando
all'autunno, meditando sulla cerimonia, le foglie con quei
bei colori, il plenilunio, la temperatura ancora abbastanza
alta per un ricevimento all'aperto.
Azzurro! decise improvvisamente, ma lo tenne per s. Un
colore incantevole e vagamente sexy, che la port a sognare
metri e metri di raso.
Accidenti! sospir Jessica non appena si immisero sulla
Old Georgetown Road dopo una svolta vietata a sinistra. Superarono
magnifiche palazzine in un quartiere residenziale
poco illuminato, lasciandosi alle spalle quasi tutto il traffico
caotico, poi si avviarono in direzione ovest, verso il viale alberato
e la loro casa a River Road.
C'erano voluti quindici lunghi minuti e, poich Elmer
parlava, non not che la spia rossa della temperatura sul cruscotto
si accese e poi si spense di nuovo.
Mamma, facciamo un gioco?
No, Elmer, sono troppo stanca. Non ti basta ancora per
stasera? Gli scompigli i capelli e lui le si accost esitando.
Da Glenmoor Drive a Little Falls Parkway si impiegavano
solo pochi minuti, superando l'incrocio di Bradley Lane e
un tratto di superstrada in mezzo al bosco che prendeva il
nome dal vicino fiume Potomac. La strada sembrava deserta,
a parte qualche rara macchina e le alte querce che la costeggiavano
allungando i loro rami in un fitto intrico che non lasciava
filtrare la luce, mentre Jessica ed Elmer procedevano a
velocit di crociera verso una destinazione che non potevano
immaginare.
Jessica sent un brivido. Non  che non ti vorrei qui, ma
devi stare seduto bene e tenere la cintura allacciata disse.
Elmer, a cui era venuto sonno, si trascin via dalla madre
mentre passavano sotto una familiare luce gialla lampeggiante
su Arlington Road. Stavano attraversando i binari della
ferrovia, ormai quasi a casa, quando all'improvviso l'automobile
si impenn ed ebbe uno scarto.
Che diavolo ? grid la donna, proprio mentre un rumore
assordante esplodeva sotto il cofano e uno strano odore
riempiva l'abitacolo.
C' qualcosa che brucia disse Elmer, nervoso.
Lo sento anch'io!
Diede un'occhiata al cruscotto: le spie erano tutte fisse
sul rosso.
Si sta surriscaldando! url Jessica. La corsa degli alberi
cominci a rallentare e una nuvola grigia accecante esplose
davanti a loro, coprendo il parabrezza come una coperta e
avvolgendo tutta la macchina.
La strada spar.
In quel momento fatale, Jessica schiacci il freno, girando
il volante mentre sfrecciavano alla cieca, diretti verso un
fossato buio.
Era l che Dorn stava aspettando.
Lui e Irma avevano parcheggiato a meno di duecento metri,
in una strada laterale su una collinetta, proprio dall'altra
parte del fossato, in un tratto boscoso.
Proprio come da... programma! disse l'uomo e la sua
voce suon strana, come venata di emozione.
Mi sento vecchia ribatt Irma.
Che?
Non li sopporto proprio i miei capelli, cos fece il broncio,
alludendo alla crocchia chiusa nella retina che aveva sulla
nuca.
Dorn la pensava nello stesso modo, ma si limit a ordinare:
Vediamo il trucco degli occhi.
Lei si volt verso il sedile posteriore, sbattendo le palpebre
come una dolente madama Butterfly. Adesso il mascara
azzurro era sparito e cos pure la riga nera e le ciglia finte. Per
Dorn aveva tutta l'aria di una corpulenta insegnante in viaggio
su un orrendo cassone verde. Su tutti i finestrini c'erano
gli adesivi del servizio di soccorso stradale AAA, Associazione
Americana Automobilisti, anche se avevano pi l'aria di essere
quelli di una setta religiosa.
Possiamo andare ora? piagnucol Irma, sistemandosi
meglio dietro il volante.
Dorn esamin attentamente il viale alberato con il suo
potente obiettivo. Una macchina si stava avvicinando da est,
illuminava la strada con i fari, poi rallent in prossimit della
Oldsmobile che era piantata in una nuvola di vapore, con il
lato destro nel fossato. La luce interna era accesa e lui vide la
donna stringere a s il figlio con tutte e due le braccia.
Falla aspettare disse con voce piatta.
Ma, Jeff, qualcuno potrebbe aiutarli.
Dorn scosse la testa. Questa  Bethesda, Irma rispose
con fiduciosa consapevolezza.
Oh, Elmer, sei sicuro di non esserti fatto male?
Lui alz lo sguardo, pi preoccupato del modo in cui sua
madre lo stava tenendo, cullandolo forte come un bambino
piccolo. Mamma,  solo una botta in testa, ma tu sei cos
pallida...
Siamo stati fortunati. Dio!  stato spaventoso! Jessica
colp con forza il volante. E l'ho appena fatta revisionare,
questa stupida macchina! Non posso crederci! Che le abbiano
fatto qualcosa?
Gli hai dato la mancia?
S, Elmer sospir lei, lasciandolo andare. Sei troppo
piccolo per preoccuparti di cose come queste. Lo guard
negli occhi: si era offeso.
Oh, Rosso lo tir di nuovo a s, stringendolo tra le
braccia, mentre il vapore continuava a salire, togliendo loro
ogni visibilit. Un'automobile si accost lentamente e suon
il clacson. Jessica abbass in fretta il finestrino proprio mentre
un giovane uomo metteva la testa fuori da una Cadillac
grigio chiaro, sotto la pioggia scrosciante.
Pu chiamare... cominci a dire Jessica, poi si interruppe,
non appena vide l'acqua scorrere su un torso nudo.
Una faccia minacciosa da ubriaco la stava fissando in maniera
sgradevole, una bottiglia di birra in mano. Sporgeva dal
finestrino fino alla vita.
Ehi, pupa grid il tizio mentre la macchina si fermava.
Sei una fe-sta-io-la?
Jessica rialz in fretta il finestrino. Blocca lo sportello
ordin con freddezza al figlio.
Ehi, bambina! Di nuovo quella voce. Dammi un appuntamento
e io ti dar qualcos'altro! Tutti e due sentirono
le risate di altri uomini, schiamazzi da ubriachi e mozziconi
di parole che si facevano sempre pi sfrontate.
Mamma?
Ignorali lo ammon Jessica, notando lampi di furore negli
occhi di Elmer.
Ehi, dolcezza, vieni fuori, stiamo facendo una gara con
le magliette bagnate!
Esplosero risate oscene. Una camicia zuppa atterr sul
cofano con un pesante sciac, seguito dalla schiocco di baci
e battutacce. Jessica Janson spar con l'unica arma a sua disposizione.
Si appoggi al clacson.
Il rumore era assordante, ma lei non aveva intenzione di
smettere.
Dorn, che aveva sentito brandelli di quei commenti, fu
compiaciuto nel vedere la Cadillac spostarsi e riacquistare
velocit.
Vedi, Irma, un Dio esiste.
E io voglio...
S tagli corto lui, tu vuoi beccare il rosso al prossimo
incrocio, quindi comportati di conseguenza. Mi servono
trenta secondi per arrampicarmi dentro e chiudere il retro.
Una volta rimessa a posto la spazzola, la donna prese la
borsa e la sistem sul pavimento dietro il suo sedile, poi gir la
chiave. La Maverick verde si avvi al terzo tentativo, il motore
che girava al minimo e poi si stabilizzava, mentre Irma partiva
con le luci spente. Un albero emerse dall'ombra e lei inchiod.
Dorn perse l'equilibrio e quasi cadde sul pavimento.
Maledetta! grid. Che diavolo stai facendo?
Sposto un po' avanti il sedile. Lo hai messo troppo indietro.
Lavor con la mano sinistra, il corpo che sobbalzava come
quello di una marionetta mentre riportava l'auto nella giusta
direzione. La strada era deserta. Le case che la costeggiavano
erano tenebrose come un rito pagano.
E se urla?
Ehi, questa  nuova, Irma disse Dorn disgustato. Voleva
solo recuperare i Janson prima che quei teppistelli avessero
un ripensamento. Si curv sul sedile, alitandole nell'orecchio.
Ti sta prendendo la strizza?
No, ma qualcosa potrebbe andare storto.
Tu, ignobile troia abbai Jeff, sarei potuto rimanermene
a casa a riposare...
Oh, amore replic lei, dandogli dei colpetti sulla mano,
 stato solo un attimo di esitazione. Andr tutto bene.
Irma riusciva a malapena a vedere il semaforo in lontananza,
mentre scendevano per la ripida collina, avvicinandosi a Little
Falls Parkway.
Sai che cosa dire, allora?
Irma annu. Prima di uscire mi accerto che la luce di cortesia
sia accesa, in modo che possano vedere l'interno vuoto.
Cammino lentamente fino al suo finestrino, se non  aperto
busso, poi mi tiro indietro perch mi vedano bene.
Dorn scosse la testa. Questo  ovvio. Ancora una volta,
Irma, sai che cosa dire?
S rispose lei, facendo s con la testa. L'unica cosa che
non mi  chiara...
Dall'inizio le ordin Dorn, interrompendola. Ripetiamolo
per l'ultima volta.
Irma si aggiust la crocchia mentre guidava, e Dorn la
richiam all'ordine assestandole un colpo con il dorso della
mano, tormentandole la testa con la punta delle dita. Sono
la Janson, tu stai al mio finestrino. La macchina si  rotta
dico, o qualcosa del genere ricominci Dorn.
Oh, accidenti prosegu Irma, proprio in una notte
come questa. Vuole che telefoni a qualcuno?
Esatto, stai attenta a non dimenticarlo: offrendole semplicemente
un passaggio, si insospettirebbe. Oh, sarebbe
molto gentile! E ora?
Be', io vengo da Allentown, in Pennsylvania, sono qui
solo per una visita alla famiglia, quindi non conosco la zona.
Quali stazioni di servizio sono aperte a quest'ora?
Quella della Shell, su River Road sugger lui.
Oh,  lontana?
Devi fare in modo di sembrare preoccupata, Irma.
Sembrava la stessi prendendo in giro disse Dorn, tagliente.
Deve avere l'impressione che tu stia per sfuggirle, trova
il modo di fare una sottile pressione o non funzioner.
Lei annu. Oh, accidenti esclam, non conosco quella
strada,  lontana?
Bene, e poi?
Lei mi dice che  vicina, ma lascio che tragga le conclusioni
da sola. Mi comporto come se fossi confusa, muovo le
mani a disagio, molto incerta su tutta la faccenda.
Questo ti verr facile.
Jeff! Irma contrasse le labbra. Non sono stupida. Anch'io
ho dei sentimenti.
La macchina prosegu, i fari sempre spenti, l'incrocio si
avvicinava. Dorn non riusciva a credere alle proprie orecchie,
ma continu lo stesso.
Ora, a questo punto lei prender una decisione su che
cosa fare. Dovrei chiedere un passaggio a questa donna, o
darle delle indicazioni e sperare in bene? Sar questo che le
passer per la testa, quindi dalle il tempo di pensare. Il tempo.
Irma, tutto si riduce al tempo.
A quel punto la lascio l tranquilla a pensare. E mi concentro
sul bambino?
Esattamente, sentiamo.
Be', lui  adorabile e io sono un'insegnante.
S, ma dillo come se volessi dire... detto tra noi ragazze,
 proprio un bel bambino.
Irma sorrise. Amore, lo dici come se stessi parlando di
una mela. E un bambino bellissimo, quindi non sar difficile.
E poi lo stiamo facendo per lui... Le parole le morirono
sulle labbra e Dorn ne approfitt per chiudere l con i commenti.
Benissimo, Irma. Adesso...
Jeff abbai la donna, saltando sul sedile. Dorn digrign
i denti.
Scommetto che lo eri anche tu... che eri un bambino
bellissimo. Pensa a cosa succederebbe se noi...
Pi tardi la zitt lui con tono deciso. Poi, posandosi la
mano sul seno che non aveva e tirando fuori una voce effeminata,
disse: Oh, davvero! Si  accorta anche lei di quanto
 fantastico mio figlio! Be',  proprio bravo a scuola, lo studente
pi brillante e talentuoso che sia mai esistito o qualsiasi
altra idiozia le verr fuori da quella stupida bocca. Non
riuscir a smettere di parlare, fidati.
Allora fingo di essere piacevolmente sorpresa, come se
fossimo tutti una famiglia felice, e mi viene da farle notare
quanto sia stupido starmene l in piedi sotto la pioggia, a parlare,
soprattutto senza un uomo nei paraggi, ed  proprio un
mondo pericoloso...
No! grid Dorn. No, no, no! Se dici anche solo la parola
uomo, le dai qualcosa su cui rimuginare. Di' soltanto:
Non  molto piacevole stare qui, sotto tutta quest'acqua.
Scusa.
A quel punto ti chieder un passaggio prosegu Dorn.
Fai la parte di quella che  incerta.
 proprio cos lontano? tub Irma in risposta.
E, dato che la luce in macchina  ancora accesa, penser
che sia vuota, nulla di cui avere paura tranne...
No questa volta fu lei a interromperlo, non lo faccio,
scordatelo.
Dorn cerc di rassicurarla. Ora, cerca di capire: tutta
questa cosa potrebbe non servire nemmeno. Lei potrebbe
decidere di non perdere tempo in chiacchiere e scendere dalla
macchina per chiedere un passaggio.
Certo, sciocchino, la cosa importante  assicurarsi che il
bambino salga dietro.
Questo  fondamentale, Irma. Una volta che io salto fuori
dal bagagliaio e lo afferro, potremo controllarla facilmente.
Cosa devi fare?
Io salgo per prima. Poi, mentre apro la portiera dal loro
lato, guardo il bambino...
S, accertati che ti guardi anche lui,  molto obbediente.
... e poi dico che quel sedile  rotto e non si riesce a spostarlo
in avanti. Temo che il posto sia un po' stretto.
Benissimo, e sgrana gli occhi quando lo guardi, sfidalo,
cadr dritto in trappola. E se la bionda dice qualcosa?
Ci crede che l'ho fatto riparare due volte? Ormai la gente
non lavora pi come una volta.
Molto bene, Irma, molto spontanea. Piccoli dettagli come
questo possono essere di fondamentale importanza. Poi che
succede?
Quando parto, mi accerto che lei allacci la cintura e, se
non lo fa, glielo chiedo molto tranquillamente, per via della
mia polizza assicurativa. Non coprir nessuno, se non mettiamo
le cinture.
Giusto. L'uomo fece roteare gli occhi. Quando sentiremo
quel tac, lei sar nostra, ci apparterr. Io sbuco fuori
da dietro e punto la pistola alla tempia del bambino, lei non
riuscir neppure a respirare.
Bene, signor Perfezione, non hai dimenticato nulla!
Arrivata ai piedi della collina, Irma accese i fari e rallent,
poi si ferm al semaforo al momento giusto. Stava preparandosi
a svoltare a destra in Little Falls Parkway, quando lanci
un'occhiata nello specchietto retrovisore.
Jeff? chiam.
Il posto vuoto l dietro le dava dei brividi che non riusciva
a capire.
Un sospiro tormentato usc dalle labbra di Jessica. No
disse, restiamo in macchina.
Ma, mamma, sono solo tre chilometri.  meglio che restare
qui seduti.
Passer qualcuno, Elmer. La polizia o un camion, vedrai.
Not che i fari si stavano abbassando. I finestrini erano
appannati: sembrava di guardare fuori da un guscio d'uovo
e cerc di nascondere la paura; aveva un freddo terribile e si
sentiva persa. Sei abbastanza al caldo, Rosso?
Certo, s.
Fu allora che l'interno della macchina venne inondato di
luce e la ghiaia scricchiol alle loro spalle.
Mamma, si  fermato qualcuno disse Elmer nervosamente
e lei cominci a ripulire il finestrino laterale, ma l'automobile
stava proprio dietro di loro, il motore ancora acceso,
e Jessica non riusciva a vedere nulla.
Buon Dio, fu il suo unico pensiero. Quegli uomini sono
tornati, con un'altra mezzora di alcol in corpo.
All'improvviso Elmer le si gett addosso per proteggerla,
mentre lei chiudeva gli occhi, appoggiando le mani sul clacson.
Irma Kiernan provava una gioia maligna.
La vita la rimetteva in pari con tutte le Jessica Janson del
mondo, pens; e si propose di carpire qualche segreto di bellezza
alla donna che aveva ostentato il suo corpo sulla giostra,
offendendo ogni adulto sensibile, mettendo in mostra
se stessa in un'occasione che avrebbe dovuto essere riservata
ai bambini.
Uno scherzo di cattivo gusto disse a bassa voce.
Mentre si avvicinava, lei era la signora Irma Dorn, una
donna dall'aspetto fiero e regale che si muoveva sotto lo
sguardo ammirato del suo uomo, eroe di guerra e mitico
campione.
Mamma, sta arrivando qualcuno grid Elmer.
Jessica tent furiosamente di pulire il finestrino con il palmo
della mano, ma con la stessa velocit con cui lo toglieva,
il vapore tornava a ricoprire tutto.
Era cieca, prigioniera senza speranza della sua cecit.
Svelto, Elmer, passa dietro. Sdraiati a terra.
No, mamma! No... esclam lui e la paura gli soffoc la
voce. Non ti lascer, non ti lascer mai. Poi qualcuno buss
con violenza al finestrino.
Tre volte.
Jessica chiuse forte gli occhi appoggiandosi sul clacson. Il
suono usc debole, la batteria era quasi scarica.
Continuava a ripetersi le parole di Jeff.
I piccoli dettagli sono importanti, Irma. Stai lontana dalla
macchina, lascia che ti vedano tutta.
Jessica Janson abbass il finestrino di meno di un centimetro.
Non sapeva come, ma stava preparandosi a proteggere
suo figlio, mentre si chiedeva se Elmer sarebbe stato capace
di fuggire nel bosco ma, cosa pi importante, si sarebbe allontanato
se glielo avesse ordinato? Trem al pensiero, quasi
incapace di distinguere un'ombra che incombeva sopra di
lei, sembrava piccola.
E una faccia.
Si faceva sempre pi vicina mentre Jessica indietreggiava
sul sedile, suonando ancora il clacson ormai debolissimo, gli
occhi ridotti a fessure davanti alle quali cominciava a prendere
forma una sagoma scura.
Che cosa vuole? grid con il panico nella voce. Elmer
fu subito al suo fianco.
Accadde a un tratto. Senza una parola. Jessica sent caldo.
Il suo corpo e il suo respiro si rilassarono improvvisamente,
inspiegabilmente, un mistero che avrebbe portato con s
nella tomba, che non sarebbe mai riuscita a spiegare a parole:
il cuore risal la china rovinosa, i pugni tornarono a essere
mani.
Mamma, chi  quello? Era la voce di Elmer.
Ma c'era solo il suono della pioggia che batteva contro il
contorno confuso di un vecchio cappello di feltro. Era un
uomo anziano. Anche se quel viso era gentile, aveva qualcosa
di possente e logorato al tempo stesso e, nel fascio di luce
proiettato da un'automobile che arrivava, i suoi occhi erano
pieni di una preoccupazione che Jessica non aveva mai visto
prima.
Signora Janson? chiese piano l'uomo.
Stava ancora pensando: Ti conosco? Dovrei conoscerti?,
quando tolse la sicura e apr la portiera. Con le mani e le
gambe che tremavano, scese dall'auto sotto una pioggia torrenziale.
L'uomo indossava un impermeabile grigio piuttosto
liso, un cappello informe calato sul volto, vecchi pantaloni
sformati. Teneva in mano un notes e stava seguendo con lo
sguardo una macchina verde che passava accanto, rallentava,
poi riprendeva velocit.
Una lacrima rotol sulla guancia di Jessica, che la asciug
in fretta mentre Elmer la prendeva per mano.
Signora Janson, mi chiamo Scott continu l'uomo con
gentilezza, mostrandole un distintivo che luccic nell'oscurit.
Nella mente di lei si affollavano mille domande sconnesse,
impossibili da tradurre in parole. Nell'incerta stranezza
di quella notte, i tre rimasero in piedi l, su quella strada,
sospesi nel tempo, come se in realt non fossero estranei ma
vecchi amici che il destino aveva finito per riunire.
La nostra macchina si  surriscaldata disse Jessica e la
pioggia sembr lavar via le sue parole.
Scott annu. Lo so concluse con dolcezza.
Elmer la tir per la mano.
Va tutto bene bisbigli Jessica e aggrott la fronte.
Come fa a sapere il mio nome? chiese decisa ma esitante,
quasi spaventata dalla risposta. Per favore, mi dica... La
sua voce tremava. Non  stato un incidente, vero?
Scott studi i suoi occhi colmi di lacrime: quella giovane
madre stava lottando con enorme coraggio. Potrebbe anche
essere, ma non conterei su questa possibilit, mi spiace. Sotto
la sua automobile c' un piccolo strumento che ci comunica
i suoi spostamenti, cos ho saputo che aveva bisogno del mio
aiuto.
Oh, Dio! esclam lei, mordendosi un pugno. Che
cosa abbiamo fatto?
Scott le rivolse uno sguardo comprensivo e pieno di tenerezza.
Be',  una domanda difficile, signora Janson. Nonostante
non abbiate fatto nulla per meritare tutto questo - e
sono sicuro che lei si sia gi fatta delle domande in merito
- una spiegazione potrebbe richiedere del tempo.
Facendo un passo avanti, tolse le chiavi dalla macchina e
spense le luci. Non c' niente di cui aver paura. Prendiamoci
una tazza di caff caldo e vedr di fare del mio meglio.
Mentre sua madre stava per rispondere, Elmer si fece
avanti cauto. Immagini e idee lampeggiavano nella sua mente
come flash. Conosci il detective Rivers? chiese.
Scott si chin e l'acqua si vers dalla tesa fradicia del suo
cappello. Elmer, ho sentito che hai lo spirito di un crociato
e il cuore di un leone. Sai,  un gran complimento detto da
uno come Frank Rivers.
A sentire il proprio nome, nella testa del ragazzino ci fu
come una grossa esplosione, tanto potente da fargli battere il
cuore all'impazzata e spalancare gli occhi.
Jessica si lasci andare a un pianto liberatorio, la pioggia
le appiccicava i capelli sulla fronte.  quel maledetto
bowling! url, alzando lo sguardo su Scott.  l'unico guaio
che abbiamo mai avuto! Fece per parlare di nuovo, ma si
limit a scuotere la testa, confusa, abbassando gli occhi sul
figlio: avrebbe voluto essere arrabbiata con lui, ma riusciva
solo ad amarlo.
Nessun guaio, signora, glielo assicuro. Diciamo che Elmer
ha aperto una porta sul passato e che a noi  capitato di
passarci attraverso.
Nonostante la cosa non avesse molto senso per Jessica,
l'espressione sul volto di Elmer diceva che non c'era stato
alcun fraintendimento. Lo sconosciuto e suo figlio sembravano
afferrare qualcosa, a un livello pi profondo e invisibile,
che a lei sfuggiva.
Sei lui? chiese Elmer, timidamente. L'hanno data a
te?
Scott annu, frugandosi in tasca. Il pugno emerse lentamente
e poi le sue dita si aprirono come se avesse catturato
una falena e non volesse farle del male. Ed era l.
La moneta di Elmer.
Una scintilla, una promessa, una gioia. Splendeva come una stella attraverso le rosse origini del tempo.
...
.
...
FINE Parte 2.